Attività di aprile 2022 – Newsletter n° 42

Aprile è stato un altro mese impegnativo. A livello internazionale le ansie e le paure legate alla pandemia sono state sostituite dall’inquietudine legata al conflitto russo-ucraino. Per quanto riguarda l’attività del M5S trentino, come al solito abbiamo avuto il nostro daffare.

Il 2 aprile ho partecipato ad una manifestazione dei cittadini di Trento che chiedono un percorso alternativo riguardo al bypass ferroviario che nelle intenzioni di provincia, Comune e RFI dovrebbe dipanarsi fra Trento Nord e Mattarello, disarticolando il tessuto urbano della città, ponendo al contempo seri problemi di natura ambientale (vedere alla voce Ex Sloi). 

Sempre il 2 aprile, il quotidiano l’Adige ha dato notizia di una nostra interrogazione (3583/XVI) riguardante ITEA e le iniziative intraprese dalla società che si occupa di edilizia popolare in Trentino per accedere e utilizzare i fondi statali collegati al superecobonus 110%. Come riportato nell’articolo infatti, le “raccomandazioni” della direzione di ITEA in fatto di garanzie, pagamenti e fatturazioni rischiano di far arenare la ristrutturazione di qualcosa come 136 edifici per 2.414 alloggi, un evento disastroso, che, qualora si concretizzasse, causerebbe un danno enorme a cittadinanza e imprese trentine.

Il 4 aprile, a Madonna di Campiglio, ho preso parte al convegno sulla mobilità organizzato da A22. Devo dire di essere rimasto piacevolmente sorpreso dall’approccio dimostrato da molti dei relatori, i quali hanno detto chiaramente che non servono nuove autostrade ma utilizzare bene quelle esistenti, un concetto non banale, anche alla luce dei piani della giunta per l’allungamento della A31 in Trentino. Insomma, forse c’è una luce in fondo al tunnel.

La 3 giorni di Consiglio provinciale dal 5 al 7 aprile ci ha visti protagonisti su parecchi fronti.
(1) Come question time abbiamo posto ancora una volta il tema delle morti sul lavoro (il Trentino risulta essere fra le peggiori zone d’Italia per questa piaga!), chiedendo un rafforzamento del fondo provinciale a sostegno dei lavoratori che subiscono un infortunio, delle loro famiglie e delle imprese per organizzare corsi di formazione volti a migliorare la sicurezza sui luoghi di lavoro.
(2) Per ciò che riguarda la politica all’interno del Consiglio, per la seconda volta ho avanzato la mia candidatura alla vicepresidenza del Consiglio provinciale, vacante da un anno e mezzo circa. Il punto per me non è essere eletto ma porre l’attenzione sull’incresciosa situazione che stiamo vivendo all’interno delle istituzioni provinciali, dove le forze politiche, ad eccezione del M5S, lavorano per spartirsi poltrone e nomine, mettendo in scena un conflitto che è meramente di facciata. Ad andarci di mezzo sono le istituzioni stesse (per non perdere le sedie e le indennità integrative in Ufficio di presidenza ci si rifiuta di ritirare i propri delegati per far cadere il presidente ma al contempo non si riesce a eleggere il vicepresidente del Consiglio) e il diritto dei cittadini ad avere un’istituzione consiliare che funzioni correttamente e sia in grado di garantire gli equilibri democratici di base.
(3) Si è anche discusso di Valdastico Nord e delle modifiche al Piano Urbanistico Provinciale che la maggioranza leghista vuole introdurre per consentire ai propri sodali veneti di portare l’autostrada A31 in Trentino. Come credo sappiano tutti, il M5S è assolutamente contrario a questa prospettiva anacronistica e dannosa. Concetti che ho avuto piacere di ribadire una volta di più in Aula e che ho avuto modo di ribadire anche nella videointervista rilasciata ad Andrea Merler per la rubrica Voce 24 News.
(4) Altro tema di grande rilevanza toccato durante il Consiglio di aprile è stato senza dubbio quello del caro energia e delle misure da mettere in atto per contenerlo. Da parte mia ho provato a suggerire alcune soluzioni di buon senso, anche perché dalle stesse analisi della Provincia emerge chiaro come ci siano grandi margini di efficientamento riguardo ad una moltitudine di edifici pubblici, scuole in primis. Milioni di euro che sappiamo potrebbero essere risparmiati ogni anno a fronte di investimenti tutto sommato contenuti. Di buono c’è che è stata approvata una nostra proposta di risoluzione che va proprio in questo senso. Nella pratica però stiamo ancora attendendo azioni concrete.
(5) Infine, la tre giorni di inizio aprile ci ha dato modo anche di tornare sul tema dei rapporti con l’Unione Europea. Il Consiglio ha votato una mozione all’acqua di rose (per essere buoni) sul tema, ma come ho avuto modo di illustrare, si tratta di questioni sulle quali si potrebbe e si dovrebbe fare molto di più.

