Analisi semiseria sulle elezioni politiche 2023

Pur nel pieno del semestre bianco che porterà all’elezione del prossimo presidente della Repubblica il mondo della politica è in pieno fermento. Anche se in teoria si dovrebbe votare nel 2023, le elezioni nazionali sono ritenute da tutti dietro l’angolo, o quasi, ed è già scattata la corsa per ottenere un posto in Parlamento, perché, diciamolo, l’Autonomia è bellissima ma tutto sommato anche il posto a Roma piace parecchio.

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Basta gabelle e complicazioni burocratiche che servono solo a complicare la vita a chi vuole esercitare il proprio diritto a candidarsi alle elezioni!

Nei giorni scorsi il Consiglio regionale ha approvato una proposta di voto del M5S con la quale si chiede a Governo e Parlamento di eliminare totalmente le marche da bollo richieste per ottenere il certificato del casellario giudiziale e di approntare procedure e convenzioni adeguate a rendere possibile l’ottenimento dei certificati per via informatica.

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Referendum provinciali. Al via uno studio per la modernizzazione delle procedure di voto

Insieme alla legge di stabilità 2021 è stato approvato un emendamento (em. 6.6) a mia prima firma che riguarda la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti referendari. Si apre così definitivamente la strada all’attuazione della mozione M5S approvata dall’Aula nel novembre scorso al fine di introdurre il voto per corrispondenza e il voto telematico con particolare attenzione a chi, in via permanente o transitoria, si trova lontano dal Comune di residenza. L’obiettivo è quello di incrementare la partecipazione al voto e allo stesso tempo di ridurre i costi e gli oneri organizzativi.

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Taglio dei parlamentari e ruolo della Regione Trentino-Alto Adige. Replica al professore Toniatti

Le tesi presentate dal professore Toniatti per mezzo del vostro giornale riguardo al referendum sul taglio dei parlamentari meritano una risposta approfondita. Pur stimando la figura di uno dei massimi esperti nazionali in materia di autonomia e regionalismo e apprezzando i suoi mai banali interventi, mi permetto di esprimere una posizione diametralmente opposta rispetto alle due questioni da lui sollevate e che sono oggetto di questa mia riflessione.

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Attività di aprile 2019 – Newsletter n.6

Qualcuno si starà chiedendo come mai negli ultimi mesi la newsletter non sia più stata pubblicata. La risposta breve è “problemi tecnici” uniti ad una notevole mole di lavoro. La buona notizia è che tutto dovrebbe essersi risolto per il meglio e quindi la mailing list tornerà ad essere fruibile a tutti, recuperando pure i mesi “arretrati”. Nell’occasione ho anche deciso di applicare alcuni cambiamenti strutturali in modo da renderla meno “pesante” e di conseguenza più snella e leggibile. D’ora in poi  provvedimenti e i post verranno segnalati tramite titolo e link. Nel caso desideraste approfondimenti su una singola questione non esitate a contattarmi. Sarò lieto di dicuterne con voi, se ci sarà abbastanza interesse le dedicherò anche un post apposito.

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Election Day 2018. L’iniziativa popolare e il referendum negli Stati Uniti

In queste ore negli Stati Uniti d’America milioni di persone si stanno recando alle urne. In un’unica tornata elettorale saranno rinnovati Camera e Senato federali con la scelta di 35 nuovi senatori e 435 deputati. Saranno inoltre eletti ben 6,097 parlamentari a livello statale in rappresentanza di 87 camere (82% di tutti i seggi), 36 governatori, 30 vice-governatori, 30 procuratori generali, 27 segretari di stato e 180 altre figure apicali nelle amministrazioni statali come tesorieri, sovrintendenti scolastici e commissari di autorità indipendenti. Senza contare decine di ruoli giudiziari. Alle cariche statali vanno aggiunti diverse migliaia di rinnovi di carica per amministratori locali quail sindaci, consiglieri, assessori o giudici di primo grado che presteranno servizio nelle città e nelle contee americane. Per capirci, il totale degli amministratori pubblici stimati negli USA si aggira intorno ai 519,000 in rappresentanza di 87,576 enti pubblici di vario tipo. Continua a leggere “Election Day 2018. L’iniziativa popolare e il referendum negli Stati Uniti”

Elezioni. L’ultimo schiaffo del Governo Gentiloni: resi indisponibili fondi MAG per Trento e Bolzano

Grazie al fu Governo Gentiloni il Trentino-Alto Adige/Südtirol continua ad essere l’unica Regione d’Italia sprovvista di fondi per i rimborsi alle emittenti locali per la trasmissione di messaggi autogestiti, a titolo gratuito, in campagne elettorali o referendarie, uno scherzo che finora ci è costato poco meno di 200 mila euro. Questo perché sono caduti nel vuoto tutti gli atti politici presentati dai portavoce del M5S nella scorsa legislatura (elenco a piè di pagina), con i quali si chiedeva di raddrizzare questa stortura. Continua a leggere “Elezioni. L’ultimo schiaffo del Governo Gentiloni: resi indisponibili fondi MAG per Trento e Bolzano”