La legge sul fondo trentino di solidarietà per le famiglie dei morti sul lavoro è discriminatoria e va cambiata

La Corte d’appello di Venezia ha confermato la condanna all’imprenditore che aveva spostato il corpo di Vitali Mardari, lavoratore moldavo deceduto nei boschi di Sagron Mis mentre operava in nero per conto di una ditta di taglio piante. Dal Trentino la famiglia di Vitali Madari non riceverà alcuna compensazione. Questo perché lui non era residente in Provincia e la legge che istituisce il fondo di solidarietà per le famiglie delle vittime sul lavoro discrimina fra morti di serie A (i trentini) e morti di serie B (tutti gli altri). Sulla questione il M5S ha stilato un’interrogazione, ma per risolvere davvero il problema servirebbe un intervento da parte della giunta, la quale però non pare particolarmente interessata al tema degli infortuni e delle morti sul lavoro

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Attività di maggio 2022 – Newsletter n° 43

Anche maggio è stato un mese che ci ha dato parecchio da fare. Fra gli eventi più notevoli, la visita della commissione antimafia in Trentino, l’ennesimo colpo di mano della maggioranza regionale, questa volta sulle modalità di gestione delle società partecipate, e la lotta per difendere lo stato di diritto nelle procedure dei referendum provinciali. Ma andiamo con ordine.

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Infortuni sul lavoro in Trentino, la giunta è inerte ma i numeri sono drammatici

Il 12 maggio i capigruppo consiliari hanno incontrato i segretari dei sindacati confederali CGIL, CISL e UIL. I rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto alla politica trentina di intervenire con misure effettive per arginare il fenomeno degli infortuni sul lavoro. Nel dibattito che ne è seguito ho ricordato il contenuto della proposta del M5S di creare un fondo per raccogliere le sanzioni sulle violazioni in materia di sicurezza e per finanziare in maniera trasparente le politiche di prevenzione nell’ambito della sicurezza e dell’igiene sul lavoro per il quale nei mesi scorsi avevamo presentato emendamenti e un disegno di legge ad hoc (119/XVI). Ho sollecitato inoltre la Giunta a rispondere alle richieste di intervento avanzate dal sindacato e che incidentalmente erano le stesse che avevamo presentato con delle interrogazioni puntuali nell’ottobre scorso.

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Salario minimo: progressi in Regione, passi indietro in Provincia

Un punto a favore del salario minimo orario. Lo ha messo a segno il M5S del Trentino Alto-Adige che nel corso dell’ultima finanziaria regionale ha ottenuto l’approvazione di un ordine del giorno che impegna il presidente della Regione a sostenere l’istituzione del salario minimo a favore di tutti i lavoratori della Repubblica, esprimendosi in questo senso anche nei confronti delle Istituzioni nazionali.

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Infortuni sul lavoro. La Giunta provinciale non ne vuol sapere di istituire un fondo per rafforzare la prevenzione

Nella manovra di bilancio attualmente in discussione in Consiglio provinciale, il M5S ha presentato un emendamento che mira a istituire un fondo per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, da finanziarsi tramite il corrispettivo delle multe comminate per violazioni della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e ulteriori fondi integrativi al fine di assicurarne la maggiore efficacia. L’iniziativa è nata per attuare una risoluzione approvata nel giugno scorso, la quale impegna la Giunta a destinare i proventi delle sanzioni su un apposito fondo secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 81 del 2008.

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Il M5S presenta la relazione di minoranza alla Finanziaria provinciale

La scorsa settimana la Prima Commissione del Consiglio provinciale ha licenziato la legge finanziaria 2022. Il testo approvato non è purtroppo privo di criticità e il M5S si è assunto l’onere di evidenziarle presentando una relazione di minoranza.

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Fratelli d’Italia, Robin Hood al contrario, usano propaganda e fake news contro il reddito di cittadinanza

Togliere ai poveri per dare ai ricchi, convincendo i primi che farsi fregare sarebbe nel loro interesse. Questa la “filosofia” che anima l’uscita effettuata dal consigliere provinciale Claudio Cia contro il reddito di cittadinanza. Una presa di posizione che dimostra come egli si sia ambientato benissimo nel partito che è stato rappresentato da personaggi quali Sandro Nicolò,  Roberto Rosso o Edmondo Cirielli e che non trova niente di meglio che fare un po’ di becera propaganda contro il reddito di cittadinanza buttando lì affermazioni fallaci e artificiose in merito ad un comunicato stampa che non riguarda fra l’altro il Trentino.

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Il M5S sollecita l’istituzione di un fondo provinciale per la sicurezza sul lavoro

In Trentino aumentano gli infortuni sul lavoro. Per farvi fronte il M5S ha ottenuto l’approvazione di un approfondimento propedeutico alla creazione di un fondo provinciale per la sicurezza sul lavoro. 

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La maggioranza boccia l’introduzione di sostegni alle associazioni in base al lavoro dei volontari

Fra i disegni di legge affrontati a giugno dal Consiglio provinciale ce n’era uno relativo al sostegno pubblicitario alle società sportive. In abbinato noi del M5S avevamo proposto un ordine del giorno che, qualora approvato, avrebbe portato la Provincia di Trento a confrontarsi con quella di Bolzano per capire come funzionano le cose da loro, visto e considerato che a nord del confine si applicano interessanti soluzioni per il sostegno alle associazioni sportive e più in generale a tutte le associazioni che si occupano di volontariato, come ad esempio quantificare e quindi rimborsare sotto forma di contributo il lavoro dei volontari. Sarebbe stato interessante proporre una soluzione simile anche da noi ma purtroppo la maggioranza non ha ritenuto la cosa di suo interesse. Con quale giustificazione? Nessuna, a quanto pare non si sono nemmeno presi la briga di valutare la cosa.

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Attività di giugno 2021 – Newsletter n° 32

Giugno è stato un mese difficile. Non tanto per gli aspetti di politica locale, che più o meno si sono svolti nella loro ordinarietà, quanto piuttosto per quello che è successo fra Giuseppe Conte e Beppe Grillo. La riorganizzazione del MoVimento, che aspettiamo da tanto, troppo, tempo era stata affidata a Conte, “chiavi in mano”, ma Grillo ha fatto saltare tutto proprio sul filo di lana. Personalmente ritengo che le modalità con le quali s’è consumato lo strappo siano incredibili, incomprensibili e comunque assolutamente censurabili per il danno diretto e inequivocabile che arrecano al M5S, ai suoi attivisti e ai suoi elettori. Da Beppe e Giuseppe non mi aspettavo uno scontro che favorisce solo i nostri avversari, che infatti gongolano a partire da quelli più impegnati a distruggerci che si trovano apparecchiato un inaspettato e immeritato regalo (ne ho parlato anche in un’intervista al quotidiano online Il Dolomiti “Frattura Grillo-Conte, Marini: ”Ha spiazzato tutti. Distrugge rapporti e azzera identità e relazioni. Ma le responsabilità della situazione partono da lontano” del 30 giugno).

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