O le minoranze si svegliano o la vicepresidenza del Consiglio provinciale resterà vacante fino al termine della legislatura!

Il 6 aprile ho ripresentato la mia candidatura alla vicepresidenza del Consiglio provinciale, vacante da quasi 2 anni. Ho premesso che, se eletto avrei dato immediatamente le dimissioni qualora i colleghi dell’opposizione avessero ritirato i loro delegati dall’ufficio di presidenza, facendolo cadere, assieme al presidente Kaswalder. Ho anche precisato che avrei rinunciato all’indennità integrativa, in modo da fugare ogni sospetto di interesse economico da parte mia. Per tutta risposta i colleghi sono usciti dall’Aula per far mancare il numero legale, terrorizzati dalla possibilità di mettere in discussione le poltrone assegnate.

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Consumo energetico del Consiglio provinciale: il M5S presenta interrogazione per chiedere efficientamento in pianta stabile

Lo scorso primo di marzo la segreteria generale del Consiglio provinciale ha emanato una circolare con la quale si sollecitano gli uffici e i gruppi consiliari ad un più attento e parsimonioso utilizzo di riscaldamento ed elettricità in considerazione della crisi economica e delle difficoltà di approvvigionamento delle risorse energetiche causate dalla guerra fra Russia e Ucraina. Trovando assolutamente lodevole quest’iniziativa il M5S fa presente di aver richiesto misure simili già nel luglio del 2019, suggerendo una serie di interventi che avrebbero permesso di limitare il consumo di elettricità del Consiglio provinciale in relazione agli impianti di aria condizionata a sua disposizione. All’epoca a cosa non venne presa in considerazione dal presidente Kaswalder. Nel 2021 il M5S tornò alla carica sul tema proponendo che il Consiglio provinciale redigesse un proprio bilancio ambientale. Niente da fare, perché non ci sarebbero dotazioni di organico sufficienti. Ora i tragici eventi in Ucraina inducono gli uffici del Consiglio a raccomandare comportamenti più parsimoniosi riguardo al consumo di energia. Cosa buona  e giusta ma che non deve necessariamente restare legata solo all’estemporaneità (si spera) dell’attuale conflitto. Assumere comportamenti virtuosi in fatto di risparmio energetico dovrebbe essere una regola costante tutto l’anno, specie da parte dell’ente pubblico. Per questo motivo il M5S del Trentino proprio in questi giorni ha presentato una nuova interrogazione con la quale sollecita ancora una volta il presidente Kaswalder a introdurre il bilancio ambientale del Consiglio e a stabilire regole e comportamenti improntati al risparmio energetico anche per quanto riguarda la stagione estiva e l’utilizzo degli impianti di aria condizionata.

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In base alla legge l’Autorità delle minoranze linguistiche può essere nominata dalla sola maggioranza provinciale. Considerazioni in merito alla sentenza del TAR di Trento.

Il TAR di Trento ha di recente bocciato il ricorso che avevamo presentato in merito alla nomina dell’Autorità delle minoranze linguistiche direttamente da parte del presidente del Consiglio provinciale, senza rispettare il quorum dei due terzi dei membri del Consiglio stesso. 

A seguire le considerazioni che a mio avviso scaturiscono dalla sentenza del TAR e che in un certo modo ridimensionano il ruolo e le funzioni che il legislatore avrebbe voluto affidare all’Autorità delle minoranze linguistiche nel 2008.

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Un ordine del giorno per far incontrare Consiglio provinciale e Consiglio delle autonomie locali (e attuare la legge…)

Fra i risultati ottenuti dal M5S all’interno dell’ultima finanziaria provinciale c’è un ordine del giorno che impegna la giunta a convocare una seduta congiunta fra Consiglio provinciale e Consiglio delle autonomie locali (CAL), cosa che sarebbe dovuta accadere negli scorsi anni ma che non ha trovato esito. L’incontro dovrà avvenire con tempistiche tali da consentire al Consiglio di ascoltare i rappresentanti dei sindaci in maniera pubblica, aperta e trasparente, in vista della prossima legge di bilancio e in modo tale da evitare che l’interlocuzione politico/amministrativa avvenga esclusivamente nelle segrete stanze della giunta provinciale, senza che, come purtroppo avvenuto finora, i cittadini e l’opinione pubblica possano averne contezza.

