Tempesta Vaia: bene riparare i danni ma è ancora più importante prenderne spunto per evitare che il disastro possa ripetersi in futuro

La Tempesta Vaia è stata per molti aspetti un evento epocale. La furia della natura ci ha posti di fronte ad un dato di realtà inequivocabile: viviamo in territori fragili, che dobbiamo trattare con lungimiranza e rispetto se vogliamo evitare che ci franino letteralmente sotto i piedi. Visto alla luce degli imponenti cambiamenti climatici in atto a livello globale ciò significa programmare preventivamente lo sviluppo territoriale e al tempo stesso mettere in campo protocolli di intervento, sostenuti da risorse umane e materiali adeguate, e avere a disposizione piani d’azione che ci mettano in grado di minimizzare i danni provenienti anche dagli eventi calamitosi più imponenti. Non ci si può limitare a ricostruire ciò che viene di volta in volta distrutto, dobbiamo metterci in condizione di resistere, perché, per effetto dell’azione dell’uomo, ciò che abbiamo visto con Vaia diventerà con ogni probabilità la nostra nuova normalità.

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Inutile parlare di tutela dell’ambiente e di controllo sulla spesa pubblica se poi si respingono verifiche e impegni qualificanti!

Se li aveste a disposizione, dareste 12 milioni 500 mila euro e spiccioli a qualcuno senza imporre vincoli o prevedere controlli stringenti? Probabilmente no. Quando però il denaro è quello delle tasse dei cittadini, certi politici ragionano in tutt’altra maniera. Invece di agire con la misura e l’oculatezza che il rispetto di conti e bilanci imporrebbe, si fanno prendere di colpo da una strana frenesia e si dimostrano assai disponibili ad spalancare i cordoni della borsa (pubblica) senza fare troppe domande.

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Le funivie chiedono lo scalpo di Serodoli, Tonina sparge fumo, io interrogo!

Si susseguono notizie contraddittorie riguardo al destino dell’area naturale di Serodoli, da tempo nel mirino delle società impiantistiche che vorrebbero realizzarci delle piste da sci e a tal fine avrebbero richiesto una modifica del Piano Urbanistico Provinciale. Di recente si è scoperto che l’assessore all’Ambiente Mario Tonina avrebbe incontrato i rappresentanti delle società impiantistiche proprio per prender nota dei loro desiderata (tipo lista della spesa, immagino).

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Api e apicoltori: una risorsa per ambiente e territorio che merita di essere sostenuta concretamente.

Oggi in Consiglio ho chiesto conto della ripartizione delle risorse per sostenere gli apicoltori duramente colpiti dalle bizze climatiche che stanno ormai divenendo la nuova normalità.

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Su risparmio energetico e tutela ambientale l’Aula è sorda? No problem! Dopo aver chiesto a voce procediamo anche per iscritto!

Fa sempre più caldo e di conseguenza si consuma sempre più corrente elettrica per alimentare i condizionatori d’aria, ovviamente inquinando. Il problema è generale e per farvi fronte anni fa in Giappone hanno stabilito di fissare una temperatura standard per i condizionatori, imponendo un codice di abbigliamento più leggero per i dipendenti pubblici attivi nel periodo estivo. In tal modo si consuma, si spende e si inquina meno ottenendo lo stesso effetto in termini di resistenza al caldo. Continua a leggere “Su risparmio energetico e tutela ambientale l’Aula è sorda? No problem! Dopo aver chiesto a voce procediamo anche per iscritto!”

La politica trentina rifiuta di dotarsi di una strategia di contrasto e mitigazione dei cambiamenti climatici. Una miopia pericolosa per tutti.

L’efficientissima Provincia Autonoma di Trento è riuscita, unica in tutta Italia, a perdere poco meno di 5,2 milioni di euro di finanziamento messi a disposizione dallo Stato per interventi volti a contrastare il dissesto idrogeologico del territorio. I fatti dimostrano chiaramente dove stia il torto, ma il problema purtroppo è molto più ampio e preoccupante: manca infatti del tutto una strategia di medio lungo periodo per il contrasto ai cambiamenti climatici, una prospettiva che è necessario assumere ma che i vertici politici nostrani hanno fin qui pervicacemente rifiutato di prendere in considerazione.

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Commissione maltempo, 12 luglio, cronaca di un sopralluogo ampiamente positivo

Terminati i lavori sull’assestamento del bilancio provinciale in prima commissione giovedì sera, ho dedicato l’intera giornata di venerdì al sopralluogo organizzato dalla Commissione speciale per il maltempo sui luoghi colpiti dalla tempesta Vaia nell’ottobre del 2018.

Ritrovo alle 8 del mattino in Piazza Dante e partenza con due pulmini della protezione civile alla volta della Val di Fiemme e della Val di Fassa. Prima tappa all’Alpe di Pampeago, dove i tecnici della provincia ci hanno mostrato le modalità con cui verranno installati i paravalanghe per proteggere gli insediamenti alberghieri in vista della prossima stagione invernale. Il viaggio è poi ripartito verso la Val di Fassa, e lungo il tragitto abbiamo preso visione delle iniziative per trasformare il legname di minor pregio in cippato. Siamo quindi arrivati a Moena, dove abbiamo visitato la zona di “Crepac”, un area molto estesa e poco accessibile in cui il servizio foreste sta costruendo in economia una strada per consentire il recupero del legname, che potrà poi tornare utile anche in futuro.

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Formazione personale sanitario: giudizio di inammissibilità su due proposte di buon senso su educazione alimentare e prevenzione su raggi UV

Ieri il Consiglio provinciale ha discusso e approvato all’unanimità un disegno di legge per la formazione dei giovani medici. È stata introdotta la possibilità di allungare di un anno i percorsi formativi e di specializzazione dei medici che abbiano ottenuto la borsa di studio della Provincia. Lo scopo del provvedimento è di migliorare la preparazione del personale medico presente in Trentino e tutti lo abbiamo votato con convinzione. Anch’io avrei voluto dare un contributo e per questo avevo presentato 2 ordini del giorno a tema sanitario che però sono stati inspiegabilmente dichiarati inammissibili dalla presidenza del Consiglio. Continua a leggere “Formazione personale sanitario: giudizio di inammissibilità su due proposte di buon senso su educazione alimentare e prevenzione su raggi UV”

Cambiamenti climatici, quali sono gli effetti sulla salute delle persone?

Un esempio concreto di come il cambiamento climatico ponga problemi per la salute gli esseri umani? Le zecche, animali capaci di diffondere malattie pericolose, che con l’aumento delle temperature sono “a caccia” mesi prima del solito e con un raggio d’azione molto più ampio. Continua a leggere “Cambiamenti climatici, quali sono gli effetti sulla salute delle persone?”