La Giunta per le elezioni chiede a Sgarbi di chiarire la sua posizione fra presidenza del Mart e ruolo da parlamentare

Vittorio Sgarbi deve chiarire se la carica che ricopre come presidente del consiglio d’amministrazione del Mart implichi o meno deleghe gestionali. A volerci vedere chiaro è il Comitato per i profili attinenti alle incompatibilità della Giunta delle Elezioni della Camera che ha ripreso una mia segnalazione di qualche mese fa.

Stando a quanto se ne sa (comunicato Giunta delle elezioni del 1° agosto 2019), una volta eletto in Parlamento Sgarbi avrebbe dichiarato alla Giunta delle Elezioni di essere presidente della “Fondazione Cavallini Sgarbi” di Ferrara ma non la presidenza dell’Associazione Culturale Rinascimento di Forlì, la presidenza della Fondazione Canova Onlus di Possagno (TV) e la carica di presidente del CdA del MART di Rovereto, divenuta effettiva a partire dal 10 maggio scorso.

C’è voluto un po’ di tempo ma i nodi che avevo sollevato la scorsa primavera sono venuti al pettine. È molto probabile che Sgarbi sostenga di non avere poteri gestionali. Formalmente è così, perché, proprio per eludere la legge, la giunta provinciale ha nominato Sgarbi presidente con limiti che renderebbero la sua una carica di mera rappresentanza. Osservando le uscite pubbliche del politico eletto con Forza Italia riguardo a qualunque cosa riguardi il Mart risulta però chiaro come nei fatti egli detenga un potere che esecutivo molto forte riguardo alla gestione del museo. Un’autorità che gli viene riconosciuta da coloro che lo contattano per ragionare di mostre o quando Sgarbi si permette di dire, senza che nessuno lo smentisca, di aver bloccato un’ esposizione di arte giapponese al Mart per sostituirla con un’altra riguardante una ballerina americana.

La domanda da porsi è dunque se ciò che è stabilito sulla carta debba prevalere sulla sostanza che tutti possono toccare con mano leggendo ed osservando le dichiarazioni e le uscite pubbliche di Sgarbi.

Personalmente ritengo se una persona può determinare le scelte di un ente allora essa possiede nei fatti un potere gestionale e/o esecutivo, a prescindere dalla circostanza che la carica che ricopre non preveda l’esercizio di tali prerogative. La realtà, o se preferite, la Verità, deve sempre prevalere su ciò che esiste in teoria ma non nella pratica. 

Vedremo se la Giunta per le Elezioni sarà dello stesso mio avviso. Se così sarà Vittorio Sgarbi avrà di fronte a sé una scelta. Fare il deputato oppure presiedere il Mart. Io gli suggerisco la seconda ipotesi, così da poter continuare a dare risalto a quell’arte moderna che pare amare tanto. Inoltre ci sarebbero per lui altri vantaggi, ad esempio, lasciando la carica da deputato potrebbe essere pagato come presidente del Mart cosa che oggi non può avvenire. 

Insomma, sebbene sia noto come il sottoscritto non sia entusiasta di avere Sgarbi come presidente del Mart, lo preferirei in quelle vesti piuttosto che in quelle di parlamentare della Repubblica, e in fondo per una persona che ha sempre detto di amare l’arte, la scelta fra la presidenza di un museo prestigioso e una poltrona in Parlamento non dovrebbe poi essere troppo difficile… vero?

INTERVENTI SU INCOMPATIBILITÀ DI SGARBI

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