L’oscuramento del Consiglio provinciale prosegue… ma è insensato e ingiustificato!

Nel marzo del 2020 pensavamo di aver chiarito definitivamente che il presidente del Consiglio non aveva il diritto di oscurare le sedute consiliari con la scusa delle elezioni comunali o europee o dei referendum solo per nascondere i disastri di questa maggioranza. 

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Il M5S ottiene la trasmissione bilingue delle sedute di Consiglio regionale

Il 21 luglio scorso, in sede di discussione dell’assestamento del bilancio regionale del Consiglio regionale il M5S del Trentino-Alto Adige/Südtirol aveva invitato il presidente del Consiglio regionale Noggler ad assicurare la trasmissione della diretta streaming del Consiglio regionale in modalità bilingue ovvero di rendere accessibile il servizio di traduzione simultanea fornito ai consiglieri in aula agli utenti che volessero seguire i lavori online.

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Lo stato della democrazia in Trentino

Con le elezioni provinciali di fine 2018, la coalizione di centrosinistra (molto di centro e poco di sinistra) che nelle precedenti tre consigliature generate col sistema maggioritario aveva governato il Trentino, ha ceduto il passo a un esecutivo di destra/destra. In una democrazia matura l’alternanza sarebbe da considerare come un’opportunità di rinnovamento. In Trentino purtroppo la situazione è tutt’altra perché la democrazia locale non ha saputo rinnovare le forme della rappresentanza e nemmeno quelle della partecipazione popolare. 

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La maggioranza nega l’obbligo di pubblicazione dei contributi alle società sportive, senza nemmeno spiegare il perché

Parafrasando l’infausto Baldur von Schirach, si può dire che quando i nostri governanti sentono la parola trasparenza mettono mano alla pistola. L’ultimo esempio di questa tendenza a “sopire, troncare, troncare, sopire“, l’abbiamo avuta in Consiglio provinciale un paio di settimane fa. Si discuteva la legge sui contributi pubblicitari alle società sportive e noi ne avevamo approfittato per presentare un ordine del giorno per chiedere che la Provincia informasse queste ultime in merito agli obblighi di pubblicazione delle sovvenzioni e dei contributi ricevuti nel corso dell’anno, mettendo a disposizione lo spazio web adeguato per garantire pubblicità a questi dati. Si sarebbe trattato di dar seguito a una legge nazionale, garantendo il rispetto della trasparenza minima necessaria quando si parla di denaro pubblico. Non sorprenderà nessuno sapere che la maggioranza provinciale ha reagito bocciando l’ordine del giorno. Con quale motivazione? Nessuna. Semplicemente da quell’orecchio non ci sentono e non ci vogliono sentire, quindi se c’è un obbligo di pubblicazione dei contributi ricevuti dalle società sportive gridano “me ne frego!”, forse in ossequio ad un signore che ha fatto grandi danni all’Italia ma che dalla loro parti è ancora molto popolare (indizio: non è Achille Lauro) e la chiudono così… eia, eia, eia, alalà!

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Attività di giugno 2021 – Newsletter n° 32

Giugno è stato un mese difficile. Non tanto per gli aspetti di politica locale, che più o meno si sono svolti nella loro ordinarietà, quanto piuttosto per quello che è successo fra Giuseppe Conte e Beppe Grillo. La riorganizzazione del MoVimento, che aspettiamo da tanto, troppo, tempo era stata affidata a Conte, “chiavi in mano”, ma Grillo ha fatto saltare tutto proprio sul filo di lana. Personalmente ritengo che le modalità con le quali s’è consumato lo strappo siano incredibili, incomprensibili e comunque assolutamente censurabili per il danno diretto e inequivocabile che arrecano al M5S, ai suoi attivisti e ai suoi elettori. Da Beppe e Giuseppe non mi aspettavo uno scontro che favorisce solo i nostri avversari, che infatti gongolano a partire da quelli più impegnati a distruggerci che si trovano apparecchiato un inaspettato e immeritato regalo (ne ho parlato anche in un’intervista al quotidiano online Il Dolomiti “Frattura Grillo-Conte, Marini: ”Ha spiazzato tutti. Distrugge rapporti e azzera identità e relazioni. Ma le responsabilità della situazione partono da lontano” del 30 giugno).

