Ferrovie regionali. Al Trentino zero euro su 2,5 miliardi stanziati dal Governo… altro che sostenere la tratta Rovereto – Riva!

Che fine ha fatto il progetto di collegamento ferroviario fra Rovereto-Riva del Garda? Lo studio di fattibilità, promesso da lungo tempo, ancora latita, in compenso però proprio in questi giorni si è materializzata una certezza: l’opera non sarà finanziata con i fondi del PNRR né con le risorse ad esso collegate, visto che dei quasi 2,5 miliardi stanziati dal Governo centrale alle Regioni, non un singolo euro andrà al Trentino.

Per quanto riguarda le risorse del PNRR dedicate al trasporto ferroviario regionale, un recente decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini ha stanziato 936 milioni di euro a favore delle ferrovie regionali. Per il Trentino non c’è nulla. Un vero peccato, specie per quanto riguarda la tratta Rovereto-Riva del Garda, che sarebbe di fatto interconnessa al resto della rete nazionale, essendolo Rovereto, mentre lo sbocco sul Benaco si collegherebbe facilmente al sistema trasportistico di Veneto e Lombardia, sebbene non tramite ferrovia.

Non è finita. Ad agosto la Conferenza Stato-Regioni che come noto comprende i rappresentanti della Provincia Autonoma di Trento, ha dato il suo benestare ad un altro decreto del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Di conseguenza, nel settembre scorso, è stato istituito un Fondo Complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza da 1,55 miliardi di euro. Circa 454 milioni di euro sono stati assegnati per la messa in sicurezza delle linee ferroviarie regionali, più di 677 milioni per il potenziamento delle reti ferroviarie regionali, 278 milioni per interventi di potenziamento e rinnovo del materiale rotabile e 140 milioni per altri interventi di potenziamento e ammodernamento delle linee ferroviarie. Il tutto solo ed esclusivamente per opere e acquisti dedicati al trasporto pubblico regionale. Purtroppo anche in questo caso il Trentino non figura fra le Regioni e le Province beneficiate da tali stanziamenti.

Nei fatti per la rete di trasporto ferroviario interno la Provincia di Trento non ha ottenuto niente e del resto non risulta nemmeno che si sia battuta per farlo. Ciò non può e non deve sorprendere: alla destra che ci governa interessa molto più regalare il prolungamento dell’Autostrada Valdastico ai leghisti veneti e a danno dei cittadini e dei territori del Trentino, piuttosto che impegnarsi per migliorare le potenzialità e l’efficienza del trasporto su rotaia della Provincia, con buona pace di tutte le promesse e la propaganda sulla riduzione delle emissioni e sull’aderenza formale al cosiddetto new green deal europeo.

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Questi gli stanziamenti del PNRR previsti per opere e interventi ferroviari sulla rete regionale

Questa invece la tabella degli stanziamenti previsti nel Fondo Complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

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Segue il testo dell’Interrogazione n. 3175/XVI a risposta scritta “Tempi e modalità di divulgazione dello studio di fattibilità realizzato da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) sul collegamento ferroviario Rovereto – Riva del Garda e coinvolgimento degli enti locali interessati” del 03 novembre 2021

Come specificato nella risposta fornita il 19 maggio 2021 all’interrogazione 2001/XVI “Effetti del progetto Urban Pass promosso dalla società Autostrada del Brennero Spa in base all’accordo con la Provincia autonoma di Trento”, la Giunta provinciale, dopo aver sottoscritto una convenzione per la redazione di uno studio di fattibilità, con delibera n. 107 del 20 gennaio 2021, ha dato incarico a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) di realizzare uno studio di fattibilità riguardo la nuova linea su rotaia tra Rovereto e Riva del Garda;

nel sopraccitato studio dovrebbero essere esposte diverse ipotesi di tracciato e valutati aspetti tecnici ed economici e varie alternative connesse alle esigenze di trasporto dei territori e della domanda che questa linea ferroviaria potrebbe intercettare. Più nel dettaglio, lo studio si dovrebbe articolare in (1) una valutazione di trasporto, centrata sugli effetti che la nuova linea potrebbe avere sulla mobilità intercomunale e di conseguenza anche sulla potenziale redditività dell’intervento; (2) un’analisi multi-criteria fra varie ipotesi operative, che mira a scegliere la migliore tra esse; (3) l’alternativa ritenuta preferibile sarà quindi sottoposta ad un’analisi costi-benefici;

la convenzione alla base dello studio di fattibilità prevedeva un periodo di 270 giorni entro i quali il lavoro avrebbe dovuto essere terminato. La scadenza del termine era stata fissata dunque verso la fine del mese di ottobre 2021;

nella risposta all’interrogazione 2091/XVI “Attivare gli strumenti di partecipazione popolare per le due opere pubbliche strategiche: collegamento ferroviario Rovereto-Riva del Garda e funivia del Bondone” fornita l’8 marzo 2021, il presidente della Provincia ha confermato la possibilità di attivare la procedura di concertazione dei lavori pubblici con i cittadini nonché gli strumenti previsti dalla legge provinciale sulla mobilità sostenibile (lp 6/2017) relativamente al progetto del collegamento ferroviario Rovereto-Riva del Garda;

sempre con riguardo all’ipotesi di collegamento ferroviario Rovereto-Riva del Garda, i consigli circoscrizionali di Noriglio (in allegato verbale di seduta del 23.12.2020) e di Marco (in allegato verbale di seduta del 10.02.2021) hanno approvato la mozione per impegnare Giunta e Consiglio comunale di Rovereto: a) ad attivare l’istituto del dibattito pubblico previsto dall’art. 8 dello Statuto comunale sullo studio di fattibilità relativi al progetto ferroviario Rovereto-Riva del Garda rispetto al quale si prospetta un finanziamento pubblico congiunto statale e provinciale; b) a coinvolgere i comuni della comunità Vallagarina e dell’Alto Garda interessati all’opera, la Provincia di Trento e il Governo ai sensi dell’art. 6 bis della lp 26/1993 e dell’art. 22 del Codice dei contratti pubblici adottato con d. lgs. 50/2016;

tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per sapere

  1. entro quando e con quali modalità egli intenda rendere pubblico lo studio di fattibilità realizzato da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) sul collegamento ferroviario Rovereto – Riva del Garda;
  2. se ritenga che lo studio di fattibilità prodotto da RFI contenga elementi di studio e progettuali sufficienti per poter definire un iter per il processo partecipativo ai sensi della legge provinciale sui lavori pubblici (lp 26/1993) e sulla mobilità sostenibile (lp 6/2017) ed eventualmente come intenda coinvolgere gli enti locali interessati dall’opera;

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