Attività di aprile 2020 – Newsletter n° 18

Come il mese precedente anche aprile 2020 è stato dominato dalla questione Covid-19. Del resto non poteva essere altrimenti dato che stiamo parlando di una pandemia globale che sta mettendo in discussione lo stile di vita di tutti i Paesi del mondo. 

In Italia e in Trentino proprio aprile è stato il mese in cui si è raggiunto e superato il picco virale. Tutti ci ricorderemo a lungo i bollettini di guerra emanati ogni sera con la macabra conta dei morti aggiornata giorno per giorno. Il Paese però ha reagito bene e, salvo alcuni casi isolati, s’è dimostrato unito e responsabile di fronte all’epidemia, rispettando le regole e ponendo così le basi per il graduale allentamento del lock-down. Di strada ne rimane molta da fare perché il rischio di una seconda ondata è sempre dietro l’angolo. Non sarà facile ma se saremo capaci di mantenere distanziamento sociale e aderenza alle regole di prevenzione però porremo le basi per superare questo difficilissimo momento e ripartire più forti e migliori di prima anche dal puinto di vista dell’economia.

Spostando lo sguardo alla situazione Trentina, la gestione provinciale della crisi ha suscitato più di un dubbio. La follia iniziale di invitare i turisti lombardi e veneti ad affollare le piste da sci è stata il vero innesco per lo sviluppo dell’epidemia fra le nostre montagne. Il rapporto col Governo nazionale è spesso sembrato dominato da calcoli politici di basso livello ricalcati sulle esigenze elettoralistiche di alcuni partiti, il che ha prodotto comportamenti schizofrenici. La politica provinciale prima ha dato prova di lassismo e sottovalutazione del virus, poi ha avanzato richieste al Governo di chiudere tutto come se non ci fosse un domani, seguite dopo poco da altre richieste, questa volta di aprire tutto… e quando il Governo ha dato l’ok per far ripartire alcune attività come le librerie, a Trento si è deciso di differenziarsi bloccandole, solo per aprirne in anticipo altre una settimana dopo, rafforzando l’impressione che la maggioranza provinciale fosse più interessata alla ricerca del consenso che all’effettiva risoluzione dei problemi.

A corollario di quanto detto sin qui c’è anche da notare lo scarso coinvolgimento che in Provincia si è mostrato verso le opposizioni. Per tutto aprile l’attività del Consiglio è stata bloccata con una sola seduta convocata per istituire modifiche regolamentari. Per il resto le informazioni sullo stato dell’epidemia in Trentino sono state comunicate quasi sempre prima ai media che ai consiglieri provinciali, un atteggiamento che ha trovato il suo culmine a maggio con la presentazione della finanziaria, un documento complesso che è stato consegnato ai consiglieri di opposizione solo dopo la conferenza stampa del presidente Fugatti, lasciando peraltro solo una settimana per studiare il documento e proporre modifiche.

Resta da dar conto degli sviluppi sullo stato del gruppo consiliare del M5S. Senza tanti giri di parole, il simbolo votato dagli elettori trentini alle ultime elezioni provinciali è stato cancellato dal Consiglio provinciale e sostituito con quello di un partito personale creato ad uso e consumo delle ambizioni elettoralistiche di un signore che proprio per aver candidato contro al M5S ne era stato espulso. Le azioni dell’individuo in questione ormai non stupiscono più, al limite rattristano pensando a quanta fiducia gli sia stata data in buona fede e come essa sia stata invece utilizzata per danneggiare dall’interno la stessa forza politica che lo aveva portato in Consiglio provinciale. A sconcertare invece è la constatazione di come il nostro sistema politico/istituzionale faccia allegramente prevalere i cosiddetti “diritti” dei politici (cioè di fare sostanzialmente il comodo loro a prescindere) su quello degli elettori di trovare ascolto e di veder rappresentato il loro voto.

Sullo stesso tema c’è però una buona notizia che giunge dal livello regionale. In Consiglio provinciale è stato impossibile restituire il gruppo consiliare alla forza politica che ne aveva consentito la creazione, non così in Consiglio regionale, dove possiamo avvalerci del supporto di Diego Nicolini e col voto democratico mio e suo siamo riusciti a mettere alla porta il signore di cui sopra.

Al di là del danno e della sofferenza che questa situazione ha causato a tutti noi, il lato positivo della vicenda è che ora è finalmente alle spalle. Il M5S trentino è libero dagli elementi che miravano ad utilizzarlo per il loro personale tornaconto ed è quindi padrone del suo destino. Tocca a tutti noi dare il massimo per produrre una politica onesta, virtuosa e giusta, per questo capace di generare quel cambiamento positivo di cui il nostro Trentino ha assoluto bisogno.

Fra le azioni importanti di aprile metto più che volentieri la lettera inviata al governatore della Florida per chiedere che a Chico Forti venga almeno concesso di scontare la pena in Italia. Abbinata alle azioni portate avanti direttamente dal ministro Di Maio e dal sottosegretario Fraccaro è un passo in più per ristabilire un minimo di correttezza e di umanità su una vicenda che è riduttivo definire kafkiana.