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Sedute del Consiglio delle Autonomie locali visibili a tutti? Il M5S apre la strada

Una delle grandi battaglie del M5S è quella di garantire ai cittadini accesso alle Istituzioni e di essere correttamente informati su quanto avviene al loro interno. Sembra incredibile, ma ci sono ancora riunioni di enti pubblici che decidono questioni di rilevante interesse per la vita di tutti noi che non sono accessibili e anzi vengono gestite con sistemi antidiluviani. È il caso del Consiglio delle Autonomie locali (CAL) le cui riunioni non sono visibili a nessuno se non ai partecipanti. Si tratta di una stortura che abbiamo cercato di risolvere con un Ordine del Giorno integralmente approvato dal Consiglio provinciale, tramite il quale si mettono allo studio una serie di migliorie per snellire e rendere più efficiente l’accesso dei Consiglieri provinciali alle sedute e al tempo stesso per renderle pubbliche e visibili in streaming a tutti, come del resto ormai avviene per un gran numero di Consigli comunali.

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La destra trentina dice (ancora) no alla trasparenza sulle procedure di nomina nelle società partecipate

Nell’ultima sessione consiliare mi sono trovato nuovamente ad affrontare la grave emergenza democratica rappresentata dalle procedure di nomina dei componenti dei consigli di amministrazione delle società partecipate. Si tratta di una problematica che si trascina dalle scorse legislature e che la destra trentina non pare interessata a risolvere ma solo ad approfittarne.

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Una carta etica per i componenti del Consiglio regionale del Trentino Alto-Adige/Südtirol: il M5S presentata mozione regionale

In Consiglio regionale abbiamo una grande opportunità percambiare in meglio e rendere più consoni i comportamenti degli eletti. Ai sensi dello Statuto, presidente e vicepresidente vanno rinnovati per assicurare la rappresentanza linguistica italiana e tedesca in capo al Consiglio e, partendo dalle recenti polemiche per le uscite improvvide del consigliere e questore Savoi, questo potrebbe consentire di arrivare all’approvazione di una carta etica applicabile a tutti coloro che siedono in Regione.

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Anticorruzione, le proposte del M5S e le resistenze della vecchia politica

I fenomeni corruttivi sono uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo socio-economico di un territorio e possono accentuare le disuguaglianze e le ingiustizie sociali distorcendo la corretta attuazione delle politiche pubbliche. Si tratta di un’evidenza che a livello istituzionale è stata ribadita più volte nel corso degli anni, ad esempio nel 2017 dal gruppo di lavoro interdisciplinare e congiunto tra Autorità Nazionale Anticorruzione e Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri responsabile di un’analisi istruttoria per l’individuazione di indicatori di rischio corruzione di prevenzione e contrasto nelle pubbliche amministrazioni,

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Ferrovia Rovereto-Riva del Garda: il M5S chiede di avviare formalmente un dibattito pubblico sui progetti premiati nel concorso di idee internazionali del 2012

Da decenni si parla della necessità di ripristinare la ferrovia Rovereto-Riva del Garda. Da decenni politici e amministratori locali promettono di procedere con la realizzazione dell’opera. Da decenni l’iter rimane congelato, quasi fosse ancorato al 1936, anno in cui il collegamento fu dismesso. Anche nel corso di questa legislatura annunci e promesse non sono mancati ma, nonostante il presidente Fugatti abbia messo nero su bianco che la tratta Vallagarina-Alto Garda è una priorità congiuntamente all’elettrificazione della ferrovia della Valsugana, la certezza di avere in mano una proposta progettuale concreta in tempi ragionevoli non è affatto da darsi per scontata, così come il cronoprogramma da seguire per decidere se archiviare definitivamente l’opera oppure se dare il via alla sua realizzazione.

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