A inizio dello scorso mese, in una conferenza stampa convocata nel Palazzo della Regione, i componenti del Tavolo di coordinamento per la valutazione delle leggi provinciali (i consiglieri Giorgio Tonini, Vanessa Masè, Devid Moranduzzo, l’assessore Mario Tonina e il sottoscritto), avevano illustrato l’attività di verifica sulla legge 10/2017 in tema di riduzione degli sprechi e recupero e distribuzione delle eccedenze alimentari e non.
Continua a leggere “Spreco alimentare. La maggioranza provinciale ripudia il lavoro svolto dal tavolo sulla valutazione delle leggi (e approvato dai suoi stessi consiglieri!)”Lavoratori dei servizi socio assistenziali: l’esperienza è un valore da non mortificare!
La legge prevede più modi per diventare educatore socio-pedagogico ed educatore socio-sanitario (cioè per ottenere le qualifiche necessarie ad operare nell’ambito dei servizi socio assistenziali). Per entrambe le tipologie di lavoro non conta solo il titolo di studio (cioè la laurea) ma viene anche riconosciuto un valore all’esperienza maturata sul campo. La logica è intuitiva: se lavori da 20 anni nel sociale significa che con ogni probabilità sai svolgere i compiti che ti sono assegnati. Nel caso degli educatori socio-sanitari la legge recita che possono acquisire il titolo anche “coloro che, pur non avendo un titolo specifico, abbiano esercitato la professione di educatore per almeno trentasei mesi nel decennio 2009/2018 e si siano iscritti agli elenchi speciali ad esaurimento istituiti presso l’ordine di riferimento”. Sembra chiaro? Lo è… ma all’apparenza non per tutti. In Trentino infatti il Catalogo dei Servizi Socio Assistenziali inviato ai Consiglieri provinciali non comprende i lavoratori iscritti agli elenchi speciali a asaurimento come figure abilitate a svolgere la professione.
Continua a leggere “Lavoratori dei servizi socio assistenziali: l’esperienza è un valore da non mortificare!”