Cinque anni fa, a seguito di segnalazioni ricevute dagli attivisti del Tavolo Basta Veleni della Leonessa d’Italia, depositavo un’interrogazione provinciale per chiedere spiegazioni circa il trasporto sospetto di materiale terroso contaminato nella discarica per rifiuti non pericolosi di Villa Agnedo. Da questo atto nascevano verifiche che provavano la presenza di materiale contaminato all’interno della discarica medesima, laddove non avrebbero dovuto essercene. Oggi a Trento è partito il processo per il traffico illecito di rifiuti che vede imputati due dirigenti provinciali e due amministratori della ditta che gestisce la discarica. Nel tentativo di garantire la massima tutela dell’interesse pubblico verso la tutela dell’ambiente e della salute ho cercato di costituirmi come parte civile all’interno del procedimento. Purtroppo la richiesta è stata respinta per ragioni legate alla riforma Cartabia. Resta il fatto, a mio avviso scandaloso, che nessuna parte civile sia stata ammessa, a partire da quegli enti pubblici che in teoria dovrebbero difendere i cittadini ma che in pratica sembrano molto più interessati a difendere i propri componenti.
Continua a leggere “Traffico illecito di rifiuti tra la Lombardia e il Trento. Respinta la richiesta di costituzione di parte civile per rappresentare gli interessi pubblici”Lago di Serraia. Il ministro dell’ambiente fornisce ampio riscontro all’interrogazione della deputata M5S Ilaria Fontana
Nell’ottobre del 2023, con l’interrogazione parlamentare 4-01717 presentata a firma dell’ex Sottosegretaria di Stato per l’Ambiente e la tutela del territorio e del mare Ilaria Fontana, il M5S si era rivolto al Governo per avere delucidazioni sulla regolamentazione dei quantitativi prelevabili dalle acque del lago di Serraia al fine di assicurare il rispetto degli standard di tutela degli ecosistemi locali e sulle verifiche di competenza in ordine all’autorizzazione ambientale. Avevamo ritenuto di rivolverci direttamente all’esecutivo statale posto che la quasi totalità delle interrogazioni provinciali che avevamo rivolto alla Giunta Fugatti nell’anno 2023 della scorsa legislatura erano rimaste inesorabilmente senza risposta. Non avevamo dunque altra soluzione se non quella di rivolgerci con un atto formale al dicastero dell’ambiente allo scopo di ottenere le informazioni che i vassalli locali ci avrebbero negato. A distanza di poco più di 4 mesi, il 23 febbraio 2024, è arrivata puntuale ed esaustiva la risposta firmata dal ministro Gilberto Pichetto Fratin.
Continua a leggere “Lago di Serraia. Il ministro dell’ambiente fornisce ampio riscontro all’interrogazione della deputata M5S Ilaria Fontana”Aree inquinate di Trento Nord. Si può ripartire dalla democrazia e costituire una citizen’s assembly
Di fronte alle lungaggini e alla farraginosità dell’iter per la bonifica delle aree inquinate della Sloi, della Carbochimica e dei terreni adiacenti, le istituzioni locali di paesi come Gran Bretagna, Australia, Germania o Polonia, non esiterebbero a nominare un’assemblea civica di cittadini estratti a sorte (in inglese citizen’s assembly) al fine di elaborare una proposta progettuale in grado di rispondere ai bisogni della comunità e degli ecosistemi. A un simile organo consultivo verrebbe affidato il compito esclusivo di analizzare dati e informazioni, senza distrazioni derivanti da altre questioni attinenti al dibattito pubblico quotidiano. Il solo fine dell’assemblea sarebbe quello di elaborare una serie di possibili interventi da sottoporre al decisore politico per fornire una risposta solida e definitiva alla devastante contaminazione chimica causata dalle iniziative industriali del secolo scorso e per mettere al sicuro, una volta per tutte, la saluta umana.
Continua a leggere “Aree inquinate di Trento Nord. Si può ripartire dalla democrazia e costituire una citizen’s assembly”Bypass ferroviario di Trento. Le criticità ambientali restano irrisolte e il finanziamento europeo a valere sul PNRR salta
L’incalzare degli atti presentati dal M5S sulla circonvallazione ferroviaria di Trento che hanno accompagnato la vigorosa azione civica dei comitati locali ha portato alla luce qualche informazione ma la verità è ancora lontana.
