Dibattito pubblico su progetto circonvallazione ferroviaria di Trento

La circonvallazione ferroviaria di Trento è un’opera fra le più importanti che mai abbiano riguardato la nostra Provincia. È quindi necessario che i cittadini vengano realmente e fattivamente coinvolti nella sua realizzazione, come parti in causa dotate di pieno diritto di parola e non come sudditi destinati a subire decisioni prese “in alto” pur riguardando le loro vite.

Per questo motivo ho presentato un’interrogazione al Consiglio provinciale che fa il punto sul procedimento relativo allo svolgimento del dibattito pubblico (piazzato sotto Natale…) e chiede alla provincia di fare la sua parte affinché siano forniti alla cittadinanza tutti gli elementi, le analisi e le valutazioni, sugli aspetti più critici connessi allo scavo nelle montagne che circondano la città di Trento, l’impatto delle opere sulle fonti d’acqua e sul tessuto urbano della città stessa.

Pur nella consapevolezza che i governanti della Provincia e del Comune di Trento provano una forte e incontrollabile repulsione nei confronti di ogni ipotesi di utilizzo degli istituti di partecipazione popolare (referendum, raccolte firme, petizioni, istruttorie pubbliche, …), specie se questi si propongono di accompagnare le scelte che riguardano il territorio e più in generale dello stato di diritto, ho deciso di non lasciare nulla di intentato.

Vista la maniera con cui chi ci governa ha gestito il progetto della circonvallazione (silenziosi come sottomarini fino al momento di sganciare i siluri…) in piena simbiosi con i vertici di RFI e Italferr, non ritengo che abbiano alcun interesse ad assicurare un dibattito informato che consideri una qualsiasi opzione diversa da quella già scelta della sinistra Adige (le alternative da sottoporre ai cittadini dovrebbero invece essere l’“opzione zero” o la destra Adige).

Credo comunque che non ci si possa e non ci si debba arrendere. Al contrario è necessario disegnare uno scenario alternativo, sia sotto il profilo delle procedure democratiche che del modello di sviluppo infrastrutturale del nostro territorio e della città di Trento.

* * * * *

Segue il testo integrale dell’interrogazione 3258/XVI del 24 novembre 2011 “Misure per divulgare le modalità e gli esiti del dibattito pubblico su progetti di rilevanza nazionale che interessano il territorio provinciale” (a piè di pagina anche i link a due interrogazioni specifiche depositate nella medesima giornata sugli interventi per l’abbattimento del rumore e sull’impatto idrogeologico):

Nell’autunno del 2020, in aggiunta all’elenco delle 32 proposte progettuali elaborate dalla Provincia per partecipare alla ripartizione dei fondi messi a disposizione del PNRR, erano stati inseriti altri due progetti di rilevanza nazionale afferenti al territorio della Provincia di Trento e finanziati direttamente dallo Stato. Uno di questi era il “Lotto prioritario 3” delle tratte d’accesso sud al tunnel di Base del Brennero, parte del progetto transfrontaliero di quadruplicamento della ferrovia del Brennero nella tratta Verona – Fortezza;

in data 1 luglio 2021 il vicepresidente della Provincia di Trento Mario Tonina incontrava Vera Fiorani, amministratrice delegata di RFI, Paola Firmi, responsabile della Direzione Tecnica RFI, e Giuseppe Romeo, responsabile della Direzione Tecnica Nord. Secondo il vicepresidente della Provincia la realizzazione della circonvallazione di Trento avrebbe dovuto implicare la ricerca di un punto di equilibrio fra le esigenze poste da un’opera di valenza nazionale e quelle riguardanti la gestione del territorio. Sempre secondo il vicepresidente, si sarebbe registrata la convinzione comune rispetto al fatto che l’opera sarebbe stata strategica per lo sviluppo della città capoluogo ed in generale per tutto il Trentino. Il vice-presidente sottolineava infine che la disciplina sulla semplificazione adottata a livello nazionale avrebbe teso ad accelerare la realizzazione dell’opera, ragionevolmente attesa entro il 2026, l’anno dei Giochi olimpici invernali. Il vicepresidente non forniva tuttavia indicazioni con riguardo alle tempistiche di svolgimento del dibattito pubblico (Il vicepresidente Tonina a colloquio con i vertici di RFI – 01 Luglio 2021 – Comunicato 1733)

