Trasporti pubblici a misura di disabile: una questione di civiltà!

Garantire a ogni cittadino, indipendentemente dalle sue caratteristiche fisiche, l’accesso alle strutture e ai servizi pubblici dovrebbe essere un semplice fatto di civiltà da attuarsi in automatico. In Trentino (purtroppo) non è così. Per questo motivo in questi giorni abbiamo presentato un’interrogazione tramite la quale chiediamo la mappatura geolocalizzata di tutte le fermate dei bus accessibili ai disabili presenti in Trentino e l’acquisto di un maggior numero di mezzi attrezzati per far viaggiare al meglio queste persone. 

La nostra Provincia ha nella sua disponibilità solo alcune fermate sbarrierate ed alcuni autobus adatti al trasporto delle persone affette da disabilità. Già questo è di per sé discutibile, tanto più che quando si rinnova il parco-mezzi del trasporto pubblico si potrebbe prevedere di acquisire esclusivamente bus a norma. Siccome la civiltà sta a zero, ciò non accade. Bisogna inoltre considerare che non esiste una mappatura delle fermate idonee a consentire l’utilizzo delle persone costrette su una carrozzina. Perché queste ultime possano accedere al trasporto pubblico serve che i 2 fattori collimino. La fermata deve essere a norma e così deve essere il bus. 

Il sistema attualmente utilizzato da Trentino Trasporti funziona su prenotazione. Se un disabile vuole spostarsi sul territorio provinciale deve chiamare con anticipo di giorni, sperare che non ci siano stati errori (capita abbastanza spesso, ci dicono) e recarsi ad una fermata sbarrierata che potrebbe anche essere distante dall’abitazione della persona disabile (e che comunque non è segnalata, per cui si va per esperienza, se invece si viene da fuori Provincia si incrociano le dita e le Olimpiadi invernali sono alle porte…). 

Come si capisce, un sistema simile è estremamente complesso e frustrante per chi vi è soggetto. Si va a complicare la vita a chi già deve far fronte a tanti problemi e quel che è peggio, non si ritiene di cambiare registro, perseverando nell’errore.

Come ci ha risposto di recente l’assessore competente infatti, la Provincia ritiene che l’attuale sistema sia funzionale e più che adeguato a rispondere alle esigenze delle persone affette da disabilità. Non sfiora i nostri vertici provinciali l’idea che la richiesta di accesso sia bassa proprio perché il sistema è respingente e faticoso da attivare e quindi chi può preferisce evitare il trasporto pubblico facendosi aiutare da amici e parenti per muoversi sul territorio. 

Sono storture che segnaliamo nella nostra interrogazione, proponendo al contempo soluzioni concrete, ovvero, mappare tutte le fermate sbarrierate del Trentino (il sogno sarebbe che lo fossero tutte, ma questo dipende dai Comuni) e comprare un congruo numero di mezzi adatti al trasporto disabili da utilizzarsi in servizio regolare sulle linee invece che solo su chiamata. Nell’ultima infornata di acquisti, prevista per l’anno prossimo, i bus migliori per svolgere questo compito (autosnodati con pedana sollevatrice) non sono previsti. La nostra speranza è che sollevando il problema, qualcuno in Provincia possa rendersi conto dell’errore e correre ai ripari, anche se, conoscendoli, si tratta di una speranza piuttosto flebile.

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Segue testo integrale dell’interrogazione 3229/XVI del 17 novembre 2021 Mappatura delle fermate extraurbane provinciali idonee al trasporto dei disabili e potenziamento dei mezzi adeguati a tale tipo di trasporto

Nella risposta all’interrogazione 2669/XVI “Efficienza del servizio di trasporto delle persone disabili in provincia di Trento” viene affermato quanto segue: “1) Non e’ stato ad oggi predisposto un elenco di fermate extraurbane idonee al trasporto utenti a mobilita’ ridotta. Quando viene richiesto il servizio di trasporto viene valutata anche l’idoneità della fermata con un controllore. […] 2) Per nessuna linea del trasporto extraurbano è previsto il servizio mezzi dotati di pedana. Il servizio viene garantito a richiesta da parte del cliente e quindi si può prevedere l’autobus idoneo al trasporto solo su richiesta. Trentino Trasporti dispone di 92 autobus extraurbani con pedana di cui 17 da 10,80 m e 75 da 12 metri e tale numero risulta ampiamente sufficiente per coprire tutte le richieste di trasporto”;

