Concessioni idroelettriche: fondamentale garantire la massima trasparenza, correttezza e partecipazione al processo legislativo!

In Consiglio provinciale è in arrivo una legge decisiva per il futuro delle concessioni delle grandi derivazioni idroelettriche trentine e ci sono spinte per agire con estrema rapidità, addirittura arrivando a portare il testo della proposta giuntale in aula già alla fine di marzo. Le concessioni scadono nel 2023 e quindi questa fretta non ha alcuna ragione d’essere. Per questo il M5S trentino ha depositato in questi giorni un’interrogazione con cui si chiede che su un tema così importante e delicato per l’economia e la vita stessa dei nostri territori si proceda nella massima trasparenza, coinvolgendo tutti gli attori interessati e dando vita ad un dibattito pubblico aperto, in modo da permettere a tutti i cittadini di farsi un’idea precisa del futuro che si prospetta per beni che appartengono loro, quali sono le acque pubbliche e il diritto a derivarne energia elettrica.

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Prg Nago-Torbole: a che punto sono le verifiche promesse dalla giunta provinciale?

Nel novembre 2019 avevo chiesto all’amministrazione provinciale di chiarire la propria posizione in merito all’approvazione del Prg di Nago-Torbole, oggetto di numerosissime contestazioni da parte della minoranza di quel Comune. Sintetizzando la risposta era stata che stavano approfondendo. A distanza di qualche mese (e come da copione…) delle misteriose verifiche non se n’è saputo ancora niente. Per questo proprio in questi giorni ho provveduto a presentare una nuova interrogazione per sollecitare la giunta rivelare a che punto siano le verifiche. Continua a leggere “Prg Nago-Torbole: a che punto sono le verifiche promesse dalla giunta provinciale?”

Sostegno ai vigili del fuoco volontari: anche venire incontro alle esigenze di dipendenti e datori di lavoro è prioritario!

Prevedere incentivi a favore dei datori di lavoro che favoriscono la partecipazione dei volontari alle attività di protezione civile e antincendio? Non è una priorità, almeno secondo chi comanda in Provincia di Trento.

I volontari dei vigili del fuoco e della protezione civile sono importanti per il Trentino. Non si tratta di un’affermazione generica o peggio, propagandistica, ma di una presa d’atto fattuale. A testimoniarne la veridicità basta verificare i numeri degli interventi compiuti ogni anno dai corpi trentini sul territorio provinciale e non solo, perché in caso di emergenza i vvf entrano in azione anche nelle Regioni che confinano con la nostra. Poiché fanno volontariato, queste persone per mantenersi devono svolgere anche altri lavori, chi come libero professionista, chi come piccolo imprenditore o come dipendente. Va da sé che quando si mettono a disposizione della collettività i volontari perdono ore di lavoro e quindi reddito per sé stessi oppure per chi li ha assunti. Sacrifici che fanno volentieri… se possono.

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Il miglior antidoto per la burocrazia? Agire con serietà!

Urlare (di solito in campagna elettorale) “taglieremo lacci e i lacciuoli che opprimono i cittadini!” non serve assolutamente a niente se a monte non si sa nemmeno distinguere fra un effettivo impedimento burocratico e una verifica utili a garantire che non venga commesso un sopruso.

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Il Governo ha impugnato la legge per mettere i segretari comunali sotto il controllo dei sindaci. Ora le opposizioni continuino la battaglia in Consiglio regionale!

Il Governo ha stabilito di impugnare la legge regionale della maggioranza Lega-Svp (ma valida solo in Trentino…) che da ai sindaci il potere di scegliere i segretari comunali a loro più graditi.

Il M5S trentino condivide e applaude questa decisione del Governo. L’idea di assoggettare i segretari comunali ai voleri degli amministratori locali non è solo incivile ma è proprio la testimonianza plastica della volontà che anima parte della classe politica nostrana di porre sotto il proprio insindacabile controllo anche chi dovrebbe far rispettare le regole e a cui spetta la responsabilità del personale di ciascun Comune, cioè i segretari comunali. Continua a leggere “Il Governo ha impugnato la legge per mettere i segretari comunali sotto il controllo dei sindaci. Ora le opposizioni continuino la battaglia in Consiglio regionale!”

Infiltrazioni mafiose nel porfido trentino: la giunta provinciale prenda posizione e si schieri dalla parte delle vittime di intimidazioni e violenze

Come sappiamo tutti il Trentino non è certo immune da rischi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata. I fatti più gravi che indicano come le mafie siano attive anche sul nostro territorio si sono senza dubbio verificati in Val di Cembra nel settore del porfido. Senza andare troppo nei dettagli, dei quali comunque esiste ampia documentazione grazie all’eccezionale lavoro svolto dal Coordinamento Lavoratori Porfido e alle inchieste giornalistiche di QuestoTrentino, si sono registrate situazioni illecite come operai “trasformati” in finti artigiani per eludere le leggi sul lavoro ma anche violentissimi pestaggi a danno di persone che chiedevano di ricevere lo stipendio e lettere intimidatorie nei confronti di chi si era pemesso di denunciare situazioni e comportamenti equivoci da parte delle amministrazioni comunali (del tipo “ti bruciamo la macchina e poi la casa”, allegando il numero di targa dell’automezzo).

