Indennità consiglieri regionali del TAA/ST: la maggioranza vorrebbe aumentarle ma si vergogna. Intanto sabota le commissioni e si rifiuta di fornire i dati

Lo scorso 27 maggio si è svolta a Bolzano una seduta della Prima commissione del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige / Südtirol, la prima della consiliatura in terra altoatesina. All’ordine del giorno c’era il disegno di legge n.16/XVI in materia di trattamento economico e previdenziale dei consiglieri regionali oltre a una serie di altre proposte riguardo all’aggiornamento del Codice degli Enti Locali per rimuovere gli ostacoli alla partecipazione popolare. La seduta era prevista dalle ore 10.00 alle ore 17.30. In pratica non si è fatto nulla. Motivo? La maggioranza regionale cerca un modo per far passare la rivalutazione delle indennità dei consiglieri provinciali ma non vuole dirlo apertamente e allora gioca a rimpiattino con le Istituzioni pubbliche.

La mattinata del 27 maggio è trascorsa senza che si potesse concludere nulla, tra una riunione dei consiglieri di maggioranza, prima, e una riunione dei consiglieri di minoranza, poi. In maggioranza non sono riusciti a trovare un accordo sull’emendamento sottoscritto dai consiglieri di alcuni gruppi di minoranza che proponeva in maniera chiara l’eliminazione della rivalutazione automatica dell’indennità consiliare secondo gli indici annuali calcolati dall’ISTAT così come previsto dalla legge regionale 6/2012. Nel pomeriggio invece i consiglieri di maggioranza, vista la mala parata e non potendo sospendere la trattazione e l’esame del solo disegno di legge, hanno pensato bene di interrompere i lavori dell’intera seduta mandando a casa tutti i commissari senza votare nemmeno un articolo. Da questi comportamenti appare chiaro come la maggioranza voglia da un lato aumentare le indennità dei consiglieri (quindi respinge gli emendamenti che impedirebbero gli adeguamenti al rialzo) ma dall’altro non sa come fare per far digerire quegli stessi aumenti all’elettorato, tanto più in un periodo complicato come quello che stiamo vivendo.

L’argomento era del resto stato discusso più volte in commissione e in Consiglio regionale, col M5S che aveva presentato emendamenti in almeno un paio di occasioni (dicembre 2020 e novembre 2019). La maggioranza del Consiglio ha tuttavia sempre preferito preservare il meccanismo di rivalutazione automatica dell’indennità, anche se poi l’Ufficio di presidenza non ha mai avuto il coraggio di adottare la delibera attuativa per calcolare ed erogare gli importi maturati dal 2012 ad oggi (e per fortuna!).

Per quel che mi riguarda, in più occasioni ho chiesto di poter avere una tabella con i calcoli relativi all’attualizzazione delle indennità in considerazione degli indici di rivalutazione determinati annualmente dall’ISTAT. Dati concreti sui quali basare valutazioni concrete invece di lavorare di fantasia. Caso strano, la risposta non è mai arrivata. I dati li ho chiesti anche in occasione dell’ultima seduta di Consiglio, ma senza successo. Dopo la mia ultima sollecitazione, il presidente della commissione mi ha suggerito di provvedere con una richiesta formale e poi loro, valutando i profili attinenti alla privacy, avrebbero potuto considerare l’ipotesi di fornirmi i dati richiesti… come se avere dei dati, privi di nomi e cognomi e genericamente relativi alle indennità dei consiglieri, (le cui entità comunque sono pubbliche!) potesse in qualche modo costituire un vulnus alla privacy!

Preso atto della difficoltà a ottenere i dati richiesti ho deciso di arrangiarmi procedendo in autonomia. Ho recuperato gli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Ho predisposto due tabelle di calcolo (vedi screenshot a piè di pagina): la prima con un sistema di rivalutazione semplice prendendo come base di calcolo fissa l’indennità di 9.800 euro mensili definita dalla legge del 2012; la seconda utilizzando una rivalutazione composta partendo dall’indennità rivalutata all’anno precedente. La differenza tra i due sistemi di calcolo è poco significativa e dunque ci può dare un’idea nell’ammontare indicativo di quale costo si sostanzierebbe per le casse pubbliche qualora l’ufficio di presidenza decidesse di emanare una delibera per attuare la legge regionale n.6 del 2012 sulle indennità dei consiglieri regionali.

In base alle mie stime, l’indennità mensile dei consiglieri provinciali dal 2012 ad oggi si rivaluterebbe di circa 650 euro. Si passerebbe dunque da 9.800 euro a 10.450 euro lordi ogni mese. Su base annua l’indennità si incrementerebbe di poco meno di 8.000 euro passando da 117.600 euro del 2012 a 125.600 euro nel 2021.

Indicativamente, qualora si riconoscesse la rivalutazione delle indennità, ai consiglieri della scorsa legislatura (XV) potrebbero essere liquidate cifre nell’ordine dei 15/17.000 euro lordi per ogni singolo consigliere. Infine, il costo complessivo della rivalutazione delle indennità dal 2012 al 2021, calcolato sul totale dei 70 consiglieri, dovrebbe aggirarsi intorno ai 550.000 euro totali, senza considerare l’incremento dei costi collaterali derivanti da un aumento delle integrazioni parametrate sulle indennità dei consiglieri e dei contributi previdenziali integrativi. Come si vede si parla di cifre non trascurabili, anzi.

Ripeto, in assenza di risposte ufficiali ho dovuto procedere in autonomia e quindi potrebbero essermi sfuggite delle variabili. I calcoli che presento potrebbero dunque essere smentiti da quelli forniti dal Consiglio (in caso, si spera al ribasso). Purtroppo se chi di dovere si rifiuta di fornire informazioni chiare in tempi accettabili e la trasparenza manca del tutto, non restano alternative e ci si deve arrangiare con gli strumenti che si hanno.

* * * * *

Potrebbe interessarti:
Le Regioni rivogliono il malloppo di Ilaria Proietti (Il Fatto Quotidiano, 3 giugno 2021):

One Reply to “Indennità consiglieri regionali del TAA/ST: la maggioranza vorrebbe aumentarle ma si vergogna. Intanto sabota le commissioni e si rifiuta di fornire i dati”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...