Il Super Ecobonus 110% è stato al centro del convegno organizzato dal M5S a Borgo Chiese il 9 aprile. È stato un incontro di alto livello cui hanno partecipato l’ex ministro Riccardo Fraccaro (il “padre” del Super Ecobonus), il geometra Flavio Zanetti, l’ingegner Marco Loreti e il dottor Luca Martinelli dell’Associazione Artigiani di Trento. Il Super Ecobonus ha fatto molto bene alla nostra edilizia, consentendo di farla uscire da un’impasse decennale producendo benefici di natura ambientale e consentendo di intervenire anche sull’efficientamento dei condomini ma passi per migliorare le cose ce ne sarebbero ancora tanti da realizzare, a patto che il presidente Draghi e i suoi consiglieri più stretti si convincano a continuare a sostenere questo percorso virtuoso, invece di continuare a mettere i bastoni fra le ruote.

L’11 aprile ha partecipato a una videocall organizzata da Roberto Bussi, Marino Ruzzenenti e del consigliere provinciale Marco Apostoli del tavolo Basta Veleni con i funzionari del settore sostenibilità ambientale e protezione civile della provincia di Brescia per avere delucidazioni sugli accertamenti effettuati dalle autorità lombarde sul trasporto materiale terroso dalla Lombardia al Trentino e in particolare dal Parco Parenzo Nord alla discarica di Villa Agnedo in Valsugana che è stata messa sotto sequestro nel novembre del 2021. Purtroppo abbiamo appurato che, nonostante la segnalazione inoltrata dalla provincia di Trento nel 2019 riguardo alla compilazione di formulari con modalità anomale e al sequestro della discarica di Villa Agnedo da parte della Magistratura trentina, in LOmbardia non è stato istruito alcun fascicolo di accertamento, né su iniziativa della provincia di Brescia né del Comune di Brescia, e si noti che, sulla carta, quest’ultimo avrebbe dovuto monitorare il processo di bonifica e intervenire in presenza di irregolarità. Ho provveduto a segnalare la questione alla Commissione parlamentare Ecomafie, ma ad oggi non ho avuto nessun riscontro.

Il 12 aprile la Terza Commissione provinciale ha espresso parere favorevole su una proposta di legge presentata dalla Giunta con richiesta di adozione della procedura d’urgenza con l’obiettivo di liberalizzare le procedure autorizzative per l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili a disposizione dei cittadini trentini. Il principio di per sé è incontestabile. In pratica però bisogna stare molto attenti a non aprire troppo le maglie della legislazione ritrovandoci con i pannelli solari nei prati invece che sui tetti delle fabbriche vuote… La trattazione del disegno di legge è avvenuta il 26 aprile con la convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio provinciale. In quella sede ho ribadito il mio parere favorevole sul principio ma stigmatizzando le modalità con le quali è stato posto all’aula mancando completamente ogni valutazione sugli impatti potenziali della normativa sul paesaggio (in pratica c’è il rischio di vedere sorgere campi fotovoltaici in mezzo alle campagne) o su quanta energia si potrà ragionevolmente produrre grazie a questa normativa. Per questi motivi mi sono astenuto. Abbiamo comunque portato a casa un buon risultato con l’approvazione di un nostro ordine del giorno che impegna la giunta a disporre misure di contrasto alla povertà energetica. Bocciata invece la nostra altra proposta, tramite la quale la Provincia avrebbe incentivato la rimozione dei tetti in amianto presenti sul territorio installando sulle nuove coperture pannelli fotovoltaici la cui produzione sarebbe servita a ripagare l’ente pubblico per gli investimenti di smaltimento dei materiali inquinanti.

