Il biotopo del Lago’Idro disseccato a causa del prelievo idrico. Il M5S interroga

In questi giorni il livello del Lago d’idro è molto basso (infatti da agosto a settembre il livello è calato di quasi un metro e mezzo). È l’effetto dei prelievi che si sono susseguiti durante tutta la stagione estiva per abbeverare le colture della bassa e che sono purtroppo ancora gestite con sistemi arcaici ed idrovori. Come è facile immaginare, la conseguenza diretta di ciò è che il prezioso e bellissimo biotopo del Lago d’Idro sta pagando un prezzo assai elevato al brusco abbassamento delle acque. È una situazione nella quale il Trentino non è immune da colpe, visto e considerato che ha dato il suo placet alla svendita dell’acqua del fiume Chiese, principale immissario dell’Eridio. Per questo alcuni giorni fa ho presentato un’interrogazione che sottolinea il danno subito dall’ambiente e dal territorio del basso Chiese in nome dei regali che i politici di Trento hanno deciso di fare ai loro omologhi lombardi.

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Per un Festival dell’Economia utile ai cittadini, non ai politici

In questi giorni sta suscitando grande clamore e disappunto la decisione del presidente Fugatti di togliere l’organizzazione del Festival dell’Economia di Trento a Laterza per assegnarlo al gruppo del Sole 24 Ore (cioè a Confindustria). La scelta è certo opinabile, anche perché appare motivata più da ragioni politiche, a partire dalla (per ora) supposta nomina di Giulio Tremonti a nuovo coordinatore scientifico della manifestazione. Per quanto mi riguarda il problema non è di per sé che si cambi organizzatore della manifestazione ma l’utilizzo che se ne fa e i risultati che deve dare. Il Festival dell’Economia deve produrre idee e proposte utili per i cittadini, non ridursi ad una vetrina per gli amici di questa o di quella fazione politica.

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Appello al voto per il referendum sul distretto biologico trentino del 26 settembre 2021

Domenica 26 di settembre in Trentino si vota per il referendum provinciale propositivo sulla qualificazione come distretto biologico del territorio agricolo della provincia di Trento. Invito tutti a recarsi alle urne, votando Sì al quesito referendario.

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La Provincia dia finalmente risposte concrete sul depuratore di Linfano

Il depuratore di Linfano è vecchio di 40 anni e pieno di problemi. È stato pensato per un’altra epoca e nonostante questo gestisce volumi di liquami ingenti e in continua crescita. Aggiungeteci che l’infrastruttura fognaria a monte dell’impianto e gestita dal comune di Arco presenta lacune con riguardo alla separazione tra acque nere e bianche e le conseguenze per uno dei territori più importanti di tutto il Trentino dal punto di vista ambientale e turistico si sentono… anche (o forse soprattutto) col naso.

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L’oscuramento del Consiglio provinciale prosegue… ma è insensato e ingiustificato!

Nel marzo del 2020 pensavamo di aver chiarito definitivamente che il presidente del Consiglio non aveva il diritto di oscurare le sedute consiliari con la scusa delle elezioni comunali o europee o dei referendum solo per nascondere i disastri di questa maggioranza. 

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Infiltrazioni mafiose: la politica trentina dia ascolto al nuovo questore

Il nuovo questore di Trento, Alberto Francini, è stato molto esplicito nello spiegare che la priorità della sua azione sarà il contrasto alle infiltrazioni malavistose, in primis quelle ndranghetiste, in Provincia di Trento.

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Il M5S ottiene la trasmissione bilingue delle sedute di Consiglio regionale

Il 21 luglio scorso, in sede di discussione dell’assestamento del bilancio regionale del Consiglio regionale il M5S del Trentino-Alto Adige/Südtirol aveva invitato il presidente del Consiglio regionale Noggler ad assicurare la trasmissione della diretta streaming del Consiglio regionale in modalità bilingue ovvero di rendere accessibile il servizio di traduzione simultanea fornito ai consiglieri in aula agli utenti che volessero seguire i lavori online.

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Analisi semiseria sulle elezioni politiche 2023

Pur nel pieno del semestre bianco che porterà all’elezione del prossimo presidente della Repubblica il mondo della politica è in pieno fermento. Anche se in teoria si dovrebbe votare nel 2023, le elezioni nazionali sono ritenute da tutti dietro l’angolo, o quasi, ed è già scattata la corsa per ottenere un posto in Parlamento, perché, diciamolo, l’Autonomia è bellissima ma tutto sommato anche il posto a Roma piace parecchio.

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Il M5S ottiene l’estensione del Green Pass agli impianti di risalita

L’altro ieri alla Camera dei deputati il M5S ha presentato e ottenuto l’approvazione di un ordine del giorno a firma dei deputati Elisa Tripodi (segretaria della Commissione affari costituzionali della Camera), e Luca Sut (capogruppo M5S in commissione Attività produttive) che impegna il Governo a mettersi in moto da subito al fine di estendere i provvedimenti relativi al green pass anche alle funivie e agli impianti di risalita. 

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Vicepresidenza del Consiglio provinciale, una candidatura per rompere lo stallo

Lo stallo sulla vicepresidenza del Consiglio provinciale è ormai intollerabile. L’ex vicepresidente Olivi si era dimesso agli inizi dell’ottobre 2020. A 11 mesi abbondanti di distanza tutto rimane immobile. La politica provinciale è ferma ad aspettare la mossa dell’avversario, intanto il tempo passa e c’è il rischio concreto di tirare avanti così fino al termine della consiliatura. Sarebbe una farsa che i trentini non meritano.

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