rispetto a quanto sopra esplicato dal presidente della Provincia, si rileva che l’attuale sistema attraverso cui viene gestito il servizio di trasporto pubblico ai soggetti disabili risulta alquanto farraginoso e non permette ad un disabile di muoversi liberamente senza l’incognita di attese e disguidi. Ciò risulta a maggior ragione vero per nove mesi all’anno, ovvero per il periodo che va da metà settembre a giugno inoltrato, corrispondente all’”orario invernale” degli autobus;

secondo quanto già evidenziato nell’interrogazione 2669/XVI, per poter usufruire del trasporto pubblico extraurbano, una persona disabile deve inviare la richiesta di prenotazione con almeno 36 ore di anticipo, tramite telefono o email , aspettare la risposta ed infine sperare che l’autobus che gli viene mandato sia effettivamente dotato della pedana, in quanto a volte accade che, nonostante la richiesta effettuata giorni prima, il disabile si trovi costretto ad aspettare un autobus sostitutivo, con tutti i conseguenti ritardi e disagi, soprattutto nel caso di appuntamenti già prefissati;

ad esempio, nel caso della tratta Trento-Riva del Garda dal 13/09/2021 al 24/06/2022, sono previste due corse giorno negli orari diurni, una di andata a metà mattina ed una di ritorno nel pomeriggio inoltrato, usufruibili anche dalle persone disabili. Di conseguenza, un disabile che abbia necessità di muoversi tramite il servizio pubblico per risolvere un appuntamento della durata prevista di un’ora deve mettere in conto di restare fuori casa per almeno sette ore;

questa situazione è causata esclusivamente dal fatto che nessuno degli autobus extraurbani autosnodati da 17.5/18 mt che vengono utilizzati negli orari di punta durante il periodo di orario invernale, al fine di facilitare il trasporto degli studenti, è dotato di pedana sollevatrice. Di conseguenza il soggetto disabile che volesse prendere un autobus in orario di punta non potrebbe farlo e dovrebbe aspettare la fine del pomeriggio;

con delibera di giunta n. 1840 del 5 novembre 2021, è stato disposto l’acquisto di n. 12 autobus per il servizio extraurbano, di cui 10 da 12 m e 2 da 11 m, tuttavia non è stato previsto alcun acquisto di autobus per il trasporto extraurbano autosnodati, ovvero quelli che potrebbero essere dotati di pedana sollevatrice, tipologia di mezzo della quale vi è totale carenza in Trentino;

per quanto riguarda le fermate extraurbane idonee al trasporto delle persone con disabilità, nella risposta alla già citata interrogazione è affermato che “Sono comunque circa 50 le fermate sul territorio provinciale (oltre alle autostazioni) abilitate formalmente al servizio.”;

in ragione della necessità di garantire un servizio pubblico idoneo anche ai soggetti disabili, così come avviene già per quanto riguarda il trasporto urbano, si ritiene opportuno effettuare una mappatura delle fermate extraurbane principali su tutte le linee provinciali, a seguito della quale provvedere ad indicare, tramite apposito segnale alle fermate, sul sito internet e nella banca dati di Trentino Trasporti e fornendo indicazione nei libretti annuali degli orari del servizio di trasporto pubblico, l’idoneità della fermata stessa all’utilizzo da parte delle persone disabili. In tal modo si garantirebbe, non un’opzione ad hoc, ma un servizio universale, realmente accessibile a tutti. Tale intervento potrebbe inoltre essere utile anche per fornire un servizio di trasporto pubblico alla portata di ciascun residente e visitatore già durante il corso delle Olimpiadi invernali del 2026;

si ritiene inoltre doveroso che la Giunta si adoperi al fine di dotare la Provincia di Trento di un numero adeguato di autobus autosnodati sbarrierati, al fine di poterli utilizzare, anche su richiesta, per garantire la presenza del servizio di trasporto disabili negli orari di punta e comunque in maniera sistematica per le linee di trasporto pubblico più frequentate;

Tutto ciò premesso, si interroga la Giunta provinciale per sapere

  1. se intenda effettuare una mappatura geolocalizzata delle fermate extraurbane provinciali idonee al trasporto dei disabili, al fine di garantire una prospettiva di servizio inclusivo realmente alla portata di tutti per il trasporto pubblico extraurbano;
  2. se intenda attivare gli opportuni procedimenti amministrativi al fine di dotare la Provincia di Trento di un adeguato numero di autobus autosnodati adibiti al trasporto extraurbano dotati di pedana sollevatrice idonea al trasporto dei disabili, con particolare riguardo per gli orari di punta nel periodo in cui è applicato l’orario invernale degli autobus (settembre-giugno);

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