Assestamento di bilancio 2021-2023 e Documento di Economia e Finanza della Provincia di Trento: criticità nelle misure per il rilancio e nei rapporti istituzionali

Nei giorni scorsi il M5S ha presentato la relazione di minoranza in ordine alla trattazione del disegno di legge di assestamento del bilancio provinciale 2021-2023 e del Documento di Economia e Finanza Provinciale (DEFP) 2022-2024.

Tra i temi affrontati si evidenziano i seguenti:

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Criminalità organizzata: la maggioranza affossa l’Osservatorio con tattiche veterodemocristiane

La scorsa settimana in Consiglio provinciale ho chiesto al presidente Fugatti a che punto sia la procedura per istituire un Osservatorio sulla criminalità organizzata in Trentino. Risposta? Tutto fermo, tutto impantanato, non c’è una data, non c’è un accordo, non c’è… niente (?).

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Lotta alla mafia: il M5S sollecita la collaborazione fra Trentino e Lombardia

Parlare di “mafia in Trentino” può essere fuorviante. Che la criminalità organizzata operi in Trentino è infatti un dato assodato e innegabile. La mafia è un fenomeno strisciante che non conosce confini e si sposta con rapidità da Stato a Stato e da Regione a Regione. Compreso questo, dobbiamo allora chiederci quali siano le migliori strategie per contrastare gli sviluppi malavitosi. Un sistema è di certo la collaborazione con le Istituzioni regionali a noi limitrofe, come il Veneto e soprattutto la Lombardia, che è molto avanti nel monitoraggio e nella lotta alle mafie. Se state pensando che la collaborazione fra le varie articolazioni dello Stato dovrebbe essere naturale, avete ragione… purtroppo però non lo è. Proprio per questo alcuni giorni fa ho depositato un’interrogazione al Consiglio provinciale, con la quale chiedo di rafforzare i rapporti e i confronti con la la commissione Antimafia lombarda.

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Il punto sulla situazione politica nazionale e provinciale: intervista al Giornale delle Giudicarie

Alla fine di marzo sono stato intervistato dal Giornale delle Giudicarie in merito alla situazione politica a livello nazionale e provinciale. Di seguito trovate le domande che mi sono state poste e le relative risposte che ho fornito.

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Attività di febbraio 2021 – Newsletter n° 28

Il mese di febbraio ha visto le dimissioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il varo del governo di unità nazionale guidato da Mario Draghi. Non si è trattato di un passaggio naturale e neppure indolore, quanto dell’esecuzione di un’operazione politica in cantiere da mesi condotta a termine grazie alle azioni di un soggetto politico spregiudicato che si è reso disponibile a far cadere il Governo in piena pandemia al solo scopo di garantire alle inossidabili e fameliche élite italiane di mettere gli artigli sui soldi del recovery plan che proprio Conte aveva conquistato fra lo scetticismo e le contumelie di quelli che hanno poi tramato per impossessarsene. 

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La DIA conferma la penetrazione mafiosa in Trentino-Alto Adige ma la politica continua a far finta di niente

In questi giorni la Direzione Investigativa Antimafia ha diffuso la relazione relativa alle attività svolte nel primo semestre 2020. Se ancora ce ne fosse stato bisogno è arrivata l’ennesima conferma delle infiltrazioni da parte della criminalità organizzata sul territorio della Regione Trentino Alto-Adige, con buona pace di tutti quelli che raccontavano la favola dell’“immunità” nostrana alla penetrazione mafiosa.

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Attività di gennaio 2021 – Newsletter n° 27

Attività di gennaio 2021 – Newsletter n° 27

Con gennaio 2021 siamo ormai arrivati al terzo anno di Consiliatura, nel 2023 si vota. Politicamente le cose in Trentino sono ancora piuttosto calme ma potete star sicuri che man mano che passano le settimane e i mesi il clima inizierà a scaldarsi (e non solo per l’arrivo della bella stagione).

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Consuntivo attività 2020: in Consiglio provinciale si registra un grave deficit di democrazia!

Il 2020 non è certo stato un anno dei più fortunati ma, forse anche per questo, c’è stato davvero molto da fare. Il lavoro in Consiglio non manca mai e, anche a causa dei fatti che illustrerò, l’attività è stata intensa. 

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Attività di ottobre 2020 – Newsletter n° 24

Mentre la pandemia da Covid si riaffacciava di nuovo minacciosa all’orizzonte, l’ottobre 2020 ha segnato un punto di svolta a suo modo storico per il Trentino. Con l’operazione Perfido la magistratura, l’antimafia e le forze dell’ordine hanno dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio l’esistenza e il radicamento delle mafie sul territorio della nostra Provincia. Non è ovviamente una bella notizia, ma quantomeno viene fatta una volta per tutte chiarezza e vengono spazzati via una volta per tutte gli argomenti di quei politicanti che per troppo tempo hanno preferito tenere la testa sotto la sabbia, consentendo così che la penetrazione delle mafie si realizzasse e si incancrenisse.

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Se le mafie hanno potuto mettere radici in Trentino la colpa è (anche) della politica che le ha coperte

Con le operazioni “Perfido” e “Freeland” la direzione distrettuale antimafia di Trento ha inequivocabilmente portato allo scoperto la pervasività dei fenomeni criminali attivi sul territorio della nostra Regione. Rispetto ai più tipici e appariscenti reati delle mafie, come l’estorsione, il sequestro di persona o il controllo del narcotraffico, le attività delle organizzazioni malavitose in Trentino paiono più orientate ad altre tipologie di reati, più difficili da individuare e dimostrare ma non per questo meno odiose, come la corruzione e lo scambio elettorale politico-mafioso. Da noi la malavita non si occupa solo di droga o denaro di provenienza illecita da lavare. La moneta di scambio sembrano piuttosto essere posti di lavoro agli amici, concessioni a canone privilegiato, pacchetti di voti da girare a seconda dell’opportunità, forniture per opere che non servono, magari a prezzi gonfiati e realizzate con materiali scadenti, e naturalmente favori di vario genere concessi anche sotto forma di provvedimenti amministrativi o normativi.

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