Attività di gennaio 2023 – Newsletter n° 51

A gennaio sono tante le notizie e gli interventi a tema ambiente e salvaguardia del territorio.

Per cominciare, segnalo l’approfondimento Opere pubbliche, decisioni private, curato da Laura Mezzanotte sul numero di gennaio del mensile Questotrentino. Oltre a contenere un’intervista per raccogliere il punto di vista del sottoscritto sulla novità normativa, il servizio analizza l’evoluzione del cosiddetto PPP (Partenariato Pubblico Privato) e i possibili risvolti negativi in termini di sperpero di risorse pubbliche e di aumento del rischio di corruzione nella pubblica amministrazione. Tutto questo con un linguaggio a misura d’uomo. Ne suggerisco la lettura per conoscere il futuro che ci aspetta!

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Vitalizi. La maggioranza regionale Lega-SVP si rende conto che il M5S aveva ragione e che il meccanismo di rivalutazione integrale ed automatica non può più funzionare 

Nel novembre del 2019 il consiglieri regionali del Trentino-Alto Adige/Südtirol, con quasi un anno di ritardo rispetto al resto del Paese, si erano dovuti rimboccare le maniche per attuare l’intesa che era stata adottata nella Conferenza Stato-Regioni e con cui si prevedeva il passaggio dei vitalizi degli ex politici e dei loro eredi dal sistema retributivo a quello contributivo. Per gli effetti dell’intervento sui vitalizi degli ex parlamentari che era stato varato sempre su impulso del M5S, anche per gli ex consiglieri regionali era stata dunque superata l’odiosa differenza di trattamento rispetto ai comuni cittadini, ai quali il sistema contributivo era stato imposto da anni.

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Attività di settembre 2022 – Newsletter n° 47

Settembre 2022 è stato il mese delle elezioni politiche e con esse del rinnovo del Parlamento (Viminale permettendo…). Il risultato ha visto prevalere la compagine di destra guidata da Giorgia Meloni. A premiarli l’unità pur a fronte degli odi incrociati (a destra quando c’è in ballo il potere fanno buon viso a cattivo gioco…). Per quanto riguarda il M5S il risultato è andato largamente al di là delle aspettative iniziali, con tutti i sondaggi che ci davano sotto il 10%. Alla fine gli elettori ci hanno riconosciuto oltre 5 punti percentuali in più. Intendiamoci, rispetto al 32% e rotti del 2018 è un enorme passo indietro, ma da allora ad oggi è cambiato letteralmente il mondo. Oltre al consueto odio dell’establishment (che magnifica chi gli obbedisce e dileggia chi non si vende… coi risultati che possiamo apprezzare da almeno 30 anni!) abbiamo dovuto scontare anche dolorosi tradimenti eppure siamo ancora forti e diamo voce a milioni di persone che sanno che il M5S è dalla loro parte a parole e anche nei fatti. In Trentino il risultato è stato meno buono che nelle regioni del sud Italia, ma del tutto in linea con quello delle regioni del nord a noi confinanti. Non si tratta di numeri stellari ma comunque dignitosi, che dovranno servire come base di partenza per le prossime elezioni provinciali. Siamo convinti che anche in Trentino ci sia la necessità di politiche a favore dei redditi dei cittadini comuni, della legalità e della tutela ambientale e nessuno come il M5S ha dimostrato di saper interpretare queste istanze. Un enorme grazie va detto ai nostri meravigliosi candidati, agli infaticabili attivisti e in generale a tutti coloro che ci hanno accordato il loro sostegno: promettiamo che faremo di tutto per rendervi orgogliosi della vostra scelta!

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Salvini e la destra, ipocriti su giustizia e lotta alla criminalità!

di Maurizio Dal Bianco, candidato M5S, Camera dei Deputati, Collegio uninominale di Rovereto e Collegio plurinominale, e Alex Marini, consigliere provinciale trentino per il M5S

Su Giustizia e lotta alla criminalità la destra italiana continua a dimostrarsi estremamente ipocrita. Un assaggio concreto di tale atteggiamento lo abbiamo avuto in questi giorni. In visita proprio in Trentino, Matteo Salvini, ha predicato l’aumento della repressione verso la bassa manovalanza criminale e il ritorno della naja per tutti (il suo socio Silvio B. invece si vanta di averla abolita… peccato menta pure lui), nel frattempo, mercoledì 7 settembre, i suoi parlamentari, assieme a quelli di tutte le altre forze politiche, si sono opposti alla richiesta del M5S di calendarizzare e approvare la norma sull’ergastolo ostativo per mafiosi e terroristi, per i quali, grazie a questa bravata “garantista” da novembre potrebbero spalancarsi le porte delle carceri. La logica di questa gente è sempre la stessa: i ladruncoli vanno puniti (e intendiamoci, se delinquono è giusto), mentre i boss e chi ruba milioni di euro, cioè in genere i mandanti e i capi dei piccoli criminali, vanno tutelati, difesi e vezzeggiati. 

