I fatti di Cortesano sottolineano la necessità di interventi contro i femminicidi a partire dall’educazione di studenti e cittadini

I recentissimi e terribili fatti di cronaca avvenuti a Cortesano riportano una volta di più alla ribalta l’odioso fenomeno dei femminicidi. Una piaga che non sembra subire flessioni a dispetto del fatto che in Italia il numero degli omicidi risulta in costante calo da ormai un quarto di secolo. I femminicidi sono una piaga da estirpare. Per riuscirci non basta però la repressione ma servono interventi di natura più profonda, mirati a sradicare in partenza quell’ideologia arcaica del possesso della donna da parte dell’uomo che è ancora oggi il presupposto che spinge certi soggetti a usare la violenza come mezzo per perpetuare il proprio dominio all’interno delle dinamiche familiari.

Nel 2019 in Italia ci sono stati 140 omicidi che nel 2020 sono scesi a 92 evidenziando un calo del 34,29%. In compenso il numero delle vittime si genere femminile è rimasto invariato, 45 omicidi nel 2019 e 44 nel 2020. Se nel 2019 gli omicidi che avevano per vittime delle donne rappresentavano il 32% del totale nel 2020 questo dato è salito al 48%. Allo stesso tempo risulta in aumento la percentuale degli omicidi commessi in ambito familiare, saliti dal 45% del 2019 al 58% del 2020, mentre le vittime di genere femminile crescono da 36 a 40. Gli omicidi commessi da partner o da ex partner sono stati 27 sia per il 2029 che per il 2020 ma se nel 2019 le donne uccise dal compagno o da un ex erano il 43% del totale nel 2020 sono salite al 51%. Sono dati che evidenziano oltre ogni ragionevole dubbio come il fenomeno del femminicidio sia attuale e presente e di conseguenza come si sia fatto ancora troppo poco per impedirne efficacemente la diffusione.

Proprio per dare slancio al contrasto alla violenza sulle donne, a inizio febbraio il M5S ha proposto un Ordine del Giorno, che il Consiglio provinciale ha approvato, riguardo alla realizzazione di campagne di sensibilizzazione in merito al femminicidio e al rispetto nei rapporti fra uomo e donna, coinvolgendo la Commissione pari opportunità, l’ordine provinciale degli psicologi e le istituzioni scolastiche, in modo da progettare appositi moduli educativi da utilizzarsi in ambito scolastico. Sullo stesso tema si propongono inoltre percorsi di sensibilizzazione rivolti alla cittadinanza. A partire da questo Ordine del Giorno, il 12 febbraio scorso abbiamo presentato un’interrogazione tramite la quale sollecitiamo la stesura di accordi con le emittenti radiofoniche locali al fine di avviare una campagna informativa permanente per creare un contesto culturale adeguato a contrastare la violenza di genere.

La lotta ai femminicidi sarà lunga e difficile ma l’unica maniera per vincere questa battaglia è iniziare a combatterla prosciugando le fonti che alimentano e in qualche modo perverso giustificano l’esercizio della violenza sulle donne facendo comprendere a tutti la viltà di certi comportamenti e la necessità di rigettarli e denunciarli qualora venissero messi in atto.

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Ordine del giorno n. 315/XVI, approvato il 3 febbraio 2021, “Campagne di sensibilizzazione sul femminicidio e la violenza di genere”

Interrogazione 2281/XVI presesentata il 4 febbraio 2021 “Accordi con emittenti radiofoniche locali per campagne di sensibilizzazione sulla violenza di genere”

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