La maggioranza dice no alla trasparenza sui premi ai dirigenti provinciali? Il M5S torna a chiederla con un’interrogazione!

In Provincia di Trento a differenza che nel resto d’Italia non si rivelano i dati specifici in merito ai premi di risultato dei dirigenti, in quella che è una palese violazione delle raccomandazioni dell’Anac.

Non viene rivelato l’ammontare complessivo dello stipendio, della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale dei dirigenti e nemmeno c’è disponibilità a far luce sui criteri, le procedure e i sistemi di misurazione e valutazione delle loro performance. Come viene premiato ciascuno specifico dirigente e perché? In Trentino non si dice, e peggio, non si vuol dire. Continua a leggere “La maggioranza dice no alla trasparenza sui premi ai dirigenti provinciali? Il M5S torna a chiederla con un’interrogazione!”

Amministrare con trasparenza vuol dire anche fornire i dati in maniera chiara e immediatamente comprensibile

Le interrogazioni sono il sistema più utilizzato ed efficace a disposizione delle opposizioni e quindi dei cittadini per poter controllare l’operato di ogni tipo di governo, dal nazionale al comunale. Non fa ovviamente eccezione una Provincia pur Autonoma e a Statuto Speciale come quella di Trento. Mentre a livello nazionale i siti istituzionali permettono di verificare con immediatezza anche visiva il numero delle interrogazioni presentate ma anche delle risposte ottenute e quindi di valutare l’operatività dei singoli ministeri, in Trentino ci dobbiamo ancora contare ad uno ad uno i testi presentati, segnandoci rigorosamente quelli che hanno ottenuto la grazia di una risposta. Siccome “amministrazione trasparente” significa anche fornire informazioni chiare ed esaustive in maniera rapida e veloce, senza costringere il cittadino a perdere ore che magari non ha a scartabellare fra le pagine internet, abbiamo presentato un’interrogazione (tanto per restare a tema) con cui chiediamo che la Provincia faccia proprio il sistema infografico utilizzato alla Camera.

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Il M5S trentino propone una legge per liberare le figure di garanzia dalle catene della lottizzazione partitocratica.

Lo abbiamo ormai ripetuto alla nausea: per poter svolgere appieno le loro funzioni le figure di garanzia (Difensore Civico, Garante dei Detenuti, Garante dei Minori) devono essere svincolate dai meccanismi delle nomine partitiche e dal sottostante e pervasivo spoils system che premia l’apparetenenza e la fedeltà cieca al padrino politico di turno. Al contrario serve istituire meccanismi che premino il merito e stabilire regole certe che consentano a chi riveste gli incarichi di poter svolger eal meglio le proprie funzioni al servizio della cittadinanza senza tema di ritorsioni o “scomuniche” politiche da parte dei loro “danti causa”.

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Trasparenza? No grazie! La maggioranza provinciale boccia un emendamento per fare chiarezza sui premi di risultato dei dirigenti provinciali!

Come al solito la provincia di Trento dimostra di essere diversamente speciale rispetto al resto d’Italia.

Ovunque nel Paese le pubbliche amministrazioni hanno l’obbligo di pubblicare nell’apposita sezione del sito istituzionale le informazioni relative ai criteri, alla valutazione e all’importo della retribuzione di risultato delle figure dirigenziali. Questioni su cui in Trentino, chissà perché, continuiamo a restare una triste eccezione, nonostante sul tema ci siano state precise raccomandazioni da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

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Invito a partecipare al corso «(S)Cambiare opinioni disinnescare l’odio on-line» organizzato dal Forum trentino per la pace

Comunicazione non è altro che il passaggio di informazioni fra 2 o più individui. Tutti comunichiamo attraverso una miriade di modalità differenti, ma esistono enormi differenze su come lo facciamo. Continua a leggere “Invito a partecipare al corso «(S)Cambiare opinioni disinnescare l’odio on-line» organizzato dal Forum trentino per la pace”

Nomine figure di garanzia: Merito SÍ, lottizzazione NO!