Segnalo inoltre la pubblicazione di due atti regionali che avevo presentato nel mese di marzo e che discuteremo nei prossimi mesi:

  • Proposta di mozione 9/XVI del 16 marzo 2020 per impegnare la Giunta regionale a disporre chiarimenti in merito alle modalità di adeguamento delle disposizioni statutarie e regolamentari all’articolo 16-bis della legge regionale 3 maggio 2018, n. 2 e successive modificazioni in tema di Commissione per la valutazione dell’ammissibilità dei referendum popolari nei comuni della provincia di trento
  • Proposta di voto 6/XVI del 31 marzo 2020 affinché il Governo e il Parlamento italiano intraprendano iniziative per consolidare una prassi o per regolamentare l’iter di trattazione dei voti approvati dalle assemblee legislative delle autonomie locali

Sommario:

  1. Good news 
  2. Bad news
  3. Elenco interrogazioni presentate a marzo
  4. Risposte a interrogazioni ottenute nel mese
  5. Incontri, commenti e interventi pubblici

Good news

Ponte Morandi
Non è una notizia che riguarda la realtà provinciale, tuttavia credo che debba essere menzionata tra news positive del mese perché la ricostruzione a tempo di record del ponte Morandi di Genova dimostra come anche in Italia le opere pubbliche, anche quelle più grandi e più complesse, possano essere portate a termine, velocemente, a regola d’arte e senza prestare il fianco al malaffare, anzi è proprio quest’ultima condizione a consentire le prime due. Naturalmente questo modello non potrà essere sempre replicabile ma credo sia chiaro a tutti come la strada da seguire debba assolutamente essere quella tracciata a Genova. Intanto però godiamoci un risultato che è la rappresentazione plastica di cosa voglia dire avere una forza come il M5S al Governo del Paese.

⭐⭐ Lago di Lases
Ci sono volute interrogazioni multiple da parte mia e le diffide dei cittadini (9 mesi fa…) ma alla fine (il 24 aprile per essere precisi) il sindaco di Lona-Lases ha dovuto emanare un’ordinanza  per far rimuovere le barche ormeggiate sul lago di Lases senza autorizzazione. Adesso si auspica che venga scritto anche un regolamento per garantire la miglior gestione possibile allo specchio d’acqua. Segnalo inoltre che, a seguito delle sollecitazioni del M5S, l’amministrazione comunale ha inoltrato una diffida all’Asuc affinché adegui il progetto di raccolta e controllo delle acque meteoriche dell’area artigianale di lavorazione del porfido “ex cava Dossi” e impieghi le risorse per il finanziamento dell’opera e le procedure necessarie per l’assegnazione dei lavori. L’optimum sarebbe che si facesse finalmente lo sforzo di garantire la regimazione delle acque pluviali nelle cave a monte del lago.

Bad news

🚫 Trasparenza in Consiglio
Col Consiglio provinciale di aprile abbiamo provato ad introdurre strumenti di trasparenza all’interno del processo legislativo provinciale. Risultato? Tutti gli emendamenti che abbiamo presentato sono stati bocciati, a conferma che per certi politici e per talune figure apicali della pubblica amministrazione la trasparenza è un po’ come l’aglio per i vampiri…

🚫🚫 Sgarbi… ancora tu!
Sta ormai diventando un appuntamento fisso e forse dovremmo valutare di dedicargli una rubrica a parte, ma anche nel mese di aprile il noto politico posto alla presidenza del Mart dalla maggioranza provinciale ha ben pensato di lasciare la sua impronta. Stavolta il tema è stato la disputa sulla nomina del nuovo direttore, sul quale il noto critico ha fatto conoscere il suo pensiero, che purtroppo però non pare del tutto in linea con le regole del museo affidato alla sua “amorevole presidenza”… Sgarbi colpisce ancora insomma. La nostra opinione è semplice: si tratta solo dell’ultima uscita in ordine di tempo, cui ne seguiranno altre ed altre ancora. A nostro parere e come già abbondantemente argomentato in passato, Vittorio Sgarbi non cambierà mai modo di agire e di esprimersi. Il suo personaggio del resto è costruito secondo un copione ben preciso. Abbiamo capito che deve cercare in tutti i modi di attirare l’attenzione mediatica su di sé. Finché si tratta di scelte che influenzano lui medesimo è naturalmente libero di fare come ritiene. Il problema si manifesta quando una figura così mediatizzata ed esposta viene associata ad un’Istituzione come il Mart, con la conseguenza che l’immagine del museo (e in senso lato, del Trentino tutto) viene giocoforza associata a comportamenti e a espressioni assolutamente divisivi quando non offensivi per questa o quella categoria di persone. Ancora una volta ribadisco: si sapeva chi era Sgarbi e lo si è scelto comunque (forse proprio per dare un segnale politico), la prima responsabilità dei contraccolpi che conseguono a ogni sua uscita è dunque di chi lo ha voluto mettere alla presidenza del Mart anche se gli era stato ampiamente segnalato di considerare bene cosa stava facendo.

