Attività di gennaio 2021 – Newsletter n° 27

Attività di gennaio 2021 – Newsletter n° 27

Con gennaio 2021 siamo ormai arrivati al terzo anno di Consiliatura, nel 2023 si vota. Politicamente le cose in Trentino sono ancora piuttosto calme ma potete star sicuri che man mano che passano le settimane e i mesi il clima inizierà a scaldarsi (e non solo per l’arrivo della bella stagione).

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Fiume Chiese e lago d’Idro. No all’inclusione della Rete di Riserve Valle e a una strategia interregionale per il monitoraggio e la tutela della risorsa idrica

Il M5S ha proposto di costruire un modello di gestione del fiume Chiese lungo l’intero corpo idrico che ne garantisse la tutela e lo sviluppo in chiave sia idraulica che ecologica. La politica trentina, cui evidentemente interessa solo spartirsi i proventi dello sfruttamento estensivo delle acque, ci ha detto no.

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Consuntivo attività 2020: in Consiglio provinciale si registra un grave deficit di democrazia!

Il 2020 non è certo stato un anno dei più fortunati ma, forse anche per questo, c’è stato davvero molto da fare. Il lavoro in Consiglio non manca mai e, anche a causa dei fatti che illustrerò, l’attività è stata intensa. 

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Protocollo addizionale alla Carta europea dell’autonomia locale sul diritto dei cittadini a partecipare agli affari della collettività locale: al via l’iter parlamentare per ratifica

Da anni ormai a livello locale ci stiamo battendo affinché l’Italia ratifichi il Protocollo addizionale alla Carta europea dell’autonomia locale sul diritto di partecipare agli affari delle collettività locali, un documento siglato a Utrecht nell’ormai lontano 2009. A tal riguardo nel 2016 fui il primo firmatario di una petizione promossa dall’associazione Più Democrazia in Trentino e presentata al Senato della Repubblica. In tempi più recenti sono stato il primo firmatario della proposta di voto approvata dal Consiglio del Trentino-Alto Adige/Südtirol con cui si impegnano Governo e Parlamento a ratificare il protocollo. Finalmente il frutto di tanto ostinato lavoro sembra stia andando a maturazione. A breve infatti anche l’Italia potrebbe procedere alla ratifica dell’impegno come hanno già fatto, tra gli altri, Svizzera, Francia, Finlandia, Estonia, Paesi Bassi e Svezia.

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Sulla natura della piattaforma Rousseau e sullo spirito del M5S. Replica al professor Nevola

Ho letto il testo firmato dal professor Gaspare Nevola intitolato “Rousseau non è blogdemocrazia” ed ospitato sulle pagine de L’Adige. Ne sono rimasto parecchio deluso. Col pretesto di tratteggiare un ritratto di Jean-Jacques Rousseau Nevola trova infatti il modo per dar sfogo ad una serie di opinioni personali che paiono più che altro basate sulla mera acredine politica nei confronti del M5S, attaccato e sminuito sulla base di luoghi comuni e battute da bar che di certo non mi sarei aspettato fare parte del repertorio dell’esimio professore, il quale per di più le condisce con inesattezze imperdonabili per uno studioso del suo calibro. Continua a leggere “Sulla natura della piattaforma Rousseau e sullo spirito del M5S. Replica al professor Nevola”

L’irriconoscenza, la falsità e la tracotanza di Filippo Degasperi sembrano non avere fine

I fatti dicono che almeno dall’estate del 2019 il consigliere Degasperi ha colto ogni occasione per attaccare in pubblico il M5S. Pur facendone parte ed anzi avendo ottenuto 2 volte l’elezione in Consiglio provinciale solo grazie al M5S, Degasperi si è avventurato in critiche sempre più aspre, spesso ricalcate pari pari dalla più becera propaganda di Lega e Fratelli d’Italia. Continua a leggere “L’irriconoscenza, la falsità e la tracotanza di Filippo Degasperi sembrano non avere fine”

Ingiustizia è fatta: in Trentino il Gruppo Consiliare M5S non si può ricostituire!

