Criminalità organizzata in Trentino: il rischio c’è ma Fugatti fa orecchie da mercante. Il M5S si rivolge a Kaswalder per sollecitare risposte

Nel corso della consiliatura provinciale il M5S ha sollevato molte volte il tema delle infiltrazioni della criminalità organizzata in Trentino e delle misure necessarie a contenere e prevenire tali fenomeni. Oltre ad aver promosso sia in sede provinciale che regionale l’istituzione di un osservatorio sulla criminalità organizzata, che Lega, SVP e Patt si sono sempre rifiutate di finalizzare applicando subdole tecniche dilatorie, il M5S ha presentato una lunga serie di interrogazioni sottolineando e portando l’attenzione su criticità quali roghi dolosi, attentati dinamitardi, associazioni culturali potenzialmente utilizzate come paraventi per attività criminali, erogazione di contributi pubblici a soggetti oggetto di operazioni di polizia, operazioni finanziarie sospette, ecc. Tutti temi di grande rilievo, sui quali la politica trentina ha preferito fare orecchie da mercante, se è vero com’è vero che tutte a tutte le 8 interrogazioni presentate dal dicembre 2021 ad oggi manca la risposta. Ciò senza considerare gli atti di sindacato ispettivo più datati e ancora inevasi. Il M5S comunque non demorde e proprio per sottolineare la drammaticità della questione e l’ignavia di chi dovrebbe vigilare, ha presentato un’ulteriore interrogazione, tramite la quale chiede che il presidente del Consiglio provinciale faccia il proprio dovere sollecitando la Giunta a rispondere alle questioni sollevate e soprattutto solleciti la Giunta, come richiesto dal M5S, ad adottare iniziative concrete che vadano nel senso della tutela della comunità trentina dall’insidia delle mafie e della criminalità organizzata, invece di limitarsi a prendersela con la bassa manovalanza, che dai boss della criminalità dipende, in ossequio a scopi puramente elettoralistici.

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Autonomia: bando alla retorica, c’è ancora tantissimo lavoro da fare!

Oggi il Consiglio provinciale di Trento celebrerà il cinquantenario del Secondo Statuto di Autonomia. È un’occasione importante per riflettere su quanto di buono è stato fatto a favore dei popoli del Trentino-Alto Adige/Südtirol e per ragionare sulle criticità e sulle mancanze che ancora esistono all’interno del progetto autonomista della nostra Regione e delle nostre Province Autonome. Esiste un’idea sana ed autentica di Autonomia come cultura del buon governo di un territorio e della gestione razionale delle risorse. Proprio questa è alla radice dei successi incontrati dal Trentino negli ultimi 50 anni. Esiste però anche un uso distorto e negativo dell’Autonomia, che nell’uso di certi “potenti” (per quanto piccoli e insignificanti nel grande schema delle cose) è diventata un paravento per privilegi castali e sprechi generalizzati a favore degli amici entrati nel sistema che sfruttano per escludere tutti gli altri. Purtroppo la seconda parte mette danneggia i buoni frutti prodotti dalla prima. In piccolo, è ad esempio il caso di quanto accaduto rispetto alla commemorazione del secondo Statuto di Autonomia, evento nel quale al M5S non è stato riconosciuto diritto di parola. Nonostante ciò non ci arrendiamo e vogliamo comunque rappresentare la nostra idea di Autonomia.

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Lega, Patt e SVP non ne vogliono sapere di una legge per gestire i beni sequestrati alle mafie

La coerenza con la quale la maggioranza regionale si batte per evitare ogni contrasto alla criminalità organizzata sarebbe quasi ammirevole non fosse indegna. Proprio in questi giorni infatti, la triplice alleanza Lega-Patt-SVP, in Commissione affari generali della Regione ha respinto la proposta di legge del M5S per facilitare il riutilizzo e la valorizzazione a fini pubblici dei beni sequestrati alle organizzazioni mafiose (testo ddlrelazione bilingue Prima commissione su respingimento del 14 aprile 2022), un provvedimento caldeggiato dal Coordinamento delle Commissioni e degli Osservatori sul contrasto della criminalità organizzata e la promozione della legalità, che evidentemente non riscontra il favore dei maggiorenti locali.

