Disagi alla popolazione di Quaere. Le soluzioni sono ben lungi dall’essere implementate

Oggi in aula ho avuto modo di chiedere lumi al presidente della Provincia su cosa la sua maggioranza intenda fare riguardo all’incresciosa situazione con cui da anni si ritrovano a convivere i residenti di Quaere, frazione di Levico Terme, dove uno stabilimento che produce e distribuisce asfalto è sorto ed opera a ridosso delle case. Come è facile immaginare i cittadini devono loro malgrado convivere con olezzi nauseabondi, rumorosità costante e pesante incidenza di traffico pesante da e per lo stabilimento in questione. Da ridere, per non piangere, il fatto che i permessi che consentono un simile stato di cose derivano da un clamoroso errore materiale, ovvero presumono che lo stabilimento non sorga nei pressi dell’abitato come invece è nei fatti. Gli abitanti di Quaere sono comprensibilmente sconfortati da questo stato di cose, non ritengono che gli interventi di mitigazione del danno fin qui messi in atto abbiano sortito risultati apprezzabili e per questo hanno avanzato alla politica una serie di proposte, l’ultima delle quali riguarda il trasferimento dell’impianto produttivo in una vecchia area di cava posta a distanza dal loro abitato.

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Monitoraggio del fiume Chiese e del lago d’Idro: approvata proposta M5S per progetto di ricerca applicata per assicurare un uso sostenibile della risorsa idrica

Qualche giorno fa il Consiglio della provincia autonoma di Trento ha approvato un ordine del giorno a mia firma per il monitoraggio del fiume Chiese e del lago d’Idro ai fini dell’elaborazione di un modello di sfruttamento idroelettrico e di usi plurimi sostenibile e replicabile in altri bacini fluviali del Trentino e del Paese. 

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Nei prossimi mesi il disegno di legge sulle grandi derivazioni idroelettriche arriva in aula

Il 6 e il 10 marzo scorsi si sono svolte le audizioni in ordine dal disegno di legge di iniziativa giuntale sulle grandi derivazioni idroelettriche. Le audizioni hanno portato all’attenzione numerosi elementi riguardo alle problematiche economiche ed ecologiche che saranno utili alla discussione che si svolgerà in aula nei prossimi mesi e questo è motivo di grande soddisfazione visto che buona parte dei soggetti sono stati invitati su richiesta espressa del M5S.

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Presentati 2 Ordini del Giorno per bilanciare la riduzione dei controlli ambientali che seguirà l’approvazione della riforma della Valutazione d’Impatto Ambientale

Nei prossimi giorni il Consiglio provinciale su proposta dell’assessore Mario Tonina approverà la cosiddetta “riforma della Valutazione d’Impatto Ambientale” (Via).

L’esigenza enunciata in teoria è ampiamente condivisibile: rendere più snelli i processi burocratici che riguardano progettazioni ed edificazioni all’interno delle aree protette. In pratica però esiste il rischio concreto che dietro al termine “semplificazioni” si nasconda la volontà di far passare qualsiasi cosa, a prescindere da ogni considerazione ambientale, urbanistica e paesaggistica. Continua a leggere “Presentati 2 Ordini del Giorno per bilanciare la riduzione dei controlli ambientali che seguirà l’approvazione della riforma della Valutazione d’Impatto Ambientale”

Gestione coordinata Lago di Garda: bene il ravvedimento di Tonina, alle parole devono però seguire i fatti

Si dice che il tempo sia galantuomo e, almeno a giudicare dalle parole del vicepresidente Tonina riguardo alla necessità di stabilire un protocollo d’intesa e un Contratto di lago fra tutte le comunità che convivono sul lago di Garda, sembra proprio che sia così. Continua a leggere “Gestione coordinata Lago di Garda: bene il ravvedimento di Tonina, alle parole devono però seguire i fatti”

SAIT. Verifiche su CIGS: la Provincia declina le proprie responsabilità, la palla passa al Governo

Con l’interrogazione 86/XVI del 26 novembre scorso chiedevamo alla Giunta Provinciale se intendesse portare a termine le iniziative ispettive per verificare il corretto svolgimento del programma presentato da SAIT in relazione al licenziamento collettivo del personale dipendente da essa effettuato nella primavera scorsa. Col nostro atto chiedevamo lumi in merito ad una presunta esternalizzazione di lavori della cooperativa in presenza della procedura di Cassa Integrazione Straordinaria aperta. Inoltre domandavamo quali fossero le motivazioni del ritardo della procedura che prevede l’obbligo per gli Ispettorati di verificare gli impegni aziendali. In ballo, è importante sottolinearlo, c’erano gli accertamenti sull’impiego delle risorse pubbliche erogate dall’INPS per la CIGS. Continua a leggere “SAIT. Verifiche su CIGS: la Provincia declina le proprie responsabilità, la palla passa al Governo”