Negli ultimi giorni i vertici del BIM del Chiese si sono prodigati in dichiarazioni trionfali.
Hanno magnificato l’impegno per la tutela ambientale, la nascita del Parco Fluviale del Chiese, la collaborazione con il MUSE, le “strategie condivise” per la valorizzazione del territorio, il sogno di un Contratto di Fiume come modello di governance partecipata. Un racconto perfetto, condito da parole come “sviluppo sostenibile”, “unità” e “responsabilità istituzionale”.
Ponte Caffaro: il ponte provvisorio è ormai permanente, la rotonda asimmetrica resta fantasma
A oltre un anno dall’inaugurazione del ponte Bailey al confine tra Trentino e Brescia, il bilancio è amaro: quello che doveva essere un collegamento temporaneo per permettere la ristrutturazione del vecchio ponte del 1906 sembra destinato a restare l’unica infrastruttura realmente funzionante sul fiume Caffaro. Una soluzione di emergenza che, tra ritardi, contenziosi, progettazioni bloccate e interrogazioni consiliari, si sta trasformando in una (costosa) permanenza.
Continua a leggere “Ponte Caffaro: il ponte provvisorio è ormai permanente, la rotonda asimmetrica resta fantasma”Lago d’Idro: raddoppiano i costi, peggiora l’impatto, e i cittadini ringraziano (con rabbia)
I numeri sono chiari e impietosi: il progetto delle “Nuove opere di regolazione del Lago d’Idro” è passato da 48 a 97 milioni di euro. Non un ritocco, ma un vero e proprio raddoppio con conguaglio finale. Un’esplosione di costi che sarebbe già preoccupante di per sé. Ma quando la motivazione principale dell’opera è un’ipotesi di frana catastrofica che impedirebbe lo scarico delle acque del Chiese, viene da chiedersi: a chi serve davvero tutto questo?
Continua a leggere “Lago d’Idro: raddoppiano i costi, peggiora l’impatto, e i cittadini ringraziano (con rabbia)”Tunnel della Valvestino: un punto sulla situazione
Grazie all’interrogazione presentata dalla consigliera regionale lombarda Paola Pollini (M5S), emerge finalmente un aggiornamento ufficiale sulla vicenda del tunnel della Valvestino, opera che da anni è al centro del dibattito sulla viabilità e lo sviluppo economico dell’area tra Lombardia e Trentino.
Continua a leggere “Tunnel della Valvestino: un punto sulla situazione”Lombardia, caos sulla gestione del Lago d’Idro: la Giunta smentisce sé stessa sul coinvolgimento degli enti locali

L’europarlamentare Gaetano Pedullà critica l’incoerenza della Giunta regionale lombarda sulla gestione del progetto per le nuove opere di presa delle acque dal Lago d’Idro e sul mancato coinvolgimento degli enti locali. Nel 2024, l’assessore regionale al territorio e ai sistemi verdi Gianluca Comazzi ha ammesso che il protocollo operativo previsto dalla Convenzione del 2021 per la revisione del progetto – strumento chiave per il coinvolgimento degli enti locali – non è mai stato sottoscritto. Nonostante ciò, l’assessore alla montagna e agli enti locali Massimo Sertori ha difeso la correttezza del processo amministrativo, affermando che la partecipazione pubblica è stata garantita. Una contraddizione evidente.
Continua a leggere “Lombardia, caos sulla gestione del Lago d’Idro: la Giunta smentisce sé stessa sul coinvolgimento degli enti locali”Lago d’Idro: la Commissione europea richiama l’Italia al rispetto delle norme ambientali
Nel dicembre 2024, l’europarlamentare Gaetano Pedullà ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere un pronunciamento sulla legittimità delle procedure seguite nella controversa vicenda delle nuove opere di presa sul Lago d’Idro. L’interrogazione, formulata a partire dal caso concreto affrontato in prima istanza dalla consigliera Paola Pollini nel Consiglio regionale lombardo, solleva dubbi sul rispetto delle direttive comunitarie in materia di informazione ambientale e partecipazione pubblica, principi fondamentali sanciti dalla Convenzione di Aarhus e recepiti nel diritto dell’Unione Europea.
Continua a leggere “Lago d’Idro: la Commissione europea richiama l’Italia al rispetto delle norme ambientali”Lago d’Idro: l’Europa chiamata a vigilare sulla tutela ambientale e la partecipazione pubblica
In questi giorni si è aperto un nuovo importante capitolo nella vicenda delle opere di regolazione del Lago d’Idro, che vede l’intervento diretto delle istituzioni europee attraverso un’interrogazione parlamentare presentata dall’europarlamentare Gaetano Pedullà.
Continua a leggere “Lago d’Idro: l’Europa chiamata a vigilare sulla tutela ambientale e la partecipazione pubblica”Lago d’Idro: ancora ombre sulla Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA)
Nel settembre scorso, la consigliera Paola Pollini ha interrogato la giunta regionale lombarda sul mancato espletamento della Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA) per il biotopo del Lago d’Idro, riferendosi a due contesti critici ben definiti, uno passato ed uno futuro: i prelievi coatti d’acqua effettuati nel luglio 2022 e la procedura di proroga del provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per le nuove opere di regolazione del lago.
Continua a leggere “Lago d’Idro: ancora ombre sulla Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA)”Ponte sul Caffaro, al 6 settembre lavori ancora al palo, dovevano essere terminati a giugno!
Nel 2017, con grande impiego di risorse messe a disposizione dal Trentino, veniva ultimata la costruzione del secondo ponte sul torrente Caffaro. Nelle intenzioni avrebbe dovuto servire a snellire e velocizzare il traffico veicolare tra Lombardia e Trentino, realizzando una sorta di “rotonda asimmetrica quadrata”. In pratica il ponte in questione non è mai stato aperto per evidenti problematiche strutturali, che rallentano il traffico invece di renderlo più fluido, specie per quanto riguarda i veicoli pesanti. Inoltre in questi anni si è posto con sempre maggiore insistenza il problema del vecchio ponte sul Caffaro (datato 1906), che abbisogna di interventi di ripristino urgenti ma che rappresenta anche l’unico accesso praticabile a sud ovest tra Lombardia e Trentino.
Continua a leggere “Ponte sul Caffaro, al 6 settembre lavori ancora al palo, dovevano essere terminati a giugno!”PNRR e tributi locali. Approvata risoluzione M5S per favorire maggiore autonomia di spesa e competenze al Trentino.
Più autonomia ma anche più responsabilità. Il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità una proposta di risoluzione del M5S (217/59/XVI), con la quale si incarica la giunta a discutere col Governo di maggiore autonomia in fatto di tributi locali, di svincolare le somme messe a disposizione dallo Stato alle Regioni da limiti di destinazione mantenendo solo il conseguimento degli obiettivi strategici nazionali e di una ripartizione dei fondi PNRR dedicati alle Regioni e alle Province secondo il principio di sussidiarietà. Lo scopo non è certo aumentare il divario rispetto alle Regioni a Statuto ordinario ma assicurare la miglior gestione possibile delle risorse pubbliche favorendo interventi da parte degli enti più vicini alle esigenze del cittadino.
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