Questione morale. In Consiglio regionale si discute l’adozione della Carta etica proposta dal M5S

La prossima settimana in Consiglio regionale entrerà nel vivo la discussione della proposta di mozione avanzata dal sottoscritto, e dai Consiglieri Nicolini e Zanella riguardo l’adozione di una carta etica che regoli e definisca i comportamenti da ritenersi adeguati all’interno della politica e dell’amministrazione pubblica regionale. La presentazione della proposta risale al 2021. Nel giugno di quell’anno avevamo chiesto di anticiparne la discussione ma la maggioranza aveva respinto la richiesta mettendola in ghiaccio. La trattazione ha avuto inizio solo nel corso della sessione di Consiglio del giugno scorso.

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Criminalità in Trentino. Avviata e conclusa la discussione sull’istituzione dell’Osservatorio: la maggioranza respinge la proposta

Dopo tre anni di attesa oggi era il giorno della verità. E la verità è semplice: la maggioranza provinciale non ha intenzione di fare alcunché di concreto per combattere le infiltrazioni in Trentino. 

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Processo Perfido fermo in attesa di trascrizioni, una vergogna dovuta al taglio delle risorse per il settore Giustizia!

È notizia di oggi che le trascrizioni telefoniche degli imputati del processo “Perfido” che avrebbero dovuto essere completate entro il 30 giugno, data poi prorogata al 15 settembre, sono a poco più della metà del totale (1.793 trascrizioni effettuate e 1.291 intercettazioni ancora da trascrivere, di queste 938 sono telefoniche e 353 ambientali). La circostanza di fatto blocca il prosieguo del processo, ed è dovuta da un lato all’ingente mole di materiale da sbobinare e tradurre e dall’altro alla scarsa disponibilità di personale qualificato disposto a svolgere questo lavoro. Il perché è presto detto, ai consulenti viene richiesto un impegno quasi totalizzante a fronte di stipendi bassissimi, ai quali può mancare persino il pagamento dei contributi Inps!

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Salvini e la destra, ipocriti su giustizia e lotta alla criminalità!

di Maurizio Dal Bianco, candidato M5S, Camera dei Deputati, Collegio uninominale di Rovereto e Collegio plurinominale, e Alex Marini, consigliere provinciale trentino per il M5S

Su Giustizia e lotta alla criminalità la destra italiana continua a dimostrarsi estremamente ipocrita. Un assaggio concreto di tale atteggiamento lo abbiamo avuto in questi giorni. In visita proprio in Trentino, Matteo Salvini, ha predicato l’aumento della repressione verso la bassa manovalanza criminale e il ritorno della naja per tutti (il suo socio Silvio B. invece si vanta di averla abolita… peccato menta pure lui), nel frattempo, mercoledì 7 settembre, i suoi parlamentari, assieme a quelli di tutte le altre forze politiche, si sono opposti alla richiesta del M5S di calendarizzare e approvare la norma sull’ergastolo ostativo per mafiosi e terroristi, per i quali, grazie a questa bravata “garantista” da novembre potrebbero spalancarsi le porte delle carceri. La logica di questa gente è sempre la stessa: i ladruncoli vanno puniti (e intendiamoci, se delinquono è giusto), mentre i boss e chi ruba milioni di euro, cioè in genere i mandanti e i capi dei piccoli criminali, vanno tutelati, difesi e vezzeggiati. 

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Autonomia: bando alla retorica, c’è ancora tantissimo lavoro da fare!

