Criminalità organizzata in Trentino: il rischio c’è ma Fugatti fa orecchie da mercante. Il M5S si rivolge a Kaswalder per sollecitare risposte

Nel corso della consiliatura provinciale il M5S ha sollevato molte volte il tema delle infiltrazioni della criminalità organizzata in Trentino e delle misure necessarie a contenere e prevenire tali fenomeni. Oltre ad aver promosso sia in sede provinciale che regionale l’istituzione di un osservatorio sulla criminalità organizzata, che Lega, SVP e Patt si sono sempre rifiutate di finalizzare applicando subdole tecniche dilatorie, il M5S ha presentato una lunga serie di interrogazioni sottolineando e portando l’attenzione su criticità quali roghi dolosi, attentati dinamitardi, associazioni culturali potenzialmente utilizzate come paraventi per attività criminali, erogazione di contributi pubblici a soggetti oggetto di operazioni di polizia, operazioni finanziarie sospette, ecc. Tutti temi di grande rilievo, sui quali la politica trentina ha preferito fare orecchie da mercante, se è vero com’è vero che tutte a tutte le 8 interrogazioni presentate dal dicembre 2021 ad oggi manca la risposta. Ciò senza considerare gli atti di sindacato ispettivo più datati e ancora inevasi. Il M5S comunque non demorde e proprio per sottolineare la drammaticità della questione e l’ignavia di chi dovrebbe vigilare, ha presentato un’ulteriore interrogazione, tramite la quale chiede che il presidente del Consiglio provinciale faccia il proprio dovere sollecitando la Giunta a rispondere alle questioni sollevate e soprattutto solleciti la Giunta, come richiesto dal M5S, ad adottare iniziative concrete che vadano nel senso della tutela della comunità trentina dall’insidia delle mafie e della criminalità organizzata, invece di limitarsi a prendersela con la bassa manovalanza, che dai boss della criminalità dipende, in ossequio a scopi puramente elettoralistici.

Continua a leggere “Criminalità organizzata in Trentino: il rischio c’è ma Fugatti fa orecchie da mercante. Il M5S si rivolge a Kaswalder per sollecitare risposte”

Rendiconto del Consiglio provinciale anno 2021. Il mio intervento in aula per illustrare le proposte per migliorare il funzionamento dell’amministrazione consiliare

Sintesi dell’Ufficio stampa del Consiglio provinciale del 7 giugno 2022: Alex Marini (5 Stelle) si è soffermato sui rapporti con i cittadini e soprattutto con i ragazzi affermando che, nel corso della legislatura, si sono fatti passi avanti. Un’attività che va rafforzata e estesa più possibile all’intera popolazione. Interessante, ha continuato Marini, sarebbe capire come valutano i cittadini il Consiglio e i servizi che offre soprattutto sul piano dell’informazione. Domanda di informazione che è in crescita come dimostra il forte aumento degli utenti e degli accessi al sito. Anche per l’esponente 5 Stelle sarebbe opportuno per il Consiglio avere un ufficio consiliare di bilancio per avere assistenza tecnica sulle scelte finanziarie della Giunta. Un lavoro che, secondo Marini, potrebbe essere affidato all’Università o ad enti come il Cinsedo e che sarebbe stato utile per analizzare la riforma delle comunità dell’assessore Gottardi. Il personale dei gruppi, inoltre, andrebbe assorbito, come accade in molte Regioni, all’interno dell’organigramma del Consiglio. Sul piano della dotazione informatica, Marini ha auspicato, oltre al potenziamento della digitalizzazione, un uso più esteso delle teleconferenze anche per limitare gli spostamenti in auto che provocano l’emissione di grandi quantità di anidride carbonica. Inoltre, per Marini nella stesura del piano anti corruzione andrebbero coinvolti tutti gli organi assembleari e ha raccomandato una maggior celerità nella pubblicazione dei verbali delle commissione. Sul tema degli accessi agli atti il consigliere ha chiesto che andrebbe riservato un canale per i consiglieri (Fonte della sintesi)

Continua a leggere “Rendiconto del Consiglio provinciale anno 2021. Il mio intervento in aula per illustrare le proposte per migliorare il funzionamento dell’amministrazione consiliare”

O le minoranze si svegliano o la vicepresidenza del Consiglio provinciale resterà vacante fino al termine della legislatura!

