Riforma della Valutazione di Impatto Ambientale: fatto un buon lavoro per estendere la partecipazione dei cittadini

Diamo a Cesare quel che è di Cesare. I lavori per l’approvazione della “Riforma della valutazione di Impatto Ambientale” (Via) da presentare per gli interventi e le opere all’interno delle aree protette si sono svolti ordinatamente e devo dire che si sono anche registrate alcune aperture importanti riguardo alla partecipazione dei cittadini alle procedure di autorizzazione dei lavori.

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Le funivie chiedono lo scalpo di Serodoli, Tonina sparge fumo, io interrogo!

Si susseguono notizie contraddittorie riguardo al destino dell’area naturale di Serodoli, da tempo nel mirino delle società impiantistiche che vorrebbero realizzarci delle piste da sci e a tal fine avrebbero richiesto una modifica del Piano Urbanistico Provinciale. Di recente si è scoperto che l’assessore all’Ambiente Mario Tonina avrebbe incontrato i rappresentanti delle società impiantistiche proprio per prender nota dei loro desiderata (tipo lista della spesa, immagino).

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Elettrodotto della Valsugana: le criticità invece di calare, aumentano. Siano interrate almeno le parti più problematiche!

Come forse qualcuno ricorderà, tempo fa mi sono occupato della questione dell’eletrodotto della Valsugana che Terna vorrebbe realizzare per spostare le linee dell’alta tensione fuori da Pergine Valsugana. Se da un lato l’idea è da sottoscrivere dall’altro lascia molto perplessi il come si intende procedere, cioè installando tralicci che non solo deturpano il paesaggio ma pongono anche seri dubbi riguardo alla loro potenziale tenuta in caso di eventi calamitosi come la tempesta Vaia dell’ottobre scorso. Una soluzione naturalmente esisterebbe, ed è l’interramento delle linee. Purtroppo, e qui sta il punto, è una soluzione costosa per chi andrebbe a realizzarla, per cui si preferisce procedere con un’opera vecchio stile. In questo modo però il danno lo subiscono i cittadini, così come i rischi relativi alla tenuta delle linee.

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Api e apicoltori: una risorsa per ambiente e territorio che merita di essere sostenuta concretamente.

Oggi in Consiglio ho chiesto conto della ripartizione delle risorse per sostenere gli apicoltori duramente colpiti dalle bizze climatiche che stanno ormai divenendo la nuova normalità.

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Presentati 2 Ordini del Giorno per bilanciare la riduzione dei controlli ambientali che seguirà l’approvazione della riforma della Valutazione d’Impatto Ambientale

Nei prossimi giorni il Consiglio provinciale su proposta dell’assessore Mario Tonina approverà la cosiddetta “riforma della Valutazione d’Impatto Ambientale” (Via).

L’esigenza enunciata in teoria è ampiamente condivisibile: rendere più snelli i processi burocratici che riguardano progettazioni ed edificazioni all’interno delle aree protette. In pratica però esiste il rischio concreto che dietro al termine “semplificazioni” si nasconda la volontà di far passare qualsiasi cosa, a prescindere da ogni considerazione ambientale, urbanistica e paesaggistica. Continua a leggere “Presentati 2 Ordini del Giorno per bilanciare la riduzione dei controlli ambientali che seguirà l’approvazione della riforma della Valutazione d’Impatto Ambientale”

Provincia autonoma di Trento e regione Lombardia unite nello sfruttamento delle acque del lago d’Idro e del fiume Chiese

A giugno noi del M5S siamo tornati a sollecitare Istituzioni ed enti territoriali riguardo alla gestione delle acque del fiume Chiese e del lago d’Idro. Lo abbiamo fatto presentando delle interrogazioni con cui chiedevamo se ci fosse la volontà di istituire un Osservatorio interregionale sul Chiese e sull’Eridio che fosse aperto alle associazioni e agli enti locali, ipotesi che fu peraltro valutata con favore già dal Ministro dell’Ambiente nel corso della precedente legislatura. Continua a leggere “Provincia autonoma di Trento e regione Lombardia unite nello sfruttamento delle acque del lago d’Idro e del fiume Chiese”