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Pluralismo, democrazia e funzionamento del Consiglio provinciale. Una sintesi del lavoro svolto dal M5S per migliorare la qualità della democrazia in Trentino

Il dibattito sul bilancio previsionale del Consiglio provinciale è stata l’occasione per fare una sintesi delle proposte elaborate dal M5S nel corso del 2021 al fine di migliorare la qualità della democrazia interna al Consiglio provinciale. Si tratta di un tema considerato non prioritario nell’agenda mediatica ma determinante per poter superare lo scollamento tra la politica e i cittadini. Se il Consiglio non assicura standard minimi, sia sotto il profilo della democrazia che dell’efficienza amministrativa, come possiamo pensare che le leggi che approva rispondano realmente alle esigenze della popolazione? È una domanda che magari si pongono in pochi ma che resta comunque cruciale.

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Vicepresidenza del Consiglio provinciale, una candidatura per rompere lo stallo

Lo stallo sulla vicepresidenza del Consiglio provinciale è ormai intollerabile. L’ex vicepresidente Olivi si era dimesso agli inizi dell’ottobre 2020. A 11 mesi abbondanti di distanza tutto rimane immobile. La politica provinciale è ferma ad aspettare la mossa dell’avversario, intanto il tempo passa e c’è il rischio concreto di tirare avanti così fino al termine della consiliatura. Sarebbe una farsa che i trentini non meritano.

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Riqualificazione delle aree adiacenti all’ex manifattura Tabacchi di Rovereto: presentate due interrogazioni

L’ex Manifattura Tabacchi di Rovereto potenzialmente rappresenta una grande opportunità per la Città della Quercia e al tempo stesso per tutto il Trentino. Mentre, dopo anni, il recupero della manifattura vera e propria può dirsi in gran parte realizzato, le aree ad essa limitrofe versano invece in un perdurante e disdicevole stato di abbandono. Per questo motivo il M5S trentino ha presentato 2 distinte interrogazioni al Consiglio provinciale, tramite le quali sollecita le Istituzioni a riqualificare le strutture dell’ex asilo manifattura e degli alloggi della manifattura stessa.

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Bilancio ambientale del Consiglio: anche oggi ci pensiamo (forse) domani

Il presidente del Consiglio Kaswalder ha risposto all’interrogazione del M5S con cui si chiedeva di valutare l’introduzione del bilancio ambientale del Consiglio provinciale. Di questi tempi, in cui la parola “ecosostenibilità” è sulla bocca di tutti (e da essa dipendono anche i soldini del Recovery Fund…) la proposta non poteva essere respinta sic et simpliciter… quindi il presidente ha tirato in ballo le consuete giustificazioni procedurali e tira lungo (immagine di copertina: Isaac Cordal).

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Consiglio provinciale Trento: nessuna programmazione sul personale e si naviga a vista!

Per funzionare le Istituzioni richiedono personale. Il Consiglio provinciale di Trento (cioè l’organo legislativo della Provincia che per sua natura non può avere connotazione di parte) è sotto organico ormai da anni e di recente ha visto cessare dal servizio 2 ulteriori dirigenti fra cui il segretario generale. Con poche persone a gestire l’intera e vasta macchina del Consiglio è ovvio che si riducono gli spazi per sostenere i singoli consiglieri, specie quelli di minoranza. Infatti chi siede in maggioranza può contare sulle strutture provinciali (che rispondono alla giunta, cioè al potere esecutivo, di ovvia connotazione politica) che al contrario del Consiglio gode di grandi risorse a disposizione, tanto da “prestare” personale al Consiglio stesso.

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Recupero palazzo dell’ex Pretura di Tione: l’Agenzia del Demanio

Come ricorderete, il 26 febbraio scorso avevo scritto una lettera alla Direzione dell’Agenzia Regionale del Demanio per segnalare l’iniziativa di recupero dell’edificio dell’ex Pretura di Tione da noi sostenuta e fatta propria anche da tutto il Consiglio provinciale. Sono felice di poter dire che la risposta è arrivata in tempi celeri (per la precisione 16 marzo 2021) e soprattutto che il meccanismo di rivitalizzazione dell’importante bene storico è stato finalmente avviato.

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