Il 6 aprile ho ripresentato la mia candidatura alla vicepresidenza del Consiglio provinciale, vacante da quasi 2 anni. Ho premesso che, se eletto avrei dato immediatamente le dimissioni qualora i colleghi dell’opposizione avessero ritirato i loro delegati dall’ufficio di presidenza, facendolo cadere, assieme al presidente Kaswalder. Ho anche precisato che avrei rinunciato all’indennità integrativa, in modo da fugare ogni sospetto di interesse economico da parte mia. Per tutta risposta i colleghi sono usciti dall’Aula per far mancare il numero legale, terrorizzati dalla possibilità di mettere in discussione le poltrone assegnate.

Continua a leggere “O le minoranze si svegliano o la vicepresidenza del Consiglio provinciale resterà vacante fino al termine della legislatura!”

Attività di marzo 2022 – Newsletter n° 41

Anche marzo se ne è andato. Siamo oltre il mese di guerra in Ucraina con tutte le terribili conseguenze del caso. Possiamo solo sperare che la ragione prevalga e che i tenui segnali di pace che si profilano all’orizzonte possano concretizzarsi già questo mese.

Prima di entrare nel dettaglio dell’attività svolta nello scorso mese di marzo, alcune informazioni di servizio riguardo agli appuntamenti pubblici sulla riqualificazione edilizia che si svolgeranno nei prossimi giorni con la partecipazione del deputato Riccardo Fraccaro e di rappresentanti di ordini professionali e imprese. 

Continua a leggere “Attività di marzo 2022 – Newsletter n° 41”

Consumo energetico del Consiglio provinciale: il M5S presenta interrogazione per chiedere efficientamento in pianta stabile

Lo scorso primo di marzo la segreteria generale del Consiglio provinciale ha emanato una circolare con la quale si sollecitano gli uffici e i gruppi consiliari ad un più attento e parsimonioso utilizzo di riscaldamento ed elettricità in considerazione della crisi economica e delle difficoltà di approvvigionamento delle risorse energetiche causate dalla guerra fra Russia e Ucraina. Trovando assolutamente lodevole quest’iniziativa il M5S fa presente di aver richiesto misure simili già nel luglio del 2019, suggerendo una serie di interventi che avrebbero permesso di limitare il consumo di elettricità del Consiglio provinciale in relazione agli impianti di aria condizionata a sua disposizione. All’epoca a cosa non venne presa in considerazione dal presidente Kaswalder. Nel 2021 il M5S tornò alla carica sul tema proponendo che il Consiglio provinciale redigesse un proprio bilancio ambientale. Niente da fare, perché non ci sarebbero dotazioni di organico sufficienti. Ora i tragici eventi in Ucraina inducono gli uffici del Consiglio a raccomandare comportamenti più parsimoniosi riguardo al consumo di energia. Cosa buona  e giusta ma che non deve necessariamente restare legata solo all’estemporaneità (si spera) dell’attuale conflitto. Assumere comportamenti virtuosi in fatto di risparmio energetico dovrebbe essere una regola costante tutto l’anno, specie da parte dell’ente pubblico. Per questo motivo il M5S del Trentino proprio in questi giorni ha presentato una nuova interrogazione con la quale sollecita ancora una volta il presidente Kaswalder a introdurre il bilancio ambientale del Consiglio e a stabilire regole e comportamenti improntati al risparmio energetico anche per quanto riguarda la stagione estiva e l’utilizzo degli impianti di aria condizionata.