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Elezioni politiche. Il M5S è l’unica alternativa alle tre destre

A fine settembre gli italiani saranno chiamati al voto per dare un governo al Paese. Potranno scegliere fra una serie di opzioni di destra, declinata in tutte le sue varianti possibili e l’unica alternativa, cioè la proposta politica del M5S guidato da Giuseppe Conte.

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Grazie a Riccardo Fraccaro per 10 anni spesi con onore e disciplina al servizio dei cittadini

Ringrazio Riccardo Fraccaro per tutto quello che ha fatto in questi anni e per la coerenza che dimostra rimanendo fedele al M5S anche di fronte a proposte di candidatura da parte di altre forze politiche.

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Consiglio regionale Trento e Bolzano approva ordine del giorno per ricordare figure femminili autonomiste di spicco

Approvato in Consiglio regionale un ordine del giorno del M5S per dare maggior lustro e importanza alle donne che hanno fatto grande l’Autonomia del Trentino-Alto Adige/Südtirol.

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Dimissioni Draghi: bene la scelta del M5S, ora rilanciare l’azione politica senza zavorre

Le dimissioni di Mario Draghi dalla presidenza del Consiglio dei ministri sono la conseguenza dell’impostazione elitaria e socialmente autoreferenziale che ha caratterizzato l’intero arco del suo mandato. 

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La verità sul Governo Draghi e la Commissione dei 12

Sulla stampa odierna si dà ampio risalto ai lancinanti allarmi del presidente della Commissione dei 12 Fabio Scalet rispetto alla possibile, prematura, fine del Governo Draghi. Scalet fa presente come ci siano ben 9 norme di attuazione proposte dalla Commissione ma non ancora ratificate dal Consiglio dei Ministri. A sentire lui l’approvazione sarebbe cosa fatta, non fosse per l’improvvida crisi di Governo che rischia di mandare tutto su per il camino. Una situazione al limite del drammatico insomma, peccato che non sia vera. Come è evidente a tutti, se le norme in questione non sono state ancora licenziate dal Consiglio dei Ministri a mesi dalla loro presentazione, è perché contengono proposte che sono state ritenute quantomeno discutibili e bisognose di approfondimento. In ogni caso, lo stesso Scalet non fa mistero di come la Commissione dei 12 abbia attraversato 3 governi e nel corso di tutti e tre abbia proposto le succitate 9 norme. Non si capisce quindi perché, se le norme sono così buone, con un eventuale quarto Governo le cose dovrebbero essere differenti.

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Attività di giugno 2022 – Newsletter n° 44

Giugno è stato un mese caldo da tutti i punti di vista, politici e anche (purtroppo) meteorologici.

Senza girarci tanto attorno, l’evento politico che ha sconvolto giugno è stata la scissione del M5S operata dall’ex capo politico Luigi Di Maio. Penso che Di Maio abbia sbagliato perché così facendo ha deluso le aspettative e le speranze di un’intera comunità, quella degli attivisti del M5S, che hanno sempre dato tanto, anche a lui. Peggio, si intravede un disegno politico “altro” rispetto alla normale dialettica interna alle forze politiche ed è una cosa assai inquietante. Per quanto riguarda il M5S trentino però nulla cambia. In molti ci tirano per la giacchetta, cercando di spingerci da una parte o dall’altra. Per ciò che ci riguarda il punto è sempre lo stesso, se e come fare alleanze lo decideranno i nostri iscritti e lo dovranno eventualmente fare sulla base di una consonanza di programmi, se c’è, altrimenti meglio andare da soli (L’Adige). Sulla questione c’è stato molto interesse da parte della stampa (stranamente questo capita quasi solo quando ci sono problemi nel M5S… chissà come mai). Qui le mie interviste a Il Dolomiti, Trento Today e L’Adige.

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