Il 13 aprile è stata la volta del Consiglio regionale. Si è parlato di partecipate regionali (A22 e Pensplan su tutte). Io sono intervenuto a ricordare che non c’è alcuna trasparenza sulle nomine, e ho avanzato una serie di emendamenti volti proprio a migliorare la situazione nell’interesse della collettività. Un bisogno che non sembra francamente essere condiviso dalla maggioranza provinciale. Per non saper né leggere né scrivere il 15 aprile Diego Nicolini ed io abbiamo presentato il disegno di legge regionale 51/XVI che accorpa tutte le nostre proposte di riforma del sistema delle partecipate, bocciate nel corso della discussione sul disegno di legge n.49 della giunta regionale

Il 14 aprile la Prima commissione regionale ha dimostrato di che fibra siano composti i suoi membri respingendo il disegno di legge del M5S riguardo alla gestione dei beni confiscati alle mafie. Si trattava di una risposta diretta e concreta alle raccomandazioni del Coordinamento delle Commissioni e degli Osservatori sul contrasto della criminalità organizzata e la promozione della legalità, volta a valorizzare e rendere utilizzabili i beni sequestrati alle organizzazioni malavitose. In Trentino-Alto Adige si preferisce evitare di premunirsi contro le mafie… perché da noi “la mafia non c’è” e se c’è (vedi ad esempio Operazione Perfido) nessuno aveva mai visto o sentito nulla (per 40 anni circa…) e “comunque i trentini non c’entrano nulla”. Strano a dirsi, è esattamente quanto si dice in tutte le terre dove le mafie comandano sul territorio…

Il 20 aprile ho voluto ascoltare di persona l’intervento di padre Alex Zanotelli nell’incontro “Costruiamo la pace in tempo di guerra” moderato da Claudio Bassetti del Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza del Trentino-Alto Adige presso la centrale di Fies a Dro. Padre Alex come al solito ha parlato al cuore delle persone mettendo in evidenza le storture più gravi del nostro sistema, che nei fatti hanno generato il conflitto russo-ucraino. La sintesi del suo appello è che non esiste una guerra giusta perché tutte le guerre sono follia, che l’unica via è il disarmo e che la nostra sfida dunque è di smontare il sistema finanziario e militare, vera causa di tutte le guerre.

Sempre in tema di guerra a inizio mese ho partecipato alla conferenza La diplomazia, la via per la Pace. Nove passi per la soluzione del conflitto russo-ucraino”, organizzato dall’associazione Trentini nel Mondo con il prof. Allen Lynch in collegamento dagli Stati Uniti insieme alla Fondazione Campana dei Caduti a Rovereto. Oltre ad avermi fornito elementi significativi riguardo alla complessità geopolitica della situazione, è stata l’occasione per conoscere il reggente della Fondazione, l’ambasciatore Marco Marsilli, con il quale è già in corso un’interlocuzione per organizzare incontri tematici a tema diritti umani.

Il 21 aprile si sono svolte le audizioni sul disegno di legge n.71/XVI presentato dal M5S col fine di rendere più efficace ed utile ai cittadini la figura del Difensore Civico in qualità di garante per la salute e di garante dei diritti degli anziani. In commissione è andata bene: tutti gli interventi tecnici hanno espresso parere favorevole verso le nostre proposte. Purtroppo la politica non ragiona secondo i termini dell’interesse collettivo ma secondo i principi della democrazia della clava e così, al momento del voto (il 27 aprile), i membri della maggioranza hanno respinto la proposta. Adesso si andrà in Consiglio, ma ovviamente la logica amico/nemico e del dominio politico della maggioranza rispetto al mondo che la circonda che anima i nostri governanti porterà a fare a pezzi la proposta a prescindere dal suo valore, sebbene esso sia stato ampiamente riconosciuto. Volete un esempio del perché la politica non risolve i problemi ma spesso li aggrava? Eccolo qui.

Il 22 aprile il Consiglio provinciale è stato visitato da una delegazione dei parlamentari del Cantone svizzero di Zurigo, venuto ad approfondire la conoscenza della nostra Autonomia. Si è trattato di un incontro proficuo che dovrebbe essere (lo speriamo!) il trampolino per uno sviluppo maggiormente democratico delle nostre Istituzioni. Ho colto l’occasione per attivarmi e, di comune accordo con il presidente del Consiglio, di proporre alla Prima commissione consiliare di ricambiare la visita al fine di andare a conoscere il sistema democratico e le modalità di funzionamento del parlamento cantonale e dell’interazione con il popolo nell’iter di approvazione delle leggi. 

