Per costruire la funivia del Bondone serve l’interrare linee dell’alta tensione di Sardagna

La funivia di collegamento fra il monte Bondone a Trento è un’opera attesa da tantissimo tempo, che potrebbe portare benefici reali sia alla realtà urbana del capoluogo che a quella turistico/montana della “montagna di Trento”. Per realizzarla però serve rimuovere le linee dell’alta tensione che passano sul territorio di Sardagna. Come M5S insistiamo da molto tempo con la Provincia affinché si proceda al sistematico interramento delle linee elettriche trentine più impattanti e pericolose. Proprio per questo di recente abbiamo presentato un’interrogazione che sollecita la giunta provinciale ad avviare quanto prima e a procedere con l’interramento della rete elettrica che sale a Sardagna, la quale interferirebbe col tracciato della nuova funivia. Il tutto in attesa che venga predisposto lo studio di fattibilità dell’opera e la popolazione di Trento sia finalmente chiamata a far sentire la propria voce sul progetto!

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Segue il testo integrale dell’interrogazione 3236/XVI del 19 novembre 2021 Interramento degli elettrodotti per agevolare la realizzazione della funivia del monte Bondone”:

Nel marzo del 2021 il sindaco del Comune di Trento e il presidente della Provincia manifestavano il loro impegno congiunto per la realizzazione della funivia del Monte Bondone. In considerazione del fatto che il PNRR finanzia solo opere cantierabili entro il 2023, il presidente della Provincia si esprimeva in questi termini: “«La Provincia è disposta a ragionare di un investimento di questo tipo, a fronte di due cose: della convinzione del Comune, e a fronte del coinvolgimento di capitali privati. Servono finanziatori privati e serve costruire un percorso finanziario, dove partecipano gli enti pubblici, ma non sono i soli a considerarlo un progetto redditizio. Per altro so che ci sono soggetti interessati a questa partita».” (Funivia per il Bondone: Ianeselli rilancia, Fugatti ci stal’Adige.it, 29 marzo 2021);

a fine agosto 2021, in seguito all’incontro della giunta comunale di Trento presso l’Hotel Le Blanc di Vason per discutere degli appuntamenti autunnali e della programmazione 2022, il signor Paolo Prada, Presidente dell’Associazione Operatori del Monte Bondone, esternava la sua soddisfazione nel vedere il Comune e la Provincia collaborare per la costruzione della funivia e allo stesso tempo auspicava per i mesi futuri che si facesse il punto della situazione in modo da poter delineare il programma di realizzazione dell’opera (Ianeselli punta sul Monte Bondone. Funivia, gli operatori ci credonoCorriere del Trentino, 01 settembre 2021);

nell’autunno del corrente anno in seno al Consiglio comunale del capoluogo provinciale veniva presentata l’interrogazione n. 124 del 4 ottobre 2021 “Funivia del Monte Bondone. A che punto siamo?”. Nella risposta, il sindaco di Trento comunicava di voler arrivare, entro la fine della legislatura, alla definizione di un piano per la costruzione di un’opera la cui discussione si protrae da oltre cento anni, sottolineando come essa sia parte integrante del programma con cui è stato eletto. Relativamente alla traiettoria del percorso, nella risposta egli spiegava che la partenza è prevista a valle sulla Destra Adige, tuttavia è necessario pensare anche al collegamento tra le sponde del fiume in modo da ridurre le distanze tra i diversi poli della mobilità cittadina (Funivia, caccia ai finanziamenti. La partenza sarà in Destra Adige – L’Adige, 29 ottobre 2021);

la realizzazione della funivia di collegamento tra Trento e il monte Bondone è strettamente collegata alle opere di interramento degli elettrodotti installati sul territorio di Sardagna poiché il tracciato della funivia si intersicherebbe con gli elettrodotti stessi;

nell’interrogazione 3027/XVI “Avvio di una procedura per raccogliere segnalazioni di pericolosità e di impatto paesaggistico degli elettrodotti presenti sul territorio provinciale” del 24 settembre 2021 si chiedeva al Presidente della Provincia se avesse valutato o intendesse valutare l’apertura di una procedura per raccogliere le segnalazioni di pericolosità e di impatto paesaggistico degli elettrodotti presenti sul territorio provinciale da parte di singoli cittadini, ma anche di associazioni, di enti pubblici e privati, al fine sia di stabilire una scala di priorità per gli interventi di interramento da concordare con Terna Spa, anche considerando l’impiego di fondi provinciali o locali, sia di stimolare le interazioni tra enti locali e soggetti gestori del sistema elettrico ed energetico nazionale e delle reti di distribuzione;

nella risposta all’interrogazione 3027/XVI “Avvio di una procedura per raccogliere segnalazioni di pericolosità e di impatto paesaggistico degli elettrodotti presenti sul territorio provinciale” di data 09 novembre 2021, l’assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione della Provincia affermava che la proposta di raccogliere e censire segnalazioni di impatto paesaggistico degli elettrodotti da parte di cittadini associazioni, enti pubblici e privati, al fine di stabilire una scala di priorità per gli interventi di interramento da concordare con TERNA SpA, presuppone un piano complessivo per questo tipo di interventi, che non è previsto e che, allo stato attuale, non potrebbe a quanto pare neppure essere ipotizzato, sia per le diverse priorità che guidano le scelte di TERNA, che per la mancanza di fondi specificamente dedicati;

relativamente invece alla segnalazione di situazioni di pericolo, l’assessore affermava che il tavolo tecnico di confronto, scambio di informazioni e collaborazione tra la Provincia autonoma di Trento e TERNA S.p.A. il 12 maggio 2006, sarebbe la sede in cui discutere anche delle eventuali segnalazioni di potenziale pericolo derivante alle linee elettriche, in modo da concordare e proporre – ove possibile – eventuali ulteriori accorgimenti, ove non già previsti dalle normative vigenti, atti a scongiurare tali nocive eventualità;

tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per sapere

  1. se il comune di Trento abbia inoltrato al tavolo tecnico di confronto, scambio di informazioni e collaborazione tra TERNA s.p.a. e la Provincia una formale richiesta di interramento degli elettrodotti che transitano sul territorio della circoscrizione di Sardagna ed in particolare nel tratto compreso fra il fiume Adige e la località Candria e, in caso di risposta affermativa, quale sia stato l’esito dell’eventuale discussione;

2. se, in attesa della predisposizione dello studio di fattibilità e dell’avvio dell’iter partecipativo evocato nella risposta all’interrogazione 2091/XVI, la Provincia non intenda accelerare le pratiche per l’interramento degli elettrodotti che transitano sul territorio della circoscrizione di Sardagna al fine di agevolare la futura realizzazione della funivia del Monte Bondone e al contempo di perseguire gli obiettivi di tutela del paesaggio per l’area interessata;

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