in data 11 ottobre 2021 il responsabile della Direzione Tecnica Nord Est di RFI, dott. Romeo, inviava la notaNPP 0337 Lotto 3a: Circonvallazione di Trento (CUP: J41C09000000005) – Trasmissione del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica ai sensi e per gli effetti degli artt. 44 e 46 del DL 77/2021 convertito, con modificazioni, nella L. 108/2021. Comunicazione di indizione del Dibattito Pubblico. alla Commissione Nazionale per il Dibattito Pubblico e al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del MIMS e per conoscenza, fra gli altri, alla Provincia Autonoma di Trento e al Comune di Trento. In allegato alla comunicazione venivano inviati il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE) e la Relazione Istruttoria del Responsabile del Procedimento. Nella nota si specificava l’intenzione di avviare il procedimento abbreviato del dibattito pubblico ai sensi dell’articolo 46 del decreto legge 31 maggio 2021, n. 77 – recante “Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure”;

secondo la Direzione Tecnica Nord Est di RFI il progetto dell’opera sarebbe coerente con le “Linee Guida per la valutazione degli investimenti in opere pubbliche”, emesse con DM 1 giugno 2017 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (oggi MIMS), e avrebbe come obiettivo il raggiungimento di importanti benefici in termini di incremento di capacità del corridoio e canalizzazione dei flussi. La realizzazione della Circonvallazione ferroviaria di Trento nella fase di esercizio dovrebbe consentire il sostanziale annullamento degli impatti, reali e potenziali, oggi generati sul centro urbano dal transito delle merci. Sempre secondo la Direzione Tecnica, il progetto dovrebbe consentire uno sviluppo sostenibile ed inclusivo dei territori in cui si inserisce, in quanto l’intervento dovrebbe trainare iniziative che generano valore in senso più ampio, accelerando dinamiche di crescita economica, sociale e turistica, con particolare attenzione all’ambiente, sia a scala locale che sovracomunale. Il progetto dovrebbe altresì contribuire al miglioramento della qualità della vita, all’incentivazione della mobilità sostenibile, al potenziamento della vivibilità turistica del territorio, allo sviluppo di attività logistiche e dell’occupazione, alla riqualificazione urbana e fruibilità del territorio;

in data 15 ottobre 2021 la Presidente della Commissione nazionale per il dibattito pubblico, Cons. Caterina Cittadino, inoltrava alla Direzione Investimenti Area Nord Est di RFI (referente dott. Romeo) e al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici la Comunicazione di avvio del Dibattito pubblico. NPP 0337 Lotto 3a: Circonvallazione di Trento, lotto funzionale del “Potenzialmento linea ferrovia Verona-Brennero (opere di adduzione)”. Nella nota si comunicava che il progetto di fattibilità tecnico-economica risultava completo e in linea con i requisiti di cui alla raccomandazione n.2 della Commissione Nazionale per il Dibattito Pubblica. Si rilevava inoltre la corretta indicazione del soggetto rappresentante nella persona dell’ing. Romeo. A tal riguardo si comunicava, pertanto, che a decorrere dalla data della comunicazione il procedimento di Dibattito Pubblico poteva considerarsi correttamente instaurato e si invitava perciò all’immediata pubblicazione sul sito del soggetto richiedente (RFI) e sui siti delle amministrazioni interessate dell’indizione del procedimento. Infine, nella nota si specificava che doveva considerarsi iniziata la decorrenza del termine di 45 giorni per la nomina del coordinatore del Dibattito Pubblico e per la redazione del dossier del progetto;

