Valdastico, opera preistorica e dannosa pensata per far contenti i soliti affaristi

In un’epoca storica in cui la globalizzazione, i cambiamenti climatici e l’emergenza sanitaria modificano inesorabilmente le agende e le priorità di città, Regioni e persino degli Stati, la Lega Salvini vuole accelerare la corsa oramai verosimilmente irreversibile che ci sta conducendo verso un salto nel vuoto.

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Facciamo EcoScuola: premiati dal MoVimento 5 Stelle cinque progetti delle scuole del Trentino Alto Adige

Il 15 maggio si è conclusa la consultazione attraverso la quale gli iscritti abilitati al voto alla piattaforma Rousseau hanno potuto decidere a quali progetti, tra quelli presentati dagli istituti scolastici della propria regione nell’ambito dell’iniziativa “Facciamo Ecoscuola”, destinare gli oltre 3 milioni ricavati dal taglio stipendi dei portavoce parlamentari e dei consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle. Continua a leggere “Facciamo EcoScuola: premiati dal MoVimento 5 Stelle cinque progetti delle scuole del Trentino Alto Adige”

Approvato un ordine del giorno del M5S per dar voce ai cittadini sulla crisi Covid-19

Uno dei 2 ordini del giorno del M5S collegati al disegno di legge #ripartitrentino (ddl 55 su emergenza Covid-19) e approvati dal Consiglio provinciale riguarda le assemblee dei cittadini che dovranno essere chiamate a fornire proposte alle Istituzioni su cambiamenti climatici e crisi socioeconomica connessa all’emergenza epidemica da Covid-19.

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Scuola, M5S: al via Facciamo EcoScuola. Grazie a restituzioni M5S 67.995,74 euro per progetti nelle scuole del Trentino-Alto Adige

Facciamo Ecoscuola entra nel vivo con la selezione dei progetti presentati dalle scuole di tutta Italia per ricevere fondi che saranno spesi per avviare progetti di sostenibilità ambientale. I numeri parlano chiaro: oltre 1000 progetti pervenuti, oltre 3 milioni di euro derivanti dal taglio stipendi dei parlamentari e dei consiglieri regionali del MoVimento saranno donati agli istituti per la realizzazione del proprio progetto. Continua a leggere “Scuola, M5S: al via Facciamo EcoScuola. Grazie a restituzioni M5S 67.995,74 euro per progetti nelle scuole del Trentino-Alto Adige”

Lago di Lases: l’ex cava Dossi è terra di nessuno? Le verifiche attendono dal 2008, è ora di effettuarle!

Tempo fa mi sono occupato della preoccupante situazione in cui versa il lago di Lases. Grazie alle puntuali segnalazioni dei nostri attivisti feci presenti alla Provincia svariate problematiche relative allo specchio d’acqua, fra cui alcune relative alla situazione incresciosa in cui versa l'”ex cava Dossi”, area dalla quale in passato venivano sversate a lago sostanze e residui di lavorazione in maniera assai poco compatibile col rispetto dell’ambiente. Questioni delicate e importanti per l’ambiente e per la salute dei cittadini e di un piccolo ma bellissimo gioiello come il lago di Lases. Purtroppo le risposte che ricevetti dalla Provincia non si rivelarono molto confortanti o esaustive. Per questo ho ritenuto necessario ritornarci sopra con una nuova interrogazione, stavolta a risposta orale immediata (volgarmente detta “Question Time”). Risultato: a forza di insistere qualcosa si ottenuto, visto che Appa provvederà a contattare il Comune di Lona-Lases per essere aggiornata in merito allo stato degli scarichi presenti nella cava.

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Prg Nago-Torbole: a che punto sono le verifiche promesse dalla giunta provinciale?

Nel novembre 2019 avevo chiesto all’amministrazione provinciale di chiarire la propria posizione in merito all’approvazione del Prg di Nago-Torbole, oggetto di numerosissime contestazioni da parte della minoranza di quel Comune. Sintetizzando la risposta era stata che stavano approfondendo. A distanza di qualche mese (e come da copione…) delle misteriose verifiche non se n’è saputo ancora niente. Per questo proprio in questi giorni ho provveduto a presentare una nuova interrogazione per sollecitare la giunta rivelare a che punto siano le verifiche. Continua a leggere “Prg Nago-Torbole: a che punto sono le verifiche promesse dalla giunta provinciale?”

Viale Trento non dimentica: ora i Comuni maggiori del Trentino dovranno pubblicare il loro bilancio arboreo!