Per quanto riguarda la politica interna al M5S, il 27 aprile si è svolta una conferenza online tra i consiglieri regionali e il leader del M5S Giuseppe Conte. E’ stato un incontro molto utile, da un lato per trasmettere a Conte le esigenze dei consiglieri che lavorano sul territorio a diretto contatto con i cittadini, e dall’altro per avere ragguagli da parte sua relativamente all’affinamento della governance interna al Movimento e alle iniziative che si stanno mettendo in campo per il rilancio del Paese sia in un’ottica programmatica che elettorale. Dovendo sintetizzare le parole di Conte, direi che la volontà è quella di creare una struttura interna più solida, anche per offrire supporto ai territori e dare continuità all’azione politica nel corso del tempo e quella di rafforzare i rapporti con tanti mondi che operano fuori dalla realtà politica, soprattutto con le parti della società civile più dinamiche e virtuose.

Sempre d’attualità anche il tema della riaccensione dei forni del cementificio di Sarche. Verso metà mese Trento Today ha ripreso l’interrogazione europea proposta dall’europarlamentare del M5S, Sabrina Pignedoli, la quale, su nostra richiesta, ha ricordato come la produzione di cemento sia fra quelle più inquinanti dal punto di vista dei gas climalteranti e quindi potenzialmente in contrasto con i principi che animano il new green deal europeo e i fondi economici ad esso connessi. La risposta della UE è stata chiara: la Provincia di Trento deve verificare che la riapertura dei forni non causi un danno significativo all’aria e all’ambiente circostante gli stabilimenti. Se il buon giorno si vede dal mattino non siamo messi proprio benissimo. Il 20 aprile, il primo tentativo di riaccensione degli impianti ha causato la fuoriuscita di una densa coltre di fumo nero dal cementificio. Per questo motivo il 29 aprile ho partecipato alla manifestazione organizzata dai Fridays for Future nei pressi del cementificio stesso, allo scopo di richiamare l’attenzione sulla necessità di garantire uno sviluppo eco-sostenibile alla Valle dei laghi e a tutto il Trentino. Purtroppo però i piani dell’azienda vanno avanti col supporto della politica provinciale. Tra un po’ proveranno a propinarci la narrazione che il cementificio non inquina, non sporca, anzi difende l’ambiente e abbellisce il paesaggio…

Segnalo inoltre che il 28 aprile nella Giunta per le autorizzazioni della Camera dei Deputati ha avuto luogo l’ennesimo rinvio parlamentare riguardo alla trattazione della vicenda che mi vede opposto a Vittorio Sgarbi. Come già accaduto in precedenza la Giunta per le autorizzazioni a procedere ha deciso di non decidere. Gli insulti di Sgarbi sono inequivocabili, ma la volontà dei suoi amici politici pare quella di fargliela passare liscia ancora una volta.

Sommario

Good news 
Bad news
Elenco interrogazioni e mozioni presentate aprile
Risposte a interrogazioni ottenute nel mese di aprile
Incontri, commenti e interventi pubblici

Good news

⭐Approvata proposta del M5S per combattere la povertà energetica,
Il Consiglio provinciale ha approvato una nostra proposta di ordine del giorno per il contrasto alla povertà energetica in Trentino. Non tutti forse lo sanno, ma nel 2020 la nostra Provincia è stata la peggiore d’Italia riguardo ai dati sulla povertà energetica (fonte: ENEA). Significa che molti trentini faticano ad arrivare a fine del mese facendo fronte alla spesa energetica necessaria a garantire le loro esigenze di vita. Per questo motivo abbiamo chiesto alla Provincia di intervenire destinando loro una parte dei 140 milioni di kwh che la Provincia acquisisce gratuitamente dai concessionari delle grandi derivazioni idroelettriche. Siamo molto contenti che il Consiglio abbia condiviso la nostra analisi e abbia sottoscritto le nostre richieste. Adesso spetterà alla Giunta tradurre l’impegno in realtà. Vedremo se questa volta sapranno essere di parola.

