Ospedale di Tione solo per il Covid? Presentata interrogazione per verificare le conseguenze sull’utenza.

Il Covid è tornato a bussare pesantemente alle porte di tutta Italia, Trentino compreso, ed è quindi necessario che il nostro sistema sanitario si attrezzi per far fronte nel migliore dei modi alla nuova ondata di contagi. Questo significa essere in grado di trattare sia i casi di Covid che tutte le altre patologie, traumi, ecc. È ovvio infatti che se ci si occupasse solo del Covid si avrebbe l’effetto inaccettabile di far aumentare complicazioni, sofferenza e mortalità dovute ad altre casistiche, perché il Covid-19 è grave, preoccupante e pericoloso, ma non ci si ammala e non si muore solo di Covid-19. A questo proposito sono stato informato dello stato di preoccupazione che si starebbe diffondendo in Giudicarie a causa della repentina trasformazione di quasi tutto l’ospedale di Tione in struttura dedicata alla gestione del Covid-19. Ci si chiede, giustamente, come si intenda procedere per garantire le prestazioni sanitarie necessarie a tutti i cittadini. Sono domande legittime e per questo le ho poste alla giunta provinciale tramite un’interrogazione, che si propone anche di capire quando e come verranno recuperate le tante visite e i tanti interventi programmati a Tione e gioco forza saltati a partire dal marzo scorso.

Altro tema che ho sollevato con la mia interrogazione riguarda la comunicazione delle decisioni relative all’ospedale tionese che pare sia arrivata a sorpresa ai medici che ci lavorano, una circostanza che se verificata, getterebbe una pessima luce sulla politica di coinvolgimento che i vertici della sanità trentina applicano verso le strutture periferiche, trattate come appendici a cui imporre le decisioni prese dall’alto senza nemmeno curarsi di anticiparle o di provare a confrontarsi nel merito delle stesse… quasi che chi fa il medico in periferia dovesse adeguarsi senza fiatare agli ordini impartiti da Trento. Spero non sia vero ma, visti i precedenti, il dubbio mi resta.

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Segue il testo integrale dell’Interrogazione n. 1922/XVI a risposta scritta: Problemi organizzativi all’ospedale di Tione in conseguenza dell’epidemia in corso

In data 23 ottobre 2020 compariva sulla stampa locale compariva l’articolo dal titolo Tione: la RSA ospedaliera diventa reparto Covid (ma i medici non lo sanno)(L’Adige – 23/10/2020 – edizione on-line). Nel pezzo in questione viene fatto presente come la i vertici della sanità della Provincia di Trento abbiano deciso di cambiare destinazione d’uso alla residenza socio-assistenziale ospedaliera (Rsao) di Tione, trasformandola in reparto Covid, il tutto, a quanto riportato nel succitato pezzo, senza darne adeguata informazione ai medici del nosocomio tionese che di conseguenza si sarebbero “trovati di fronte al fatto compiuto”;

all’interrogante risulta inoltre che per far fronte alla recrudescenza della pandemia da Covid 19 l’intera struttura ospedaliera tionese sia in procinto di venire adibita alla gestione dei contagi pandemici. Alla data di stesura del presente atto risulterebbero già sospese le attività dei reparti di chirurgia, ortopedia e medicina, sarebbero stati allestiti 2 reparti di pronto soccorso, uno dedicato alla gestione dei sospetti casi Covid e uno rivolto alla gestione delle normali patologie o infortuni. Sarebbe inoltre stata ridotta l’attività ambulatoriale interna all’ospedale tionese spostando il personale relativo alla gestione dei casi Covid;

ferma restando la necessità di operare con la massima decisione ed efficienza al contrasto della diffusione del Covid-19 e, laddove necessario, alla sua cura, la decisione di riconvertire dell’intero ospedale di Tione a struttura dedicata al contrasto pandemico e le modalità con le quali essa sembra essersi delineata pongono alcune questioni di massima rilevanza relative alla tutela della salute delle persone facenti riferimento al nosocomio giudicariese. In particolare si pone la questione del come verranno gestite le numerose patologie extra Covid che venivano curate a Tione, tenendo presente che, a quel che risulta all’interrogante, a Tione dovevano essere ancora completamente riposizionati tutti gli accessi saltati nei mesi del lockdown della primavera 2020. Tali problematiche vanno ad aggiungersi alla modalità di comunicazione non partecipativa che come riportato sopra sarebbe stata scelta dai vertici sanitari per imporre a sorpresa la trasformazione della Rsao di Tione in reparto Covid;

tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per sapere

  1. se corrisponda al vero che medici e personale dell’ospedale di Tione non fossero informati della decisione di trasformare la locale Rsao in reparto Covid e nel caso se si ritenga che tale modalità comunicativa sia adeguata a garantire la migliore risposta del personale sanitario alle disposizioni poste in essere per far fronte alla pandemia da Covid-19, specie sotto i profili della partecipazione e del coinvolgimento dello stesso personale allo sforzo ad esso richiesto che sarà probabilmente ingente;
  2. come si ritenga di far far fronte alla gestione delle patologie e delle casistiche mediche extra Covid relative all’ambito delle Giudicarie nel momento in cui l’intero ospedale tionese fosse destinato alla cura e alla gestione della pandemia;
  3. come e con quali tempistiche si ritenga plausibile riuscire a far fronte a tutti gli accessi sanitari programmati sull’ospedale di Tione e rinviati a causa dellle misure che si è reso necessario da marzo a maggio 2020 e che, si suppone, sarà necessario prendere con novembre 2020.

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