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Basta ambiguità. Il candidato sindaco di un'altra forza politica non può essere capogruppo del M5S!

Il M5S sostiene il M5S. Lo avevo già scritto, ma visto l’epilogo che si è consumato venerdì ritengo sia necessario chiarire a tutti il mio punto di vista sulla situazione. Per prima cosa è però necessaria una premessa: la questione non è personale, è politica. Non mi interessa alimentare contrapposizioni fra me e Filippo Degasperi, mi preme che il M5S trentino possa fare politica libero da condizionamenti e nell’esclusivo interesse dei cittadini e dei suoi autentici militanti. Per far sì che ciò possa avvenire è necessario che il campo sia sgomberato da ogni residuo equivoco e contraddizione.

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Attività di gennaio 2020 – Newsletter n° 15

La parola che meglio rappresenta gennaio 2020 è “riorganizzazione”. Il M5S ha lanciato il suo “Team del Futuro” che sta mano a mano prendendo piede in tutta Italia. Anche in Trentino Alto Adige sono stati scelti i facilitatori, che sono il sottoscritto (Area rapporti esterni), Maria Teresa Fortini (Area rapporti interni) e Rudi Tranquillini (Area formazione e coinvolgimento). La situazione politica è complessa e a tratti tumultuosa, c’è tantissimo lavoro da fare sia sul versante istituzionale che su quello politico e noi stiamo impegnandoci con tutte le nostre forze per mettere in campo la miglior macchina al servizio dei cittadini e degli attivisti del M5S. Purtroppo però c’è anche chi cerca di buttare sabbia fra gli ingranaggi, ad esempio riportando notizie false, riguardo al M5S e in generale facendo di tutto per danneggiare quella che evidentemente è l’unica forza politica che il sistema non è riuscita ad addomesticare ai propri fini. Ci attaccano da fuori e qualcuno anche dall’interno, magari perché vede l’opportunità di liberarsi dalle regole comuni per lanciare personali scalate al potere che si qualificano se stesse e chi le mette in atto.

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Viale Trento non dimentica: ora i Comuni maggiori del Trentino dovranno pubblicare il loro bilancio arboreo!

Fa ormai troppo caldo, tutto l’anno. Specie in città una soluzione per mitigare almeno un po’ gli effetti del surriscaldamento globale sarebbe far aumentare notevolmente le aree a verde pubblico. Dando sfoggio di suprema miopia da noi invece si continua a far scempio di viali alberati e quant’altro, spesso solo per rispondere alle esigenze economiche di qualche progettista e/o costruttore. Non posso affermare che quanto accaduto un anno e mezzo fa circa a Rovereto sia stato dettato da questa logica, però posso dire che l’abbattimento di 45 alberi in Viale Trento con tanto di schieramento di forze di polizia grida vendetta ancora oggi. È una battaglia che, assieme a tanti altri, ho combattuto da semplice cittadino e che porto avanti anche ora. Se è troppo tardi ormai per salvare le piante di Viale Trento dallo scempio, almeno abbiamo ottenuto pronunciamenti precisi da parte del Difensore Civico, dell’ANAC e del Comitato per lo Sviluppo del Verde pubblico del Ministero dell’Ambiente: entro 2 mesi dalle elezioni, anche in Trentino i Comuni sopra i 15 mila abitanti devono pubblicare il proprio bilancio arboreo, renendo quindi noto lo stato del verde pubblico che le caratterizza. Rovereto ha già dovuto conformarsi alle prescrizioni ANAC, lo stesso però resta ancora da fare a Trento, Pergine, Arco e Riva del Garda.

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Grazie alle api tracciati numerosi inquinanti in Val di Sole: la Provincia intervenga a tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente

Le api sono animali meravigliosi. Tramite l’impollinazione svolgono un lavoro importantissimo per la vita del pianeta e quindi dell’uomo stesso. Non solo. Nella ricerca di sostentamento per i loro alveari le api si diffondono nell’ambiente circostante che perlustrano con assoluta pervasività. Ciò le rende ideali “rilevatori ecologici”, poiché con la loro azione raccolgono polline ma anche polveri e sostanze diffuse nell’ambiente che possono quindi venire analizzate, fornendo dati rilevanti sullo stato di inquinamento dei territori. Queste le basi da cui è partita l’Associazione Apicoltori della Val di Sole, Peio e Rabbi per proporre lo studio intitolato“Biomonitoraggio della qualità ambientale per la presenza di agrofarmaci in Val diSole”. Una ricerca innovativa, condotta col supporto della Libera Università di Bolzano e sviluppata negli ambienti di competenza dell’associazione, che ha prodotto risultati di grande interesse, arrivando ad identificare qualcosa come 66 residui di fitofarmaci diffusi nell’ambiente della Val di Sole, oltre a tracce di metalli pesanti e persino sostanze pericolose di cui non si sospettava la diffusione né si conosce ancora la provenienza.

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