Contaminazione da Pfas nel basso Chiese, l’Università di Trento si prepara a mappare la falda alla ricerca dell’origine degli agenti chimici

C’è una buona notizia per quanto riguarda la contaminazione da acidi Pfas nella falda acquifera del basso Chiese e in particolare del Comune di Storo. Facendo seguito alla nostra mozione approvata all’unanimità nel novembre 2019, il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Trento si è attivato prontamente e ha conferito un assegno di ricerca per lo studio e l’individuazione degli inquinanti nelle acque grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale. È il primo risultato dell’impegno assunto dalla Provincia per studiare la falda acquifera a monte del lago d’Idro e riuscire finalmente ad individuare da dove provengano i pericolosi  inquinanti la cui diffusione è stata scoperta l’anno scorso suscitando diffusa preoccupazione nel Comune di Storo e non solo.

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Monitoraggio del fiume Chiese e del lago d’Idro: approvata proposta M5S per progetto di ricerca applicata per assicurare un uso sostenibile della risorsa idrica

Qualche giorno fa il Consiglio della provincia autonoma di Trento ha approvato un ordine del giorno a mia firma per il monitoraggio del fiume Chiese e del lago d’Idro ai fini dell’elaborazione di un modello di sfruttamento idroelettrico e di usi plurimi sostenibile e replicabile in altri bacini fluviali del Trentino e del Paese. 

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Valdastico, opera preistorica e dannosa pensata per far contenti i soliti affaristi

In un’epoca storica in cui la globalizzazione, i cambiamenti climatici e l’emergenza sanitaria modificano inesorabilmente le agende e le priorità di città, Regioni e persino degli Stati, la Lega Salvini vuole accelerare la corsa oramai verosimilmente irreversibile che ci sta conducendo verso un salto nel vuoto.

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Nei prossimi mesi il disegno di legge sulle grandi derivazioni idroelettriche arriva in aula

Il 6 e il 10 marzo scorsi si sono svolte le audizioni in ordine dal disegno di legge di iniziativa giuntale sulle grandi derivazioni idroelettriche. Le audizioni hanno portato all’attenzione numerosi elementi riguardo alle problematiche economiche ed ecologiche che saranno utili alla discussione che si svolgerà in aula nei prossimi mesi e questo è motivo di grande soddisfazione visto che buona parte dei soggetti sono stati invitati su richiesta espressa del M5S.

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Lago di Lases: l’ex cava Dossi è terra di nessuno? Le verifiche attendono dal 2008, è ora di effettuarle!

Tempo fa mi sono occupato della preoccupante situazione in cui versa il lago di Lases. Grazie alle puntuali segnalazioni dei nostri attivisti feci presenti alla Provincia svariate problematiche relative allo specchio d’acqua, fra cui alcune relative alla situazione incresciosa in cui versa l'”ex cava Dossi”, area dalla quale in passato venivano sversate a lago sostanze e residui di lavorazione in maniera assai poco compatibile col rispetto dell’ambiente. Questioni delicate e importanti per l’ambiente e per la salute dei cittadini e di un piccolo ma bellissimo gioiello come il lago di Lases. Purtroppo le risposte che ricevetti dalla Provincia non si rivelarono molto confortanti o esaustive. Per questo ho ritenuto necessario ritornarci sopra con una nuova interrogazione, stavolta a risposta orale immediata (volgarmente detta “Question Time”). Risultato: a forza di insistere qualcosa si ottenuto, visto che Appa provvederà a contattare il Comune di Lona-Lases per essere aggiornata in merito allo stato degli scarichi presenti nella cava.

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Concessioni idroelettriche: fondamentale garantire la massima trasparenza, correttezza e partecipazione al processo legislativo!

