Il biotopo del Lago’Idro disseccato a causa del prelievo idrico. Il M5S interroga

In questi giorni il livello del Lago d’idro è molto basso (infatti da agosto a settembre il livello è calato di quasi un metro e mezzo). È l’effetto dei prelievi che si sono susseguiti durante tutta la stagione estiva per abbeverare le colture della bassa e che sono purtroppo ancora gestite con sistemi arcaici ed idrovori. Come è facile immaginare, la conseguenza diretta di ciò è che il prezioso e bellissimo biotopo del Lago d’Idro sta pagando un prezzo assai elevato al brusco abbassamento delle acque. È una situazione nella quale il Trentino non è immune da colpe, visto e considerato che ha dato il suo placet alla svendita dell’acqua del fiume Chiese, principale immissario dell’Eridio. Per questo alcuni giorni fa ho presentato un’interrogazione che sottolinea il danno subito dall’ambiente e dal territorio del basso Chiese in nome dei regali che i politici di Trento hanno deciso di fare ai loro omologhi lombardi.

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Troppe morti sul lago d’Idro, per scongiurarle serve una politica di autentica collaborazione interregionale

La tragica scomparsa del dirigente scolastico Angelo Gandini avvenuta ieri sulla alture che sovrastano il lago d’Idro porta una volta di più alla ribalta la questione della gestione del territorio che circonda questo specchio d’acqua condiviso fra Trentino e Lombardia. I vigili del fuoco volontari di Bondone e di Storo sono gli unici che possono garantire un rapido intervento e garantire la massima efficacia in caso di incidenti nell’area. Anche per questa ragione è chiaro a tutti come si tratti di un territorio che necessita di una maggiore collaborazione interregionale sia sotto l’aspetto della infrastrutturazione, che della gestione e della promozione turistica.

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La farmacia di Baitoni è chiusa da oltre un anno e mezzo, il M5S richiama la giunta provinciale al mantenimento delle promesse fatte ai cittadini

Il 24 maggio il M5S ha presentato un’interrogazione al Consiglio provinciale per richiamare la giunta al rispetto degli impegni assunti nei confronti dei cittadini del Comune di Bondone rispetto al servizio farmaceutico loro negato da più di un anno e mezzo.

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Strade di montagna: fra Trentino e Lombardia c’è un tesoro da recuperare rispettando il territorio

Nei giorni scorsi ho presentato un’interrogazione con cui chiedo di valutare degli interventi di mantenimento e di manutenzione delle strada di montagna e delle mulattiere che collegano i comuni di Bondone (Tn), Val Vestino (Bs), Ledro (Tn) e Tremosine (Bs). Si tratta di territori periferici spesso dimenticati dalla politica elettoralistica, che conservano un fascino unico che può essere valorizzato senza snaturarlo, mantenendo e ripristinando l’operatività di manufatti che uniscono rilievo storico, naturalità, paesaggi da cartolina e funzionalità, tutti fattori capaci di attrarre cicloturisti e appassionati di trekking ma anche di facilitare le operazioni necessarie e mantenere monticati malghe e pascoli raggiungibili dal percorso.

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Riforma del turismo. Oppurtunità di sviluppo a partire da filiera corta, associazionismo e rapporti transregionali

Con il 1°di gennaio è entrata a tutti gli effetti in vigore la riforma sul turismo. In teoria si tratta di un disegno che punta a rafforzare il sistema trentino tramite un meccanismo di accentramento delle risorse su macroaree omogenee. In pratica si è proceduto mettendo assieme territori dalle caratteristiche e dalle esigenze anche diversissimi fra loro. Il rischio è che, se il processo non sarà governato con intelligenza e lungimiranza, si finisca con lo schiacciare i territori meno sviluppati dal punto di vista turistico sotto il peso di quelli già affermati che convivono con loro nella stesso ambito. Un banco di prova importante per la riforma si avrà nelle Giudicarie, dove i consorzi turistici della Valle del Chiese e delle Giudicarie centrali sono assorbiti dall’Apt di Campiglio – Pinzolo – Val Rendena.

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Pfos nella falda acquifera del Chiese. Reso pubblico esito analisi di Appa grazie a interrogazione M5S

Il 31 dicembre 2020 è arrivata la risposta all’interrogazione che avevamo presentato l’ottobre scorso per avere aggiornamenti in merito alla diffusione di sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) nel bacino del Chiese e nelle acque della falda che si estende fino al lago d’Idro.

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Turismo sul lago d’Idro e in valle del Chiese. La direzione indicata dal Consiglio provinciale è la promozione turistica a livello internazionale congiuntamente con la regione Lombardia

Approvando una proposta del M5S, il Consiglio provinciale di Trento ha impegnato la Giunta provinciale “a verificare modalità per sostenere e promuovere un progetto interregionale per la valorizzazione e la promozione turistica del lago d’Idro, attraverso forme di collaborazione tra le APT e i soggetti giuridici pubblici e privati operanti nei territori confinanti lombardi, incaricati istituzionalmente della promozione di tali territori”.

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Interventi dei vigili del fuoco volontari fuori dal territorio della provincia autonoma di Trento: si va verso l’adozione di linee guida e protocolli condivisi

Grazie ad un mio ordine del giorno approvato l’altro giorno dal Consiglio Provinciale, la Giunta dovrà impegnarsi a stabilire regolamenti e linee guida che definiscano con precisione tempi e modi degli interventi extraprovinciali da parte dei volontari dei vigili del fuoco trentini.

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