Il Regolamento del Consiglio provinciale va riformato e per farlo servono le dimissioni di Kaswalder e del suo ufficio di presidenza

Riformare il regolamento del Consiglio provinciale si può anzi si deve. Si tratta infatti di un documento in buona parte anacronistico che ha un gran bisogno di essere messo al passo con i tempi ampliando gli spazi di democrazia interni. Per arrivarci è necessario un accordo maggioranza/opposizione e non è assolutamente possibile prendere in considerazione un’ipotesi simile se a fare da garante è un soggetto come l’attuale presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder, la cui conduzione dei lavori d’Aula si è fin qui caratterizzata per l’assoluta subalternità rispetto agli interessi della maggioranza, mentre le decisioni sue e del suo Ufficio di presidenza hanno contribuito ad acuire profonda situazione di disagio e difficoltà operativa in cui versano le strutture del Consiglio provinciale stesso. Continua a leggere “Il Regolamento del Consiglio provinciale va riformato e per farlo servono le dimissioni di Kaswalder e del suo ufficio di presidenza”

Attività di giugno 2020 – Newsletter n° 20

A livello di Istituzioni locali giugno è stato un mese avaro di soddisfazioni. Come leggerete meglio sotto il Consiglio regionale si è dimostrato una volta di più reazionario e refrattario a qualsiasi cambiamento positivo per i diritti dei cittadini bocciando proposte per rendere effettivo il diritto a richiedere un referendum e addirittura negando il voto per corrispondenza anche se siamo in tempi di pandemia globale. Continua a leggere “Attività di giugno 2020 – Newsletter n° 20”

Niente pubblicazione dei processi verbali delle commissioni consiliari. I consiglieri provinciali continueranno a fare comunella fra di loro

La trasparenza è quella cosa della quale a tanti piace parlare ma che in pochissimi praticano, in special modo se hanno ruoli di potere. Lo sa bene chi deve consultare dati o documenti e si trova di fronte muri insormontabili.  Continua a leggere “Niente pubblicazione dei processi verbali delle commissioni consiliari. I consiglieri provinciali continueranno a fare comunella fra di loro”

Invece di aumentare i diritti degli elettori ampliando le procedure di voto “Covid free” i politici trentini preferiscono rinviare delle elezioni alle calende greche!

L’emergenza sanitaria Covid-19 ha avuto ripercussioni notevoli sul sistema politico internazionale e sulla vita democratica interna dei singoli Stati. Il diritto di elettorato, attivo e passivo, è stato messo in discussione insieme a numerosi altri diritti fondamentali.

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Difensore Civico: nel disinteresse dell’Aula il M5S presenta due Odg

Nelle menti dei nostri illuminati “leader politici” il Difensore Civico è talmente importante che la Presidenza del Consiglio ha deciso di consegnare ai consiglieri la sua relazione solo due giorni prima dell’avvio dei lavori in Aula e di contingentare i tempi di discussione sulla relazione annuale. Si vede che volevano tenersi le informazioni solo per loro il più a lungo possibile… Continua a leggere “Difensore Civico: nel disinteresse dell’Aula il M5S presenta due Odg”

Sistema di raccolta delle firme elettronica. Il Consiglio regionale snobba la decisione del Comitato dei Diritti Umani dell’ONU

Democrazia? No grazie. Ai nostri politici in carriera importa di comandare e qualsiasi proposta per dar voce ai cittadini è da loro vista come una minaccia all’unica cosa alla quale tengono davvero: il potere.

Il 17 giugno scorso è stata discussa la proposta per impegnare la Giunta regionale ad adottare i provvedimenti di competenza al fine di predisporre un sistema di raccolta elettronica delle sottoscrizioni, compresi i servizi di hosting e il software, che consenta il caricamento delle sottoscrizioni raccolte per via elettronica o su carta per promuovere iniziative popolari, referendum e per la presentazione delle liste dei candidati alla carica di consigliere comunale disciplinata dal codice degli enti locali del Trentino-Alto Adige.
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Vicenda Pruner-Kaswalder, gli uffici del Consiglio non stanno garantendo la necessaria trasparenza!

Il 9 giugno scorso ho depositato una richiesta d’accesso agli atti in merito alla sentenza di condanna del presidente del Consiglio provinciale per il licenziamento illegittimo di un suo collaboratore, scelta improvvidamente avallata dall’Ufficio di presidenza del Consiglio stesso. A oggi la Segreteria Generale del Consiglio non si è ancora degnata di fornire quanto richiesto, in quello che nella migliore delle ipotesi appare come un tentativo di prendere tempo.

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Dimissioni dal Forum per la Pace e i Diritti Umani: motivazioni e resoconto dell’attività svolta

Nel Consiglio provinciale del 20 maggio scorso avevo già espresso la mia intenzione di introdurre il principio della rotazione delle cariche assegnate ai politici, ovvero il ricambio nel corso di una legislatura delle persone che siedono in posizioni apicali all’interno delle istituzioni. Si tratta del resto di un tema che avevo già anticipato al presidente Kaswalder prima del suo insediamento alla testa del Consiglio provinciale. C’erano state promesse da parte sua nel senso di agevolare quella che è a tutti gli effetti una scelta di civiltà, ma poi di concreto non si è visto nulla, anzi, alla luce dei fatti è apparso chiaro come tutti coloro che hanno ricevuto una carica, ad esempio all’interno dell’Ufficio di presidenza del Consiglio, non intendano assolutamente lasciarla. Continua a leggere “Dimissioni dal Forum per la Pace e i Diritti Umani: motivazioni e resoconto dell’attività svolta”

Licenziamento Pruner. I responsabili presentino pubbliche scuse

Pur comprendendo le diverse posizioni che sono state espresse in assemblea delle minoranze e rispettando i diversi punti di vista in merito alle modalità di svolgimento delle funzioni istituzionali, ho confermato senza dilungarmi troppo la posizione e gli argomenti che avevo reso noti fin dall’inizio. A mio avviso sarebbe corretto che, oltre a Kaswalder, anche i componenti dell’ufficio di presidenza che hanno avallato il conferimento dell’incarico all’avvocato Zoli rassegnassero le dimissioni. Se poi volessero dimostrare buongusto potrebbero anche presentare pubbliche scuse al dipendente licenziato per motivo illecito per la condizione in cui si è trovato in questi 13 mesi. Il senso è che bisogna ridare credibilità alle Istituzioni e per farlo è necessario ammettere di aver preso sottogamba la questione dello scontro Kaswalder-Pruner e, conseguentemente, di non essere stati in grado di gestirla nell’interesse del Consiglio e dei principi costituzionali che dovrebbero richiamare l’azione politica. Continua a leggere “Licenziamento Pruner. I responsabili presentino pubbliche scuse”

Diritti fondamentali. Grazie al M5S la provincia di Trento si conforma alla Dichiarazione dei diritti in Internet

Con l’approvazione del provvedimento normativo #ripartitrentino il Movimento 5 Stelle è riuscito a portare sul tavolo della discussione anche il tema dei diritti fondamentali ed in particolare dei diritti collegati alla rivoluzione informatica e all’avvento di Internet, uno spazio che tra gli effetti virtuosi ha quello di favorire l’informazione, l’autorganizzazione e la partecipazione individuale e collettiva ai processi democratici e l’eguaglianza sostanziale.

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