Voto per corrispondenza nei referendum comunali. Introdotta nel Codice degli Enti Locali la possibilità di disciplinare le consultazioni locali con procedure più aperte e democratiche

Nel corso della manovra di assestamento regionale abbiamo finalmente ottenuto l’approvazione di un emendamento (em. 2644/3 al ddl 53/XVI) che inserisce nel Codice degli Enti Locali della regione Trentino-Alto Adige/Südtirol la possibilità di utilizzare il voto per corrispondenza per i referendum e le consultazioni popolari di livello locale.

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Finanziaria regionale: il M5S propone normativa antimafia per i Comuni del Trentino-Alto Adige Südtirol

In vista della seduta di Consiglio regionale che si terrà a Bolzano il prossimo 20 luglio il M5S ha depositato una serie di emendamenti al rendiconto 2022 e un paio di proposte di ordine del giorno.

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Covid, privatizzazione della sanità e dell’energia, inefficienze provinciali: cosa fare per mettere a posto le cose

Ecco il testo integrale di un’intervista che ho rilasciato al Giornale delle Giudicarie e che è stata pubblicata sull’edizione del mese di febbraio 2022

A due anni dalle prossime elezioni provinciali del 2023 qual è il bilancio ed i risultati raggiunti dalla Giunta del Presidente Fugatti?

La legislatura era partita fra squilli di tromba e grandi promesse di sostegno alle aree montane pronunciate nel corso degli Stati generali sulla Montagna. Alla prova dei fatti le promesse, come spesso avviene con certi politici, sono rimaste tali. Si parla molto di vie di comunicazione, ma le strade, per quanto importanti possano essere, non bastano a dare un futuro certo al tessuto socio-economico delle valli trentine. Limitandoci al solo territorio giudicariese, eventuali interventi viabilistici non potrebbero ad esempio compensare la perdita del controllo dell’ente pubblico sull’energia idroelettrica, visto che il rischio che i privati mettano le mani su grandi e piccole concessioni a danno dei consorzi storici e delle municipalizzate non è esiguo e ciò causerebbe un danno notevole in termini di benefici negati e aumento di costi per tutta la popolazione residente.

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Referendum comunali in Provincia di Trento. Commissione per la valutazione dei quesiti estratta a sorte fra candidati selezionati per competenza

Nel dicembre del 2019 a seguito all’approvazione di un emendamento a mia firma e del collega Nicolini al Codice degli Enti Locali della regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, era stata prevista l’istituzione della Commissione per la valutazione dell’ammissibilità dei referendum popolari nei comuni della provincia di Trento. A distanza di due anni e dopo qualche sollecitazione (vedasi interrogazione provinciale 2662/XVI e interrogazione regionale 81/XVI presentate nel maggio 2021), la Commissione è stata finalmente costituita e resterà in carica fino al rinnovo della stessa che dovrebbe avvenire dopo le elezioni comunali del 2025.

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Un ordine del giorno per far incontrare Consiglio provinciale e Consiglio delle autonomie locali (e attuare la legge…)

Fra i risultati ottenuti dal M5S all’interno dell’ultima finanziaria provinciale c’è un ordine del giorno che impegna la giunta a convocare una seduta congiunta fra Consiglio provinciale e Consiglio delle autonomie locali (CAL), cosa che sarebbe dovuta accadere negli scorsi anni ma che non ha trovato esito. L’incontro dovrà avvenire con tempistiche tali da consentire al Consiglio di ascoltare i rappresentanti dei sindaci in maniera pubblica, aperta e trasparente, in vista della prossima legge di bilancio e in modo tale da evitare che l’interlocuzione politico/amministrativa avvenga esclusivamente nelle segrete stanze della giunta provinciale, senza che, come purtroppo avvenuto finora, i cittadini e l’opinione pubblica possano averne contezza.

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Piccole derivazioni idroelettriche. Il M5S sollecita la giunta provinciale alla tutela dell’acqua pubblica

Non se ne è parlato molto (anzi per niente…), ma il 15 settembre scorso il Consiglio delle Autonomie locali ha approvato una mozione, poi trasmessa al Consiglio provinciale, tramite la quale si chiede di intervenire a tutti i livelli per far convivere la disciplina comunitaria in materia di concorrenza con la tutela della natura pubblica del bene acqua e del suo sfruttamento a fini idroelettrici coinvolgendo gli enti locali. Una presa di posizione importante, che il M5S ha fatto propria, anche perché ricalca ciò che avevamo chiesto alla giunta lo scorso aprile tramite un nostro ordine del giorno che venne però bocciato. Per evitare che la richiesta del Consiglio delle Autonomie resti lettera morta, abbiamo presentato un’interrogazione (3141/XVI del 26 ottobre 2021) con la quale chiediamo al presidente Fugatti di essere conseguente rispetto alle richieste dell’organo di rappresentanza dei Comuni.

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Sviluppo sostenibile ed efficientamento energetico: ecco come i comuni del Trentino-Alto Adige hanno impiegato i fondi 2020 della norma Fraccaro

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Come avvenuto nel 2019, anche per il 2020 molti Comuni trentini hanno potuto avvalersi dei finanziamenti statali previsti dalla cosiddetta norma Fraccaroche sostiene gli interventi comunali in fatto di sviluppo sostenibile ed efficientamento energetico. Il totale stanziato per i comuni della provincia di Trento l’anno scorso era stato di 8 milioni e 980 mila euro, cui si sono sommati gli interventi a favore dei comuni con una popolazione di più di 1.000 abitanti.

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Linguaggio d’odio: grazie a una proposta del M5S il Consiglio provinciale incarica il Forum per la Pace di monitorare la situazione e stilare rapporti annuali

Il Forum per la Pace e i Diritti Umani della Provincia autonoma di Trento sarà chiamato a redigere una relazione annuale in merito all’odio online e alla violenza verbale. Questo grazie all’approvazione, che ha avuto luogo proprio nella corrente sessione di Consiglio provinciale, di una proposta di risoluzione presentata dal M5S.

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Porfido trentino: il M5S fa potenziare i poteri di intervento contro i malfattori

Il mese scorso abbiamo messo a segno 2 risultati importanti nella lotta alla criminalità organizzata in Trentino. Due emendamenti del M5S sono infatti stati inseriti nel disegno di legge 64, “Disciplina della ricerca e delle concessioni minerarie e modificazioni della legge provinciale sulle cave 2006”, che di fatto proroga per l’ennesima volta le concessioni ai cavatori di porfido.

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Operazione Perfido. Sì alla proposta di costituire l’ente pubblico parte civile, no alla gestione amministrativa e ai controlli sul porfido alla Provincia

Avanti (molto) piano. Questo sembra essere il motto del governo provinciale riguardo ai necessari interventi di contrasto alle infiltrazioni ‘ndranghetiste nel tessuto sociale ed economico trentino. Se da un lato infatti la maggioranza ha accolto la richiesta del M5S di valutare di costituirsi parte civile contro i soggetti che con la loro azione criminale avessero cagionato danno al Trentino e alla sua immagine dall’altro ha rifiutato anche solo di prendere in considerazione di far gestire alla Provincia e non più ai Comuni la parte amministrativa e i controlli riguardanti il settore porfido, e questo nonostante i fatti abbiano dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio che i Comuni non sono in grado di gestire le complessità giuridiche e gestionali connesse ad un simile sistema.

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