🚫🚫🚫 Microcredito
Figlio di un Dio minore. L’ente nazionale viene escluso dal tavolo di lavoro a livello provinciale nonostante le promesse fatte nei mesi scorsi. Oggi come non mai il credito alle piccole medie imprese potrebbe aiutare non poco il rilancio dell’economia ma si ha come l’impressione che per certi decisori politici conti di più apparire come gli unici e i soli disponibili a mettere mano al portafogli pubblico. Un modo di governare sbagliato, vecchio e al tempo stesso avvilente.

Elenco interrogazioni presentate ad aprile

1293/XVI dell’1-apr-2020
Informazioni sugli incidenti da sci

1298/XVI del 03-apr-20
Rappresentanza di un partito politico in sede di conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari

1299/XVI del 03-apr-20
Ispezioni da parte dell’autorità nazionale anticorruzione

1302/XIV del 06-apr-20
Recenti dichiarazioni del presidente del MART

1304/XVI del 06-apr-20
Selezione di un nuovo direttore per il MART

1306/XVI del 07-apr-20
Costituzione di un nuovo gruppo consiliare e problemi connessi

1308/XVI del 07-apr-20
Accesso ai verbali della conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari

1310/XVI del 08-apr-20
Trasmissione delle sedute del consiglio provinciale

1314/XVI del 09-apr-20
Sedute telematiche degli organi consiliari

1320/XVI del 10-apr-20
Informazioni ai presidenti dei Consigli comunali in ordine trasmissione in diretta streaming

1429/XVI del 28-apr-20
Sul personale messo a disposizione per l’attività istituzionale del Mart

1432/XVI del 29-apr-20
Creazione piattaforma dei dati circa l’acquisizione e distribuzione materiali e aiuti della Protezione Civile nell’emergenza covid-19

1443/XVI del 30-apr-20
Sul disegno di legge in materia di energia e grandi derivazioni idroelettriche

Risposte a interrogazioni ottenute nel mese di aprile

06-apr-20 risposta all’interrogazione 1169/XVI del 07-feb-20
Monitoraggio sull’attuazione del Protocollo d’intesa per favorire l’accesso al credito delle piccole imprese e micro imprese della Provincia autonoma di Trento e coinvolgimento dell’Ente Nazionale Microcredito

10-apr-20 risposta all’interrogazione 1194/XVI del 18-feb-20
Composizione della commissione per l’accesso alla qualifica di direttore presso il consiglio provinciale

Incontri, commenti e interventi pubblici

01 aprile – Efficientamento energetico e sviluppo sostenibile: dal Governo 9 milioni di euro ai Comuni trentini

02 aprile – Per Sgarbi i dipendenti del Mart sono “menzogneri”!

04 aprile – Castel Pergine: come stanno davvero le cose?

06 aprile – Si appellano all’unità ma poi escludono il M5S dalla programmazione delle attività del Consiglio provinciale di Trento

07 aprile – Le circostanze mi hanno costretto a rassegnare le dimissioni dal gruppo consiliare. Resto comunque l’unica persona titolata a rappresentare il M5S in Consiglio provinciale

09 aprile – La partita è truccata ma il M5S è abituato a lottare contro tutti

10 aprile – Sulla trasparenza … ennesima puntata trash in Consiglio provinciale

12 aprile – Dalle “Leggi per voi” alle “Leggi con voi”: in arrivo opuscolo informativo per favorire la conoscenza degli istituti di partecipazione popolare

14 aprile – Covid-19: la strada per uscire dalla crisi sarà lunga. Le istituzioni provinciali si attrezzino!

15 aprile – Regolamento interno del Consiglio. Con la scusa del Covid-19 si comprimono gli spazi di confronto democratico

15 aprile – Ricostruzione post covid: priorità

20 aprile – Rigettati tutti gli emendamenti per un Consiglio provinciale più trasparente

20 aprile – Ecco il riassunto dell’ultimo triste Consiglio provinciale (video)

23 aprile – Dalla giunta nessuna apertura di sostanza verso le minoranze, l’opposizione ragionevole ma no al far west degli appalti

23 aprile – Lettera al Governatore della Florida per chiedere il trasferimento di Chico Forti in Italia

24 aprile – Chico Forti: anche Enrico Montesano condivide la battaglia per riportarlo in Italia!

25 aprile – Un 25 aprile per ripartire all’insegna della libertà

26 aprile – Il direttore del Mart lo sceglie la Giunta provinciale. Il presidente non ha deleghe gestionali

28 aprile – I sindaci hanno ragione. La riforma del turismo di Failoni rischia di danneggiare il comparto in Valle del Chiese

28 aprile – Col M5S al Governo il ponte Morandi ricostruito a tempi di record e senza mangerie

28 aprile – Carmen Martini: dalla crisi si esce solo se tutti facciamo la nostra parte

⭐ Newsletter dei mesi precedenti ⭐

Iscriviti alla newsletter mensile ⭐

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...