Lotta alla mafia: il M5S sollecita la collaborazione fra Trentino e Lombardia

Parlare di “mafia in Trentino” può essere fuorviante. Che la criminalità organizzata operi in Trentino è infatti un dato assodato e innegabile. La mafia è un fenomeno strisciante che non conosce confini e si sposta con rapidità da Stato a Stato e da Regione a Regione. Compreso questo, dobbiamo allora chiederci quali siano le migliori strategie per contrastare gli sviluppi malavitosi. Un sistema è di certo la collaborazione con le Istituzioni regionali a noi limitrofe, come il Veneto e soprattutto la Lombardia, che è molto avanti nel monitoraggio e nella lotta alle mafie. Se state pensando che la collaborazione fra le varie articolazioni dello Stato dovrebbe essere naturale, avete ragione… purtroppo però non lo è. Proprio per questo alcuni giorni fa ho depositato un’interrogazione al Consiglio provinciale, con la quale chiedo di rafforzare i rapporti e i confronti con la la commissione Antimafia lombarda.

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Bacino di Ponte Pià assediato da limo e sedimenti ma non c’è chiarezza sulle modalità di rimozione

È di questi giorni la risposta ad una nostra interrogazione (la n. 2273/XVI) riguardo alle condizioni del bacino artificiale di Ponte Pià, in Giudicarie. La situazione è complessa e si gioca su più livelli, strutturali per quanto riguarda l’invaso ma anche chimici e di gestione sistemica oltreché legale. Di conseguenza la risposta è stata molto articolata. Qui cercherò di riassumere brevemente ciò che ci dice la Provincia, rimandando al testo riportato in basso e alla nostra precedente interrogazione per la trattazione esaustiva di tutta la questione.

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Attività di aprile 2021 – Newsletter n° 30

Il mese di aprile ha portato alcuni successi importanti: in materia di piccole e medie derivazioni idroelettriche siamo riusciti a far riconoscere molte delle nostre ragioni e a far avanzare in Trentino il principio delle Comunità Energetiche. Non solo, ricordate la richiesta di risarcimento presentata da Sgarbi Vittorio nei miei confronti? Ebbene, invece sarà lui a dover risarcire me… perché com’era chiaro a chiunque avesse gli occhi gli insulti stavano da una parte sola e non era certo la mia.

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Il punto sulla situazione delle discariche di Ala

È arrivata la risposta alla nostra interrogazione riguardo allo stato e alle prospettive di ripristino/recupero delle numerose discariche dislocate a Pilcante di Ala. Eccone una brevissima sintesi, sito per sito:

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Ingresso gratuito al Mart? Per ora può attendere, dice Bisesti

Tra le tante cose dette dal deputato Vittorio Sgarbi da quando la giunta provinciale trentina lo ha nominato presidente del Mart ce n’è stata almeno una che ci ha trovati d’accordo. È l’idea di aprire gratuitamente il Museo alla fruizione della cittadinanza per quanto riguarda le mostre permanenti, che è poi una pratica già sperimentata con successo all’estero. L’idea è buona e si può sottoscrivere, peccato però che secondo l’assessore Bisesti manchino le condizioni per attuarla.

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Monopolio mediatico e pluralismo dell’informazione in Trentino: il M5S presenta un’interrogazione

Nei giorni scorsi il M5S trentino ha presentato un’interrogazione per fare chiarezza sulla tendenza monopolistica che sta sempre più affermandosi nel mondo dell’informazione della nostra Provincia.

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Disability card trentina: soddisfazione per l’ok dell’assessore Segnana

La disability card trentina si farà. Rispondendo ad un’interrogazione che avevamo presentato lo scorso 11 marzo, l’assessora Stefania Segnana ha accolto positivamente la proposta del M5S di introdurre anche in Trentino la cosiddetta “disability card”, uno strumento modellato sulla Carta Europea della disabilità, che consente ai cittadini con forme di handicap di poter accedere con facilità ai i servizi e alle agevolazioni a loro rivolte sul territorio provinciale. Stando a quanto dice l’assessore, l’introduzione della carta sarà approfondita da parte dell’Apss e delle altre strutture provinciali competenti e dovrà avvenire in maniera coerente e compatibile con l’introduzione della disability card nazionale, a sua volta prevista per la fine dell’anno corrente.

