La maggioranza provinciale dice NO al coinvolgimento dei Comuni trentini nella gestione delle opere finanziate dal Fondo Comuni confinanti!

Ogni anno la Provincia di Trento e quella di Bolzano destinano svariate decine di milioni di euro al Fondo Comuni Confinanti, un ente che a sua volta indirizza i soldi su opere che dovrebbero aiutare a sostenere i territori di confine con Trentino-Alto Adige. La cosa incredibile (e anche incresciosa) è che i Comuni trentini interessati da queste opere non sono coinvolti e nemmeno informati rispetto ad esse. Nell’ultima seduta di Consiglio provinciale ho presentato una mozione per cambiare le cose… ma la maggioranza leghista mi ha risposto picche. Motivo? Coinvolgere i Comuni trentini rispetto a opere che li riguardano direttamente, finanziate con denaro proveniente (anche) dalle loro tasse è ritenuto un fastidio che rallenterebbe le procedure di assegnazione della grana.

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La Provincia di Trento svende l’acqua del Chiese agli interessi agricoli lombardi e usa i soldi per opere stradali su altri territori!

Nessun rispetto per il fiume Chiese, per la Valle del Chiese e per il lago d’Idro, nessuna coscienza ecologica, solo piccoli scambi di favori e logica clientelare per una politica al massimo ribasso. Questa in estrema sintesi la lezione che si può trarre dalla decisione presa dalla Provincia di Trento (comunicato 1585 del 18.06.2021 + delibera 1013 del 18.06.2021) di cedere alla Lombardia dai 12 ai 16 milioni di metri cubi d’acqua potabile afferente al bacino idrografico del Chiese in cambio di poco meno di un milione di euro per un intervento di sistemazione stradale sito nel bacino idrografico del Sarca.

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Ponti sul Caffaro: lettera alla ministra Gelmini, a questo punto per risolvere la questione è utile intervenga direttamente lo Stato

Cambiano i governi ma la faccenda dei ponti sul Caffaro resta ferma e irrisolta. I soldi pubblici per costruire il nuovo ponte, mai aperto perché gli autoarticolati faticano assai a impegnarlo, li ha messi il Fondo dei Comuni confinanti (al quale li ha dati il Trentino, il quale però demanda ogni responsabilità al Fondo in questione… perché come sappiamo tutti il Trentino non ha voce in capitolo su come vengono spesi questi soldi… vero?). La presidenza del Fondo Comuni Confinanti spetta alla Ministra per gli affari regionali e le Autonomie e con l’avvento del governo Draghi c’è un nuovo ministro in carica, Mariastella Gelmini. 

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Mettere in sicurezza e verificare la tenuta del versante che costeggia la strada provinciale 241 di Riccomassimo!

Il M5S non molla la presa sul miglioramento della viabilità stradale fra il Trentino e le regioni limitrofe. Due mesi fa avevamo presentato una proposta di ordine del giorno collegata alla finanziaria provinciale che sollecitava la sistemazione della SP241 di Riccomassimo, di fatto l’unico tratto viario alternativo alla SS237 del Caffaro per chi voglia raggiungere la Provincia di Brescia dalle Valli Giudicarie. La maggioranza provinciale bocciò tutto in pratica dicendo che la SP241 non era importante. Neanche a farlo apposta, a gennaio la questione è tornata d’attualità, perché a fine gennaio una frana ha bloccato per diverse ore la strada provinciale che porta a Bagolino. Unico percorso utilizzabile? Strano a dirsi, proprio la tanto bistrattata SP241. 