Continua a leggere “Consumo energetico del Consiglio provinciale: il M5S presenta interrogazione per chiedere efficientamento in pianta stabile”

Attività di gennaio 2021 – Newsletter n° 39

Se il 2021 si è chiuso all’insegna dell’incertezza causa covid (e non solo), il 2022 non sembra essersi aperto sotto una luce particolarmente diversa, tuttavia lamentarsi serve a poco, vale invece la pena di mantenersi positivi e di lavorare per migliorare le cose.

Per quanto riguarda il lavoro svolto a gennaio, c’è da dire che siamo ripartiti piuttosto forte.

Continua a leggere “Attività di gennaio 2021 – Newsletter n° 39”

Referendum provinciali e democrazia azzoppata. In Provincia di Trento il voto referendario è figlio di un dio minore

Una delle differenze principali tra le democrazie e i regimi autoritari riguarda il modo con cui si tiene conto del voto popolare. Nelle prime, ai sensi dei trattati internazionali e delle Costituzioni nazionali, si vota liberamente per prendere decisioni che riguardano i cittadini oppure per scegliere i rappresentanti eletti. Nei regimi autoritari invece il voto, laddove consentito, è viziato da procedure che impediscono la libera espressione delle preferenze da parte dei cittadini e dalla mancanza di sistemi di controllo sul corretto svolgimento delle operazioni stesse, lasciando quindi campo aperto alla possibilità di brogli o manipolazioni.

Continua a leggere “Referendum provinciali e democrazia azzoppata. In Provincia di Trento il voto referendario è figlio di un dio minore”

In base alla legge l’Autorità delle minoranze linguistiche può essere nominata dalla sola maggioranza provinciale. Considerazioni in merito alla sentenza del TAR di Trento.

Il TAR di Trento ha di recente bocciato il ricorso che avevamo presentato in merito alla nomina dell’Autorità delle minoranze linguistiche direttamente da parte del presidente del Consiglio provinciale, senza rispettare il quorum dei due terzi dei membri del Consiglio stesso. 

A seguire le considerazioni che a mio avviso scaturiscono dalla sentenza del TAR e che in un certo modo ridimensionano il ruolo e le funzioni che il legislatore avrebbe voluto affidare all’Autorità delle minoranze linguistiche nel 2008.

Continua a leggere “In base alla legge l’Autorità delle minoranze linguistiche può essere nominata dalla sola maggioranza provinciale. Considerazioni in merito alla sentenza del TAR di Trento.”

Il M5S chiede che Valvestino e Magasa siano invitati al Dreier Landtag di Riva del Garda

I Comuni lombardi di Valvestino e Magasa siano invitati come osservatori alla prossima seduta del Dreier Landtag che si terrà a Riva del Garda, cioè a un tiro di schioppo da questi territori che del Trentino avevano fatto parte fino al 1934. A chiederlo è il M5S del Trentino tramite un’interrogazione depositata negli scorsi giorni e indirizzata al presidente del Consiglio provinciale Kaswalder.

Continua a leggere “Il M5S chiede che Valvestino e Magasa siano invitati al Dreier Landtag di Riva del Garda”

Un ordine del giorno per far incontrare Consiglio provinciale e Consiglio delle autonomie locali (e attuare la legge…)

Fra i risultati ottenuti dal M5S all’interno dell’ultima finanziaria provinciale c’è un ordine del giorno che impegna la giunta a convocare una seduta congiunta fra Consiglio provinciale e Consiglio delle autonomie locali (CAL), cosa che sarebbe dovuta accadere negli scorsi anni ma che non ha trovato esito. L’incontro dovrà avvenire con tempistiche tali da consentire al Consiglio di ascoltare i rappresentanti dei sindaci in maniera pubblica, aperta e trasparente, in vista della prossima legge di bilancio e in modo tale da evitare che l’interlocuzione politico/amministrativa avvenga esclusivamente nelle segrete stanze della giunta provinciale, senza che, come purtroppo avvenuto finora, i cittadini e l’opinione pubblica possano averne contezza.

Continua a leggere “Un ordine del giorno per far incontrare Consiglio provinciale e Consiglio delle autonomie locali (e attuare la legge…)”