Oggi il Consiglio provinciale di Trento celebrerà il cinquantenario del Secondo Statuto di Autonomia. È un’occasione importante per riflettere su quanto di buono è stato fatto a favore dei popoli del Trentino-Alto Adige/Südtirol e per ragionare sulle criticità e sulle mancanze che ancora esistono all’interno del progetto autonomista della nostra Regione e delle nostre Province Autonome. Esiste un’idea sana ed autentica di Autonomia come cultura del buon governo di un territorio e della gestione razionale delle risorse. Proprio questa è alla radice dei successi incontrati dal Trentino negli ultimi 50 anni. Esiste però anche un uso distorto e negativo dell’Autonomia, che nell’uso di certi “potenti” (per quanto piccoli e insignificanti nel grande schema delle cose) è diventata un paravento per privilegi castali e sprechi generalizzati a favore degli amici entrati nel sistema che sfruttano per escludere tutti gli altri. Purtroppo la seconda parte mette danneggia i buoni frutti prodotti dalla prima. In piccolo, è ad esempio il caso di quanto accaduto rispetto alla commemorazione del secondo Statuto di Autonomia, evento nel quale al M5S non è stato riconosciuto diritto di parola. Nonostante ciò non ci arrendiamo e vogliamo comunque rappresentare la nostra idea di Autonomia.

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Agenzia Regionale della Giustizia: la maggioranza non sa che pesci pigliare e tira lungo

È dal 2020 che in Trentino-Alto Adige si parla dell’Agenzia regionale della Giustizia, un’entità dai contorni piuttosto fumosi che dovrebbe gestire l’amministrazione dei tribunali nella nostra Regione. Per vederci chiaro il M5S aveva presentato una proposta di ordine del giorno che è stata discussa ieri dal Consiglio regionale. Nello specifico chiedevamo che la giunta illustrasse i possibili modelli presi in considerazione per realizzare l’Agenzia regionale della Giustizia,  comparandoli a strutture simili negli altri Paesi europei e in Canada.

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Lega-Patt-SVP continuano nel gioco delle tre carte sull’Osservatorio criminalità!

Il 16 giugno scorso la maggioranza regionale Lega-SVP-Patt ha mandato in onda l’ennesima, deplorevole, sceneggiata in merito all’istituzione dell’Osservatorio sulla criminalità organizzata in Trentino-Alto Adige. Dopo aver chiesto di spostare la proposta di legge dalla Provincia di Trento alla Regione, dove, giocando di rinvio in rinvio, è stata tenuta a bagnomaria per un paio di anni (e senza mai nascondere il parere negativo del SVP), la maggioranza ha messo in scena un’altra piroetta, chiedendo di mettere ai voti un nuovo rinvio della questione per non meglio precisati “approfondimenti tecnici”.

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Attività di maggio 2022 – Newsletter n° 43

Anche maggio è stato un mese che ci ha dato parecchio da fare. Fra gli eventi più notevoli, la visita della commissione antimafia in Trentino, l’ennesimo colpo di mano della maggioranza regionale, questa volta sulle modalità di gestione delle società partecipate, e la lotta per difendere lo stato di diritto nelle procedure dei referendum provinciali. Ma andiamo con ordine.

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Lega, Patt e SVP non ne vogliono sapere di una legge per gestire i beni sequestrati alle mafie

La coerenza con la quale la maggioranza regionale si batte per evitare ogni contrasto alla criminalità organizzata sarebbe quasi ammirevole non fosse indegna. Proprio in questi giorni infatti, la triplice alleanza Lega-Patt-SVP, in Commissione affari generali della Regione ha respinto la proposta di legge del M5S per facilitare il riutilizzo e la valorizzazione a fini pubblici dei beni sequestrati alle organizzazioni mafiose (testo ddlrelazione bilingue Prima commissione su respingimento del 14 aprile 2022), un provvedimento caldeggiato dal Coordinamento delle Commissioni e degli Osservatori sul contrasto della criminalità organizzata e la promozione della legalità, che evidentemente non riscontra il favore dei maggiorenti locali.

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Le amnesie della “Libera Stampa” trentina sul M5S…

L’11 maggio 2022 il quotidiano l’Adige pubblicava un articolo in cui si faceva riferimento alla proposta di legge presentata dal M5S per istituire anche nella nostra Regione un Osservatorio sulla Criminalità organizzata. Stranamente l’autore del pezzo non specificava né quale forza politica avesse avanzato la proposta e nemmeno i nomi dei due misteriosi consiglieri citati nel testo.

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