Fermare la chiusura degli uffici postali periferici a partire da Fiera di Primiero!

Le poste sono un presidio importante al servizio dei cittadini e per questo risulta inaccettabile che sempre più uffici postali periferici vengano chiusi (anche se si preferisce dire che sono “razionalizzati”) o costretti ad operare sotto organico. È quello che è successo di recente in Primiero, cosa che mi ha indotto a presentare un’interrogazione sollecitando un celere intervento della giunta provinciale.

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Ortopedia Tione e Cles: fare chiarezza sul futuro dei reparti e garantire il loro funzionamento!

Nelle ultime settimane sono stato contattato da parecchi addetti ai lavori che mi hanno segnalato con insistenza come a loro dire il dottor Luigi Umberto Romano, primario di ortopedia e traumatologia negli ospedali di valle di Tione di Trento e Cles sarebbe in procinto di diventare il nuovo primario per lo stesso reparto ma all’ospedale Santa Chiara di Trento. Detto che le scelte di carriera e individuali non si discutono politicamente, se la questione trovasse conferma si aprirebbero molte incognite sul futuro dei 2 reparti di ortopedia di Tione e Cles.

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Il M5S sostiene il M5S, non chi lo insulta e lo abbandona!

È positivo che finalmente sia stata fatta chiarezza. Chi è uscito chiedeva di non confrontarsi col M5S nazionale su programma e alleanze arrogando esclusivamente a sé le scelte in merito. Ha passato mesi ad attaccarci dall’interno con la stessa propaganda dei nostri avversari e adesso che è uscito dal M5S ha già la lista pronta per le elezioni. Evidentemente era un esito studiato e programmato per cui lavoravano da tempo. Hanno ottenuto ciò che volevano ma almeno si è posta fine a quest’odiosa contraddizione.

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Attività di dicembre 2019 – Newsletter n° 14

Lo scenario politico/istituzionale trentino dell’ultimo mese del 2019 è stato dominato dal varo di 2 leggi finanziarie, quella provinciale e quella regionale. Dal punto di vista del M5S si segnala l’approvazione di parecchi ordini del giorno e anche di alcuni emendamenti significativi, ad esempio l’approvazione dell’emendamento che istituisce il cohousing in Trentino. Non sono tuttavia mancate le delusioni, su tutte la bocciatura dell’emendamento che avrebbe portato all’istituzione dell’Osservatorio sulla criminalità organizzata nella nostra Provincia, fatto reso ancor più grave dal non mantenimento degli impegni assunti per iscritto dalla maggioranza di fronte all’intero Consiglio provinciale.

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Approvato il mio Ordine del Giorno per valutare di trasformare Riva del Garda in un hub per il trasporto delle persone da e per il Trentino

Realizzare un collegamento ferroviario fra Rovereto, Arco e Riva del Garda? È un’ottima idea ma solo se sarà orientato anche al servizio delle esigenze dei cittadini della “busa”  in modo da ridurre il traffico nell’Alto Garda al tempo stesso rendendo Riva del Garda un hub trasportistico di primo livello capace di convogliare e gestire arrivi e partenze da e per il Trentino, sia tramite traghetto da Lombardia e Veneto che, tramite autobus o treno,  potenziando l’accessibilità alle valli vicine, ad oggi mal servite dal trasporto pubblico. Questo il succo di una proposta di ordine del giorno che ho portato in discussione nell’ultima finanziaria provinciale ottenendone l’approvazione.

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Waris e Schläfer: le promesse di sostegno ai lavoratori devono diventare fatti concreti

Tre mesi fa tanti consiglieri provinciali hanno espresso solidarietà agli ex lavoratori delle ditte storesi Waris e Schlafer, impegnandosi a fare il possibile per venire incontro al loro diritto di recuperare gli emolumenti dovuti dalle ditte dalle quali erano impiegati. Una situazione di disagio e di profonda ingiustizia sulla quale a oggi purtroppo non risulta si sia mosso molto, anche se mi è stato segnalato che gli ex dipendenti di Waris avrebbero provveduto ad inoltrare istanza di fallimento tramite il loro sindacato di riferimento. Nel ribadire il mio pieno e convinto sostegno nei confronti di lavoratori ed ex lavoratori di queste 2 ditte ho ritenuto necessario procedere col deposito di un’ulteriore interrogazione (in allegato) in cui chiedo si faccia il punto sulla vicenda e le Istituzioni provvedano a prendere posizione formale sulla questione, dimostrandosi conseguenti rispetto a quanto già dichiarato in sede d’incontro con i lavoratori.