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Piccole centrali idroelettriche: la maggioranza respinge le proposte del M5S di partecipare alla definizione di una norma quadro statale per tutelare la gestione pubblica

Domanda: qual’è, su tutti, il problema principale del settore idroelettrico? Risposta: Un quadro normativo europeo estremamente frammentato e disomogeneo, con ogni Stato che applica le regole che vuole e i richiami della Commissione Europea che per ora sono stati recepiti solo dall’Italia. Questo è fonte di criticità, specialmente alle aziende energetiche locali che producono energia tramite le piccole concessioni idroelettriche. Avevamo presentato al Consiglio provinciale un Ordine del Giorno per provare ad arrivare ad una soluzione ma purtroppo la maggioranza ha ritenuto di bocciarlo.

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Servizio sicurezza dighe trentine: il M5S spinge per facilitare l’accordo fra Dolomiti Energia e i lavoratori.

Le dighe del Trentino rappresentano un valore strategico per il territorio e richiedono di essere presidiate 365 giorni all’anno. Queste strutture sorgono spesso in località impervie e, di conseguenza, i guardiani che lavorano per garantirne la sicurezza si trovano non di rado ad operare in condizioni di profondo isolamento. Secondo quanto denunciato da Uiltec Trentino di recente Dolomiti Energia ha manifestato il proposito di assumere nuovi guardiani che però saranno meno specializzati dei loro predecessori (non è infatti previsto per loro affiancamento e trasmissione delle competenze richieste), riceveranno paghe inferiori (poco più di mille euro al mese) ma si troveranno a dover far fronte alle stesse problematiche dei loro colleghi più anziani, una prospettiva che appare ingiusta e rischiosa per questi lavoratori. Per venire loro incontro il M5S ha di recente ottenuto l’approvazione di un Ordine del Giorno che impegna la giunta provinciale a confrontarsi con i rappresentanti dei lavoratori e Dolomiti Energia, in modo da mettere in campo soluzioni che garantiscano il benessere psicofisico dei guardiani e la sicurezza del territorio Trentino.

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Acqua Pubblica: approvato un ordine del giorno del M5S per reagire all’impatto del cambiamento climatico

Nel giugno del 2011, grazie al referendum sull’acqua pubblica quasi 30 milioni di italiani si opposero alle leggi pensate per favorire il controllo da parte delle multinazionali sulla gestione delle risorse idriche del nostro Paese. Fu un’eccezionale mobilitazione popolare, con la quale mettemmo un freno al palese tentativo di privatizzare l’acqua (un freno che, va detto, i corifei dell’affarismo senza limiti si sono subito ingegnati per aggirare). Il bene idrico non è purtroppo solo minacciato dagli interessi speculativi. Un’altra minaccia insidiosissima è legata al cambiamento climatico. Detta semplice semplice, le temperature medie sono ogni anno sempre più alte, i ghiacciai alpini stanno scomparendo e lo stesso vale per le grandi masse di acqua dolce congelate ai poli. Questo significa che avremo sempre meno acqua a disposizione che di conseguenza diventerà sempre più preziosa (ed ecco tornare il tema della tutela dagli interessi speculativi…). Se vogliamo resistere e ridurre l’impatto di questi cambiamenti epocali e potenzialmente disastrosi l’unica soluzione è premunirci organizzandoci per tempo. Ecco quindi che come M5S abbiamo ottenuto l’approvazione di un Ordine del Giorno che impone la realizzazione di studi accurati dell’impatto del cambiamento climatico sulle risorse idriche del Trentino e quindi delle conseguenze di questo fenomeno sull’ambiente (mutano gli ecosistemi), sulla produzione energetica (c’è meno acqua e in periodi diversi dell’anno), sull’agricoltura (cambia il quadro delle precipitazioni e quindi vanno adattate le colture), sulla sicurezza in montagna (il permafrost sparisce e con esso i versanti montani diventano più franosi), ecc. (Immagine di copertina: Areuabach © WWF Schweiz Eduardo Soteras)

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