Giochi invernali Milano-Cortina 2026. Il M5S chiede trasparenza sull’impiego delle risorse investite sul territorio della Provincia di Trento

Le Olimpiadi di Tokio si sono appena concluse. È tempo di bilanci non solo per quanto riguarda le medaglie nazionali ma anche per il ritorno degli investimenti pubblici. Stando alle stime, l’evento giapponese avrebbe avuto un costo totale di 23,8 miliardi generando un buco nelle casse pubbliche di almeno 20 miliardi. Va detto che l’entità investita, e proporzionalmente dell’ammanco, è inferiore al budget di 38 miliardi investito per i Giochi di Pechino 2008 o a quello di 42,5 miliardi messo a bilancio per i Giochi invernali di Sochi del 2014. Sono numeri che dovrebbero portare a riflettere sui costi e sugli effetti economici determinati dalle Olimpiadi passate in modo da poter programmare le Olimpiadi future, compresi dunque i Giochi invernali Milano-Cortina, che si svolgeranno tra il 4 e il 22 febbraio del 2026 e che vedranno anche il Trentino protagonista per le discipline del pattinaggio su ghiaccio di velocità, dello sci di fondo, del salto con gli sci e della combinata nordica.

Le analisi economiche sui giochi olimpici non mancano e non sono particolarmente confortanti per i sistemi territoriali che le hanno ospitate. In sintesi, le casse pubbliche si aprono, ma i calcoli sul moltiplicatore degli investimenti sul prodotto interno lordo rimangono incerti, così come gli effetti occupazionali. Studi qualificati hanno infatti dimostrato che l’assorbimento di disoccupati è limitato e si produce solo nel breve termine. L’unica certezza di guadagno è per chi costruisce le infrastrutture, per gli alberghi collocati nelle aree dove si svolgono gli eventi e per i gruppi legali, finanziari e assicurativi che assistono la promozione degli interventi. Visti i precedenti, non serve dire che il rischio tali criticità si riproducano in Italia e in Trentino appare assai elevato.

Per scongiurare il pericolo dell’ennesimo grande evento che si trasforma in mangiatoia per pochi senza produrre vantaggi ma solo danni per la collettività, vanno pertanto messi in campo tutti gli strumenti per ottimizzare gli investimenti e l’impiego di risorse pubbliche. Per la provincia di Trento parliamo di più di 600 milioni per le opere al servizio diretto o potenziale dell’evento Olimpico del 2026.

A fronte di simili cifre il M5S chiede la massima trasparenza sulla programmazione delle opere e degli interventi previsti, quale condizione imprescindibili per scongiurare gli sperperi, assicurare il miglior risultato in termini di resa economica e occupazionale e, nel limite del possibile, prevenire la corruzione, altro fenomeno che da sempre si annida nella macchina organizzativa dei giochi a tutte le latitudini.

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Segue il testo integrale dell’interrogazione 2897/XVI del 6 agosto 2021 “Informare la cittadinanza sull’attività svolta dal coordinamento provinciale per le Olimpiadi invernali 2026 e sull’avanzamento di progetti e lavori”

Sino ad oggi sono diversi gli atti di sindacato ispettivo e indirizzo politico presentati e approvati dal Consiglio provinciale volti ad ottenere chiarimenti sugli interventi da realizzarsi sul territorio provinciale in vista delle Olimpiadi e paralimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 e sulle modalità di realizzazione degli stessi, con particolare riferimento alla sostenibilità economica ed ambientale;

con l’ordine del giorno n. 89/XVI “Realizzazione di strutture sostenibili per lo svolgimento delle gare olimpiche di pattinaggio su ghiaccio di velocità” approvato il 24 ottobre 2019, il Consiglio impegnava la Giunta: 1) a effettuare nel più breve tempo possibile un’analisi organizzativa, tecnica ed economica per verificare se si possono adottare soluzioni più sostenibili dal punto di vista finanziario per un approntamento delle strutture in cui svolgere le gare olimpiche di pattinaggio su ghiaccio di velocità; 2) a prevedere, in ogni caso, che i costi di detto impianto non gravino sui bilanci comunali;

con l’ordine del giorno 107/XVI “Riqualificazione delle strutture ricettive in vista delle olimpiadi del 2026” approvato il 13 dicembre 2019, il Consiglio impegnava la Giunta “ad utilizzare, per il finanziamento degli interventi in esame le risorse della competente missione – programma del bilancio della Provincia, nel rispetto della disciplina di settore, ovvero, qualora la stessa non presenti risorse disponibili, a dare priorità alla riqualificazione delle strutture alberghiere, con particolare riferimento a quelle delle valli di Fiemme, di Fassa e dell’Altopiano di Pinè, compatibilmente con il quadro finanziario che caratterizzerà la finanza provinciale anche a seguito delle manovre di finanza pubblica nazionali e nel rispetto della disciplina di settore”;

