Il Consiglio Regionale del Trentino Alto Adige / Südtirol chiede a Governo e Parlamento di rimuovere gli ostacoli alla convocazione dei referendum

Il 21 aprile 2021 il Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige / Südtirol ha approvato a larga maggioranza (49 favorevoli, 4 contrari e 6 astenuti) la proposta di voto n.7 con cui si chiede a Governo e Parlamento di impegnarsi ad adeguare gli strumenti per garantire l’esercizio del diritto a promuovere referendum e iniziative popolari senza irragionevoli restrizioni. L’intervento legislativo si è reso necessario per evitare il ripetersi delle violazioni all’articolo 25 del Patto internazionale sui diritti civili e politici, il quale, riprendendo i principi sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, prevede che ogni cittadino abbia il diritto, e la possibilità, senza alcuna discriminazione (come recita l’Art. 2 del patto sia essa discriminazione di “razza, colore, sesso, religione, opinione politica o qualsiasi altra opinione, origine nazionale o sociale, condizione economica, nascita o qualsiasi altra condizione”) e senza restrizioni irragionevoli, di partecipare alla direzione degli affari pubblici, personalmente o attraverso rappresentanti liberamente scelti.

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Basta gabelle e complicazioni burocratiche che servono solo a complicare la vita a chi vuole esercitare il proprio diritto a candidarsi alle elezioni!

Nei giorni scorsi il Consiglio regionale ha approvato una proposta di voto del M5S con la quale si chiede a Governo e Parlamento di eliminare totalmente le marche da bollo richieste per ottenere il certificato del casellario giudiziale e di approntare procedure e convenzioni adeguate a rendere possibile l’ottenimento dei certificati per via informatica.

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Trattazione dei voti regionali e provinciali. Approvata a larga maggioranza la proposta del M5S per chiedere a Governo e Parlamento maggiore trasparenza sull’iter degli atti di indirizzo provenienti dalle autonomie locali

Nella seduta di Consiglio Regionale del 10 febbraio 2021 è stata approvata una  proposta di voto avanzata dal M5S per chiedere a Governo e Parlamento di definire un modello di relazione più puntuale e trasparente riguardo alla trattazione dei voti approvati dal Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige /Südtirol e dai Consigli provinciali di Trento e di Bolzano.

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Fiume Chiese e lago d’Idro. No all’inclusione della Rete di Riserve Valle e a una strategia interregionale per il monitoraggio e la tutela della risorsa idrica

Il M5S ha proposto di costruire un modello di gestione del fiume Chiese lungo l’intero corpo idrico che ne garantisse la tutela e lo sviluppo in chiave sia idraulica che ecologica. La politica trentina, cui evidentemente interessa solo spartirsi i proventi dello sfruttamento estensivo delle acque, ci ha detto no.

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Aumento dei vitalizi, il M5S stoppa il blitz della maggioranza in Consiglio regionale!

Il M5S del Trentino Alto-Adige/Südtirol esprime grande soddisfazione per la decisione del consigliere regionale Josef Noggler di ritirare l’emendamento, da lui inserito di soppiatto nella Legge Regionale di Stabilità, col quale proponeva di caricare sui cittadini un aumento della spesa per vitalizi da 450 mila euro all’anno. Una scelta direttamente ispirata dalla presentazione di un sub-emendamento del M5S che, se discusso e approvato, avrebbe compensato l’esborso a danno delle casse pubbliche intervenendo sulla rivalutazione annuale delle indennità dei consiglieri.

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Il M5S fa un altro passo per istituire l’Osservatorio sulla criminalità organizzata!

Ieri il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza una proposta di ordine del giorno del M5S del Trentino-Alto Adige (qui documento ufficiale approvato) a mia firma e del collega Diego Nicolini che impegna il Presidente del Consiglio regionale Paccher a predisporre uno studio di impatto organizzativo, normativo e finanziario in ordine all’istituzione di un Osservatorio sulla criminalità organizzata e la promozione della cultura della legalità in seno al Consiglio stesso, entro 60 giorni a partire dall’approvazione.

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Sistema di raccolta delle firme elettronica. Il Consiglio regionale snobba la decisione del Comitato dei Diritti Umani dell’ONU

Democrazia? No grazie. Ai nostri politici in carriera importa di comandare e qualsiasi proposta per dar voce ai cittadini è da loro vista come una minaccia all’unica cosa alla quale tengono davvero: il potere.

Il 17 giugno scorso è stata discussa la proposta per impegnare la Giunta regionale ad adottare i provvedimenti di competenza al fine di predisporre un sistema di raccolta elettronica delle sottoscrizioni, compresi i servizi di hosting e il software, che consenta il caricamento delle sottoscrizioni raccolte per via elettronica o su carta per promuovere iniziative popolari, referendum e per la presentazione delle liste dei candidati alla carica di consigliere comunale disciplinata dal codice degli enti locali del Trentino-Alto Adige.
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Consiglio regionale. Per far fronte al Covid e per rispondere alle sollecitazioni ONU, M5S propone: voto per corrispondenza, raccolta firme elettronica e ampliamento soggetti autenticatori delle firme

Nel novembre scorso l’Italia è stata sanzionata con decisione del Comitato dei Diritti Umani dell’ONU per la violazione del Patto Internazionale dei Diritti Civili e Politici. Si tratta, detto per inciso, di una convenzione firmata dall’Italia nel 1967 e ratificata nel 1978. Nella decisione si mettevano in evidenza i limiti della normativa e della prassi vigenti in Italia che pongono  irragionevoli restrizioni alla partecipazione alla direzione degli affari pubblici, personalmente o attraverso rappresentanti liberamente scelti. La decisione è la diretta conseguenza di un ricorso presentato da Mario Staderini e Michele De Lucia nel 2015, con il supporto del professor Cesare Romano, per gli ostacoli normativi e burocratici che impediscono l’esercizio del diritto a promuovere referendum a livello statale. Continua a leggere “Consiglio regionale. Per far fronte al Covid e per rispondere alle sollecitazioni ONU, M5S propone: voto per corrispondenza, raccolta firme elettronica e ampliamento soggetti autenticatori delle firme”

L’irriconoscenza, la falsità e la tracotanza di Filippo Degasperi sembrano non avere fine

I fatti dicono che almeno dall’estate del 2019 il consigliere Degasperi ha colto ogni occasione per attaccare in pubblico il M5S. Pur facendone parte ed anzi avendo ottenuto 2 volte l’elezione in Consiglio provinciale solo grazie al M5S, Degasperi si è avventurato in critiche sempre più aspre, spesso ricalcate pari pari dalla più becera propaganda di Lega e Fratelli d’Italia. Continua a leggere “L’irriconoscenza, la falsità e la tracotanza di Filippo Degasperi sembrano non avere fine”

Attività di dicembre 2019 – Newsletter n° 14

Lo scenario politico/istituzionale trentino dell’ultimo mese del 2019 è stato dominato dal varo di 2 leggi finanziarie, quella provinciale e quella regionale. Dal punto di vista del M5S si segnala l’approvazione di parecchi ordini del giorno e anche di alcuni emendamenti significativi, ad esempio l’approvazione dell’emendamento che istituisce il cohousing in Trentino. Non sono tuttavia mancate le delusioni, su tutte la bocciatura dell’emendamento che avrebbe portato all’istituzione dell’Osservatorio sulla criminalità organizzata nella nostra Provincia, fatto reso ancor più grave dal non mantenimento degli impegni assunti per iscritto dalla maggioranza di fronte all’intero Consiglio provinciale.

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