Infiltrazioni mafiose: la politica trentina dia ascolto al nuovo questore

Il nuovo questore di Trento, Alberto Francini, è stato molto esplicito nello spiegare che la priorità della sua azione sarà il contrasto alle infiltrazioni malavistose, in primis quelle ndranghetiste, in Provincia di Trento.

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Fratelli d’Italia, Robin Hood al contrario, usano propaganda e fake news contro il reddito di cittadinanza

Togliere ai poveri per dare ai ricchi, convincendo i primi che farsi fregare sarebbe nel loro interesse. Questa la “filosofia” che anima l’uscita effettuata dal consigliere provinciale Claudio Cia contro il reddito di cittadinanza. Una presa di posizione che dimostra come egli si sia ambientato benissimo nel partito che è stato rappresentato da personaggi quali Sandro Nicolò,  Roberto Rosso o Edmondo Cirielli e che non trova niente di meglio che fare un po’ di becera propaganda contro il reddito di cittadinanza buttando lì affermazioni fallaci e artificiose in merito ad un comunicato stampa che non riguarda fra l’altro il Trentino.

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Diritti e salute. La maggioranza si rifiuta di istituire la camera conciliativa per risolvere le controversie sanitarie

Sapete quando i politici vanno in televisione a spiegare che per evitare di intasare i tribunali a forza di cause bisogna prevedere riti e procedure alternative al contenzioso legale? Quasi sempre parlano per parlare. Volete un esempio? In Trentino per ciò che riguarda le potenziali cause sanitarie abbiamo una legge che istituisce la camera conciliativa, ovvero una commissione che dovrebbe “agevolare la risoluzione in via non contenziosa di controversie derivanti dall’erogazione di prestazioni sanitarie in provincia di Trento”. Una legge che però non funziona… perché la giunta provinciale si rifiuta di attuarla!

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Sgarbi: sospeso il risarcimento per insulti, ecco cosa ne penso

Lo scorso 9 giugno la seconda sezione civile della Corte di Appello di Ancona ha determinato di sospendere il pagamento dei danni che Vittorio Sgarbi avrebbe dovuto versarmi a titolo risarcitorio per gli insulti rivolti dopo che avevo “osato” porre delle critiche alla sua nomina alla presidenza del Mart. La Corte di Appello ha ritenuto opportuno inviare gli atti ed attendere il pronunciamento della Giunta per le Autorizzazioni della Camera dei Deputati riguardo alle eccezioni sollevate da Sgarbi in quella sede. Nel contempo però la stessa Corte ha respinto la richiesta di Sgarbi di sdoppiare il processo e non ha nemmeno considerato la lamentata eccezione di nullità della sentenza di primo grado che ha condannato il presidente del Mart a risarcirmi 15mila euro. È rimasto uguale anche il capo della sentenza che ha rigettato il risarcimento chiesto da Sgarbi nei miei confronti.

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Mafie: chiesti al Ministro dell’Interno verifiche e accertamenti su infiltrazioni mafiose in Trentino

Depositata in Parlamento dal Deputato del Movimento 5 stelle Riccardo Fraccaro un’interrogazione sul caso del Comune di Lona Lases e sui fatti che si riferiscono all’inchiesta Perfido, condotta dalla Procura di Trento insieme ai Ros dei carabinieri, e che nell’ottobre del 2020 ha portato a scoperchiare la presenza della criminalità organizzata nella Provincia autonoma.

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Anticorruzione, le proposte del M5S e le resistenze della vecchia politica

I fenomeni corruttivi sono uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo socio-economico di un territorio e possono accentuare le disuguaglianze e le ingiustizie sociali distorcendo la corretta attuazione delle politiche pubbliche. Si tratta di un’evidenza che a livello istituzionale è stata ribadita più volte nel corso degli anni, ad esempio nel 2017 dal gruppo di lavoro interdisciplinare e congiunto tra Autorità Nazionale Anticorruzione e Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri responsabile di un’analisi istruttoria per l’individuazione di indicatori di rischio corruzione di prevenzione e contrasto nelle pubbliche amministrazioni,

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Lotta alla mafia: il M5S sollecita la collaborazione fra Trentino e Lombardia

Parlare di “mafia in Trentino” può essere fuorviante. Che la criminalità organizzata operi in Trentino è infatti un dato assodato e innegabile. La mafia è un fenomeno strisciante che non conosce confini e si sposta con rapidità da Stato a Stato e da Regione a Regione. Compreso questo, dobbiamo allora chiederci quali siano le migliori strategie per contrastare gli sviluppi malavitosi. Un sistema è di certo la collaborazione con le Istituzioni regionali a noi limitrofe, come il Veneto e soprattutto la Lombardia, che è molto avanti nel monitoraggio e nella lotta alle mafie. Se state pensando che la collaborazione fra le varie articolazioni dello Stato dovrebbe essere naturale, avete ragione… purtroppo però non lo è. Proprio per questo alcuni giorni fa ho depositato un’interrogazione al Consiglio provinciale, con la quale chiedo di rafforzare i rapporti e i confronti con la la commissione Antimafia lombarda.

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Trasferimento di Chico Forti in Italia: inviata formale nota a ministro Di Maio per partecipare a iniziative per accelerare procedure rimpatrio

Tra i compiti del consultore c’è anche quello di mantenere i rapporti con gli emigrati trentini, con le autorità locali e con le rappresentanze diplomatiche e consolari italiane. Impegnandosi si può fare molto per il Trentino e per i trentini residenti in Italia o all’estero che siano. Per questo sono intenzionato a esercitare il ruolo di componente della Conferenza dei consultori trentini all’estero nel massimo rispetto delle prerogative e delle funzioni che esso implica.

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Piano di Prevenzione della Corruzione 2021-2023: ecco cosa serve fare per un Consiglio provinciale più trasparente e più efficiente

A partire dal 2012 l’Italia ha intrapreso un percorso evolutivo per la prevenzione dei fenomeni corruttivi all’interno della pubblica amministrazione imprimendo così un netto cambio di rotta rispetto al passato. Anche su sollecitazione degli organismi internazionali, il nostro Paese ha deciso di passare da un approccio basato esclusivamente sulle azioni repressive ad un approccio radicalmente differente, seguendo la strada della prevenzione. Tale scelta ha determinato l’introduzione di una serie di iniziative di prevenzione della corruzione e di potenziamento della trasparenza all’interno di tutte le pubbliche amministrazioni del Paese, comprese quelle delle Regioni autonome e a Statuto speciale, dunque anche per ciò che riguarda il Consiglio provinciale trentino.

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Kaswalder vs buon senso: le tante storture che in molti preferiscono non vedere

Venerdì scorso l’Ufficio di Presidenza del Consiglio provinciale ha dato l’ok al ricorso in Cassazione per la vicenda giudiziaria che vede coinvolti il presidente Walter Kaswalder (delibera 20 del 12.03.2021) e il suo ex segretario particolare Walter Pruner e che ha visto il secondo prevalere nei due gradi di giudizio di merito. È una decisione di certo non inaspettata che resta però assai criticabile sia per forma che per sostanza.

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