La legge sul fondo trentino di solidarietà per le famiglie dei morti sul lavoro è discriminatoria e va cambiata

La Corte d’appello di Venezia ha confermato la condanna all’imprenditore che aveva spostato il corpo di Vitali Mardari, lavoratore moldavo deceduto nei boschi di Sagron Mis mentre operava in nero per conto di una ditta di taglio piante. Dal Trentino la famiglia di Vitali Madari non riceverà alcuna compensazione. Questo perché lui non era residente in Provincia e la legge che istituisce il fondo di solidarietà per le famiglie delle vittime sul lavoro discrimina fra morti di serie A (i trentini) e morti di serie B (tutti gli altri). Sulla questione il M5S ha stilato un’interrogazione, ma per risolvere davvero il problema servirebbe un intervento da parte della giunta, la quale però non pare particolarmente interessata al tema degli infortuni e delle morti sul lavoro

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Premio per l’atleta dell’anno per i diritti dell’Uomo e dell’Ambiente: la maggioranza si rifiuta di valutarne l’istituzione

Nella storia dello sport ci sono stati grandi atleti che con le loro azioni non hanno solo stabilito record incredibili ma hanno anche lasciato il segno sull’epoca nella quale sono vissuti. Per questo, anche in vista delle Olimpiadi Invernali del 2026 che si terranno anche in Trentino avevamo proposto di istituire un premio a favore degli atleti che si impegnano nella tutela dei diritti dell’uomo e dell’ambiente. Purtroppo non avevamo fatto i conti con la “sensibilità “ (o meglio, con la mancanza della stessa…) della maggioranza che governa il Trentino, che infatti ha ben pensato di rifiutarsi di prendere anche solo in considerazione la cosa.

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