Amministrare con trasparenza vuol dire anche fornire i dati in maniera chiara e immediatamente comprensibile

Le interrogazioni sono il sistema più utilizzato ed efficace a disposizione delle opposizioni e quindi dei cittadini per poter controllare l’operato di ogni tipo di governo, dal nazionale al comunale. Non fa ovviamente eccezione una Provincia pur Autonoma e a Statuto Speciale come quella di Trento. Mentre a livello nazionale i siti istituzionali permettono di verificare con immediatezza anche visiva il numero delle interrogazioni presentate ma anche delle risposte ottenute e quindi di valutare l’operatività dei singoli ministeri, in Trentino ci dobbiamo ancora contare ad uno ad uno i testi presentati, segnandoci rigorosamente quelli che hanno ottenuto la grazia di una risposta. Siccome “amministrazione trasparente” significa anche fornire informazioni chiare ed esaustive in maniera rapida e veloce, senza costringere il cittadino a perdere ore che magari non ha a scartabellare fra le pagine internet, abbiamo presentato un’interrogazione (tanto per restare a tema) con cui chiediamo che la Provincia faccia proprio il sistema infografico utilizzato alla Camera.

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Troppi motociclisti morti sulle strade, la Provincia passi dalle parole ai fatti ed investa seriamente in sicurezza

Sulle strade si continua a morire ed è ormai giunta l’ora che la politica superi la fase delle promesse e proceda con interventi concreti ed efficaci.

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Il M5S trentino propone una legge per liberare le figure di garanzia dalle catene della lottizzazione partitocratica.

Lo abbiamo ormai ripetuto alla nausea: per poter svolgere appieno le loro funzioni le figure di garanzia (Difensore Civico, Garante dei Detenuti, Garante dei Minori) devono essere svincolate dai meccanismi delle nomine partitiche e dal sottostante e pervasivo spoils system che premia l’apparetenenza e la fedeltà cieca al padrino politico di turno. Al contrario serve istituire meccanismi che premino il merito e stabilire regole certe che consentano a chi riveste gli incarichi di poter svolger eal meglio le proprie funzioni al servizio della cittadinanza senza tema di ritorsioni o “scomuniche” politiche da parte dei loro “danti causa”.

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Interrogazione sulla digitalizzazione dei processi per risparmiare carta, tempo e fatica. Lo fanno in Lombardia, perché non in Trentino?

Un aspetto che spesso passa sotto traccia riguardo alle procedure che precedono la discussione in Aula delle leggi riguarda la presentazione degli emedamenti. Per chissà quale ragione vanno presentati rigorosamente su foglio cartaceo e in tale formato vengono poi gestiti dagli uffici. Questo da un lato comporta un non indifferente spreco di carta (si pensi che solo per il recente assestamento alla finanziaria sono stati presentati più di 7 mila emendamenti…) mentre dall’altro costringe gli uffici a scansionarli tutti e a creare dei file immagine per ciascuno, passaggi francamente inutili, che potrebbero essere facilmente saltati se solo si accettasse di far inviare ai consiglieri gli emendamenti in formato digitale.

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Ristabiliamo la verità dei fatti sullo scontro con Ossanna

Oggi sui giornali è stato dato risalto ad una vicenda abbastanza triste che si è verificata domenica notte in Consiglio provinciale e che ha visto protagonista, suo malgrado, pure il sottoscritto. Siccome le ricostruzioni che ho letto risultano parziali, vediamo di ricostruire la verità dei fatti nel dettaglio. Continua a leggere “Ristabiliamo la verità dei fatti sullo scontro con Ossanna”

Su risparmio energetico e tutela ambientale l’Aula è sorda? No problem! Dopo aver chiesto a voce procediamo anche per iscritto!

Fa sempre più caldo e di conseguenza si consuma sempre più corrente elettrica per alimentare i condizionatori d’aria, ovviamente inquinando. Il problema è generale e per farvi fronte anni fa in Giappone hanno stabilito di fissare una temperatura standard per i condizionatori, imponendo un codice di abbigliamento più leggero per i dipendenti pubblici attivi nel periodo estivo. In tal modo si consuma, si spende e si inquina meno ottenendo lo stesso effetto in termini di resistenza al caldo. Continua a leggere “Su risparmio energetico e tutela ambientale l’Aula è sorda? No problem! Dopo aver chiesto a voce procediamo anche per iscritto!”

Dirigenti provinciali: la maggioranza non vuol far sapere niente sui loro premi di risultato ma intanto aumenta la percentuale di quelli di nomina politica!

Se da un lato la giunta provinciale ha deciso di non adeguarsi agli standard minimi nazionali per quanto riguarda la trasparenza sui criteri e sulle modalità di valutazione della performance dei dirigenti pubblici provinciali per l’assegnazione dei premi di risultato dall’altro ha fatto un passo deciso verso l’aumento del numero di dirigenti di nomina politica… e tanto per chiarire di che pasta sono fatti, i nuovi Signori del Trentino hanno approvato una norma per aumentare proprio i dirigenti nominati da loro senza concorso!

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No informazione, no democrazia!

Le giornate che abbiamo vissuto in Consiglio provinciale questa settimana sono state piuttosto intense, con sedute durate dalle 8 di mattina alle 4 di notte e oltre. Si vota anche oggi, con la maggioranza che fin qui non sembra disposta a fare concessioni e procede ignorando il merito degli emendamenti.

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Trasparenza? No grazie! La maggioranza provinciale boccia un emendamento per fare chiarezza sui premi di risultato dei dirigenti provinciali!

Come al solito la provincia di Trento dimostra di essere diversamente speciale rispetto al resto d’Italia.

Ovunque nel Paese le pubbliche amministrazioni hanno l’obbligo di pubblicare nell’apposita sezione del sito istituzionale le informazioni relative ai criteri, alla valutazione e all’importo della retribuzione di risultato delle figure dirigenziali. Questioni su cui in Trentino, chissà perché, continuiamo a restare una triste eccezione, nonostante sul tema ci siano state precise raccomandazioni da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

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I cittadini di Rovereto hanno tutto il diritto di essere ascoltati dal loro Consiglio Comunale riguardo alla Valdastico.

Secondo la consigliera della Lega Mara Dalzocchio, il fatto che alle elezioni provinciali ed europee il suo partito sia stato il più votato a Rovereto significa automaticamente che i roveretani approvano in massa la decisione di Fugatti e del resto della sua giunta di far sbucare l’autostrada Valdastico nella città della quercia. Si tratta ovviamente di una sciocchezza, che però ha il pregio di far luce su cosa certi esponenti leghisti intendano col termine Democrazia: chi vince comanda e tutti gli altri devono stare zitti, anche se l’elezione in questione c’entra poco o nulla con ciò che si vorrebbe dare per approvato dai cittadini. Diciamo subito che questa visione plebiscitaria della Democrazia non è affatto nuova, anzi, oggi come in passato resta tuttavia sbagliata e pericolosa.

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