Funivia del Bondone e ferrovia Rovereto-Riva, aprire il dibattito pubblico e coinvolgere le amministrazioni!

Funivia del Bondone e ferrovia Rovereto-Riva, assicurare la massima trasparenza e aprire il dibattito alla società civile sulle proposte progettuali. Ho da poco presentato un ordine del giorno che se approvato impegnerà la giunta provinciale a garantire il dibattito pubblico su queste opere di grande rilievo socio-economico, e come tali finanziate di concerto dal Governo e dalla Provincia di Trento.

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Voto per corrispondenza: il M5S ottiene l’impegno per la sperimentazione in provincia di Trento

Il voto per corrispondenza è una misura di civiltà che in Trentino potrebbe trovare per la prima volta applicazione in occasione del referendum propositivo sul distretto biologico grazie al lavoro costante e paziente del M5S.

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Protocollo addizionale alla Carta europea dell’autonomia locale sul diritto dei cittadini a partecipare agli affari della collettività locale: al via l’iter parlamentare per ratifica

Da anni ormai a livello locale ci stiamo battendo affinché l’Italia ratifichi il Protocollo addizionale alla Carta europea dell’autonomia locale sul diritto di partecipare agli affari delle collettività locali, un documento siglato a Utrecht nell’ormai lontano 2009. A tal riguardo nel 2016 fui il primo firmatario di una petizione promossa dall’associazione Più Democrazia in Trentino e presentata al Senato della Repubblica. In tempi più recenti sono stato il primo firmatario della proposta di voto approvata dal Consiglio del Trentino-Alto Adige/Südtirol con cui si impegnano Governo e Parlamento a ratificare il protocollo. Finalmente il frutto di tanto ostinato lavoro sembra stia andando a maturazione. A breve infatti anche l’Italia potrebbe procedere alla ratifica dell’impegno come hanno già fatto, tra gli altri, Svizzera, Francia, Finlandia, Estonia, Paesi Bassi e Svezia.

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Ad Arco un’occasione sprecata per un progetto di governo autenticamente alternativo

Nel rifiutare l’apparentamento con le liste civiche che fanno riferimento a Chiara Parisi, il sindaco uscente di Arco, Alessandro Betta, ha fatto un errore clamoroso e nel contempo ha dato un segnale chiaro di indisponibilità a inserire nel suo programma autentici elementi programmatici ispirati alla tutela ambientale.

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“Carte di Regola” del medioevo e “Statuti comunali” del Duemila – di Mario “Muson” Antolini

Uno degli incontri più piacevoli che ho avuto nella stagione estiva appena conclusa è stato senza dubbio quello con Mario Antolini detto “Muson”. L’ho chiamato al telefono pochi minuti prima del mio arrivo ed ho trovato aperte le porte di casa sua. Abbiamo passato ore a conversare di politica e di altri temi cercando di trovare un senso comune al nostro vivere quotidiano.

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Referendum. Le ragioni (diverse) per tagliare il numero dei parlamentari

Domenica e lunedì i trentini e gli italiani saranno chiamati a decidere se vogliono ridurre il numero dei parlamentari oppure se lasciare le cose come stanno. 

I fatti: attualmente il Parlamento ospita 945 eletti suddivisi in 630 deputati e 315 senatori. La modifica costituzionale sottoposta a referendum prevede di ridurne il numero a 600, portando a 400 i membri della Camera bassa e a 200 quelli della Camera alta. Si tratta di un cambiamento che le forze politiche invocavano (a parole…) da almeno 40 anni, votato in 4 letture nell’arco di 1 anno e mezzo dal 98% dei nostri rappresentanti. Gli stessi che poi hanno subito raccolto fra loro una settantina di firme per sottoporre la legge a referendum. Al di là dell’evidente strumentalità politica di questo comportamento ritengo che chiamare i cittadini ad esprimersi sia sempre un fatto positivo. Ben venga dunque il referendum, anche se chi lo ha promosso non era certo animato da un sincero sentimento democratico ma solo dalla volontà caparbia di mantenere una posizione di potere.

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Referendum locali. Le Comunità di valle non rispettano stato di diritto e diritti fondamentali in materia di partecipazione popolare, la Provincia complice boccia proposta M5S

Correva l’anno 2014. Il Consiglio regionale approvava una legge per modernizzare gli istituti referendari definendo soglie massime del quorum di partecipazione e regole uniformi sulla disciplina degli istituti referendari negli enti locali del Trentino-Alto Adige / Südtirol. Gli enti locali della regione avevano 12 mesi per adeguare il proprio statuto. Continua a leggere “Referendum locali. Le Comunità di valle non rispettano stato di diritto e diritti fondamentali in materia di partecipazione popolare, la Provincia complice boccia proposta M5S”

Sulla natura della piattaforma Rousseau e sullo spirito del M5S. Replica al professor Nevola

Ho letto il testo firmato dal professor Gaspare Nevola intitolato “Rousseau non è blogdemocrazia” ed ospitato sulle pagine de L’Adige. Ne sono rimasto parecchio deluso. Col pretesto di tratteggiare un ritratto di Jean-Jacques Rousseau Nevola trova infatti il modo per dar sfogo ad una serie di opinioni personali che paiono più che altro basate sulla mera acredine politica nei confronti del M5S, attaccato e sminuito sulla base di luoghi comuni e battute da bar che di certo non mi sarei aspettato fare parte del repertorio dell’esimio professore, il quale per di più le condisce con inesattezze imperdonabili per uno studioso del suo calibro. Continua a leggere “Sulla natura della piattaforma Rousseau e sullo spirito del M5S. Replica al professor Nevola”

Opuscolo informativo da abbinare ai referendum: il Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige impegna Governo e Parlamento a modificare la norma statale

Nella giornata di ieri il Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige/Sűdtirol ha chiesto formalmente a Governo e Parlamento di adoperarsi per predisporre un opuscolo informativo ufficiale che illustri in forma neutra e imparziale il contenuto del referendum confermativo sul taglio dei parlamentari che si svolgerà a settembre. Nel contempo si richiede che le istituzioni mettano mano alla normativa statale recependo così le raccomandazioni e le buone pratiche internazionali in materia di informazione istituzionale nell’ambito dei referendum. Insomma, c’è voluto qualche mese di paziente attesa ma alla fine siamo riusciti a discutere la proposta di voto 5/XVI e possiamo dire che alla fine l’impegno profuso per l’analisi comparativa della legislazione straniera e il tanto lavoro fatto per predisporre l’atto sono stati premiati e per questo possiamo certo dirci soddisfatti!

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Attività di giugno 2020 – Newsletter n° 20

A livello di Istituzioni locali giugno è stato un mese avaro di soddisfazioni. Come leggerete meglio sotto il Consiglio regionale si è dimostrato una volta di più reazionario e refrattario a qualsiasi cambiamento positivo per i diritti dei cittadini bocciando proposte per rendere effettivo il diritto a richiedere un referendum e addirittura negando il voto per corrispondenza anche se siamo in tempi di pandemia globale. Continua a leggere “Attività di giugno 2020 – Newsletter n° 20”