Internazionalizzazione: approvato emendamento M5S per istituire una rete di referenti all’estero al servizio delle imprese trentine

Fra gli emendamenti a mia firma inseriti nel disegno di legge per il rilancio del sistema trentino nell’era del Covid-19 ce n’è uno concordato con l’assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli che riguarda l’internazionalizzazione delle imprese della nostra Provincia.

Si tratta di un tema sul quale mi sono impegnato da tempo, divenuto ancor più attuale a causa della crisi. Già in campagna elettorale avevo posto l’accento sul gap che separa il sistema trentino rispetto ai cugini della provincia di Bolzano rispetto all’export (vedi intervento pubblicato su Corriere del Trentino). Per questo avevo fatto inserire tra le linee del programma del M5S trentino l’obiettivo di rafforzare le azioni dell’amministrazione provinciale per aumentare la capacità operativa delle PMI trentine sui mercati stranieri. Della questione avevo parlato anche a inizio legislatura in uno dei miei primi interventi in aula, quando il presidente Fugatti aveva presentato il programma di governo. Ecco quindi che in questo momento di assoluta necessità di rilancio economico ho provato concretizzare l’impegno che mi ero preso pubblicamente, in questo caso trovando, va detto con onestà, disponibilità da parte della Giunta.

La settimana scorsa avevo presentato un emendamento ad hoc aggiuntivo all’articolo 12 (originale – em. 12.9) del testo licenziato dalla commissione del disegno di legge 55/XVI (convertito inlp 3/2020) in cui prevedevo di istituire una rete di referenti delle imprese referenti trentine all’estero. Questo il testo originale dell’emendamento nella prima versione:

      1. Dopo l’articolo 7 della legge provinciale sugli incentivi alle imprese 1999 è inserito il seguente:

7bis
Rete dei referenti delle imprese trentine all’estero

“1. La Provincia, tramite i propri enti strumentali o tramite cooperative e consorzi costituiti da piccole e medie imprese, costituisce una rete di referenti localizzati in Paesi dell’Unione Europea o in Paesi terzi con la funzione di rappresentare e promuovere il sistema economico della Provincia e di offrire servizi di sportello, di prima istanza e di indirizzo a sostegno dell’internazionalizzazione delle piccole, medie e grandi imprese nonché di cooperative e consorzi.
2. Con deliberazione della Giunta provinciale sono disciplinati:

      • la selezione dei mercati in cui attivare un referente del sistema delle imprese trentine;
      • le modalità di selezione dei referenti di cui al paragrafo precedente; la durata e le tipologie attraverso le quali inquadrare i referenti;
      • le modalità di remunerazione dei referenti e dei rimborsi spese;
      • le forme di valutazione dell’attività svolta dai referenti a sostegno delle imprese utenti del servizio;
      • le tipologie dei servizi che le imprese possono esigere in forma gratuita o dietro pagamento di un corrispettivo;
      • le forme d’uso di marchi, loghi e vessilli della Provincia di Trento.
    1. Per la copertura degli oneri derivanti dall’applicazione del comma 1 e al fine di avviare tempestivamente un progetto pilota per sperimentare la validità del modello, con l’allegato C è autorizzata la spesa di 50.000 euro per l’anno 2020 e di 100.000 euro per gli anni 2021 e 2022 sull’unità di voto 14.01 (Sviluppo economico e competitività – industria, PMI e artigianato).

La Giunta ha giudicato positivamente la proposta accogliendolo con riformulazione e riducendo l’importo messo a disposizione. L’opera di mediazione condotta dagli assessori Spinelli e Gottardi mi ha trovato d’accordo (avrei preferito ovviamente fossero messe a disposizione più risorse ma a tenere i cordoni della borsa sono loro). Ho pertanto ringraziato per il tempo che mi hanno dedicato ed ho accettato la riformulazione che poi è stata approvata nella versione che trovate di seguito:
em_12_9_rete referenti_internazionalizzazione

I soldi messi a bilancio per attuare la legge non sono moltissimi ma sono un punto di partenza per intraprendere una nuova strada nel supporto alle imprese trentine che vogliono approcciare i mercati stranieri. Dovrebbe essere sufficiente per avviare una fase pilota, individuando un primo gruppo di referenti per poi valutare la bontà del progetto nel corso della consiliatura.

Le piccole e medie aziende hanno spesso difficoltà ad affacciarsi sui mercati stranieri perché i costi fissi iniziali sono pesanti. Queste imprese hanno infatti bisogno di informazioni puntuali e di servizi che le grandi società di consulenza non possono offrire loro in tempi rapidi, non essendo interessate a seguire realtà imprenditoriali simili, sia per la piccola entità dei commissioni richieste che per la difficoltà di fatturare consulenze ridotte e a riscuoterne i relativi pagamenti.

L’individuazione di referenti in terra straniera per le PMI trentine potrebbe essere una soluzione vincente che già in passato ha prodotto risultati apprezzabili con le cosiddette “antenne” all’estero. I referenti potrebbero svolgere una sorta di servizio pubblico con funzioni di sostegno commerciale di base. Allo stesso tempo queste figure sono in ogni caso essenziali nella prima fase di esplorazione dei mercati stranieri. Ad esempio possono soddisfare le richieste di visure camerali presso le camere di commercio nell’area geografica in cui operano, elaborare la compilazione del profilo di potenziali clienti, ricercare e predisporre liste di potenziali partner commerciali, analizzare in via preliminare le caratteristiche di determinati operatori esteri, tradurre materiale informativo, agire come interlocutori nei confronti di aziende che non dispongono di personale che conosce la lingua italiana o inglese, organizzare incontri “Business to Business” (BtB) con operatori stranieri, valutare la partecipazione a fiere specializzate, etc.

Il M5S è convinto che l’imprenditorialità vada aiutata con azioni e fatti concreti, non con promesse o slogan elettorali. L’approvazione dell’emendamento per l’internazionalizzazione della piccola e media impresa è un passo che va nella direzione di dare respiro e sostegno concreto alle imprese trentine che vogliono operare efficacemente con l’estero e che devono poterlo fare a costi accettabili.

Intervento in discussione generale in cui si presenta l’emendamento sull’internazionalizzazione.

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