Fa ormai troppo caldo, tutto l’anno. Specie in città una soluzione per mitigare almeno un po’ gli effetti del surriscaldamento globale sarebbe far aumentare notevolmente le aree a verde pubblico. Dando sfoggio di suprema miopia da noi invece si continua a far scempio di viali alberati e quant’altro, spesso solo per rispondere alle esigenze economiche di qualche progettista e/o costruttore. Non posso affermare che quanto accaduto un anno e mezzo fa circa a Rovereto sia stato dettato da questa logica, però posso dire che l’abbattimento di 45 alberi in Viale Trento con tanto di schieramento di forze di polizia grida vendetta ancora oggi. È una battaglia che, assieme a tanti altri, ho combattuto da semplice cittadino e che porto avanti anche ora. Se è troppo tardi ormai per salvare le piante di Viale Trento dallo scempio, almeno abbiamo ottenuto pronunciamenti precisi da parte del Difensore Civico, dell’ANAC e del Comitato per lo Sviluppo del Verde pubblico del Ministero dell’Ambiente: entro 2 mesi dalle elezioni, anche in Trentino i Comuni sopra i 15 mila abitanti devono pubblicare il proprio bilancio arboreo, renendo quindi noto lo stato del verde pubblico che le caratterizza. Rovereto ha già dovuto conformarsi alle prescrizioni ANAC, lo stesso però resta ancora da fare a Trento, Pergine, Arco e Riva del Garda.

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Grazie alle api tracciati numerosi inquinanti in Val di Sole: la Provincia intervenga a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente

Le api sono animali meravigliosi. Tramite l’impollinazione svolgono un lavoro importantissimo per la vita del pianeta e quindi dell’uomo stesso. Non solo. Nella ricerca di sostentamento per i loro alveari le api si diffondono nell’ambiente circostante che perlustrano con assoluta pervasività. Ciò le rende ideali “rilevatori ecologici”, poiché con la loro azione raccolgono polline ma anche polveri e sostanze diffuse nell’ambiente che possono quindi venire analizzate, fornendo dati rilevanti sullo stato di inquinamento dei territori. Queste le basi da cui è partita l’Associazione Apicoltori della Val di Sole, Peio e Rabbi per proporre lo studio intitolato“Biomonitoraggio della qualità ambientale per la presenza di agrofarmaci in Val diSole”. Una ricerca innovativa, condotta col supporto della Libera Università di Bolzano e sviluppata negli ambienti di competenza dell’associazione, che ha prodotto risultati di grande interesse, arrivando ad identificare qualcosa come 66 residui di fitofarmaci diffusi nell’ambiente della Val di Sole, oltre a tracce di metalli pesanti e persino sostanze pericolose di cui non si sospettava la diffusione né si conosce ancora la provenienza.

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PFAS nel bacino del fiume Chiese: il Consiglio provinciale approva una mozione del M5S per individuare la fonte della contaminazione a oggi ignota

Ieri mattina il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità una mozione da me proposta per dare una mano alla lotta contro la contaminazione da PFAS (sostanze perfluoroalchiliche utilizzate in molte lavorazioni industriali, pericolose per gli esseri viventi) presenti nel bacino del fiume Chiese.

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Lago Santo: tutelarne la naturalità vuol dire (anche) mantenerlo attrattivo!

Negli ultimi tempi mi sono occupato del lago Santo, nel Comune di Cembra Lisignago. Qualche mese fa ho dato una mano a realizzare la petizione e la successiva raccolta di firme per la tutela di questo splendido specchio d’acqua minacciato da progetti di micropalificazione e in generale da ulteriori processi di urbanizzazione. La cosa non era piaciuta molto al sindaco che sponsorizza il progetto che se l’era anche presa con me, ma la macchina era stata avviata ed è approdata l’altro giorno nella Terza Commissione del Consiglio provinciale, dove è stata fatta chiarezza in merito alla situazione anche grazie ad eminenti studiosi come il professor Franco Pedrotti che hanno fatto presente l’impatto che il progetto comunale avrebbe ad esempio su una specie rara e tutelata come il gambero di fiume ma più in generale sul fatto che la progettazione non abbia valutato in nessuna maniera gli impatti sull’ambiente. Come ha ben spiegato Pedrotti, gli interventi previsti causerebbero gravi alterazioni all’ecosistema del lago Santo e questo sarebbe ancora più grave perché esso presenta ancora un alto grado di naturalità. L’eliminazione completa della vegetazione per larghi tratti della zona, causerebbe fra le altre cose la regressione e la degenerazione della stessa vegetazione, provocando un irrimediabile alterazione del lago, eliminandone le caratteristiche originali e naturali.

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