in data 15 ottobre 2021 la Presidente della Commissione nazionale per il dibattito pubblico emanava la determina “Composizione della Sezione II^ per lo svolgimento del Dibattito Pubblico: “NPP 0337 Lotto 3a: Circonvallazione di Trento”nominando i seguenti soggetti: dott. Silvio Landonio (Componente e relatore), dott.ssa Tiziana Coccoluto (componente), prof. Massimo Morisi (esperto), dott.ssa Mirella Lembo (Ufficio di Presidenza), dott.ssa Giulia Di Donato (Ufficio di Presidenza), ing. Giuseppe Romeo (Rappresentante RFI) e dott.ssa Marianna Bragaglia (Funzionario Direzione generale per il traporto e le infrastrutture ferroviarie – MIMS);

in data 23 novembre 2021, da un articolo pubblicato sul quotidiano locale L’Adige, si apprendeva della nomina del dott. Andrea Pillon quale coordinatore del dibattito pubblico (No Tav, scritte in città contro il sindaco Ianeselli. E Rfi ha nominato il responsabile del dibattito pubblico: è Andrea Pillon – L’Adige, 23 novembre 2021);

sul sito del MIMS sono riportati i contatti del coordinatore, la data della nomina avvenuta il 15 novembre 2021; nonché il cronoprogramma del procedimento il quale prevede le seguenti scadenze:

  • D – Documento di progetto del Dibattito pubblico: 30 novembre 2021
    (entro 15 giorni dalla nomina del Coordinatore);
  • E – Redazione dossier di progetto: 29 novembre 2021
    (45 giorni da comunicazione di avvio da parte della Presidente di CNDP)
  • E1 – Richiesta integrazione dossier di progetto: 7 giorni da ricezione dossier di progetto (E)
    (a cura del coordinatore del Dibattito pubblico);
  • F – Svolgimento del Dibattito pubblico: 45 giorni dalla pubblicazione del dossier (E)
    (a cura del coordinatore del dibattito pubblico);
  • G – Relazione conclusiva del dibattito pubblico: 15 giorni dalla fine di (F)
    (a cura del coordinatore del dibattito pubblico);
  • H – Conferenza dei servizi: a cura dell’ente aggiudicatore / amministrazione aggiudicatrice
  • I – Dossier conclusivo e pubblicazione: entro 30 giorni dalla conferenza dei servizi (H)
    (a cura della conferenza dei servizi);

secondo la relazione illustrativa allegata allo schema di Regolamento trasmesso alle Camere (AG 494 della XVII legislatura), il “Regolamento recante modalità di svolgimento, tipologie e soglie dimensionali delle opere sottoposte a dibattito pubblico” (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 maggio 2018, n.76) è ispirato ai seguenti princìpi (Una nuova forma di partecipazione: il dibattito pubblico sulle grandi opere infrastrutturali – su Esperienze n.35 a cura di Ufficio Valutazione Impatto / Impact Assessment Office del Senato della Repubblica, agosto 2018):

– la necessità che i grandi interventi infrastrutturali siano decisi a seguito di un ampio e regolato confronto pubblico con le comunità locali;
– che il confronto si svolga nella fase iniziale del progetto, quando tutte le opzioni sono ancora possibili, compresa l’opportunità della realizzazione dell’opera;
– che i risultati del confronto possano servire, oltre che a valutare l’opportunità degli interventi, a migliorare la progettazione delle opere, rendendole più rispondenti ai bisogni della collettività;
– che il confronto possa ridurre la conflittualità sociale che normalmente accompagna la progettazione e realizzazione delle grandi opere;

le comunità locali della città di Trento, ancora prima che RFI rendesse di pubblico dominio il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (RFI – NPP Lotto 3a Circonvallazione di Trento) e avviasse formalmente il Dibattito pubblico ai sensi del Dcpm 76/2018 e del DL 77/2021, hanno sollecitato le istituzioni locali a una maggiore trasparenza e a fornire elementi conoscitivi rispetto alla circonvallazione ferroviaria che si vorrebbe realizzare. A tal riguardo alcuni appartenenti alla società civile, sostenuti da organizzazioni attive nel contesto locale (Legambiente – Circolo di Trento; FIAB Trento – Amici della Bicicletta; Ciclostile – ciclofficina popolare del Centro Sociale Bruno; Trentino Arcobaleno; WWF Trentino; Mountain Wilderness) hanno formulato una serie di quesiti predisponendo un unico documento riassuntivo e sottoponendolo al sindaco della città di Trento: “11 domande al Sindaco di Trento sulla circonvallazione ferroviaria e sull’interramento dell’attuale linea ferroviaria” (il documento è disponibile, fra gli altri, sul sito di Legambiente Trento e in ogni caso è allegato alla presente interrogazione);

