La scomparsa del professor Maurizio Siligardi lascia un vuoto profondo non solo nel mondo scientifico, ma anche in quel terreno più raro in cui la conoscenza rigorosa incontra la responsabilità civile.
Continua a leggere “Siligardi scienziato-cittadino, capace di portare l’ecologia dentro le decisioni pubbliche senza mai ridurla a slogan”Oltre i confini regionali: una commissione intercomunale per il lago d’Idro
La conclusione dell’iter della petizione sul lago d’Idro in Consiglio provinciale di Trento non può e non deve essere archiviata come un punto di arrivo. Al contrario, rappresenta un punto di partenza per ripensare le forme della governance locale di un ecosistema complesso, interregionale e fragile, che non può più essere gestito attraverso decisioni frammentate, autoreferenziali o affidate esclusivamente alle figure monocratiche dei sindaci.
Continua a leggere “Oltre i confini regionali: una commissione intercomunale per il lago d’Idro”Dopo Trento, tocca ai territori: ripensare la governance del lago d’Idro
La relazione conclusiva sulla petizione 4/XVII approvata dal Consiglio provinciale di Trento rappresenta un passaggio di grande rilievo istituzionale per la vicenda del lago d’Idro e del fiume Chiese. È un documento serio, frutto di un lavoro di ascolto, approfondimento e confronto che ha coinvolto soggetti diversi e ha restituito la complessità di un ecosistema fragile e interdipendente. Proprio per questo motivo, tuttavia, sarebbe un errore considerarla un punto di arrivo. Al contrario, va letta come un punto di partenza.
Continua a leggere “Dopo Trento, tocca ai territori: ripensare la governance del lago d’Idro”La Corte Costituzionale chiamata a decidere sul caso Sgarbi vs Marini
Con ordinanza 176/2025 la Consulta ha dichiarato ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, promosso dalla Corte d’appello di Ancona nei confronti della Camera dei deputati per potersi pronunciare sul caso Sgarbi vs Marini. In gioco c’è una questione fondamentale: i limiti dell’immunità parlamentare e il diritto di esprimere liberamente le proprie valutazioni su nomine e scelte amministrative, senza timore di ritorsioni.
Continua a leggere “La Corte Costituzionale chiamata a decidere sul caso Sgarbi vs Marini”Lago d’Idro: quando la politica ascolta, la democrazia respira
La trattazione della petizione per la difesa del lago d’Idro e lo stop alle nuove opere di presa per lo sfruttamento selvaggio delle acque — avviata con la poderosa raccolta firme durante la manifestazione del 28 settembre 2024 e con la consegna del testo il 9 ottobre 2024 al presidente del Consiglio Claudio Soini — si è conclusa il 20 novembre 2025 con l’approvazione unanime della relazione della Terza Commissione del Consiglio provinciale di Trento.
Continua a leggere “Lago d’Idro: quando la politica ascolta, la democrazia respira”Appello pubblico ai Consiglieri della Provincia autonoma di Trento per la tutela del lago d’Idro
In coincidenza con la conclusione dell’iter della petizione sul lago d’Idro, ho ritenuto doveroso condividere anche qui, sul mio blog, l’appello che Gianluca Bordiga ed io abbiamo rivolto alle istituzioni trentine e che è stato pubblicato nei giorni scorsi sui quotidiani trentini L’Adige e Il T.
Continua a leggere “Appello pubblico ai Consiglieri della Provincia autonoma di Trento per la tutela del lago d’Idro”Ciclabile del Lago d’Idro: grazie a Paola Pollini per gli aggiornamenti ottenuti e per la ricostruzione degli atti politici
È arrivata la risposta all’interrogazione regionale lombarda sulla ciclabile del Lago d’Idro (ITR 2888), e grazie al lavoro di Paola Pollini oggi disponiamo non solo di una ricostruzione completa degli atti politici degli ultimi dieci anni, ma anche di aggiornamenti fondamentali sullo stato di avanzamento dell’opera e sui finanziamenti già attivati.
Continua a leggere “Ciclabile del Lago d’Idro: grazie a Paola Pollini per gli aggiornamenti ottenuti e per la ricostruzione degli atti politici”Lago d’Idro: la partecipazione dal basso che difende il futuro dell’acqua
L’intervento che segue è stato pubblicato sul mensile d’inchiesta Questo Trentino nel numero di novembre, attualmente disponibile in edicola.
Insieme a Lorenzo Leoni abbiamo voluto raccontare l’esperienza partecipata e interregionale per la difesa dell’ecosistema del lago d’Idro e del fiume Chiese — una battaglia di avanguardia, spesso ignorata dall’intellighenzia delle aree urbane trentine e pervicacemente ostacolata da molti amministratori locali, ma che rappresenta un raro esempio di cittadinanza attiva e cooperazione tra territori.
Grazie alla tenacia delle associazioni, questo impegno civile ha finalmente trovato spazio e dignità anche nelle sedi istituzionali, con una trattazione rigorosa della petizione 4/XVII da parte della Terza Commissione del Consiglio provinciale di Trento, la quale — pur tra resistenze e ambiguità politiche — è ora in procinto di approvare un atto di indirizzo condiviso da sottoporre all’aula legislativa.
Segue testo della riflessione pubblicata su QT in versione immagine e in versione testuale:
Continua a leggere “Lago d’Idro: la partecipazione dal basso che difende il futuro dell’acqua”Considerazioni sulle tesi di Paolo Morando (Il T): il rischio di colpire chi svela, non chi nasconde
Con un editoriale di Paolo Morando, Il T torna a prendersela con il Movimento 5 Stelle, usandolo come comodo capro espiatorio per riversare su di esso le colpe strutturali del sistema politico e mediatico italiano. È una dinamica ormai abituale: quando emergono tensioni tra informazione, potere e giustizia, si preferisce attaccare chi denuncia piuttosto che interrogarsi sulle distorsioni profonde che rendono fragile la nostra democrazia.
Continua a leggere “Considerazioni sulle tesi di Paolo Morando (Il T): il rischio di colpire chi svela, non chi nasconde”A Lona-Lases, tra verità ignorate e voci che resistono
A settembre un gruppo di studio dell’Università di Milano, guidato dal professor Nando Dalla Chiesa e con il supporto organizzativo della giornalista Francesca Dalrì e del Coordinamento Lavoro Porfido (CLP), si è recato a Lona-Lases per studiare il caso Perfido e i suoi risvolti sociali, economici e culturali. Un’esperienza formativa straordinaria, che ha coinvolto studenti e ricercatori da tutta Italia — chi laureato, chi laureando, chi già impegnato nel lavoro o nel dottorato — accomunati dall’interesse per una vicenda che ha messo a nudo le fragilità della nostra autonomia e del nostro tessuto civile.
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