Il biotopo del Lago’Idro disseccato a causa del prelievo idrico. Il M5S interroga

In questi giorni il livello del Lago d’idro è molto basso (infatti da agosto a settembre il livello è calato di quasi un metro e mezzo). È l’effetto dei prelievi che si sono susseguiti durante tutta la stagione estiva per abbeverare le colture della bassa e che sono purtroppo ancora gestite con sistemi arcaici ed idrovori. Come è facile immaginare, la conseguenza diretta di ciò è che il prezioso e bellissimo biotopo del Lago d’Idro sta pagando un prezzo assai elevato al brusco abbassamento delle acque. È una situazione nella quale il Trentino non è immune da colpe, visto e considerato che ha dato il suo placet alla svendita dell’acqua del fiume Chiese, principale immissario dell’Eridio. Per questo alcuni giorni fa ho presentato un’interrogazione che sottolinea il danno subito dall’ambiente e dal territorio del basso Chiese in nome dei regali che i politici di Trento hanno deciso di fare ai loro omologhi lombardi.

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Analisi semiseria sulle elezioni politiche 2023

Pur nel pieno del semestre bianco che porterà all’elezione del prossimo presidente della Repubblica il mondo della politica è in pieno fermento. Anche se in teoria si dovrebbe votare nel 2023, le elezioni nazionali sono ritenute da tutti dietro l’angolo, o quasi, ed è già scattata la corsa per ottenere un posto in Parlamento, perché, diciamolo, l’Autonomia è bellissima ma tutto sommato anche il posto a Roma piace parecchio.

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Autostrada della Valdastico: blitz leghista in arrivo a settembre

Zitti zitti, quatti quatti, i nostri governanti si apprestano al colpo gobbo sul collegamento autostradale della Valdastico. Quest’autunno infatti in Consiglio provinciale arriverà il documento preliminare per la variante al Piano Urbanistico Provinciale che è il grimaldello per attuare i progetti autostradali veneto/trentini, tutti spostati, chissà perché, sulle esigenze dei primi rispetto ai secondi, come si può palesemente vedere anche dalla gestione del caso A22 da parte degli stessi soggetti (in pratica i leghisti trentini sembra lavorino per dare in pasto A22 al Veneto, il presidente Zaia ringrazia…).

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Il M5S ottiene l’istituzione di una giornata provinciale dell’ambiente

Uno dei disegni di legge discussi nel corso dell’ultima seduta di Consiglio provinciale riguardava l’istituzione di multe per chi rilascia palloncini nell’ambiente. Si tratta di un tema, diciamo, “di nicchia”. La plastica inquina e i palloncini sono fatti di plastica, non si sa però quanto sia estesa la problematica che li riguarda (video intervento).

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Il M5S apre la strada al potenziamento dei coordinatori ambientali nelle scuole del Trentino

La battaglia per salvare l’ambiente (e quindi noi stessi…) non sarà vinta dalla nostra generazione ma da quelle che verranno. Noi possiamo solo indirizzare le cose nella maniera migliore possibile e far comprendere ai giovani la follia di tanti nostri comportamenti scellerati e distruttivi. Per far ciò l’unica via percorribile è partire dall’educazione scolastica. La figura del coordinatore ambientale è utilissima in questo senso. Si tratta di uno o più docenti che si occupano di spiegare ai ragazzi quali comportamenti mettere in atto per inquinare meno, sprecare meno e essere più rispettosi della natura. Alcune scuole del Trentino già sono dotate di coordinatori ambientali. Alcune, ma non tutte. Per questo nell’ultimo Consiglio provinciale, tramite una proposta di ordine del giorno, ho chiesto e ottenuto che vengano messi allo studio incentivi per far sì che più istituti scolastici introducano i coordinatori. Sono lieto di poter dire che la proposta ha trovato ascolto ed è stata approvata dai colleghi con modifiche minime. 

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Ecosostenibilità strutture pubbliche, il M5S spinge la Provincia a procurarsi i fondi statali messi a disposizione dal Governo Conte

Con una proposta di risoluzione approvata dal Consiglio provinciale abbiamo impegnato la Provincia di Trento ad attivarsi per intercettare i fondi per l’efficientamento energetico che il Governo Conte 2 ha messo a disposizione delle scuole e degli ospedali, compresi quelli trentini.

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Reddito energetico, in Trentino se ne valuta l’introduzione concreta grazie al M5S!

Approvando una proposta di risoluzione avanzata dal M5S, il Consiglio provinciale di Trento ha rafforzato l’impegno della giunta a valutare l’introduzione del reddito energetico nella nostra Provincia.

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Il punto sulla situazione delle discariche di Ala

È arrivata la risposta alla nostra interrogazione riguardo allo stato e alle prospettive di ripristino/recupero delle numerose discariche dislocate a Pilcante di Ala. Eccone una brevissima sintesi, sito per sito:

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Comunità Energetiche: i primi passi in Trentino grazie al M5S

Nel corso del Consiglio provinciale di metà aprile 2021 l’Aula ha approvato la legge sulle concessioni idroelettriche per le centraline in media e piccola derivazione, cioè quelle comprese fra gli 0 e i 3.000 kilowattora di potenza nominale (disegno di legge 81/XVI). In origine il provvedimento rischiava concretamente di aprire gli argini a massicce forme di speculazione ma dopo una lunga e articolata trattativa siamo riusciti ad inserire una serie di correttivi e anche di innovazioni che riteniamo potranno garantire la tutela degli interessi della cittadinanza trentina e non la mera ricerca del profitto finanziario, coniugando anche con un maggior rispetto per l’ambiente, i corsi d’acqua e per la dimensione sociale delle comunità locali.

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Centraline idroelettriche e tralicci: il punto della situazione prima del confronto in Aula

Nell’ottobre 2020 la Provincia Autonoma di Trento ha modificato la legge provinciale 4 del 1998 nella parte riguardante le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni idroelettriche. Si è puntato tutto sul prezzo trascurando ogni valutazione in fatto di impatto ambientale delle grandi centrali sui corsi d’acqua, senza contare che il più grande operatore in Trentino è Hydro Dolomiti Energia, società controllata al 60% da Dolomiti Energia Holding spa e per il restante 40% da Fedaia Holdings Sarl in Lussemburgo, di proprietà di Macquarie European Infrastructure Fund 4, rispondente a un fondo speculativo australiano noto alle cronache col poco lusinghiero soprannome di “canguro vampiro”.

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