⭐⭐ Approvata risoluzione del M5S per garantire l’efficientamento energetico delle scuole trentine
Lo spreco di energia non è più tollerabile, tanto più se riguarda edifici pubblici come quelli scolastici. Gli studi condotti dalla provincia hanno dimostrato come molte scuole siano inefficienti dal punto di vista del consumo energetico (punti luce vecchi, energivori e accesi troppo a lungo senza motivo) e del mantenimento del calore. Erano già state individuate pure le soluzioni per risolvere le problematiche, cioè dotare ogni scuola di una control room per intervenire puntualmente sugli sprechi, sostituire le vecchie lampade con sistemi LED dotare le scuole di “cappotti”, cambiare i serramenti e le caldaie. Purtroppo mancava la messa in pratica. Qui siamo intervenuti con la nostra proposta di risoluzione che ha messo d’accordo tutti in Consiglio. La giunta si è così impegnata a realizzare le control room, a cambiare serramenti e caldaie e a predisporre le necessarie opere di coibentazione. È un ottimo risultato del quale non possiamo che andare fieri, tanto più considerando i prezzi raggiunti dall’energia in questo periodo di guerra.

⭐⭐⭐ Acquedotto Comune di Storo: finanziato
Dopo anni di lavoro ai fianchi, la Provincia si è decisa a finanziare la sistemazione degli acquedotti del Comune di Storo (messi piuttosto male anche in termini di tenuta idrica) e la ricerca di fonti d’acqua alternative alla pesca dalla falda acquifera, inquinata da PFAS. Al Comune storese andranno 1.931.307,59 euro, corrispondenti all’80% della cifra necessaria a realizzare la messa in rete dei vari acquedotti comunali, inclusi quelli di Ponte Caffaro e Bondone. Si dà così risposta alle tante sollecitazioni che abbiamo fatto pervenire in Provincia per mettere mano al problema della falda inquinata nel Basso Chiese. Bene ma non benissimo perché a nostro avviso non sarebbe stato un dramma arrivare al 90% del finanziamento, visto e considerato che l’acqua di falda inquinata rappresenta un enorme problema per le popolazioni, non solo di Storo ma di tutti i Comuni che arrivano fino alle rive del lago d’Idro e che, a oggi, la causa della contaminazione non è ancora stata individuata… 

Bad news

🚫 Trentino in zona rossa per infortuni sul lavoro
Il Trentino-Alto Adige è tra le peggiori Regioni d’Italia per numero di infortuni sul lavoro. I numeri sono impressionanti nella loro negatività e danno l’idea dello scarso interesse da parte delle istituzioni locali ad intervenire seriamente sul problema, se si pensa che il fondo esistente, in 10 anni ha erogato 138 mila euro circa a un totale di 10 famiglie che hanno perso un familiare (di solito quello che manteneva il nucleo), a fronte di un numero di infortuni assolutamente più elevato!

🚫🚫 Nuovo Ospedale Trento: la Guardia di Finanza si attiva per turbativa d’asta e falso ideologico
Nel maggio del 2021 avevo interrogato il presidente della Provincia chiedendo chiarimenti riguardo alla consistenza finanziaria delle risorse la costruzione del NOT da parte dell’allora vincitore della gara. Ribadivo in Aula la medesima richiesta nel settembre del 2021. In nessuno dei due casi ho ottenuto risposte di alcun tipo. A distanza da un anno dal deposito dell’interrogazione abbiamo appreso dalla stampa che la Guardia di Finanza si è sostituita alla politica effettuando una serie di perquisizioni per capire se ci sono delle responsabilità penali con riguardo alla vicenda (TrentoToday). Poi si lamentano che la magistratura e le forze dell’ordine interferiscono con “la politica”… e per fortuna, visto che “la politica” preferisce nascondersi e tergiversare!

🚫🚫🚫 Referendum sul distretto biologico: manca la relazione, ho interessato AGCOM
Il referendum sul distretto biologico trentino, avversato in ogni modo dalla maggioranza provinciale, è fallito come da copione. Tanto è stato l’impegno da parte delle Istituzioni a promuovere e garantire il diritto dei cittadini ad esprimersi sui temi che li riguardano che è persino mancata produzione della relazione sull’andamento delle operazioni di voto come previsto per le consultazioni elettorali provinciali. Per questo e per le palesi violazioni della par condicio, verificatesi in tutto il periodo pre voto, ho inoltrato gli atti all’Agcom, chiedendo (1) di verificare eventuali violazioni della legge statale sulla propaganda referendaria e, affinché certi scempi non abbiano più a ripetersi, (2) di fornire gli indirizzi da seguire in occasione delle campagne referendarie regionali e delle province autonome.

