Cosa vuol fare la Provincia per sistemare la viabilità nei pressi di Vigolo Baselga? Il M5S interroga!

La situazione della viabilità che conduce dal Trentino occidentale al capoluogo è e resta critica. Nonostante le reiterate promesse, alcune anche recentissime, nel corso degli anni nulla è stato fatto per migliorare le cose. Per mettere paletti chiari su cosa si voglia fare e con quali tempistiche proprio ieri il M5S ha presentato un’interrogazione sull’argomento. È mia intenzione continuare a tenere sollecitate le strutture provinciali fino a che non si decideranno a procedere con una soluzione che risolva i problemi della viabilità in questo tratto complicato, al contempo venendo incontro alle esigenze dell’abitato di Vigolo Baselga.

Che viviate in città oppure nelle vallate, se siete trentini è probabile abbiate sentito almeno parlare delle famigerate curve “del palloncino rosso” e “degli aranci”, due tornanti che si trovano in sequenza a poca distanza dall’abitato di Vigolo Baselga.

Perché famigerate? Perché negli anni non si contano ormai più gli incidenti che vi sono avvenuti. La viabilità del tratto è assai complessa e anche senza sinistri il traffico spesso subisce rallentamenti con code che possono arrivare tranquillamente a Vezzano. Questo avviene in special modo perché la cosiddetta “curva del palloncino rosso” non consente un passaggio agevole di 2 autotreni in contemporanea, una circostanza che si verifica spesso e che costringe i camion a fare manovra per passare, bloccando di conseguenza tutto il traffico in entrambe i sensi di marcia.

Non si tratta ovviamente di una questione nuova. Le problematiche del tratto stradale tra Vezzano e Vigolo Baselga sono note da anni e da altrettanto tempo la Provincia promette interventi risolutivi. Fino ad ora però a parte gli annunci non si è visto niente di concreto. C’è anche da dire che gli abitanti di Vigolo Baselga hanno il diritto ad accorgimenti che riducano l’impatto del passaggio degli automezzi fra le loro case. Dopo un quarto di secolo circa, trovare una soluzione capace di soddisfare tutte le esigenze non dovrebbe essere un problema insormontabile. Proprio per questo come M5S vogliamo che la questione sia resa pubblica e che lo siano anche le varie proposte d’intervento, coinvolgendo nelle decisioni tutti gli attori interessati.

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Interrogazione n. 1749/XVI a risposta scritta del 3 settembre 2020:
Interventi migliorativi per la messa in sicurezza del tratto della SS 45 bis della Gardesana in prossimità dell’abitato di Vigolo Baselga

A causa della sua orografia, affascinante ma complessa, il Trentino presenta una serie di tratti stradali di difficile percorrenza. Fra di essi un posto particolare se lo sono meritato le cosiddette “curva del palloncino rosso” e “curva delle arance” poste a poca distanza l’una dall’altra nei pressi dell’abitato di Vigolo Baselga. Tali punti di transito hanno dato luogo negli anni a numerosi incidenti, evidenziando anche l’estrema difficoltà a permettere il passaggio contemporaneo di autoarticolati provenienti da opposti sensi di marcia. Si tratta dunque di problematiche annose, sulla cui risoluzione è lecito attendersi interventi decisivi da parte delle Istituzioni provinciali;

tra le vocazioni messe in evidenza nel Programma di Sviluppo Provinciale della XVI Legislatura risulta di particolare rilevanza il punto 3.3.2, “Tutelare la montagna”. Secondo il documento programmatico il Trentino deve crescere in tutte le sue componenti territoriali, ciascuna secondo la sua vocazione e le sue qualità: questa concezione considera la montagna come entità in dialogo col sistema provinciale e non la racchiude in un confine. Attraverso l’ascolto dei suoi territori, il Trentino deve affrontare le sfide del futuro per ricercare le risposte possibili ai bisogni di chi vive in montagna, per evitare lo spopolamento delle valli e per accrescere l’attrattività e la vivibilità delle zone periferiche. Obiettivi che per essere conseguiti richiedono di ripensare il governo complessivo del territorio trentino e di trovare per le aree periferiche le modalità più opportune per garantire il protagonismo dei territori da un lato e la qualità e la quantità dei servizi erogati dall’altro. Per far vivere la montagna è necessario rafforzare le reti di collegamento e i livelli di infrastrutturazione, così da rendere più sicuro il territorio e più agevoli le connessioni con il fondovalle e tra valle e valle;