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Attività di aprile 2022 – Newsletter n° 42

Aprile è stato un altro mese impegnativo. A livello internazionale le ansie e le paure legate alla pandemia sono state sostituite dall’inquietudine legata al conflitto russo-ucraino. Per quanto riguarda l’attività del M5S trentino, come al solito abbiamo avuto il nostro daffare.

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Beni confiscati alle mafie. Il Consiglio delle autonomie non si smentisce: parere negativo alla proposta del M5S

Nel febbraio scorso, in sede regionale, il M5S depositava un disegno di legge riguardante gli interventi volti alla valorizzazione e al riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Si trattava di una risposta diretta e concreta alle raccomandazioni del Coordinamento delle Commissioni e degli Osservatori sul contrasto della criminalità organizzata e la promozione della legalità e, più in generale, di un tentativo di dotare il Trentino-Alto Adige/Südtirol di strumenti adeguati al contrasto dell’attività mafiosa in un’ottica di rilancio produttivo dei beni sequestrati alla criminalità.  Trattandosi di una proposta riguardante anche gli enti locali, la stessa è stata sottoposta al parere del Consiglio delle Autonomie Locali… da par loro i sindaci hanno prontamente fornito parere negativo alla proposta di legge (parere reso il 17 marzo 2022), suggerendo di procedere invece con facilitazioni di cambio destinazione uso dei beni sequestrati intervenendo sul PRG dei Comuni (ovvero, vorrebbero la possibilità di procedere con varianti facili sullo strumento principe con cui si fa politica a livello locale…).

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Osservatorio criminalità organizzata: Lega-Patt-SvP architettano l’ennesimo rinvio

Il 14 febbraio scorso si sarebbe dovuto svolgere l’esame del disegno di legge per istituire un Osservatorio sulla criminalità organizzata presentato dal gruppo regionale del M5S. L’appuntamento venne rinviato, su richiesta della maggioranza, per poter audire il 25 marzo prossimo il Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, delegato per il Coordinamento delle Commissioni regionali e degli Osservatori sul contrasto della criminalità organizzata e la promozione della legalità. È di oggi la notizia che la seduta della I Commissione legislativa prevista per il 25 marzo è stata rinviata d’imperio, sempre da parte degli esponenti di Lega-Patt-SvP. 

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Inchiesta Perfido. Presentata interrogazione su intervento carabinieri al convegno anti-ndrangheta di Lona Lases

È stata pubblicata oggi una interrogazione del M5S riguardo allo spiacevole intervento dei carabinieri che ha rischiato di interrompere il convegno “Cava Nostra” organizzato nella serata del 10 dicembre a Lona Lases. I fatti sono semplici: a convegno iniziato e dopo che i membri del Coordinamento Lavoratori Porfido avevano già provveduto alla verifica dei green pass, si sono presentati alcuni membri dell’Arma che hanno chiesto di interrompere la serata per poter verificare una seconda volta tutti i green pass. Va da sé che l’episodio è stato vissuto come una provocazione bella e buona, tanto più alla luce di alcuni fatti passati riguardanti il ritrovamento di un operaio pestato a sangue per aver chiesto di ricevere gli stipendi dovuti.

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In risposta a Mauro Ottobre: ecco perché sbaglia sulla ‘ndrangheta in Trentino

La recente, sgangherata, uscita dell’ex deputato Mauro Ottobre sulla ‘ndrangheta in Trentino ha il pregio di porre una volta di più l’attenzione su una questione cruciale per il benessere della nostra Provincia e mette in guardia rispetto ai tentativi di insabbiare e minimizzare quanto emerso dall’operazione Perfido sfruttando il repertorio classico di chi vuol nascondere la polvere sotto il tappeto. 

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Infiltrazioni mafiose: la politica trentina dia ascolto al nuovo questore

Il nuovo questore di Trento, Alberto Francini, è stato molto esplicito nello spiegare che la priorità della sua azione sarà il contrasto alle infiltrazioni malavistose, in primis quelle ndranghetiste, in Provincia di Trento.

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Attività di dicembre 2020 – Newsletter n° 26

Con il mese di dicembre è giunto al termine anche il 2020, un anno che verrà ricordato a lungo e non certo nel migliore dei modi. La speranza di tutti è che il 2021 possa essere decisamente migliore!

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