🚫🚫🚫🚫 È ancora mistero il destino del secondo ponte sul Caffaro
Dopo le risposte piuttosto tardive ed ambigue alle nostre precedenti interrogazioni (in alternativa alle interrogazioni ancora senza risposta) ne abbiamo dovuta presentare un’altra per cercare di avere informazioni concrete da divulgare ai cittadini che da 5 anni aspettano l’apertura del nuovo ponte sul Caffaro. Costato milioni e mai divenuto operativo nemmeno per i pedoni che devono continuare a transitare sulla passerella del ponte vecchio. Inutile dire che la situazione è e resta vergognosa, anche perché, come al solito, la responsabilità del danno non se la assume nessuno.

🚫🚫🚫🚫🚫 Commissione dei 12: poca trasparenza e molta incertezze nella programmazione dei lavori
Nel corso della consiliatura ho ribadito più volte la necessità di modernizzare e democratizzare lo svolgimento dei lavori della Commissione dei 12 assicurando pubblicità sul processo legislativo, rendendo i documenti accessibili e coinvolgendo il Consiglio provinciale . Purtroppo il Presidente della Provincia non ha mai fornito alcun riscontro a tal riguardo. Ho presentato una terza interrogazione sul tema …

Elenco interrogazioni

3641/XVI del 14-apr-2022
Problematiche relative alla mancata apertura del nuovo ponte sul torrente Caffaro e iniziative adottare per la risoluzione delle stesse

3657/XVI del 26-apr-2022
Rapporto sullo stato di attuazione del piano provinciale di intervento per la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento luminoso

3658/XVI del 26-apr-2022
Realizzare un sito istituzionale dedicato all’Osservatorio sulla mobilità sostenibile nel quale inserire le informazioni relative ai progetti infrastrutturali su trasporto pubblico e viabilità (GardaPostpost blog)

3661/XVI del 27-apr-2022
Condividere con il Consiglio provinciale le proposte e gli schemi di norma di attuazione che il Presidente della Provincia intende sottoporre all’esame della Commissione dei 12 (post)

3667/XVI del 29-apr-2022
Procedure di assegnazione delle malghe appartenenti alle proprietà collettive di Comuni, Asuc e Regole

In Consiglio regionale

121/XVI del 14 aprile 2022
PER AVERE INFORMAZIONI DALLA GIUNTA REGIONALE IN ORDINE ALL’APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 20 DEL DECRETO LEGISLATIVO 19 AGOSTO 2016, N. 175, RIGUARDANTE LA RAZIONALIZZAZIONE PERIODICA DELLE PARTECIPAZIONI PUBBLICHE

122/XVI del 14 aprile 2022
PER AVERE INFORMAZIONI DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE SU CASISTICA E PRASSI SEGUITE NELLE RECENTI LEGISLATURE NELL’INTERPRETAZIONE DELL’ARTICOLO 56 DEL REGOLAMENTO INTERNO RELATIVO ALLA DISCUSSIONE CONGIUNTA DI ATTI POLITICI

123/XVI del 14 aprile 2022
PER AVERE INFORMAZIONI DALLA GIUNTA REGIONALE SULL’AMMONTARE DEI COMPENSI RICONOSCIUTI DALLA SOCIETÀ AUTOSTRADA DEL BRENNERO S.P.A. E SULL’APPLICAZIONE DEL COMMA 6 DELL’ARTICOLO 11 DEL DECRETO LEGISLATIVO 19 AGOSTO 2016, N. 175, RELATIVO AL LIMITE DEI COMPENSI MASSIMI NELLE SOCIETÀ A CONTROLLO PUBBLICO

Risposte ottenute nel mese di aprile

1-apr-2022  risposta all’interrogazione 133/XVI del 27-dic-2018
Rappresentanza dell’utenza negli organismi di controllo sull’organizzazione e sulla gestione ospedaliera