la strategia n.6 “Per un Trentino di qualità, funzionale, interconnesso al suo interno e con l’esterno” del Programma di Sviluppo, all’obiettivo 6.1 prevede il “Miglioramento dell’accessibilità e della mobilità di persone e di merci con lo sviluppo delle reti di mobilità e trasporto provinciali ed extraprovinciali e di sistemi di mobilità alternativa, in un’ottica di sostenibilità ambientale, sociale ed economica” sviluppando e migliorando l’assetto infrastrutturale, all’interno e verso l’esterno al territorio provinciale. Secondo detto documento programmatico ciò significa: “introdurre tecnologie e metodologie di gestione dei flussi viari atte ad ottimizzare e ridurre, lì dove possibile, il traffico di attraversamento dei centri abitati e i tempi di percorrenza e potenziare i collegamenti fra le periferie e il fondovalle per equilibrare l’accessibilità ai servizi sul territorio”; 

in base a quanto fin qui esposto risulta pertanto evidente che fra gli obiettivi della Giunta provinciale nella pianificazione degli interventi viabili per il miglioramento della rete stradale di competenza della Provincia Autonoma di Trento si debba garantire la sicurezza del traffico veicolare. Ciò avviene con la predisposizione del Piano Pluriennale della Viabilità e i suoi aggiornamenti secondo priorità di intervento che dipendono da una pluralità di elementi;

come già evidenziato nelle legislature passate (vedi interrogazione 2490/XIV), il Servizio Infrastrutture Stradali e Ferroviarie competente in programmazione, progettazione e direzione lavori per la costruzione di nuove strade nonché per la realizzazione di opere di ampliamento o di ristrutturazione delle strade provinciali, statali e ferroviarie, aveva già predisposto uno studio di fattibilità per l’individuazione degli interventi migliorativi delle curve situate tra il km 45+300 e il km 45+500 della SS 45 bis in prossimità dell’abitato di Vigolo Baselga; 

sulla base di tale studio l’intervento in questione era stato inserito nel “Quinto aggiornamento del Piano degli investimenti per la viabilità (2008-2013)” approvato con Deliberazione n. 498 di data 25/03/2011;

ad oggi si rileva tuttavia come il tratto in questione necessiti di interventi infrastrutturali maggiormente incisivi per rendere il traffico più scorrevole e più sicuro, come del resto richiesto da molti cittadini. A titolo esemplificativo, nelle immagini in versione grezza proposte di seguito, sono rappresentate alcune alternative di interventi di rettifica riguardanti il citato tratto stradale:


nella legislatura XV il tema era stato oggetto anche dell’interrogazione a risposta orale immediata 5817/XVI “Sistemazione della SS 45 bis Gardesana occidentale tra gli abitati di Vezzano e Vigolo Baselga”. All’epoca la risposta della Giunta riconobbe che le problematiche relative al tratto stradale erano ben note, specificando per bocca dell’assessore competente che: “Il tratto di strada in questione presenta problematiche relative alla larghezza della sede stradale: pertanto il Servizio competente ha preso contatto con i proprietari dei terreni a bordo strada e conta nel corso corrente anno di dare il via alla modifica delle curve e all’allargamento della sede, compatibilmente con gli stanziamenti di bilancio e la progettazione. In conclusione, il Servizio preposto sta seguendo da vicino gli sviluppi e sta lavorando per raggiungere il prima possibile l’obiettivo richiesto. Importante sarà ovviamente la concertazione con i proprietari dei terreni di fianco alla strada”;

le affermazioni riportate al paragrafo precedente risalgono all’anno 2018. Col 2020 che si avvia al termine, pur nella riconosciuta consapevolezza della complessità e della pericolosità del citato tratto stradale, non risulta che sia stato messo in cantiere alcun intervento concreto per porre rimedio alla situazione;

tutto ciò premesso si interroga il Presidente del Provincia per sapere

quali siano le iniziative adottate o che la Giunta intende adottare per progettare interventi migliorativi alle curve al fine di mettere in sicurezza del tratto della SS45bis della Gardesana in prossimità dell’abitato di Vigolo Baselga (tra km 45+300 e km 45+500)

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