con l’ordine del giorno 193/XVI “Iniziative in occasione delle Olimpiadi invernali 2026” approvato il 28 luglio 2020, il Consiglio impegnava la Giunta: 1) a perseguire l’obiettivo di una Olimpiade 2026 il più possibile a impatto zero, affinché i giochi rappresentino oltre che un volano per lo sport, l’economia e il turismo, anche l’occasione per promuovere la difesa dell’ambiente, garantendo la sostenibilità degli interventi e il contenimento della CO2, per sostenere la lotta ai cambiamenti climatici; 2) a mantenere il più possibile il controllo dei consumi idrici ed energetici, da attuarsi attraverso sistemi efficienti di distribuzione e limitando gli sprechi; 3) a valorizzare, coerentemente con i principi stabiliti dalla legge provinciale sulla mobilità sostenibile n. 6 del 2017 e nel rispetto comunque del masterplan olimpico e delle funzioni della Fondazione Milano Cortina 2026, un’organizzazione della mobilità che, in particolare nelle aree sede delle competizioni, possa trovare nel sistema ipotizzato sin qui del BRT (Bus Rapid Transit, anche oggetto di richiesta di finanziamento statale a valere sui fondi olimpici) la “dorsale” su cui impostare anche il futuro della mobilità delle valli di Cembra, Fiemme e Fassa. Ciò al fine di dare vita ad un sistema (che traguardi l’attuale modello di esercizio con autobus extraurbani e rappresenti significativa innovazione) utile e necessario, grazie a mezzi a grande capienza e a trazione elettrica o comunque con fonte rinnovabile, per superare i problemi di congestione che permanentemente caratterizzano i flussi stagionali lungo le valli sede di competizione; 4) ad operare, nel rispetto del masterplan olimpico e delle funzioni affidate alla Fondazione Milano Cortina 2026, affinché i giochi siano un’occasione per valorizzare i prodotti di montagna ed in generale la nostra produzione agricola, nonché il consumo sostenibile e responsabile; 5) a dare impulso alla filiera del legno, soprattutto attraverso il riutilizzo del legname recuperato dopo la tempesta Vaia; 6) di essere promotrice di un piano di supporto per la gestione dei rifiuti durante lo svolgimento dei giochi olimpici, verificando la possibilità, in accordo con la Fondazione Milano Cortina 2026, di definire un piano di formazione, educazione e controllo;

nella risposta fornita il 24 giugno 2021 all’interrogazione n. 1067/XVI “Opere infrastrutturali da realizzarsi in vista delle Olimpiadi invernali 2026”, il presidente della Provincia allegava la nota trasmessa al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) con lettera di data 15/11/2019 prot. n. 0717722/2019, contenente l’elenco delle opere serventi direttamente o potenzialmente l’evento Olimpico del 2026;

l’elenco delle opere fornito al MIT è il seguente:

Centro del Salto “M. Dal Ben” di Predazzo10 milioni € entro il 2025
Stadio del Fondo di Lago di Tesero4 milioni € entro il 2025
Stadio del ghiaccio di Baselgà di Pinè50 milioni € entro il 2025
Elettrificazione Valsugana: tratta Trento Primolano59 milioni € + 1 milione di € per la progettazione entro il 2025
Soluzione di trasporto con BUS RAPID TRANSIT (BRT)Min. 50 milioni € – Max. 70 milioni
Ammodernamento collegamento stradale tra Altopiano di Pinè e Val di Fiemme: lavori di sistemazione della SP 102 tra la Val di Cembra e l’Altopiano di Pinè e messa in sicurezza puntuale della SP 83 “di Pinè”Min. 14 milioni € – Max. 18 milioni
M4. Adeguamento Stazione ferroviaria di TrentoMin. 4 milioni € – Max. 6 milioni
Adeguamento flotta bus operante sul territorio provincialeMin. 24 milioni € – Max. 30 milioni
Spostamento rimessaggio bus a Cavalese ai fini della copertura senza rottura di carico della linea Ora CavaleseMin. 7 milioni € – Max. 12 milioni
Realizzazione collegamento ferroviario Primolano – Feltre (Ring delle Dolomiti) Min. 280 milioni € – Max. 350 milioni
Collegamento ferroviario Bolzano – Trento – Aeroporto Verona CatulloMin. 10 milioni € – Max. 15 milioni € (intervento strutturale)600.000 € per il periodo olimpico di 30 gg (costo del servizio Bolzano – Ora – Trento – Rovereto – Verona – Catullo)
S2. HUB Stazione ferroviaria di TrentoMin 3 milioni € – Max. 5 milioni
Sostituzione dei treni a trazione diesel con treni a trazione elettrica e bimodali100 milioni € di cui 64 milioni € (8 materiali elettrici da 8 milioni € l’uno) entro il 2026

