Riforma del turismo. Oppurtunità di sviluppo a partire da filiera corta, associazionismo e rapporti transregionali

Con il 1°di gennaio è entrata a tutti gli effetti in vigore la riforma sul turismo. In teoria si tratta di un disegno che punta a rafforzare il sistema trentino tramite un meccanismo di accentramento delle risorse su macroaree omogenee. In pratica si è proceduto mettendo assieme territori dalle caratteristiche e dalle esigenze anche diversissimi fra loro. Il rischio è che, se il processo non sarà governato con intelligenza e lungimiranza, si finisca con lo schiacciare i territori meno sviluppati dal punto di vista turistico sotto il peso di quelli già affermati che convivono con loro nella stesso ambito. Un banco di prova importante per la riforma si avrà nelle Giudicarie, dove i consorzi turistici della Valle del Chiese e delle Giudicarie centrali sono assorbiti dall’Apt di Campiglio – Pinzolo – Val Rendena.

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La giunta provinciale rifiuta di mettere in sicurezza la SP241 di Riccomassimo!

Periferie e sicurezza stradale? Alla maggioranza non interessano, almeno a giudicare dalla bocciatura dell’ordine del giorno col quale chiedevo di sistemare la SP241 di Riccomassimo, nel Comune di Storo, garantendo la sicurezza degli utenti stradali. Il problema? Secondo la giunta il tratto stradale è poco importante, il che è falso, ma anche se fosse ciò non giustificherebbe il rifiuto a tutelare gli automobilisti!

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SP241 di Riccomassimo: il M5S chiede alla Provincia interventi urgenti di sistemazione

La SP241 di Riccomassimo, strada che collega il Comune di Storo a quello di Bagolino, presenta tratti stretti e angusti attraverso un versante montano posto a strapiombo sui crepacci. Al tempo stesso essa rappresenta l’unico collegamento alternativo alla statale del Caffaro per i collegamenti fra Trentino e Lombardia ed è un tratto viario obbligato per i cittadini del Comune di Storo che vogliano salire alle montagne della frazione di Lodrone. Per tutti questi motivi ho presentato un Ordine del Giorno che sarà discusso nella prossima sessione di Consiglio e che, se approvato, porterà la Provincia di Trento a garantire la sicurezza dei cittadini che ogni giorno transitano numerosi su questa strada provinciale.

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SP 241 di Riccomassimo, dopo interrogazione M5S la Provincia promette interventi

Ci sono voluti oltre un anno e anche un sollecito ma alla fine la giunta provinciale ha risposto riguardo agli interventi di messa in sicurezza riguardanti la SP 241 di Riccomassimo. Al di là dei ritardi e di qualche valutazione opinabile la buona notizia è che a quanto pare la Provincia starebbe valutando la possibilità di allargare almeno alcuni dei tratti più stretti di questo tratto viario che collega il Comune di Storo (Trentino) a quello di Bagolino (Lombardia).

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Rotonda quadrata asimmetrica di Ponte Caffaro. Una matassa non ancora dipanata

Sulla vicenda dei ponti sul Caffaro (uno, due, tre… stella!) è stato ormai detto tutto e il suo contrario. L’unica realtà tangibile che ciascuno può constatare è che il ponte nuovo, ultimato nel 2017 al prezzo di alcuni milioni di euro pubblici, non è mai stato aperto, mentre quello del 1906 che tiene in piedi praticamente tutto il traffico tra Trentino e Lombardia nel quadrante sud occidentale abbisogna di interventi urgenti perché ormai cade a pezzi. A quanto pare questo autentico scandalo ha di recente suscitato l’attenzione anche della Corte dei Conti di Trento. Ora la nostra Provincia non può più limitarsi a ragionare sui massimi sistemi ma deve agire concretamente per risolvere una situazione creata spendendo malamente i soldi dei trentini e ottenendo risultati che a essere molto buoni possono giusto venir definiti tragicomici.

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Ponti sul Caffaro, regna ancora la nebbia ma la situazione è grave e non si può più tergiversare!

Sul futuro della viabilità fra Trentino e Lombardia è ancora nebbia fitta. Durante il Consiglio provinciale di oggi ho chiesto al Presidente della Provincia di Trento a che punto fosse il confronto con le controparti lombarde in merito alla sistemazione dei ponti sul Caffaro, che come noto versano in condizioni che non si sa se definire più drammatiche o più ridicole. Sia come sia la situazione è di certo grave. Il ponte storico del 1906 appare messo malissimo mentre quello costruito nel 2017 coi soldi dei contribuenti trentini non è mai stato aperto perché gli autotreni faticano troppo a impegnarlo. Continua a leggere “Ponti sul Caffaro, regna ancora la nebbia ma la situazione è grave e non si può più tergiversare!”

Lettera aperta al Ministro Boccia in merito al nuovo ponte sul Caffaro

La faccenda del “nuovo” ponte sul Caffaro si trascina ormai da troppo tempo e per questo va risolta bene e senza ulteriori titubanze. L’opera è stata finita nel 2017 ma da allora non è mai stata aperta per problemi resi evidentissimi anche dalle prove di passaggio con mezzi pesanti effettuate in loco il 21 settembre scorso (per farsene un’idea basta guardare i video qui sotto…). Da sempre ho denunciato questa situazione, che appare incresciosa ed incredibile anche in ragione delle ingenti quantità di denaro pubblico spese, sembra, per peggiorare la fluidità del traffico tra Trentino e Lombardia. Il 26 settembre scorso ho deciso però di fare un’azione ulteriore ed ho scritto una lettera aperta al ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia, nella speranza che un suo intervento possa velocizzare la pratica, contribuendo a risolverne le numerose criticità.

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Commento su risposta a interrogazione relativa a rotatoria di Ponte Caffaro

Come si sa la pazienza è la virtù dei forti, e a forza di pazientare finalmente è arrivata la risposta all’interrogazione (testo integrale a piè di pagina) che presentai nel dicembre dell’anno scorso con cui chiedevo chiarimenti sulla vicenda della rotatoria di Ponte Caffaro (int 125/XVI). I brutti presentimenti sono stati confermati. Continua a leggere “Commento su risposta a interrogazione relativa a rotatoria di Ponte Caffaro”

Interventi dei vigili del fuoco volontari fuori dal territorio della provincia autonoma di Trento: si va verso l’adozione di linee guida e protocolli condivisi

Grazie ad un mio ordine del giorno approvato l’altro giorno dal Consiglio Provinciale, la Giunta dovrà impegnarsi a stabilire regolamenti e linee guida che definiscano con precisione tempi e modi degli interventi extraprovinciali da parte dei volontari dei vigili del fuoco trentini.

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