Protocollo addizionale alla Carta europea dell’autonomia locale sul diritto dei cittadini a partecipare agli affari della collettività locale: al via l’iter parlamentare per ratifica

Da anni ormai a livello locale ci stiamo battendo affinché l’Italia ratifichi il Protocollo addizionale alla Carta europea dell’autonomia locale sul diritto di partecipare agli affari delle collettività locali, un documento siglato a Utrecht nell’ormai lontano 2009. A tal riguardo nel 2016 fui il primo firmatario di una petizione promossa dall’associazione Più Democrazia in Trentino e presentata al Senato della Repubblica. In tempi più recenti sono stato il primo firmatario della proposta di voto approvata dal Consiglio del Trentino-Alto Adige/Südtirol con cui si impegnano Governo e Parlamento a ratificare il protocollo. Finalmente il frutto di tanto ostinato lavoro sembra stia andando a maturazione. A breve infatti anche l’Italia potrebbe procedere alla ratifica dell’impegno come hanno già fatto, tra gli altri, Svizzera, Francia, Finlandia, Estonia, Paesi Bassi e Svezia.

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Attività di ottobre 2020 – Newsletter n° 24

Mentre la pandemia da Covid si riaffacciava di nuovo minacciosa all’orizzonte, l’ottobre 2020 ha segnato un punto di svolta a suo modo storico per il Trentino. Con l’operazione Perfido la magistratura, l’antimafia e le forze dell’ordine hanno dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio l’esistenza e il radicamento delle mafie sul territorio della nostra Provincia. Non è ovviamente una bella notizia, ma quantomeno viene fatta una volta per tutte chiarezza e vengono spazzati via una volta per tutte gli argomenti di quei politicanti che per troppo tempo hanno preferito tenere la testa sotto la sabbia, consentendo così che la penetrazione delle mafie si realizzasse e si incancrenisse.

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Ospedale di Tione solo per il Covid? Presentata interrogazione per verificare le conseguenze sull’utenza.

Il Covid è tornato a bussare pesantemente alle porte di tutta Italia, Trentino compreso, ed è quindi necessario che il nostro sistema sanitario si attrezzi per far fronte nel migliore dei modi alla nuova ondata di contagi. Questo significa essere in grado di trattare sia i casi di Covid che tutte le altre patologie, traumi, ecc. È ovvio infatti che se ci si occupasse solo del Covid si avrebbe l’effetto inaccettabile di far aumentare complicazioni, sofferenza e mortalità dovute ad altre casistiche, perché il Covid-19 è grave, preoccupante e pericoloso, ma non ci si ammala e non si muore solo di Covid-19. A questo proposito sono stato informato dello stato di preoccupazione che si starebbe diffondendo in Giudicarie a causa della repentina trasformazione di quasi tutto l’ospedale di Tione in struttura dedicata alla gestione del Covid-19. Ci si chiede, giustamente, come si intenda procedere per garantire le prestazioni sanitarie necessarie a tutti i cittadini. Sono domande legittime e per questo le ho poste alla giunta provinciale tramite un’interrogazione, che si propone anche di capire quando e come verranno recuperate le tante visite e i tanti interventi programmati a Tione e gioco forza saltati a partire dal marzo scorso.

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Sgarbi invitato a Valdaone lancia insulti e fa politica. Il Comune paga 4.000 euro pubblici per l’evento.

Nel luglio 2019 il presidente del Mart Vittorio Sgarbi prese parte alla manifestazione “Sguardi incantati” tenutasi all’esterno di Forte Corno, nel territorio comunale di Valdaone. In quell’occasione Sgarbi, teoricamente chiamato a parlare di arte, inframezzò larghi tratti della discussione con insulti talmente gravi e scurrili che il presidente Kaswalder non ha ammesso la pubblicazione della loro trascrizione, verso una serie di soggetti terzi, non presenti e per questo impossibilitati a difendersi, dalla sindaca di Roma, ai membri del Governo, ai magistrati del Csm, al presidente del Muse Zecchi e persino alla defunta Gae Aulenti. Inoltre Sgarbi espresse una serie di considerazioni esplicitamente politiche e di parte, in questo a dire il vero sollecitato anche dal moderatore dell’evento. Il tutto di fronte a una serie di rappresentanti istituzionali, su tutti l’assessore al Turismo della Provincia di Trento e in un secondo momento anche il Presidente della Provincia stesso. Nonostante la gravità delle affermazioni pronunciate da Sgarbi nessuno osò dire nulla e anzi egli venne esortato a proseguire nelle sue invettive politiche.

