PFAS nel bacino del fiume Chiese: il Consiglio provinciale approva una mozione del M5S per individuare la fonte della contaminazione a oggi ignota

Ieri mattina il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità una mozione da me proposta per dare una mano alla lotta contro la contaminazione da PFAS (sostanze perfluoroalchiliche utilizzate in molte lavorazioni industriali, pericolose per gli esseri viventi) presenti nel bacino del fiume Chiese.

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Lago Santo: tutelarne la naturalità vuol dire (anche) mantenerlo attrattivo!

Negli ultimi tempi mi sono occupato del lago Santo, nel Comune di Cembra Lisignago. Qualche mese fa ho dato una mano a realizzare la petizione e la successiva raccolta di firme per la tutela di questo splendido specchio d’acqua minacciato da progetti di micropalificazione e in generale da ulteriori processi di urbanizzazione. La cosa non era piaciuta molto al sindaco che sponsorizza il progetto che se l’era anche presa con me, ma la macchina era stata avviata ed è approdata l’altro giorno nella Terza Commissione del Consiglio provinciale, dove è stata fatta chiarezza in merito alla situazione anche grazie ad eminenti studiosi come il professor Franco Pedrotti che hanno fatto presente l’impatto che il progetto comunale avrebbe ad esempio su una specie rara e tutelata come il gambero di fiume ma più in generale sul fatto che la progettazione non abbia valutato in nessuna maniera gli impatti sull’ambiente. Come ha ben spiegato Pedrotti, gli interventi previsti causerebbero gravi alterazioni all’ecosistema del lago Santo e questo sarebbe ancora più grave perché esso presenta ancora un alto grado di naturalità. L’eliminazione completa della vegetazione per larghi tratti della zona, causerebbe fra le altre cose la regressione e la degenerazione della stessa vegetazione, provocando un irrimediabile alterazione del lago, eliminandone le caratteristiche originali e naturali.

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Tutela del Lago Santo. La petizione popolare è un sostegno non una minaccia. Il sindaco di Cembra e Lisignago ne tenga conto

La necessità di tutelare l’ambiente è sempre più la priorità che determinerà il futuro del pianeta. Questo vale anche per il Trentino, un territorio che ha costruito gran parte della sua identità e delle sue fortune sulla bellezza e sull’unicità del suo ambiente. Purtroppo anche da noi avanza a grandi passi una mentalità mistificatrice che chiama “sviluppo” quella che in realtà è solo sfruttamento intensivo delle risorse a favore di pochissime persone che da essa traggono guadagni lasciando i danni conseguenti in regalo alle generazioni future. Continua a leggere “Tutela del Lago Santo. La petizione popolare è un sostegno non una minaccia. Il sindaco di Cembra e Lisignago ne tenga conto”

Le funivie chiedono lo scalpo di Serodoli, Tonina sparge fumo, io interrogo!

Si susseguono notizie contraddittorie riguardo al destino dell’area naturale di Serodoli, da tempo nel mirino delle società impiantistiche che vorrebbero realizzarci delle piste da sci e a tal fine avrebbero richiesto una modifica del Piano Urbanistico Provinciale. Di recente si è scoperto che l’assessore all’Ambiente Mario Tonina avrebbe incontrato i rappresentanti delle società impiantistiche proprio per prender nota dei loro desiderata (tipo lista della spesa, immagino).

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Provincia autonoma di Trento e regione Lombardia unite nello sfruttamento delle acque del lago d’Idro e del fiume Chiese

A giugno noi del M5S siamo tornati a sollecitare Istituzioni ed enti territoriali riguardo alla gestione delle acque del fiume Chiese e del lago d’Idro. Lo abbiamo fatto presentando delle interrogazioni con cui chiedevamo se ci fosse la volontà di istituire un Osservatorio interregionale sul Chiese e sull’Eridio che fosse aperto alle associazioni e agli enti locali, ipotesi che fu peraltro valutata con favore già dal Ministro dell’Ambiente nel corso della precedente legislatura. Continua a leggere “Provincia autonoma di Trento e regione Lombardia unite nello sfruttamento delle acque del lago d’Idro e del fiume Chiese”