In Consiglio provinciale è in arrivo una legge decisiva per il futuro delle concessioni delle grandi derivazioni idroelettriche trentine e ci sono spinte per agire con estrema rapidità, addirittura arrivando a portare il testo della proposta giuntale in aula già alla fine di marzo. Le concessioni scadono nel 2023 e quindi questa fretta non ha alcuna ragione d’essere. Per questo il M5S trentino ha depositato in questi giorni un’interrogazione con cui si chiede che su un tema così importante e delicato per l’economia e la vita stessa dei nostri territori si proceda nella massima trasparenza, coinvolgendo tutti gli attori interessati e dando vita ad un dibattito pubblico aperto, in modo da permettere a tutti i cittadini di farsi un’idea precisa del futuro che si prospetta per beni che appartengono loro, quali sono le acque pubbliche e il diritto a derivarne energia elettrica (a piè di pagina tutta la documentazione relativa al disegno di legge).

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PFAS nel bacino del fiume Chiese: il Consiglio provinciale approva una mozione del M5S per individuare la fonte della contaminazione a oggi ignota

Ieri mattina il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità una mozione da me proposta per dare una mano alla lotta contro la contaminazione da PFAS (sostanze perfluoroalchiliche utilizzate in molte lavorazioni industriali, pericolose per gli esseri viventi) presenti nel bacino del fiume Chiese.

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Lago Santo: tutelarne la naturalità vuol dire (anche) mantenerlo attrattivo!

Negli ultimi tempi mi sono occupato del lago Santo, nel Comune di Cembra Lisignago. Qualche mese fa ho dato una mano a realizzare la petizione e la successiva raccolta di firme per la tutela di questo splendido specchio d’acqua minacciato da progetti di micropalificazione e in generale da ulteriori processi di urbanizzazione. La cosa non era piaciuta molto al sindaco che sponsorizza il progetto che se l’era anche presa con me, ma la macchina era stata avviata ed è approdata l’altro giorno nella Terza Commissione del Consiglio provinciale, dove è stata fatta chiarezza in merito alla situazione anche grazie ad eminenti studiosi come il professor Franco Pedrotti che hanno fatto presente l’impatto che il progetto comunale avrebbe ad esempio su una specie rara e tutelata come il gambero di fiume ma più in generale sul fatto che la progettazione non abbia valutato in nessuna maniera gli impatti sull’ambiente. Come ha ben spiegato Pedrotti, gli interventi previsti causerebbero gravi alterazioni all’ecosistema del lago Santo e questo sarebbe ancora più grave perché esso presenta ancora un alto grado di naturalità. L’eliminazione completa della vegetazione per larghi tratti della zona, causerebbe fra le altre cose la regressione e la degenerazione della stessa vegetazione, provocando un irrimediabile alterazione del lago, eliminandone le caratteristiche originali e naturali.

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Tutela del Lago Santo. La petizione popolare è un sostegno non una minaccia. Il sindaco di Cembra e Lisignago ne tenga conto

La necessità di tutelare l’ambiente è sempre più la priorità che determinerà il futuro del pianeta. Questo vale anche per il Trentino, un territorio che ha costruito gran parte della sua identità e delle sue fortune sulla bellezza e sull’unicità del suo ambiente. Purtroppo anche da noi avanza a grandi passi una mentalità mistificatrice che chiama “sviluppo” quella che in realtà è solo sfruttamento intensivo delle risorse a favore di pochissime persone che da essa traggono guadagni lasciando i danni conseguenti in regalo alle generazioni future. Continua a leggere “Tutela del Lago Santo. La petizione popolare è un sostegno non una minaccia. Il sindaco di Cembra e Lisignago ne tenga conto”

Le funivie chiedono lo scalpo di Serodoli, Tonina sparge fumo, io interrogo!

Si susseguono notizie contraddittorie riguardo al destino dell’area naturale di Serodoli, da tempo nel mirino delle società impiantistiche che vorrebbero realizzarci delle piste da sci e a tal fine avrebbero richiesto una modifica del Piano Urbanistico Provinciale. Di recente si è scoperto che l’assessore all’Ambiente Mario Tonina avrebbe incontrato i rappresentanti delle società impiantistiche proprio per prender nota dei loro desiderata (tipo lista della spesa, immagino).

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