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Riforma del turismo. Oppurtunità di sviluppo a partire da filiera corta, associazionismo e rapporti transregionali

Con il 1°di gennaio è entrata a tutti gli effetti in vigore la riforma sul turismo. In teoria si tratta di un disegno che punta a rafforzare il sistema trentino tramite un meccanismo di accentramento delle risorse su macroaree omogenee. In pratica si è proceduto mettendo assieme territori dalle caratteristiche e dalle esigenze anche diversissimi fra loro. Il rischio è che, se il processo non sarà governato con intelligenza e lungimiranza, si finisca con lo schiacciare i territori meno sviluppati dal punto di vista turistico sotto il peso di quelli già affermati che convivono con loro nella stesso ambito. Un banco di prova importante per la riforma si avrà nelle Giudicarie, dove i consorzi turistici della Valle del Chiese e delle Giudicarie centrali sono assorbiti dall’Apt di Campiglio – Pinzolo – Val Rendena.

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Pfos nella falda acquifera del Chiese. Reso pubblico esito analisi di Appa grazie a interrogazione M5S

Il 31 dicembre 2020 è arrivata la risposta all’interrogazione che avevamo presentato l’ottobre scorso per avere aggiornamenti in merito alla diffusione di sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) nel bacino del Chiese e nelle acque della falda che si estende fino al lago d’Idro.

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Rotonda quadrata asimmetrica di Ponte Caffaro. Una matassa non ancora dipanata

Sulla vicenda dei ponti sul Caffaro (uno, due, tre… stella!) è stato ormai detto tutto e il suo contrario. L’unica realtà tangibile che ciascuno può constatare è che il ponte nuovo, ultimato nel 2017 al prezzo di alcuni milioni di euro pubblici, non è mai stato aperto, mentre quello del 1906 che tiene in piedi praticamente tutto il traffico tra Trentino e Lombardia nel quadrante sud occidentale abbisogna di interventi urgenti perché ormai cade a pezzi. A quanto pare questo autentico scandalo ha di recente suscitato l’attenzione anche della Corte dei Conti di Trento. Ora la nostra Provincia non può più limitarsi a ragionare sui massimi sistemi ma deve agire concretamente per risolvere una situazione creata spendendo malamente i soldi dei trentini e ottenendo risultati che a essere molto buoni possono giusto venir definiti tragicomici.

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Turismo sul lago d’Idro e in valle del Chiese. La direzione indicata dal Consiglio provinciale è la promozione turistica a livello internazionale congiuntamente con la regione Lombardia

Approvando una proposta del M5S, il Consiglio provinciale di Trento ha impegnato la Giunta provinciale “a verificare modalità per sostenere e promuovere un progetto interregionale per la valorizzazione e la promozione turistica del lago d’Idro, attraverso forme di collaborazione tra le APT e i soggetti giuridici pubblici e privati operanti nei territori confinanti lombardi, incaricati istituzionalmente della promozione di tali territori”.

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Ponti sul Caffaro, regna ancora la nebbia ma la situazione è grave e non si può più tergiversare!

Sul futuro della viabilità fra Trentino e Lombardia è ancora nebbia fitta. Durante il Consiglio provinciale di oggi ho chiesto al Presidente della Provincia di Trento a che punto fosse il confronto con le controparti lombarde in merito alla sistemazione dei ponti sul Caffaro, che come noto versano in condizioni che non si sa se definire più drammatiche o più ridicole. Sia come sia la situazione è di certo grave. Il ponte storico del 1906 appare messo malissimo mentre quello costruito nel 2017 coi soldi dei contribuenti trentini non è mai stato aperto perché gli autotreni faticano troppo a impegnarlo. Continua a leggere “Ponti sul Caffaro, regna ancora la nebbia ma la situazione è grave e non si può più tergiversare!”

Sul Caffaro si moltiplicano i ponti pagati dai cittadini. Si proceda in maniera seria, accertando le responsabilità!

Per secoli per congiungere Bagolino a Storo è bastato un solo ponte. Nel 2017, spendendo milioni di euro pubblici, ne è stato completato un secondo… ma non è mai stato aperto perché gli angoli di curvatura non funzionavano a dovere e i camion facevano troppa fatica a sterzare. 

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