Attività di ottobre 2020 – Newsletter n° 24

Mentre la pandemia da Covid si riaffacciava di nuovo minacciosa all’orizzonte, l’ottobre 2020 ha segnato un punto di svolta a suo modo storico per il Trentino. Con l’operazione Perfido la magistratura, l’antimafia e le forze dell’ordine hanno dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio l’esistenza e il radicamento delle mafie sul territorio della nostra Provincia. Non è ovviamente una bella notizia, ma quantomeno viene fatta una volta per tutte chiarezza e vengono spazzati via una volta per tutte gli argomenti di quei politicanti che per troppo tempo hanno preferito tenere la testa sotto la sabbia, consentendo così che la penetrazione delle mafie si realizzasse e si incancrenisse.

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Se le mafie hanno potuto mettere radici in Trentino la colpa è (anche) della politica che le ha coperte

Con le operazioni “Perfido” e “Freeland” la direzione distrettuale antimafia di Trento ha inequivocabilmente portato allo scoperto la pervasività dei fenomeni criminali attivi sul territorio della nostra Regione. Rispetto ai più tipici e appariscenti reati delle mafie, come l’estorsione, il sequestro di persona o il controllo del narcotraffico, le attività delle organizzazioni malavitose in Trentino paiono più orientate ad altre tipologie di reati, più difficili da individuare e dimostrare ma non per questo meno odiose, come la corruzione e lo scambio elettorale politico-mafioso. Da noi la malavita non si occupa solo di droga o denaro di provenienza illecita da lavare. La moneta di scambio sembrano piuttosto essere posti di lavoro agli amici, concessioni a canone privilegiato, pacchetti di voti da girare a seconda dell’opportunità, forniture per opere che non servono, magari a prezzi gonfiati e realizzate con materiali scadenti, e naturalmente favori di vario genere concessi anche sotto forma di provvedimenti amministrativi o normativi.

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La presenza della ‘ndrangheta in Trentino è un fatto che la politica non può più ignorare!

Questa notte, tramite 2 operazioni simultanee, una in Val di Cembra e l’altra in provincia di Reggio Calabria, le forze dell’ordine hanno inferto un duro colpo alla cosca Serraino che da tempo operava impunemente in Trentino, specialmente nel settore del porfido. Si tratta della definitiva conferma che con buona pace di tutti quei politici che ancora oggi negano o minimizzano le mafie sono presenti e attive in Trentino e che conducono i loro sporchi affari inquinando a poco a poco la nostra economia e la nostra società.

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Attività di luglio 2020 – Newsletter n° 21

Tanto per cambiare anche luglio si è rivelato un mese dall’attività piuttosto intensa. Dopo la sospensione delle attività consiliari a causa dell’emergenza Covid, la Giunta ha calendarizzato una serie di disegni di legge in sequenza (ricerca, assestamento di bilancio e turismo) accelerando i tempi di discussione e accavallando una serie di audizioni in sede di commissione. A tutto questo si è aggiunta l’attività di supporto alle liste da presentare alle elezioni comunali. Al netto dei tentativi messi in atto da qualcuno di smembrare il tessuto degli attivisti e dei portavoce locali siamo riusciti a presentare liste a Trento, Rovereto e Riva del Garda, oltre che avere attivisti e simpatizzanti sparsi in diverse liste civiche che concorrono alle elezioni comunali nel resto del territorio trentino. È stato insomma un altro mese impegnativo ma anche stavolta siamo riusciti a portare il nostro contributo costruttivo, superando difficoltà e trabocchetti vari. Continua a leggere “Attività di luglio 2020 – Newsletter n° 21”

Il M5S fa un altro passo per istituire l’Osservatorio sulla criminalità organizzata!

Ieri il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza una proposta di ordine del giorno del M5S del Trentino-Alto Adige (qui documento ufficiale approvato) a mia firma e del collega Diego Nicolini che impegna il Presidente del Consiglio regionale Paccher a predisporre uno studio di impatto organizzativo, normativo e finanziario in ordine all’istituzione di un Osservatorio sulla criminalità organizzata e la promozione della cultura della legalità in seno al Consiglio stesso, entro 60 giorni a partire dall’approvazione.

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La politica si disinteressa del contrasto alle mafie e loro avanzano

Ecco qua, dedicato a tutti quelli che continuano a ripetere che in Trentino-Alto Adige la mafia non esiste… Diciamo grazie alla Magistratura e alle forze dell’ordine per l’intervento messo in atto questa notte (operazione Freeland contro la cosa Italiano-Papalia della ‘ndrangheta a Bolzano). Continua a leggere “La politica si disinteressa del contrasto alle mafie e loro avanzano”

Attività di maggio 2020 – Newsletter n° 19

Maggio è stato un mese segnato da 2 eventi fatalmente legati fra loro: l’allentamento delle restrizioni anti Covid e il varo della finanziaria provinciale pensata per provare a porre rimedio alle problematiche derivanti dalla pandemia, un documento sicuramente perfettibile anche perché troppo ideologico in molte sue scelte, ma che era comunque necessario varare con celerità, vista la possibile crisi che incombe su tutti noi. Per questo motivo il M5S ha puntato su una serie di proposte costruttive volte a migliorare il quadro degli interventi invece di chiudersi in un opposizione sorda e cieca che sarebbe risultata fuori luogo nel contesto in cui purtroppo ci troviamo. Questa impostazione ha permesso l’approvazione di alcune nostre importanti proposte.
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Criminalità organizzata: Consiglio impegna Fugatti a collaborare con Kompatscher per istituire Osservatorio su criminalità organizzata. Respinte invece le richieste di maggior trasparenza

Nelle scorse settimana numerose personalità attive a più livelli sul fronte della tutela della legalità e del contrasto alle mafie hanno lanciato grida di allarme rispetto ai rischi che la situazione economica conseguente alla pandemia da Covid-19, e quindi le risorse pubbliche messe a disposizione per la ripartenza, diventino preda della criminalità organizzata. 

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Ricostruzione post covid: priorità

In questo momento tutto il sistema economico/sociale del Paese è in sofferenza e di conseguenza lo è anche quello del Trentino. Tantissime persone hanno perso il lavoro e allo stesso tempo molte imprese non possono operare a causa della pandemia, l’anno scolastico con ogni probabilità è già terminato e la nostra sanità è costretta ad un superlavoro per far fronte al costante afflusso di persone contagiate dal covid-19. Continua a leggere “Ricostruzione post covid: priorità”

Infiltrazioni mafiose nel porfido trentino: la giunta provinciale prenda posizione e si schieri dalla parte delle vittime di intimidazioni e violenze

Come sappiamo tutti il Trentino non è certo immune da rischi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata. I fatti più gravi che indicano come le mafie siano attive anche sul nostro territorio si sono senza dubbio verificati in Val di Cembra nel settore del porfido. Senza andare troppo nei dettagli, dei quali comunque esiste ampia documentazione grazie all’eccezionale lavoro svolto dal Coordinamento Lavoratori Porfido e alle inchieste giornalistiche di QuestoTrentino, si sono registrate situazioni illecite come operai “trasformati” in finti artigiani per eludere le leggi sul lavoro ma anche violentissimi pestaggi a danno di persone che chiedevano di ricevere lo stipendio e lettere intimidatorie nei confronti di chi si era pemesso di denunciare situazioni e comportamenti equivoci da parte delle amministrazioni comunali (del tipo “ti bruciamo la macchina e poi la casa”, allegando il numero di targa dell’automezzo).

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