È arrivata da qualche giorno la risposta del presidente Kaswalder riguardo a 2 interrogazioni da me presentate per chiedere di venir riconosciuto il diritto degli elettori del M5S a vedere rappresentato il loro voto da un gruppo consiliare specifico presente e riconoscibile tramite simbolo in Consiglio provinciale. Il testo, che potete “apprezzare” qui sotto, è in giuridichese puro ma il succo è molto semplice: siccome i gruppi consiliari in Trentino non hanno una disciplina specifica chi c’è dentro può fare quello che vuole a prescindere dalla forza politica che ne ha permesso l’elezione.

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La partita è truccata ma il M5S è abituato a lottare contro tutti

L’11 e il 15 marzo ho inviato formali comunicazioni al Presidente del Consiglio provinciale per segnalare che il presidente del gruppo provinciale del M5S era stato espulso dal M5S stesso e quindi diffidato dall’utilizzo del simbolo, come del resto aveva lui stesso dichiarato alla stampa. A oggi, 9 aprile 2020, le mie segnalazioni non hanno ricevuto uno straccio di risposta. Non solo. Il 1° aprile avevo contattato telefonicamente Kaswalder, il quale non aveva trovato niente di meglio da dirmi se non “scusa veh, ma mi no podo far nient” (testuale). Povera anima… aveva le mani legate (o così raccontava…). E intanto consentiva qualsiasi cosa all’individuo che, pur espulso dal M5S e diffidato dall’uso del simbolo, continuava ad associare se stesso al M5S stesso mentre in realtà lavorava per un partitello personale per il quale riveste l’incarico di candidato sindaco a Trento (l’ennesima presa in giro verso cittadini ed elettori, perché già oggi tutti sanno che a elezioni finite “deciderà di restare in Consiglio provinciale”).  Continua a leggere “La partita è truccata ma il M5S è abituato a lottare contro tutti”

Le circostanze mi hanno costretto a rassegnare le dimissioni dal gruppo consiliare. Resto comunque l’unica persona titolata a rappresentare il M5S in Consiglio provinciale

Ieri pomeriggio ho rassegnato le mie dimissioni dal Gruppo consiliare del M5S di Trento. Per evitare sgradevoli fraintendimenti, specifico subito che questo non significa che io mi sia dimesso dal M5S. Al contrario, sono e resto l’unica persona che siede in Consiglio provinciale che si può esprimere a nome e per conto del M5S. Paradossalmente sono costretto a dimettermi dal gruppo che fa riferimento al nome e al simbolo del MoVimento a causa della pervicace pretesa da parte della persona che ricopre le vesti di presidente del gruppo consiliare di continuare a farne parte mantenendone pure la guida, a discapito dell’espulsione comminata dal M5S nei suoi confronti, corredata da tanto di interdizione all’utilizzo del simbolo. Continua a leggere “Le circostanze mi hanno costretto a rassegnare le dimissioni dal gruppo consiliare. Resto comunque l’unica persona titolata a rappresentare il M5S in Consiglio provinciale”

Si appellano all’unità ma poi escludono il M5S dalla programmazione delle attività del Consiglio provinciale di Trento

Anche nella provincia diversamente speciale di Trento non c’è limite al peggio della malapolitica. Nei giorni scorsi avevamo affrontato lo stop ingiustificato delle dirette tv e delle dirette streaming delle sedute del Consiglio provinciale e l’invito alla maggioranza provinciale da parte dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni alimitare le forme di propaganda nei periodi di campagne elettorale. Avevamo dimostrato, grazie al parere richiesto e ottenuto dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, come la responsabilità esclusiva per mancanza di trasparenza sui lavori delle commissioni del Consiglio fosse tutta dei consiglieri provinciali – passati e presenti – che non si sono mai preoccupati di assicurarla. Ma tutto ciò è solo una piccola parte della pochezza con cui è gestito il potere in Trentino. Continua a leggere “Si appellano all’unità ma poi escludono il M5S dalla programmazione delle attività del Consiglio provinciale di Trento”