La stabilità elettorale non è negoziabile: il caso dei sindaci che vogliono più tempo

* intervento pubblicato su Il Dolomiti, il 20 dicembre 2024

La recente circolare n.83/2024 del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno ha scatenato un acceso dibattito nel panorama politico locale trentino. Diversi sindaci e assessori stanno avanzando richieste di proroga dei loro mandati, in aperta contraddizione con i principi fondamentali della democrazia rappresentativa e le raccomandazioni internazionali sulla stabilità del diritto elettorale.

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Elezioni europee 2024. Conclusioni preliminari degli osservatori elettorali internazionali dell’OSCE

L’Ufficio dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR) ha inviato negli Stati membri dell’Unione europea, su loro stessa richiesta, una missione speciale di valutazione elettorale (SEAM) per osservare le elezioni del Parlamento europeo del 6-9 giugno 2024. Il giorno successivo alla chiusura dei seggi gli osservatori internazionali hanno reso pubblico un rapporto dove sono elencate le conclusioni preliminari dell’osservazione. In considerazione dell’intero periodo di osservazione, dal 15 maggio al 14 giugno, nei prossimi mesi verrà poi prodotto un rapporto definitivo per valutare anche le fasi successive allo scrutinio, i calcoli per l’attribuzione dei seggi nonché i reclami e gli eventuali riconteggi e che includerà delle raccomandazioni elaborate in forma organica.

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5 anni di lavoro spariti senza colpo ferire sotto le telecamere del palazzo della Regione

Il conto alla rovescia per le elezioni provinciali del 22 ottobre 2023 era già partito. Mancavano 8 giorni al voto. Il presidente Fugatti, forte del consenso costruito in 5 anni di gestione delle finanze pubbliche, dell’appoggio incondizionato delle categorie economiche e del trattamento vellutato dei media locali, sapeva di avere la vittoria in pugno e non partecipava a nessun dibattito pubblico per non pregiudicare il vantaggio acquisito sugli altri candidati. La kermesse del festival dello sport organizzata dalla macchina della propaganda della Provincia e dalla Gazzetta della Sport era in pieno svolgimento. Panem et circenses a iosa per soddisfare le aspirazioni della plebe. La giornata era tiepida. Calda per essere autunno. Le strade del centro di Trento erano affollate di campioni, giornalisti, politici, forze dell’ordine, tifosi, appassionati, gente comune.

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Limite dei mandati e trasparenza sui finanziamenti alla campagna elettorale sono essenziali per la democrazia

Questa settimana sono stato invitato dal vicedirettore di TV33 Paolo Mantovan a un dibattito politico sulla proposta di Lega e Forza Viva di rimuovere il limite dei mandati per i presidenti di regione e per i sindaci. Negli studi televisivi mi sono confrontato con Mirko Bisesti della Lega Salvini, Donatella Conzatti di Forza Viva ed Alessandro Iurlaro di Fratelli d’Italia.

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Composizione Giunta provinciale di Trento. Con strappo FdI-Lega ci sarà transumanza tra partiti

Trento, 21 nov. (LaPresse) – “Il conflitto tra Lega e Fratelli d’Italia era già evidentissimo prima delle elezioni, così come era chiaro che i due partiti si erano alleati solo in ottica elettorale per arrivare a qualsiasi costo al potere. Una volta ottenuto lo scopo le linee di frizione sono riemerse, come era ovvio che fosse. Adesso il coltello dalla parte del manico ce l’ha Fugatti. Come presidente della Provincia ha a disposizione i posti e le poltrone necessari a creare spaccature all’interno di Fratelli d’Italia. Dovessi scommettere 1 euro direi che faranno un accordo di facciata per salvare la faccia ma nel giro di qualche tempo Fratelli d’Italia ne uscirà con le ossa rotte e assisteremo alla solita transumanza da un gruppo all’altro”.

