Lago d’Idro, il prezzo della resa: dieci milioni in cambio del silenzio

Il lago d’Idro nel 2004: un incubo che potrebbe diventare nuovamente realtĆ 

Riprendendo l’intervento del Sindaco di Idro, Aldo Armani, in occasione dell’incontro pubblico del 30 giugno scorso, ritengo sia giunto il momento di rendere conto con precisione alla cittadinanza delle cifre e delle modalitĆ  con cui gli enti locali lacustri hanno rinunciato preventivamente a ogni azione di tutela degli equilibri ecologici del lago d’Idro.

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Lago d’Idro. Contro la narrazione tossica di chi ha abbandonato la difesa del territorio

Lettera di replica all’articolo pubblicato domenica 29 giugno sul quotidiano Il T Il lago protetto da un contratto” (immagine a piĆØ di pagina):

L’articolo ā€œIl lago protetto da un contrattoā€ pubblicato domenica 29 giugno sul quotidiano Il T, racconta l’avvio del percorso per un Contratto di Fiume sul Chiese come fosse una grande conquista condivisa dai territori.

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Eridio. Dal silenzio all’autocelebrazione: il cortocircuito degli amministratori locali sul lago d’Idro

Lettera di replica all’articolo pubblicato domenica 29 giugno su L’Adige Chiese, ci siamo: parte il contratto di fiume (immagine a piĆØ di pagina):

L’articolo di Giuliano Beltrami, pubblicato su L’Adige domenica 29 giugno, ha il merito di offrire una ricostruzione cronachistica puntuale dell’incontro promosso dal Bim del Chiese sul tema del Contratto di Fiume. Tuttavia, proprio perchĆ© si limita a riportare senza contraddittorio le dichiarazioni dei sindaci e degli amministratori coinvolti, finisce per amplificare una narrazione autocelebrativa e distorta della realtĆ .

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Lago d’Idro, serve una svolta nella gestione del Bim del Chiese

Fino a pochi mesi fa, la Provincia autonoma di Trento e gli enti locali della Valle del Chiese si mostravano totalmente disinteressati a un progetto condiviso per la tutela delle acque del fiume Chiese. Nelle risposte alle interrogazioni e nei pareri espressi durante la scorsa legislatura, si ribadiva l’indisponibilitĆ  a ogni forma di collaborazione con la controparte lombarda. Sul contratto di fiume, tanto discusso quanto mai avviato, l’assessore lombardo Foroni nel 2022 fu chiaro: ā€œl’interesse e la disponibilitĆ  devono partire innanzitutto dai territori coinvolti […]. Ad oggi non si rileva una tale sensibilitĆ  sul territorio, sia lombardo che trentino.ā€

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La democrazia disturbata: perchĆ© il quorum al 33% non basta

Dal maggio 2024 ho assunto la presidenza dell’associazioneĀ Più Democrazia in Trentino, con cui promuoviamo iniziative per rafforzare la qualitĆ  della nostra democrazia. Tra queste, la recente diffusione — in assenza di un’informazione pubblica istituzionale — di un opuscolo informativo ispirato al modello svizzero per spiegare in modo imparziale i referendum su cittadinanza e lavoro. Inoltre, abbiamo aderito all’iniziativa popolareĀ Basta Quorum, lanciata da Mario Staderini con il sostegno di attivisti e associazioni comeĀ Iniziativa per Più DemocraziaĀ dell’Alto Adige/Südtirol, la cui raccolta firme ĆØ partita con successo nei giorni scorsi attraverso la piattaforma del Ministero della Giustizia.

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Opere sul Lago d’Idro: un progetto che costa il doppio e ignora le regole

* lettera pubblicata su Questo Trentino il 7 giugno 2025

Gentile direttore Paris,

vorrei portare all’attenzione dei lettori di Questo Trentino alcune gravi criticitĆ  emerse nella gestione del progetto per le nuove opere di regolazione del Lago d’Idro, alla luce della recente risposta fornita dalla Regione Lombardia a un’interrogazione della consigliera regionale Paola Pollini.

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Lo sport ĆØ di tutti: contro la selezione precoce, per un’educazione inclusiva

mi sento di intervenire in merito alla lettera della ā€œmamma di un broccoā€, che con coraggio e onestĆ  ha condiviso il punto di vista – e la sofferenza – di chi vede il proprio figlio escluso nei primi anni di attivitĆ  sportiva. ƈ un’esperienza purtroppo molto diffusa, che ci obbliga a interrogarci su quale sia oggi la vera missione dello sport giovanile.

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Scuola parentale in Trentino: quattro anni di attesa per ottenere dati pubblici su un fenomeno in crescita

Il 1° aprile 2021, nel pieno della pandemia e in un momento di forte trasformazione dei modelli educativi, presentai un’interrogazione (n. 2472/XVI) per chiedere alla Giunta provinciale se intendesse regolamentare in modo organico l’istruzione parentale, alla luce della crescita delle richieste registrate in quel periodo e del vuoto normativo locale.

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Il potere giudiziario in Trentino e la crisi della separazione dei poteri a livello locale

* lettera pubblicata su AntimafiaDuemila il 4 giugno 2025

L’intervento di Walter Ferrari a nome del Coordinamento Lavoro Porfido, pubblicato in questi giorni sui giornali locali, va ben oltre un doveroso ringraziamento al procuratore Sandro Raimondi. Esso illumina, seppure implicitamente, una questione più ampia e strutturale: la fragilitĆ  della separazione dei poteri nella dimensione locale.

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PFAS nella Valle del Chiese: aria fritta in cambio di trasparenza

Giovedì sera, il portentoso ufficio stampa della Provincia autonoma di Trento è riuscito a sfornare un comunicato carico di aria fritta, ripreso acriticamente da tutte le testate giornalistiche locali, che nemmeno i migliori chimici della DuPont e della Miteni messi insieme sarebbero stati in grado di produrre (leggere per credere: comunicato n.1478 del 29.05.2025).
Si parla di simulazioni, sinergie, studi programmati, ma le risposte alle domande fondamentali continuano a mancare, a distanza di anni dalla scoperta della contaminazione da PFOS nella falda della Valle del Chiese.

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