la legge provinciale 18 maggio 2021, n. 8 “Misure straordinarie per l’organizzazione dei venticinquesimi giochi olimpici invernali e dei quattordicesimi giochi paralimpici invernali 2026 e modificazioni della legge provinciale 8 settembre 1997, n. 13, in materia di valutazione dell’impatto ambientale delle opere pubbliche” ha istituito il Coordinamento provinciale per le Olimpiadi invernali 2026, per coordinare le azioni e gli interventi sul territorio provinciale funzionali alla riuscita degli eventi sportivi relativi ai giochi e con funzione di interlocutore locale per la fondazione “Milano Cortina 2026”;

il Coordinamento svolge i seguenti compiti: a) interlocutore privilegiato per il territorio trentino della fondazione “Milano Cortina 2026”; b) regia e monitoraggio degli investimenti infrastrutturali, raccordandosi allo scopo con i soggetti attuatori degli interventi previsti; c) raccordo organizzativo per il coinvolgimento di altri soggetti pubblici e privati nella realizzazione dell’evento, operanti, tra l’altro, nel settore della sanità, della protezione civile, del volontariato, delle telecomunicazioni e dell’energia;

la giunta provinciale, con la delibera n. 938 dell’11 giugno 2021, ha programmato nuove opere collegate alle Olimpiadi Milano – Cortina 2026 per un importo di 56 milioni di euro, coperti dal finanziamento statale, inseriti nel Documento di programmazione settoriale 2021-2023 in materia di infrastrutture e trasporti. Nel dettaglio, 16 milioni di euro saranno destinati a lavori di miglioramento dei collegamenti stradali, mentre gli altri 40 saranno utilizzati per il Bus Rapid Transit (BRT), un sistema tram-bus su corsia preferenziale con brevi tratti in sede dedicata e semaforizzazione nei punti di incrocio (bus-gate) (“Olimpiadi 2026, 56 milioni di euro statali per strade e il sistema Brt” – Comunicato stampa della Provincia n. 1508, 11 giugno 2021);

con riferimento al finanziamento per la sistemazione delle strutture sportive, la Provincia, con delibera n. 940 dell’11 giugno 2021, ha stanziato oltre 48 milioni di euro così suddivisi: 21,5 milioni di euro per gli interventi presso lo stadio di Predazzo, circa 11,5 milioni di euro per gli interventi presso la struttura di Lago di Tesero e circa 15,5 milioni di euro per le prime fasi di adeguamento dello stadio del ghiaccio Ice Rink di Baselga di Pinè (“Oltre 48 milioni di euro per finanziare la sistemazione delle strutture sportive d’interesse olimpico” Comunicato stampa della Provincia n. 1517, 11 giugno 2021);

alla luce degli ingenti finanziamenti pubblici stanziati per la realizzazione delle opere serventi direttamente o potenzialmente i Giochi olimpici e paralimpici Milano-Cortina 2026 sarebbe opportuno garantire frequenti ed adeguati aggiornamenti al fine di informare la cittadinanza in ordine alle modalità con cui saranno spese le risorse pubbliche stanziate a bilancio. A tale scopo potrebbe essere dedicato una pagina web per riservare spazio congruo all’attività svolta dal Coordinamento provinciale per le olimpiadi invernali 2026;

tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per sapere 

se intenda registrare un dominio dedicato e creare una sezione apposita sul sito istituzionale della Provincia al fine di facilitare l’accesso alle informazioni da parte dell’intera cittadinanza in ordine alle attività svolte dal Coordinamento provinciale per le olimpiadi invernali 2026 e dall’amministrazione provinciale con riferimento particolare a:
a) verbali, deliberazioni, pareri e documenti adottati dal Coordinamento e dalla Giunta provinciale;
b) stato dell’arte di progetti, investimenti e andamento dei lavori e dell’organizzazione relativamente ai Giochi olimpici e paralimpici Milano-Cortina 2026;

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Vedi anche interrogazione 2898/XVI del 6 agosto 2021 “Esito del confronto tra Provincia, Comitato Organizzatore, Comitato Olimpico Internazionale e International Skating Union sulla realizzazione delle strutture in cui svolgere le gare olimpiche di pattinaggio su ghiaccio di velocità”

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2 Replies to “Giochi invernali Milano-Cortina 2026. Il M5S chiede trasparenza sull’impiego delle risorse investite sul territorio della Provincia di Trento”

  1. Salve. sono Ioriatti dino da Baselga pinè.Seguo con apprensione lo spreco del denaro pubblico programmato in riferimento allo stadio di Baselga.
    Vedo con piacere che Lei e Rossi ( con il quale ci siamo già confrontati ) ponete dei paletti.Se vuole contattarmi , sarò ben felice di esporre la mia posizione , visto che ho seguito e conosco la situazione come ex dirigente sportivo.
    Al 337/453909 o ioriattidino@gmail.com
    Saluti.

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