Attività di ottobre 2022 – Newsletter n° 48

Dopo le elezioni del 25 settembre l’attività politica provinciale è ripartita a pieni giri. Prima però di tornare a dedicarmi alle questioni provinciali ho rilasciato un’intervista a Vita Trentina ed ho organizzato un incontro conclusivo con gli attivisti che hanno supportato i nostri candidati presso lo spazio di Vicolo Madruzzo per analizzare le dinamiche del voto. La destra ha vinto ed ha iniziato fin da subito a prospettare il varo di provvedimenti illiberali, come M5S credo che a queste condizioni la strada possa e debba essere una sola. Opposizione rigorosa e senza sconti. Noi lavoriamo con impegno e serietà come da consuetudine, come abbiamo sempre fatto, poi vedremo dai fatti se qualcuno vuole condividere le nostre iniziative. 

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Elezioni politiche. Il M5S è l’unica alternativa alle tre destre

A fine settembre gli italiani saranno chiamati al voto per dare un governo al Paese. Potranno scegliere fra una serie di opzioni di destra, declinata in tutte le sue varianti possibili e l’unica alternativa, cioè la proposta politica del M5S guidato da Giuseppe Conte.

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Agenzia Regionale della Giustizia: la maggioranza non sa che pesci pigliare e tira lungo

È dal 2020 che in Trentino-Alto Adige si parla dell’Agenzia regionale della Giustizia, un’entità dai contorni piuttosto fumosi che dovrebbe gestire l’amministrazione dei tribunali nella nostra Regione. Per vederci chiaro il M5S aveva presentato una proposta di ordine del giorno che è stata discussa ieri dal Consiglio regionale. Nello specifico chiedevamo che la giunta illustrasse i possibili modelli presi in considerazione per realizzare l’Agenzia regionale della Giustizia,  comparandoli a strutture simili negli altri Paesi europei e in Canada.

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Dimissioni Draghi: bene la scelta del M5S, ora rilanciare l’azione politica senza zavorre

Le dimissioni di Mario Draghi dalla presidenza del Consiglio dei ministri sono la conseguenza dell’impostazione elitaria e socialmente autoreferenziale che ha caratterizzato l’intero arco del suo mandato. 

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Legge Elettorale trentina: il M5S deposita ordini del giorno e emendamenti di merito per assicurare l’eguaglianza di genere a livello elettorale

Mentre si dibatte la proposta di legge con cui la maggioranza che controlla il Consiglio provinciale di fatto punta a favorire un maggiore accesso degli uomini alle cariche elettive in Trentino, il M5S ha presentato una serie di proposte di merito che mirano a rafforzare una presenza egualitaria di uomini e donne nelle nostre istituzioni e a porre rimedio ad alcune delle numerose storture presenti nel nostro sistema elettorale. In totale abbiamo depositato 7 ordini del giorno e 12 emendamenti, come detto, tutti di merito.

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Referendum provinciali e democrazia azzoppata. In Provincia di Trento il voto referendario è figlio di un dio minore

Una delle differenze principali tra le democrazie e i regimi autoritari riguarda il modo con cui si tiene conto del voto popolare. Nelle prime, ai sensi dei trattati internazionali e delle Costituzioni nazionali, si vota liberamente per prendere decisioni che riguardano i cittadini oppure per scegliere i rappresentanti eletti. Nei regimi autoritari invece il voto, laddove consentito, è viziato da procedure che impediscono la libera espressione delle preferenze da parte dei cittadini e dalla mancanza di sistemi di controllo sul corretto svolgimento delle operazioni stesse, lasciando quindi campo aperto alla possibilità di brogli o manipolazioni.

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Analisi semiseria sulle elezioni politiche 2023

Pur nel pieno del semestre bianco che porterà all’elezione del prossimo presidente della Repubblica il mondo della politica è in pieno fermento. Anche se in teoria si dovrebbe votare nel 2023, le elezioni nazionali sono ritenute da tutti dietro l’angolo, o quasi, ed è già scattata la corsa per ottenere un posto in Parlamento, perché, diciamolo, l’Autonomia è bellissima ma tutto sommato anche il posto a Roma piace parecchio.

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Basta gabelle e complicazioni burocratiche che servono solo a complicare la vita a chi vuole esercitare il proprio diritto a candidarsi alle elezioni!

Nei giorni scorsi il Consiglio regionale ha approvato una proposta di voto del M5S con la quale si chiede a Governo e Parlamento di eliminare totalmente le marche da bollo richieste per ottenere il certificato del casellario giudiziale e di approntare procedure e convenzioni adeguate a rendere possibile l’ottenimento dei certificati per via informatica.

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Referendum provinciali. Al via uno studio per la modernizzazione delle procedure di voto

Insieme alla legge di stabilità 2021 è stato approvato un emendamento (em. 6.6) a mia prima firma che riguarda la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti referendari. Si apre così definitivamente la strada all’attuazione della mozione M5S approvata dall’Aula nel novembre scorso al fine di introdurre il voto per corrispondenza e il voto telematico con particolare attenzione a chi, in via permanente o transitoria, si trova lontano dal Comune di residenza. L’obiettivo è quello di incrementare la partecipazione al voto e allo stesso tempo di ridurre i costi e gli oneri organizzativi.

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Taglio dei parlamentari e ruolo della Regione Trentino-Alto Adige. Replica al professore Toniatti

Le tesi presentate dal professore Toniatti per mezzo del vostro giornale riguardo al referendum sul taglio dei parlamentari meritano una risposta approfondita. Pur stimando la figura di uno dei massimi esperti nazionali in materia di autonomia e regionalismo e apprezzando i suoi mai banali interventi, mi permetto di esprimere una posizione diametralmente opposta rispetto alle due questioni da lui sollevate e che sono oggetto di questa mia riflessione.

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