Maso Zancanella: un'eccellenza che va tutelata per rispondere all'interesse dei pazienti

Una delle cose che (purtroppo) si imparano facendo politica è che quando le cose funzionano non sempre fa piacere a tutti e che c’è anche chi si applica per farle andare male per poi trarre un qualche tipo di vantaggio dalla situazione di disagio creata. Sembra proprio il caso di Maso Zancanella, un’eccellenza trentina nel campo della cura dei disturbi alimentari che a quanto mi è stato segnalato si sta silenziosamente lavorando per spostare dalla spaziosa sede di Gardolo a una palazzina di Trento cui già si rivolgono persone affette da disturbi mentali. Una situazione sulla quale ho deciso di vederci chiaro presentando un’interrogazione di recente ripresa anche dal quotidiano on-line Il Dolomiti.

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I gravi i fatti di Valdaone aprono una finestra inquietante sulla situazione sanitaria nelle valli trentine, a partire dalle Giudicarie

È gravissimo che in alcune parti del Trentino le famiglie rischino di dover far nascere i bambini in casa da sole. Al giorno d’oggi e in una Provincia Autonoma ricca come la nostra non dovrebbe nemmeno porsi il problema ma è quanto accaduto solo lo scorso giovedì mattina nel Comune di Valdaone, in Valle del Chiese. Una mamma e papà lasciati a gestire la nascita di un figlio col cordone ombelicale attorcigliato al collo in base ad istruzioni date per telefono, tipo mobile dell’Ikea, e questo perché l’elisoccorso non era in grado di partire da Trento. È stato solo ed esclusivamente grazie al sangue freddo dei 2 genitori e al successivo intervento dei volontari dell’Associazione Ambulanza di Storo se il neonato ha evitato complicazioni, ma il rischio c’è stato e il meccanismo di elisoccorso verso le valli ha mostrato una volta di più tutti i suoi palesi ed evidenti limiti.

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Lettera aperta al Ministro Boccia in merito al nuovo ponte sul Caffaro

La faccenda del “nuovo” ponte sul Caffaro si trascina ormai da troppo tempo e per questo va risolta bene e senza ulteriori titubanze. L’opera è stata finita nel 2017 ma da allora non è mai stata aperta per problemi resi evidentissimi anche dalle prove di passaggio con mezzi pesanti effettuate in loco il 21 settembre scorso (per farsene un’idea basta guardare i video qui sotto…). Da sempre ho denunciato questa situazione, che appare incresciosa ed incredibile anche in ragione delle ingenti quantità di denaro pubblico spese, sembra, per peggiorare la fluidità del traffico tra Trentino e Lombardia. Il 26 settembre scorso ho deciso però di fare un’azione ulteriore ed ho scritto una lettera aperta al ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia, nella speranza che un suo intervento possa velocizzare la pratica, contribuendo a risolverne le numerose criticità.

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Interrogazione sul futuro di lavoratori ed ex lavoratori delle società Waris e Schläfer

Esprimo la massima solidarietà ai lavoratori delle imprese Waris Srl e Schläfer Srl, vittime di pesantissime crisi aziendali, che hanno portato molti di loro a dimettersi per giusta causa, visto che non erano state loro pagate numerose mensilità. Continua a leggere “Interrogazione sul futuro di lavoratori ed ex lavoratori delle società Waris e Schläfer”

Commento su risposta a interrogazione relativa a rotatoria di Ponte Caffaro

Come si sa la pazienza è la virtù dei forti, e a forza di pazientare finalmente è arrivata la risposta all’interrogazione (testo integrale a piè di pagina) che presentai nel dicembre dell’anno scorso con cui chiedevo chiarimenti sulla vicenda della rotatoria di Ponte Caffaro (int 125/XVI). I brutti presentimenti sono stati confermati. Continua a leggere “Commento su risposta a interrogazione relativa a rotatoria di Ponte Caffaro”

Titoli professionali Sgarbi: ma che verifiche fa la Provincia?

In questi giorni è arrivata una divertentissima risposta dell’assessore Bisesti ad una mia interrogazione sulla verifica che la Provincia avrebbe (o non avrebbe) effettuato rispetto ai titoli professionali di Vittorio Sgarbi prima che fosse scelto come presidente del Mart. Sentite un po’:

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Bene le Olimpiadi ma occhio a costi, procedure e priorità di investimento

Ieri l’Italia si è aggiudicata la possibilità di organizzare le Olimpiadi invernali del 2026. È un successo tangibile dell’opzione “Milano – Cortina” che ha saputo proporre un progetto rivelatosi credibile agli occhi dei giurati e prima ancora a quelli del Governo, che ha dato il proprio indispensabile sostegno alla candidatura.

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Selezione direttore Apsp di Pellizzano: presentata interrogazione

Le notizie diffuse dalla stampa in merito all’iter di selezione per il nuovo direttore dell’A.P.S.P. “dott. A. Bontempelli” di Pellizzano creano uno squarcio inquietante ma, temo, assai realistico, sul sistema con cui spesso vengono formulate le nomine in Trentino, mortificando il merito e premiando l’appartenenza. Continua a leggere “Selezione direttore Apsp di Pellizzano: presentata interrogazione”

Sgarbi al Mart: se ne occupa anche il Fatto Quotidiano. I 3 motivi della mia contrarietà.

In questi giorni anche il Fatto Quotidiano si è occupato della vicenda che mi vede contrapposto alla giunta Fugatti in merito alla nomina di Vittorio Sgarbi a presidente del Mart di Rovereto. Sono contento che ciò sia avvenuto. Le vicende che riguardano l’interesse collettivo e la sua gestione politica meritano la massima attenzione da parte della platea di cittadini più ampia possibile. In questo per fortuna l’azione del Fatto è stata sempre più che meritoria.

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Arriva il Ddl semplificazione (e non solo) della giunta Fugatti. Aiutateci a modificarlo per il meglio

 

Il 15 aprile 2019 la Giunta provinciale, su proposta del Presidente Maurizio Fugatti, ha presentato il disegno di legge n. 18/2019 relativo alle “Misure di semplificazione e potenziamento della competitività”.

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