ad oggi, le risposte fornite dalle istituzioni locali alle domande contenute nel documento menzionato nel paragrafo precedente non consentono di validare le ipotesi e le considerazioni genericamente formulate dalla Direzione Tecnica Nord Est di RFI nella nota di trasmissione del PFTE. Ad esempio non sono state prodotte analisi utili a determinare con chiarezza le seguenti questioni: il rischio idrogeologico (vedasi proposta di risoluzione 124/43/XVI), le modalità di realizzazione dell’opera nel tratto corrispondente alle aree inquinate di Trento Nord, la gestione delle politiche tariffarie per il trasporto merci su gomma e su rotaia per l’asse del Brennero, gli interventi di abbattimento rumore sull’intera tratta ferroviaria (vedasi proposta di risoluzione 125/43/XVI), la presunta riduzione del fabbisogno di energia, le proiezioni in ordine ai flussi di traffico futuri, la gestione dei disagi all’area causati dai cantieri, l’impatto ambientale complessivo dell’opera, i costi effettivi per la realizzazione dell’opera, le interferenze con la linea ferroviaria Trento-Malè, etc.; 

le risposte da parte delle istituzioni locali sono a tutta apparenza lacunose, non solo rispetto ai quesiti posti nel paragrafo precedente e alla preliminare considerazione rispetto all’opportunità di tale opera ferroviaria, ma non considerano nemmeno l’opzione progettuale alternativa di realizzare l’opera sulla destra orografica del fiume Adige, come presentata nel mese di novembre 2021 (Circonvallazione ferroviaria, nuove iniziative contro il progetto attuale e per un tracciato in Destra Adige – L’Adige, 13 ottobre 2021 e Bypass ferroviario, ecco il progetto alternativo sotto il Bondone – RaiNews Tgr Trento, 10 novembre 2021)

tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per sapere

  1. se, in coordinamento con RFI e Comune di Trento, non ritenga adottare misure per divulgare: (a) il ruolo e gli eventuali compiti della Provincia, (b) i termini, (c) le modalità di svolgimento e (d) i possibili esiti del dibattito pubblico in ordine alla realizzazione del Lotto prioritario 3a delle tratte d’accesso sud al tunnel di Base del Brennero – circonvallazione ferroviaria di Trento;
  2. quali iniziative intenda promuovere, nel corso dello svolgimento del dibattito pubblico da realizzarsi nel rispetto dei  princìpi stabiliti dal legislatore con l’approvazione del Dcpm 76/2018, per assicurare la corretta rappresentazione delle diverse alternative progettuali ed in particolare l’opzione zero e il progetto di circonvallazione ferroviaria in destra Adige;
  3. se, e con quali modalità, intenda mettere a disposizione risorse e/o strutture provinciali al fine di consentire l’adeguato approfondimento delle problematiche di ordine economico, trasportistico, energetico, sociale e ambientale che sono state poste all’attenzione delle istituzioni locali da parte della società civile in ordine all’ipotesi di realizzazione della circonvallazione ferroviaria sul territorio del comune di Trento;

INTERROGAZIONI INTEGRATIVE

3260/XVI del 24 novembre 2021 “Realizzare interventi di contenimento del rumore causato dall’attraversamento dei convogli ferroviari nei Comuni trentini”

3264/XVI del 24 novembre 2021 “Realizzazione della nuova linea ferroviaria del Brennero “lotto 3a Circonvallazione di Trento””

Segui i canali per restare aggiornato:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...