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Sostegno ai pendolari: il Consiglio provinciale approva un mio OdG per studiare il potenziamento dei treni regionali veloci

Anche in Trentino i treni regionali veloci sono un’opzione molto apprezzata da parte di chi deve muoversi per lavoro da un territorio all’altro. Le caratteristiche che li rendono appetibili rispetto ad altre opzioni di trasporto per persone su rotaia sono fondamentalmente 2. La rapidità accettabile che permette di raggiungere un capoluogo o l’altro in tempi ragionevolmente breve senza fare tutte le fermate come capita invece con i treni regionali semplici e costi dei biglietti contenuti, il tagliando di un regionale veloce ammonta infatti a circa la metà di quello che si spenderebbe prendendo una “Freccia”. Per questi motivi i treni regionali veloci sono il mezzo di trasporto preferito da tantissime persone ma pur essendo molto utilizzati essi sono anche mezzi in gran parte vetusti e bisognosi di ammodernamenti e manutenzioni, probabilmente perché si preferisce investire su altre tipologie di servizio ferroviario che garantiscono una maggiore redditività anche se sono accessibili a meno persone. Per come la vedo io vale la pena di venire incontro alle esigenze di chi lavora e utilizza questi treni aumentando il numero delle corse e migliorando la qualità del servizio offerto. Per questo ho presentato un Ordine del Giorno in finanziaria provinciale che è stato approvato e che porterà ad approfondire la possibilità che la Provincia di Trento subentri allo Stato nella gestione dei treni regionali veloci che la riguardano al tempo stesso valutando anche l’ammodernamento e la sistemazione dei vagoni che utilizzano.

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Chiedi trasparenza? I patroni delle slot reagiscono a suon di bugie e insulti!

Per onorare da par suo Natale, Capodanno e Feste comandate Sapar, associazione impegnata “senza se e senza ma” nella difesa di slot machines e strumenti assimilabili, mi ha rivolto un comunicato carico di insulti e menzogne.

Sui primi non c’è molto da dire se non per farci sopra quattro risate. Darmi dell'”asino” non mi fa indignare più di tanto (a dispetto della loro fama di scorbutici gli asini sono grandissimi lavoratori) mentre dire che sarei “parafascista” è talmente in malafede da risultare ridicolo, visto che ciò che ho chiesto presidente Fugatti è solo trasparenza, concetto che, anche se Sapar VOLUTAMENTE lo ignora, è tutto fuorché “fascista”. Divertente infine anche lo scalcinato riferimento ai “tastieristi della piattaforma Rousseau”, messo lì forse per espletare un fastidio latente verso chi riesce a interagire con strumenti dotati di più di 5 tasti.

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Maso Zancanella: un'eccellenza che va tutelata per rispondere all'interesse dei pazienti

Una delle cose che (purtroppo) si imparano facendo politica è che quando le cose funzionano non sempre fa piacere a tutti e che c’è anche chi si applica per farle andare male per poi trarre un qualche tipo di vantaggio dalla situazione di disagio creata. Sembra proprio il caso di Maso Zancanella, un’eccellenza trentina nel campo della cura dei disturbi alimentari che a quanto mi è stato segnalato si sta silenziosamente lavorando per spostare dalla spaziosa sede di Gardolo a una palazzina di Trento cui già si rivolgono persone affette da disturbi mentali. Una situazione sulla quale ho deciso di vederci chiaro presentando un’interrogazione di recente ripresa anche dal quotidiano on-line Il Dolomiti.

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Il 2020 è l'anno di chi non si arrende!

Il 2019 è morto, lunga vita al 2020 (…che in effetti durerà 366 giorni, visto che è bisestile)!

Diciamo la verità: l’anno che è finito definitivamente in soffitta non si è chiuso bene. La situazione italiana è come sempre agitata, con tantissimi esponenti politici lanciati senza alcun ritegno nella difesa degli antichi privilegi e di tutto quello che non funziona ma fa gioco alle rendite di posizione di ricchi & potenti, cioè della “constituency” di questi stessi politici, le persone che costoro intendono davvero tutelare a discapito di tutti gli italiani non sufficientemente altolocati da meritarsi le loro “premurose attenzioni”. In questo partiti come Lega e Italia Viva sono assolutamente identici. Lo si vede dall’avversione e dalla contiguità di fatto che questi partiti dimostrano su una miriade di temi, solo per citare gli ultimi, riforma della prescrizione (che loro vogliono mantenere com’è, così per i reati dei colletti bianchi e per la corruzione in generale si continuerà con l’impunità garantita), concessioni autostradali (con questi partiti che difendono a spada tratta il sistema che hanno tutti contribuito a creare… talmente sbilanciato a danno della collettività da spingere la Corte dei Conti a definire le clausole inserite a favore dei concessionari privati a rischio di manifesta nullità) e tentativi di eliminare il reddito ci cittadinanza (che rende i poveri un po’ meno poveri facendo circolare denaro nell’economia reale e non sui conti cifrati dei grandi ricchi… motivo per cui le loro espressioni politiche lo vogliono cancellare aumentando ancora di più il proprio potere di ricatto e a questo fine dicono tutto e il contrario di tutto). Cose che fanno ribollire il sangue, ma almeno consentono di apprezzare la differenza che a dispetto di tutto continua a esistere fra chi è rimasto fedele al M5S e tutti gli altri.

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