Il Lago di Lases: un bene naturale minacciato da incuria e inquinamento

Il lago di Lases è senza dubbio uno dei tesori che caratterizzano il territorio trentino. La sua bellezza gli permette di fungere da richiamo turistico, ma il valore del lago va ben oltre il mero aspetto economico. Esso ospita infatti anche un prezioso sito di interesse comunitario (Sic) che coincide col canneto e il biotopo sito nella sua parte meridionale. La qualità delle acque è tale da renderle utilizzabili a sostegno del locale acquedotto di Albiano e Lases e quindi della vita umana. Purtroppo anche da queste parti non mancano i problemi: incuria delle strutture, sporcizia, barche ormeggiate nel biotopo e, nella primavera scorsa, anche l’improvvisa colorazione delle acque del lago, solitamente cristalline, di uno sgradevole color marroncino. Servono interventi urgenti ed efficaci, ed è per questo che il M5S ha depositato 2 interrogazioni specifiche in modo da sollecitare la Provincia a fare la sua parte per tutelare un bene naturalistico di tale indiscutibile importanza.

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Su risparmio energetico e tutela ambientale l’Aula è sorda? No problem! Dopo aver chiesto a voce procediamo anche per iscritto!

Fa sempre più caldo e di conseguenza si consuma sempre più corrente elettrica per alimentare i condizionatori d’aria, ovviamente inquinando. Il problema è generale e per farvi fronte anni fa in Giappone hanno stabilito di fissare una temperatura standard per i condizionatori, imponendo un codice di abbigliamento più leggero per i dipendenti pubblici attivi nel periodo estivo. In tal modo si consuma, si spende e si inquina meno ottenendo lo stesso effetto in termini di resistenza al caldo. Continua a leggere “Su risparmio energetico e tutela ambientale l’Aula è sorda? No problem! Dopo aver chiesto a voce procediamo anche per iscritto!”

I cittadini di Rovereto hanno tutto il diritto di essere ascoltati dal loro Consiglio Comunale riguardo alla Valdastico.

Secondo la consigliera della Lega Mara Dalzocchio, il fatto che alle elezioni provinciali ed europee il suo partito sia stato il più votato a Rovereto significa automaticamente che i roveretani approvano in massa la decisione di Fugatti e del resto della sua giunta di far sbucare l’autostrada Valdastico nella città della quercia. Si tratta ovviamente di una sciocchezza, che però ha il pregio di far luce su cosa certi esponenti leghisti intendano col termine Democrazia: chi vince comanda e tutti gli altri devono stare zitti, anche se l’elezione in questione c’entra poco o nulla con ciò che si vorrebbe dare per approvato dai cittadini. Diciamo subito che questa visione plebiscitaria della Democrazia non è affatto nuova, anzi, oggi come in passato resta tuttavia sbagliata e pericolosa.

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La politica trentina rifiuta di dotarsi di una strategia di contrasto e mitigazione dei cambiamenti climatici. Una miopia pericolosa per tutti.

L’efficientissima Provincia Autonoma di Trento è riuscita, unica in tutta Italia, a perdere poco meno di 5,2 milioni di euro di finanziamento messi a disposizione dallo Stato per interventi volti a contrastare il dissesto idrogeologico del territorio. I fatti dimostrano chiaramente dove stia il torto, ma il problema purtroppo è molto più ampio e preoccupante: manca infatti del tutto una strategia di medio lungo periodo per il contrasto ai cambiamenti climatici, una prospettiva che è necessario assumere ma che i vertici politici nostrani hanno fin qui pervicacemente rifiutato di prendere in considerazione.

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