Ieri la Camera dei Deputati ha votato sulla propria costituzione in giudizio davanti alla Corte costituzionale nel conflitto di attribuzione sollevato dalla Corte d’Appello di Ancona (3/2025) sul caso Vittorio Sgarbi vs Alex Marini.
Continua a leggere “Immunità come privilegio: quando il Parlamento decide di essere “più uguale” degli altri”La Corte Costituzionale chiamata a decidere sul caso Sgarbi vs Marini
Con ordinanza 176/2025 la Consulta ha dichiarato ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, promosso dalla Corte d’appello di Ancona nei confronti della Camera dei deputati per potersi pronunciare sul caso Sgarbi vs Marini. In gioco c’è una questione fondamentale: i limiti dell’immunità parlamentare e il diritto di esprimere liberamente le proprie valutazioni su nomine e scelte amministrative, senza timore di ritorsioni.
Continua a leggere “La Corte Costituzionale chiamata a decidere sul caso Sgarbi vs Marini”Sgarbi: sospeso il risarcimento per insulti, ecco cosa ne penso
Lo scorso 9 giugno la seconda sezione civile della Corte di Appello di Ancona ha determinato di sospendere il pagamento dei danni che Vittorio Sgarbi avrebbe dovuto versarmi a titolo risarcitorio per gli insulti rivolti dopo che avevo “osato” porre delle critiche alla sua nomina alla presidenza del Mart. La Corte di Appello ha ritenuto opportuno inviare gli atti ed attendere il pronunciamento della Giunta per le Autorizzazioni della Camera dei Deputati riguardo alle eccezioni sollevate da Sgarbi in quella sede. Nel contempo però la stessa Corte ha respinto la richiesta di Sgarbi di sdoppiare il processo e non ha nemmeno considerato la lamentata eccezione di nullità della sentenza di primo grado che ha condannato il presidente del Mart a risarcirmi 15mila euro. È rimasto uguale anche il capo della sentenza che ha rigettato il risarcimento chiesto da Sgarbi nei miei confronti.
Continua a leggere “Sgarbi: sospeso il risarcimento per insulti, ecco cosa ne penso”Kaswalder decide su se stesso. Conflitto d’interesse? Assolutamente no… dice lui!
Per la serie “spariamola grossa” segnaliamo la recente risposta fornita dal presidente del Consiglio Kaswalder a una nostra interrogazione (la 2614/XVI) riguardo al licenziamento del suo segretario particolare ritenuto illecito dai tribunali (sia in primo grado che in appello, manca la Cassazione…). In sostanza Kaswalder, il cui voto è stato decisivo per caricare a spese dei contribuenti la propria difesa legale, si è espresso a favore di se stesso non ravvisando alcun conflitto d’interesse fra il suo essere da un lato parte in causa (è lui ad aver ordinato il licenziamento ritenuto illegittimo di un dipendente che nel suo tempo libero aveva osato andare a fare da spettatore al congresso di un partito diverso dal suo…) e dall’altro essere il presidente dell’organo istituzionale che ha deciso se e come resistere in giudizio e a quale professionista affidare la pratica (preferendo pagare un esterno invece di utilizzare i legali a libro paga del Consiglio…). Se è così vale letteralmente tutto, il conflitto di interesse non esiste perché la valutazione spetta al diretto interessato, il quale, con notevole sprezzo del ridicolo, dice che se lui decide su cose che lo interessano direttamente si tutelano non gli affari suoi ma quelli del Consiglio che egli stesso presiede…
Continua a leggere “Kaswalder decide su se stesso. Conflitto d’interesse? Assolutamente no… dice lui!”Caso Kaswalder-Pruner, dopo la nuova condanna il M5S rinnova la richiesta di dimissioni per il presidente del Consiglio e per il suo Ufficio di presidenza
Dopo il giudice di primo grado anche quello d’appello ha confermato la condanna per i comportamenti messi in atto dal presidente del Consiglio Kaswalder a danno di un suo collaboratore. Un atteggiamento che costerà centinaia di migliaia di euro alle casse pubbliche, visto che l’Ufficio di presidenza ha ben pensato di rendere le Istituzioni compartecipi delle scelte di Kaswalder.
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