Il Lago di Lases: un bene naturale minacciato da incuria e inquinamento

Il lago di Lases è senza dubbio uno dei tesori che caratterizzano il territorio trentino. La sua bellezza gli permette di fungere da richiamo turistico, ma il valore del lago va ben oltre il mero aspetto economico. Esso ospita infatti anche un prezioso sito di interesse comunitario (Sic) che coincide col canneto e il biotopo sito nella sua parte meridionale. La qualità delle acque è tale da renderle utilizzabili a sostegno del locale acquedotto di Albiano e Lases e quindi della vita umana. Purtroppo anche da queste parti non mancano i problemi: incuria delle strutture, sporcizia, barche ormeggiate nel biotopo e, nella primavera scorsa, anche l’improvvisa colorazione delle acque del lago, solitamente cristalline, di uno sgradevole color marroncino. Servono interventi urgenti ed efficaci, ed è per questo che il M5S ha depositato 2 interrogazioni specifiche in modo da sollecitare la Provincia a fare la sua parte per tutelare un bene naturalistico di tale indiscutibile importanza.

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Gestione coordinata Lago di Garda: bene il ravvedimento di Tonina, alle parole devono però seguire i fatti

Si dice che il tempo sia galantuomo e, almeno a giudicare dalle parole del vicepresidente Tonina riguardo alla necessità di stabilire un protocollo d’intesa e un Contratto di lago fra tutte le comunità che convivono sul lago di Garda, sembra proprio che sia così. Continua a leggere “Gestione coordinata Lago di Garda: bene il ravvedimento di Tonina, alle parole devono però seguire i fatti”

Richieste misure per prevenire il lancio di rifiuti nella forra del Fersina sotto il viadotto dei Crozzi

C’è chi fa danni e chi deve sistemarli. Per anni il viadotto dei Crozi che collega Trento alla Valsugana è stato oggetto dell’azione di persone maleducate e prive di senso civico che lo hanno utilizzato per gettare i propri rifiuti nel Fersina, che scorre proprio lì sotto. La cosa è diventata di dominio pubblico anche grazie all’azione meritoria di un gruppo di cittadini per bene (fra i quali anche membri della S.A.T. di Cognola, Povo e Civezzano, 3 gruppi di vigili del fuoco, rappresentanti delle istituzioni locali, guide alpine e esponenti dell’Ecomuseo Argentario) che si è adoperato per mettere rimedio ai danni causati dagli incivili, recuperando praticamente di tutto, compresi lavatrici, frigoriferi e reti di letti! Per recuperare il tutto alla fine è stata necessaria una teleferica. Continua a leggere “Richieste misure per prevenire il lancio di rifiuti nella forra del Fersina sotto il viadotto dei Crozzi”

Istituire l’osservatorio interregionale su lago d’Idro e fiume Chiese per difenderli e valorizzarli

Il fiume Chiese e il lago d’idro devono tornare a vivere nella loro interezza. Perché accada serve superare i confini politici e le tante piccole e grandi ingordigie che nell’ultimo secolo ne hanno depredato le risorse ecologiche e ambientali, arrivando a minacciarne la vita stessa. Proprio per questo il M5S ha presentato un’interrogazione volta a istituire finalmente un osservatorio interregionale dedicato a fiume e lago, coinvolgendovi anche associazionismo ed enti locali.

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Per sopravvivere e prosperare al Lago di Garda serve il Comitato permanente d’intesa

Nella serata di venerdì 31 maggio ho avuto il piacere di prendere parte a una serata di approfondimento organizzata da associazioni e comitati ambientalisti sparsi sulle tre sponde del Lago di Garda. Sul palco si sono succeduti una serie di esperti moderati dal giornalista dell’Espresso Paolo Biondani già autore di articoli e inchieste sullo stato del Lago di Garda (si veda ad esempio “Gelmini stella del Garda: vuole una maxifogna con un club di pregiudicati”). che hanno relazionato in merito allo stato di salute del Lago di Garda. Erano tutte personalità scientifiche di primo livello. Il naturalista Ernesto Cavallini della sezione veronese del WWF, l’ingegnere idraulico ed esperto di risanamento ambientale Marco Pietropoli e l’ittiopatologo Andrea Giacinti.

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