7-feb-2022 risposta all’interrogazione 2997/XVI del 15-set-2021
Pubblicazione delle osservazioni pervenute dagli Enti locali, dal Consiglio delle autonomie e dalle Comunità nonché dei testi delle petizioni e delle deliberazioni relative alle modifiche del PUP sul sito istituzionale

4-apr-2022 risposta all’interrogazione 3465/XVI del 15-feb-2022
Estensione delle misure di protezione ambientale su tutta la sponda trentina del lago d’Idro al fine di garantire l’integrità del biotopo “lago d’Idro (Il Dolomiti + Corriere di Brescia)

28-apr-2022 risposta all’interrogazione 3549/XVI del 16-mar-2022
Previsione di bandi per favorire la sostituzione di vecchi generatori a biomassa con impianti di ultima generazione

26-apr-2022 risposta all’interrogazione 3582/XVI del 26-mar-2022
Lavori di reimpianto, ripristino e completamento del Libro fondiario dei comuni catastali di Armo, Bollone, Magasa, Moerna, Persone e Turano nei Comuni amministrativi di Magasa e di Valvestino (provincia di Brescia)

5-apr-2022 risposta all’interrogazione 3610/XVI del 31-mar-2022
Dati sui beneficiari del fondo di solidarietà per i familiari delle vittime di incidenti mortali sul lavoro o in attività di volontariato

Incontri, commenti e interventi pubblici

02 aprile 2022 – La sfida dell’informazione locale

03 aprile 2022 – La Corte dei Conti condanna gli amministratori di Nago-Torbole per i compensi ai membri della commissione che bocciò il referendum sul Parco Pavese

06 aprile 2022 – O le minoranze si svegliano o la vicepresidenza del Consiglio provinciale resterà vacante fino al termine della legislatura!

06 aprile 2022 – Trentino in zona rossa per i morti sul lavoro, il fondo di solidarietà per le famiglie delle vittime deve essere ampliato e migliorato

07 aprile 2022 – Concerto di Vasco, lavori in corso… (Video)

08 aprile 2022 – Edifici scolastici. Approvata proposta di risoluzione del M5S per garantire l’efficientamento energetico nelle scuole trentine

09 aprile 2022 – Presentazione convegno super ecobonus (Video)

09 aprile 2022 – Super Ecobonus, convegno a Borgo Chiese (Video)

11 aprile 2022 – Autostrada Valdastico. Prolungare la A31 va contro il new green deal europeo

14 aprile 2022 – Politica energetica provinciale: incentivare le fonti rinnovabili, ridurre sprechi e inefficienze

14 aprile 2022 – Cementificio Sarche, la UE ammonisce la Provincia riguardo al danno potenziale causato dall’impianto

15 aprile 2022 – Rapporti con la UE: la Provincia di Trento può e deve fare molto di più

15 aprile 2022 – Rotonda quadrata asimmetrica. Il M5S chiede chiarezza sul destino del secondo ponte sul Caffaro!

20 aprile 2022 – Non esiste una guerra giusta

21 aprile 2022 – Firme digitali per la promozione dei referendum: in Trentino-Alto Adige i Comuni dicono no e la commissione legislativa regionale respinge la proposta di legge

22 aprile 2022 – Super Ecobonus: si è già fatto bene ma si può fare anche meglio

25 aprile 2022 – La Liberazione, ricordo e monito

26 aprile 2022 – Fumo dal cementificio di Sarche: aumentare i controlli, garantire la sicurezza di cittadini e territorio!

26 aprile 2022 – Lago d’Idro e Alto Garda: Trentino e Lombardia non comunicano per la tutela del territorio (per il suo sfruttamento invece sì…)

26 aprile 2022 – Povertà energetica. Approvata proposta del M5S per adottare politiche pubbliche orientate all’efficienza energetica e all’inclusione sociale

28 aprile 2022 – Nuovo Ospedale Trento, 12 anni per dire NOT

28 aprile 2022 – Il M5S chiede di rendere più trasparenti i criteri di nomina degli amministratori di A22 e Pensplan

29 aprile 2022 – Bonus edilizi, serve via d’uscita

29 aprile 2022 – La Valle dei Laghi protesta contro la riaccensione del cementificio 

29 aprile 2022 – NOT, storia di un disastro evitabile trascinato alle estreme conseguenze

30 aprile 2022 – In ricordo di Pio La Torre

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