Fino a pochi mesi fa, la Provincia autonoma di Trento e gli enti locali della Valle del Chiese si mostravano totalmente disinteressati a un progetto condiviso per la tutela delle acque del fiume Chiese. Nelle risposte alle interrogazioni e nei pareri espressi durante la scorsa legislatura, si ribadiva l’indisponibilità a ogni forma di collaborazione con la controparte lombarda. Sul contratto di fiume, tanto discusso quanto mai avviato, l’assessore lombardo Foroni nel 2022 fu chiaro: “l’interesse e la disponibilità devono partire innanzitutto dai territori coinvolti […]. Ad oggi non si rileva una tale sensibilità sul territorio, sia lombardo che trentino.”
Continua a leggere “Lago d’Idro, serve una svolta nella gestione del Bim del Chiese”La democrazia disturbata: perché il quorum al 33% non basta
Dal maggio 2024 ho assunto la presidenza dell’associazione Più Democrazia in Trentino, con cui promuoviamo iniziative per rafforzare la qualità della nostra democrazia. Tra queste, la recente diffusione — in assenza di un’informazione pubblica istituzionale — di un opuscolo informativo ispirato al modello svizzero per spiegare in modo imparziale i referendum su cittadinanza e lavoro. Inoltre, abbiamo aderito all’iniziativa popolare Basta Quorum, lanciata da Mario Staderini con il sostegno di attivisti e associazioni come Iniziativa per Più Democrazia dell’Alto Adige/Südtirol, la cui raccolta firme è partita con successo nei giorni scorsi attraverso la piattaforma del Ministero della Giustizia.
Continua a leggere “La democrazia disturbata: perché il quorum al 33% non basta”Opere sul Lago d’Idro: un progetto che costa il doppio e ignora le regole
* lettera pubblicata su Questo Trentino il 7 giugno 2025
Gentile direttore Paris,
vorrei portare all’attenzione dei lettori di Questo Trentino alcune gravi criticità emerse nella gestione del progetto per le nuove opere di regolazione del Lago d’Idro, alla luce della recente risposta fornita dalla Regione Lombardia a un’interrogazione della consigliera regionale Paola Pollini.
Continua a leggere “Opere sul Lago d’Idro: un progetto che costa il doppio e ignora le regole”Lo sport è di tutti: contro la selezione precoce, per un’educazione inclusiva
mi sento di intervenire in merito alla lettera della “mamma di un brocco”, che con coraggio e onestà ha condiviso il punto di vista – e la sofferenza – di chi vede il proprio figlio escluso nei primi anni di attività sportiva. È un’esperienza purtroppo molto diffusa, che ci obbliga a interrogarci su quale sia oggi la vera missione dello sport giovanile.
Continua a leggere “Lo sport è di tutti: contro la selezione precoce, per un’educazione inclusiva”Scuola parentale in Trentino: quattro anni di attesa per ottenere dati pubblici su un fenomeno in crescita
Il 1° aprile 2021, nel pieno della pandemia e in un momento di forte trasformazione dei modelli educativi, presentai un’interrogazione (n. 2472/XVI) per chiedere alla Giunta provinciale se intendesse regolamentare in modo organico l’istruzione parentale, alla luce della crescita delle richieste registrate in quel periodo e del vuoto normativo locale.
Continua a leggere “Scuola parentale in Trentino: quattro anni di attesa per ottenere dati pubblici su un fenomeno in crescita”Il potere giudiziario in Trentino e la crisi della separazione dei poteri a livello locale
* lettera pubblicata su AntimafiaDuemila il 4 giugno 2025
L’intervento di Walter Ferrari a nome del Coordinamento Lavoro Porfido, pubblicato in questi giorni sui giornali locali, va ben oltre un doveroso ringraziamento al procuratore Sandro Raimondi. Esso illumina, seppure implicitamente, una questione più ampia e strutturale: la fragilità della separazione dei poteri nella dimensione locale.
Continua a leggere “Il potere giudiziario in Trentino e la crisi della separazione dei poteri a livello locale”PFAS nella Valle del Chiese: aria fritta in cambio di trasparenza

Giovedì sera, il portentoso ufficio stampa della Provincia autonoma di Trento è riuscito a sfornare un comunicato carico di aria fritta, ripreso acriticamente da tutte le testate giornalistiche locali, che nemmeno i migliori chimici della DuPont e della Miteni messi insieme sarebbero stati in grado di produrre (leggere per credere: comunicato n.1478 del 29.05.2025).
Si parla di simulazioni, sinergie, studi programmati, ma le risposte alle domande fondamentali continuano a mancare, a distanza di anni dalla scoperta della contaminazione da PFOS nella falda della Valle del Chiese.
Lago d’Idro: raddoppiano i costi, peggiora l’impatto, e i cittadini ringraziano (con rabbia)
I numeri sono chiari e impietosi: il progetto delle “Nuove opere di regolazione del Lago d’Idro” è passato da 48 a 97 milioni di euro. Non un ritocco, ma un vero e proprio raddoppio con conguaglio finale. Un’esplosione di costi che sarebbe già preoccupante di per sé. Ma quando la motivazione principale dell’opera è un’ipotesi di frana catastrofica che impedirebbe lo scarico delle acque del Chiese, viene da chiedersi: a chi serve davvero tutto questo?
Continua a leggere “Lago d’Idro: raddoppiano i costi, peggiora l’impatto, e i cittadini ringraziano (con rabbia)”PFAS: terzo rinvio in sei mesi. L’amministrazione provinciale continua a nascondere lo studio sulla contaminazione della falda tra Storo e Condino
Lo scorso 29 aprile, la Provincia autonoma di Trento ha comunicato il terzo differimento consecutivo della risposta alla mia richiesta di accesso agli atti sull’inquinamento da PFAS tra Condino e Storo. La nuova scadenza, ora fissata al 31 maggio, rappresenta l’ennesimo rinvio dopo quelli del dicembre 2024 e del marzo 2025.
Continua a leggere “PFAS: terzo rinvio in sei mesi. L’amministrazione provinciale continua a nascondere lo studio sulla contaminazione della falda tra Storo e Condino”Concessione A22, Pedullà: “La Commissione Europea segue da vicino il caso e solleva serie preoccupazioni sul diritto di prelazione. Salvini e Province agiscono contro l’Europa”
La farsa sulla concessione A22 è arrivata al capolinea. Ora che anche la Commissione Europea solleva serie preoccupazioni sulla compatibilità del bando con il diritto UE, crolla il castello di carte costruito da Salvini, Fugatti e Kompatscher.
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