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Così a LaPresse Alex Marini, coordinatore del Movimento 5 Stelle in Trentino, commentando lo strappo Fratelli d’Italia-Lega consumatosi quando il rieletto presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, ha reso pubbliche le nomine degli assessorati. A far saltare gli schemi, la decisione di Fugatti di assegnare la vice presidenza ad Achille Spinelli, assessore uscente allo sviluppo economico che con la sua lista civica ha fatto boom con il 10 per cento delle preferenze, e non all’esponente meloniana Francesca Gerosa, “così come da patti pre elettorali” come sostiene il commissario del partito Alessandro Urzì.

Elezioni provinciali 2023: sconfitta chiara per il Movimento

Cari amici, simpatizzanti e sostenitori del M5S,

non serve fare giri di parole, né cercare distinguo: il verdetto elettorale in Trentino è una chiara sconfitta per il Movimento. Ne prendo atto e, in qualità di candidato presidente, me ne assumo la responsabilità.

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Elezioni in Trentino. Candidature potenzialmente collegate a interessi criminali negli ultimi anni

Il M5S si rivolge al Ministero di Giustizia per fare chiarezza su una serie di candidature potenzialmente collegate a interessi criminali avvenute in Provincia di Trento negli ultimi anni.

Nel corso della XVI legislatura della Provincia Autonoma di Trento, la maggioranza guidata dalla Lega ha rifiutato di istituire un osservatorio sulla criminalità organizzata, presente in quasi tutte le altre Regioni italiane, e ha respinto anche la proposta di disciplinare la legislazione sui sequestri e il riutilizzo dei beni mafiosi, norma questa, suggerita dalla conferenza dei presidenti delle assemblee regionali italiane. Entrambe i provvedimenti erano inoltre stati caldeggiati dal M5S e sostenuti da una vastissima platea di esperti, alcuni persino provenienti dall’area politica della maggioranza, senza però riuscire a scalfire la chiusura della destra trentina.

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Grande successo per la visita del presidente Conte in Trentino!

La visita del presidente Giuseppe Conte in Trentino-Alto Adige il 16 e 17 ottobre è stata un innegabile successo, sia in termini di partecipazione popolare che di incontri con rappresentanti del mondo del lavoro, delle categorie professionali, del Biodistretto valle dei Laghi e delle cooperative energetiche.

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Pagella climatica: il M5S è sul gradino più alto del podio!

Dall’analisi e dalle valutazioni dei programmi elettorali dei candidati presidenti effettuata da un gruppo di esperti indipendenti coordinati dalla Rete Climatica Trentina il M5S primeggia solitario nell’ambito delle politiche ambientali e di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Se poi consideriamo che quello che abbiamo inserito nel programma non è altro che una minima parte del lavoro svolto negli ultimi 5 anni in tema di cambiamenti climatici, dobbiamo andarne veramente fieri!

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Mariagrazia Cherotti e Gabriele Di Rosa: ecco i candidati del M5S per la Piana Rotaliana

Il M5S non dimentica la Piana Rotaliana. Due i candidati che i pentastellati presentano alle elezioni del prossimo 22 ottobre. Si tratta di Mariagrazia Cherotti e Gabriele di Rosa, provenienti rispettivamente da Mezzolombardo e da San Michele all’Adige.
Mariagrazia Cherotti, 45 anni, è addetta ai servizi, vive e lavora a Mezzolombardo e spiega così la sua decisione di candidarsi col M5S:«La mia è stata prima di tutto la risposta a quello che sento come un dovere civico. Amo la Costituzione italiana e vorrei fosse applicata nella sua interezza, invece di venire travisata o ignorata, come purtroppo accade.  Allo stesso tempo, vorrei che nella vita a tutti fossero date le stesse possibilità di riuscita e che ci si impegnasse a conservare l’ambiente per i nostri figli. Per questo motivo odio le mafie, i mafiosi e i corrotti mentre amo la natura e faccio il possibile per difenderla. Il M5S combatte queste battaglie da sempre. È la migliore possibilità di realizzare al speranza di un futuro migliore per tutti e non solo per pochi, ed è proprio per questo che ho deciso di presentarmi sotto il suo simbolo alle elezioni».

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