Quando venti proposte diventano una sola: come L’Adige racconta il M5S

Nova, Ucraina e “sceneggiate”: tre giorni di articoli mostrano quanto la selezione delle notizie possa incidere sulla rappresentazione di una forza politica

Delegazione trentina a Nova – Milano, 20 settembre 2026

Nei giorni scorsi il Movimento 5 Stelle ha concluso Nova, un percorso partecipativo partito dai territori e arrivato alla definizione di una proposta articolata in venti punti. È un documento che parla di sanità, lavoro, pensioni, disabilità, fisco, imprese, legalità, energia, casa, scuola, ambiente, informazione, criminalità organizzata, immigrazione, partecipazione democratica, diritti e politica internazionale. Il documento finale, ad esempio, propone più finanziamenti e personale per il Servizio sanitario nazionale e un salario minimo legale; dedica inoltre capitoli specifici a PMI, pubblica amministrazione, casa e scuola.

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Trasporto pubblico: la “supercazzola” che oggi costa 25 euro

Mobilità pubblica accessibile: tredici anni dopo, quella proposta è diventata realtà.

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Il ventriloquo del potere e la rincorsa dei kingmaker: risposta a Pombeni

Puntuale come un orologio svizzero arriva, sulle pagine de L’Adige, la narrazione critica di Paolo Pombeni contro il leader del M5S Giuseppe Conte (editoriale del 26 agosto 2026).

Questa riflessione non ha nulla di personale. Ritengo però che Pombeni sia da tempo il veicolo di una lettura conservatrice, attenta soprattutto alla conservazione degli equilibri esistenti, e proprio per questo non posso esimermi dal provare ad analizzarne il pensiero e, soprattutto, il modo in cui costruisce la propria narrazione.

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Chi rappresenta l’ambiente in Trentino?

L’articolo di Gigi Casanova pubblicato sull’ultimo numero di Questo Trentino* descrive con precisione una realtà sotto gli occhi di tutti: in Trentino la tutela dell’ambiente è progressivamente scomparsa dalle priorità della politica provinciale. La mancata convocazione della Cabina di regia delle aree protette, prevista dalla legge, non è un episodio isolato. È il simbolo di una stagione in cui il confronto pubblico viene considerato un ostacolo anziché una risorsa.
(credits: immagine di copertina di Bela Geletneky)

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Oltre il taglio del nastro: il PNRR in Trentino tra celebrazione e assenza di dibattito strategico

Al 30 giugno 2026 il Trentino presenta un bilancio imponente: circa 1,58 miliardi di euro di risorse del PNRR assegnate per finanziare oltre 11.800 progetti. Un risultato importante che, tuttavia, mette in luce un limite del dibattito pubblico locale: alla celebrazione dei cantieri conclusi non corrisponde una riflessione sulla qualità della spesa e sull’efficacia delle politiche pubbliche avviate nel 2021.

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Ciclovia del Garda: dalla Commissione europea un chiarimento importante sulle responsabilità ambientali

La risposta della Commissione europea all’interrogazione presentata dall’europarlamentare Gaetano Pedullà rappresenta un chiarimento particolarmente significativo nel dibattito sulla Ciclovia del Garda, soprattutto per quanto riguarda il tratto trentino tra Limone e Riva del Garda.

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PNRR a Trento: quando il merito è di tutti, ma il debito è solo del M5S

C’è un curioso fenomeno che caratterizza il dibattito pubblico italiano, e che in questi giorni trova l’ennesima conferma nella narrazione dedicata ai cantieri del PNRR conclusi dal Comune di Trento.

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Davanti alla Corte costituzionale: tre questioni che riguardano la democrazia, non solo il caso Sgarbi vs Marini

Al netto delle questioni strettamente giuridiche sul conflitto di attribuzione tra Corte d’Appello di Ancona e Camera dei Deputati che saranno valutate dalla Corte costituzionale, la lettura della memoria depositata dai legali della Camera dei Deputati mi ha portato a maturare alcune riflessioni di carattere politico ed etico. Non riguardano soltanto il caso che mi vede coinvolto, ma il modo in cui il potere tende a organizzarsi, a proteggere sé stesso e a reagire quando viene sottoposto a controllo.

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Contro l’arroganza del potere: il caso Sgarbi-Marini arriva davanti alla Corte costituzionale

Il 27 maggio scorso la Corte costituzionale ha pubblicato l’agenda dei lavori dell’8, 9 e 10 giugno. Per quanto mi riguarda, si avvicina così un passaggio importante di una vicenda iniziata ormai sette anni fa, quando Vittorio Sgarbi reagì con una serie di insulti pubblici alle critiche che avevo formulato, nell’esercizio delle mie funzioni di consigliere provinciale, sulla sua nomina alla presidenza del Mart.

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Perfido: i cavalieri, le istituzioni e le verità che restano sospese

di Alex Marini, Walter Ferrari e Walter Nicoletti
pubblicato su Questo Trentino – aprile 2026

Sappiamo che affrontare certi argomenti può dare fastidio. Soprattutto quando coinvolgono i vertici delle istituzioni pubbliche, come è avvenuto con l’inchiesta Perfido, che ha portato alla luce la presenza della ’ndrangheta nel settore del porfido e, più in generale, in Trentino. Le ritorsioni esistono, e non sono necessariamente violente: possono manifestarsi sotto forma di isolamento, delegittimazione, silenzi. Eppure, è proprio in questi casi che diventa necessario insistere, porre domande, ricostruire i fatti.

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