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DPCM Covid: Fugatti di nuovo KO al Tar, finirla con la propaganda e pensare ai trentini!

Come tutti sapevano sarebbe successo il TAR ha accolto la sospensiva richiesta dal Governo nazionale contro i decreti del presidente Fugatti che si discostavano dalla normativa nazionale. Imboccando la strada dello scontro in maggioranza a Trento sapevano che avrebbero perso, ma non gli importava perché speravano di potersi presentare agli elettori come vittime del “centralismo romano”. È solo l’ennesima dimostrazione del modo di fare superficiale, dannoso e propagandistico dei partiti che guidano il Trentino, unita alla pura irresponsabilità di cui danno continuamente prova nei confronti della vita dei cittadini pur di raccogliere qualche voto in più.

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Bocciato il disegno di legge per rendere aperta e trasparente la procedura di nomina del Difensore Civico, del Garante di Minori e del Garante dei Detenuti

Ogni anno quando in aula si discute la relazione del Difensore Civico i consiglieri provinciali si spellano le mani per applaudire. È giusto, perché il lavoro svolto da questa Autorità di garanzia provinciale permette la tutela dei diritti fondamentali e degli interessi legittimi dei cittadini di fronte agli errori e spesso agli arbitrii pubblica amministrazione. 

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Percorsi territoriali di transizione ecologica: il Consiglio impegna la Giunta a definire un modello partecipativo replicabile. Progetto pilota al via in val di Sole

La sostenibilità delle produzioni agroalimentari e la ricerca dell’eccellenza sono le chiavi per garantire il benessere e lo sviluppo dei territori che compongono il Trentino e allo stesso tempo competere efficacemente nei mercati internazionali. Un concetto che hanno capito benissimo in Val di Sole dove il 31 gennaio scorso è stato presentato il progetto “Un nuovo patto per la sostenibilità in Val di Sole”. Una proposta di sviluppo compatibile con l’ecosistema di questa valle che punta a unire gli interessi dei produttori con quelli della popolazione, della flora e della fauna solandri. Un percorso intelligente ed oculato che merita di essere valorizzato il più possibile. Per questo a luglio avevamo presentato un Ordine del Giorno che è stato approvato dal Consiglio provinciale la settimana scorsa col quale l’iniziativa proposta in Val di Sole viene estesa a tutto il resto del Trentino coinvolgendo anche le istituzioni provinciali più adatte a garantirle supporto scientifico.

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Attraversamenti animali selvatici: approvato ordine del giorno per applicare la tecnologia Margine per ridurre il numero degli incidenti sulle strade del Trentino

Grazie a una proposta del M5S i servizi provinciali Foreste e Fauna e Gestione Strade rafforzeranno l’impegno a prevenire il numero e la gravità degli incidenti stradali causati dall’attraversamento degli animali selvatici. In particolare verranno rafforzate le collaborazioni già in essere per promuovere la revisione degli strumenti operativi di dissuasione a disposizione delle strutture provinciali.

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Fugatti sanzionato per violazione della par condicio. Non c’è 2 senza 3 (e il 4 vien da sé…)

Ennesimo provvedimento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni nei confronti della Provincia autonoma di Trento. Si tratta della terza sanzione elevata dall’Autorità per comportamenti in violazione delle norme sulla par condicio da parte della Giunta provinciale di Trento… e se ci aggiungiamo l’intervento e il parere espressi nei confronti del Consiglio provinciale per quanto riguarda la sospensione della diretta streaming delle sedute consiliari nel corso della campagna elettorale, i provvedimenti diventano addirittura quattro!

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Chiusura ex Isaf di Storo: la situazione dell’occupazione in Valle del Chiese è sempre più drammatica, la maggioranza la smetta di fare chiacchiere e metta in campo soluzioni per il lavoro!

L’annuncio della multinazionale americana Lincoln Electric di voler dismettere le sue attività a Storo nello stabilimento ex Isaf è l’ennesimo colpo al mondo del lavoro in Valle del Chiese. Stiamo parlando di una ditta che occupa circa 50 dipendenti che da un giorno con l’altro si ritroveranno senza mezzi per sostenere se stessi e le loro famiglie in base ad una decisione presa da dirigenti lontanissimi dal territorio sul quale la fabbrica è insediata, e con tutta evidenza solo in base a logiche di massimizzazione del profitto. In questo momento è doveroso dare la massima solidarietà ai dipendenti dell’ex Isaf, ma lo è ancora di più mettere in campo soluzioni che consentano loro di poter continuare a lavorare, garantendo un futuro produttivo allo stabilimento sito nella zona industriale di Storo e ai lavoratori che lì sono impiegati.

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