Riflessioni critiche: il ruolo del M5S nella riforma statutaria e la parzialità del dibattito mediatico

Egregio Direttore Simone Casalini,

Le scrivo, innanzitutto, per riconoscere un dato di fatto: pur con le riserve che seguiranno, Il T rimane, nel panorama locale, una delle poche testate che talvolta offre spazio ai contributi esterni — un’apertura che, seppur saltuaria, merita di essere riconosciuta. Questa cortesia editoriale, tuttavia, non può e non deve impedirmi di esercitare una critica puntuale verso linee editoriali che ritengo inique e distorte, in particolare nei confronti del Movimento 5 Stelle.

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La Camera dei deputati salva il presidente del Mart ed ex deputato Vittorio Sgarbi – Cronaca dei fatti

Mercoledì 8 maggio nel Palazzo di Montecitorio si è parlato per l’ultima volta del caso Sgarbi vs Marini. Come forse ricorderete, nella primavera del 2019 l’ex deputato mi citò in giudizio chiedendomi 25.800 euro di risarcimento danni per diffamazione. A suo dire, lo avrei diffamato nell’esercizio della mie funzioni di consigliere provinciale nel periodo in cui era in corso l’istruttoria per la nomina alla presidenza del Mart di Rovereto. I suoi desiderata, tuttavia, non furono esauditi. Nel 2021, infatti, il giudice civile di Macerata riconobbe la correttezza dei miei comportamenti e la corrispondenza delle mie dichiarazioni alla realtà fattuale rispetto ai suoi trascorsi penali. Nel dispositivo della sentenza, inoltre, il giudice dispose il risarcimento dei danni a mio favore per le ingiurie che Sgarbi rivolse alla mia persona: 15.000 euro più le spese legali (circa 6.000 euro).

Naturalmente quel denaro non l’ho mai visto (e mai lo vedrò visto l’andazzo).

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Composizione Giunta provinciale di Trento. Con strappo FdI-Lega ci sarà transumanza tra partiti

Trento, 21 nov. (LaPresse) – “Il conflitto tra Lega e Fratelli d’Italia era già evidentissimo prima delle elezioni, così come era chiaro che i due partiti si erano alleati solo in ottica elettorale per arrivare a qualsiasi costo al potere. Una volta ottenuto lo scopo le linee di frizione sono riemerse, come era ovvio che fosse. Adesso il coltello dalla parte del manico ce l’ha Fugatti. Come presidente della Provincia ha a disposizione i posti e le poltrone necessari a creare spaccature all’interno di Fratelli d’Italia. Dovessi scommettere 1 euro direi che faranno un accordo di facciata per salvare la faccia ma nel giro di qualche tempo Fratelli d’Italia ne uscirà con le ossa rotte e assisteremo alla solita transumanza da un gruppo all’altro”.

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Così a LaPresse Alex Marini, coordinatore del Movimento 5 Stelle in Trentino, commentando lo strappo Fratelli d’Italia-Lega consumatosi quando il rieletto presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, ha reso pubbliche le nomine degli assessorati. A far saltare gli schemi, la decisione di Fugatti di assegnare la vice presidenza ad Achille Spinelli, assessore uscente allo sviluppo economico che con la sua lista civica ha fatto boom con il 10 per cento delle preferenze, e non all’esponente meloniana Francesca Gerosa, “così come da patti pre elettorali” come sostiene il commissario del partito Alessandro Urzì.

Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. Presentata proposta per prevedere una composizione pluralista dell’organo consiliare

Il 17 febbraio scorso il collega Diego Nicolini ed io abbiamo presentato un disegno di legge regionale per rendere più plurale e quindi democratica la composizione dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale.

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Cementificio Sarche, la UE ammonisce la Provincia riguardo al danno potenziale causato dall’impianto

La Commissaria europea per la politica regionale Elisa Ferreira ha risposto all’interrogazione presentata dall’europarlamentare Sabrina Pignedoli su richiesta del M5S trentino riguardo alla riapertura del cementificio di Sarche (E-000158/2022). La UE ribadisce che i fondi europei accordati per il periodo di programmazione 2021-2027 “devono sostenere attività che rispettino le norme e le priorità climatiche e ambientali dell’UE e non arrechino un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell’articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852 relativo all’istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili. Gli obiettivi dei fondi devono essere perseguiti in linea con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile tenendo conto degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, dell’accordo di Parigi e del principio «non arrecare un danno significativo» (cfr. art.9 del regolamento (UE) 2021/1060)”. Detto altrimenti, la Provincia di Trento deve mettere in campo azioni e politiche volte a ridurre le emissioni di gas climalteranti e non sembra proprio che la riapertura di un cementificio, col rischio concreto che venga utilizzato pure per bruciare rifiuti, corrisponda a questi obiettivi, semmai il contrario!

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