Fondi statali per i messaggi autogestiti gratuiti: la Provincia solleciti il Governo e si tenga pronta a ricorrere alla Corte Costituzionale

Le elezioni europee e politiche si avvicinano. Con il loro approssimarsi cresce di pari passo la necessità di varare misure per assicurare il massimo pluralismo. È in quest’ottica che ieri ho presentato un question time (QT) con cui sollecitato il presidente della provincia ad affrontare la stortura della mancata erogazione dei fondi per i messaggi autogestiti gratuiti (MAG) da destinare alle emittenti radiotelevisive locali private trentine.

A causa di una assai opinabile interpretazione fornita dal Governo nazionale (Berlusconi IV), fino dall’anno 2011 i fondi per i messaggi autogestiti sono stati resi indisponibili alle Province autonome di Trento e di Bolzano. L’ammontare totale cui le emittenti locali sono state private ammonta in totale a circa 200mila euro. Si tratta di risorse che sarebbero servite a garantire livelli minimi essenziali di pluralismo rispetto alle proposte delle varie forze politiche.

I MAG svolgono l’importante funzione di assicurare la diffusione di tutti i punti di vista all’interno delle competizioni elettorali e referendarie. Sono previsti dalla cosiddetta legge sulla par condicio al fine di garantire che tutti i cittadini possano ricevere informazioni sulle proposte avanzate dalle forze politiche in campo e dagli eventuali comitati promotori di quesiti referendari.

In vista degli imminenti appuntamenti elettorali e in ragione della situazione dell’informazione del Trentino-Alto Adige/Sűdtirol, dove ormai nel settore della carta stampata si registrano concentrazioni proprietarie e di fatturato in regime quasi monopolistico, questo tema assume un’importanza cruciale.

Si tratta di temi sui quali nei giorni scorsi ho provveduto a sollecitare la rappresentanza del M5S in sede governativa mentre col QT di ieri ho chiesto al presidente di assumere le iniziative che gli competono per rimediare a una stortura che vede i cittadini della nostra regione penalizzati rispetto al resto degli italiani.

Nella sua risposta il presidente Fugatti mi ha ribadito la volontà di recuperare quanto spetta al Trentino, una disponibilità che apprezzo.

Il sasso è stato lanciato, ora tocca ai governi nazionale e regionale affrontare la cosa e porvi rimedio. Come ho avuto modo di ribadire a Fugatti replicando al suo intervento, qualora non si riuscisse a venire a capo della questione si potrebbe anche valutare il ricorso alla Corte Costituzionale.

Qui il video dell’intervento in aula del 12.03.2019

Interrogazione a risposta immediata 324/XVI
Sui rimborsi riconosciuti alle emittenti locali per la trasmissione di messaggi autogestiti a titolo gratuito in campagne elettorali o referendarie

Comunicato dell’Ufficio stampa del Consiglio provinciale
https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=180085

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