L’Autonomia è una enorme risorsa potenziale, che ha portato grandi vantaggi alla Provincia di Trento. Negli ultimi anni è però stata usata male, un esempio chiaro lo stiamo vivendo in questi giorni con i partiti politici impegnati a spartirsi le nomine per gli organi di garanzia (Difensore Civico, Garante dei Minori e Garante dei Detenuti) secondo una deteriore logica tribale del tutto avulsa dal concetto di merito, dedita com’è alla sola ricompensa dell’appartenenza politica.

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La maggioranza sacrifica la dignità del Consiglio sull’altare di Sgarbi

Ieri il Consiglio provinciale ha sacrificato la propria dignità sull’altare dell’opportunità politica. I consiglieri di maggioranza hanno scelto di non difendere due colleghi pesantemente vilipesi dal presidente del Mart, Vittorio Sgarbi, nomina il cui valore politico a quanto pare va ben oltre il rispetto per la verità fattuale e per le Istituzioni.

Nel dispositivo della proposta di risoluzione respinta a maggioranza si proponeva di impegnare il Presidente del Consiglio:”a perseguire in sede giudiziaria tutte le iniziative necessarie per assicurare la tutela della dignità e dell’onorabilità dei consiglieri e delle istituzioni provinciali, con specifico riferimento ai comportamenti, alle minacce di applicazione della pena di morte e agli insulti, ad essi rivolti da parte del deputato Sgarbi Vittorio”. Continua a leggere “La maggioranza sacrifica la dignità del Consiglio sull’altare di Sgarbi”

Reddito di cittadinanza e salario minimo europeo: soluzioni per dare dignità al lavoro e combattere sfruttamento e dumping salariale

Il lavoro deve dare dignità, non tradursi in sfruttamento. Per questo il M5S ha introdotto il reddito di cittadinanza e ora sta lavorando al salario orario minimo, che per funzionare bene dovrà però avere base europea. In tanti criticano, ma la loro idea di fondo è solo di continuare con un sistema basato sullo sfruttamento e su produzioni a basso e bassissimo valore aggiunto, un “modello” che se mantenuto ci vedrà sempre più perdenti nei confronti dei Paesi dove il costo della vita è enormemente più basso del nostro. Quello che dobbiamo fare è produrre secondo i bisogni, in maniera migliore e proponendo merci e servizi ad alto valore aggiunto. La strada della competizione al ribasso, che piace tanto a quelli del PD, è un vicolo senza uscita dal quale il M5S sta cercando di far uscire l’Italia e anche il Trentino.

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Proposta di mozione per migliorare l’accesso alle informazioni di carattere istituzionale da parte dei cittadini

Una cittadinanza informata è uno dei cardini fondamentali della partecipazione alla vita democratica. Per far sì che essa possa svilupparsi e crescere è però necessario che la comunicazione istituzionale sia imparziale e al passo con i tempi. Per questo il M5S trentino ha di recente depositato una proposta di mozione che se approvata darà mandato alla presidenza del Consiglio provinciale affinché potenzi la comunicazione tramite social network e riporti a 5 il numero dei giornalisti dell’Ufficio Stampa del Consiglio provinciale. Continua a leggere “Proposta di mozione per migliorare l’accesso alle informazioni di carattere istituzionale da parte dei cittadini”

25 aprile. La festa di chi ha difeso la libertà

* lettera pubblicata dal Corriere del Trentino domenica 28 aprile 2019

Darzo, 26 aprile 2019 – Ieri si è festeggiata la Liberazione. Si commemora un evento storico avvenuto 74 anni fa, certo, ma al di là del fatto in sé il 25 aprile ha davvero valore se se ne apprende il lascito profondo. Le libertà civili non sono dati acquisiti. Affinché permangano vanno coltivate quotidianamente e per farlo bisogna che i cittadini siano coinvolti nella gestione di ciò che a loro appartiene, cioè dello Stato. Continua a leggere “25 aprile. La festa di chi ha difeso la libertà”