Continua a leggere “Bypass ferroviario di Trento. Le criticità ambientali restano irrisolte e il finanziamento europeo a valere sul PNRR salta”Pignedoli e Marini portano il Bypass di Trento ne Parlamento europeo
“La Commissione Europea accenderà un faro sul grande pasticcio dei lavori per la circonvallazione ferroviaria a Trento, dato che il progetto è finanziato con circa un miliardo di fondi europei del PNRR. Per questo, grazie anche al lavoro di Alex Marini, consigliere provinciale M5S di Trento, ho presentato un’interrogazione urgente, in modo da verificare le palesi violazioni di questo progetto alle normative europee per quanto riguarda destinazione dei fondi, salute, ambiente, diritti dei consumatori e trasporto”, ha affermato Sabrina Pignedoli, europarlamentare del Movimento 5 Stelle.
Continua a leggere “Pignedoli e Marini portano il Bypass di Trento ne Parlamento europeo”Pagella climatica: il M5S è sul gradino più alto del podio!
Dall’analisi e dalle valutazioni dei programmi elettorali dei candidati presidenti effettuata da un gruppo di esperti indipendenti coordinati dalla Rete Climatica Trentina il M5S primeggia solitario nell’ambito delle politiche ambientali e di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Se poi consideriamo che quello che abbiamo inserito nel programma non è altro che una minima parte del lavoro svolto negli ultimi 5 anni in tema di cambiamenti climatici, dobbiamo andarne veramente fieri!
Continua a leggere “Pagella climatica: il M5S è sul gradino più alto del podio!”Il M5S porta in Parlamento la tutela del lago di Serraia
L’11 ottobre scorso la tutela e il risanamento del Lago di Serraia sono stati portati all’attenzione del Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica da un’interrogazione parlamentare dell’onorevole Ilaria Fontana, frutto della collaborazione col consigliere provinciale Alex Marini.
Continua a leggere “Il M5S porta in Parlamento la tutela del lago di Serraia”Vajont e Vanoi
Segue il testo di un intervento pubblicato dal quotidiano on line “Il Dolomiti” il 9 ottobre 2023
Alle 22.39 del 9 ottobre 1963 duecentosessanta milioni di metri cubi di roccia si staccano dal monte Toc, al confine tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, e precipitano nel bacino artificiale creato dallo sbarramento del torrente Vajont. La frana causa un’onda da 50 milioni di metri cubi d’acqua, la metà dei quali superano la diga che porta lo stesso nome del corso d’acqua e si abbattono con violenza dirompente sugli abitati attorno al lago e a valle dello sbarramento. È notte quando i borghi di Frasègn, Le Spesse, Il Cristo, Pineda, Ceva, Prada, Marzana, San Martino, e la parte bassa dell’abitato di Erto vengono distrutti. Alla stessa maniera Longarone, Pirago, Rivalta, Villanova e Faè sono travolti dalla massa d’acqua, ed è impossibile per gli abitanti mettersi in salvo. È una strage. Alla mattina si contano 1910 morti, 487 dei quali di età inferiore ai 15 anni. Indagando successivamente sulle cause della tragedia si scoprirà che i versanti della vallata del torrente Vajont erano ad elevatissimo rischio idrogeologico e che ciò era noto ai progettisti e ai dirigenti della SADE, l’ente gestore della diga.
Continua a leggere “Vajont e Vanoi”Il M5S ottiene la convocazione di un consiglio provinciale straordinario per fare chiarezza sul bypass di Trento
Dopo una lunga e faticosa battaglia, il M5S costringe Fugatti e i suoi a riferire pubblicamente sulla situazione del bypass ferroviario e sull’impatto dei cantieri sulla città di Trento e sulla vita dei suoi abitanti.
Continua a leggere “Il M5S ottiene la convocazione di un consiglio provinciale straordinario per fare chiarezza sul bypass di Trento”Nuovo inceneritore a Trento: centro-destra porta avanti l’involuzione ecologica
Nei giorni scorsi la deputata M5S Emma Pavanelli ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere conto al ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica dei controlli effettuati rispetto alle scelte della giunta trentina in materia di incenerimento dei rifiuti al fine di valutare la conformità delle stesse con le direttive comunitarie e con il piano d’azione europeo sull’economia circolare. L’interrogazione riprende i contenuti della tempestiva risposta fornita dal commissario europeo all’ambiente Sinkevičius, a uno specifico atto presentato nel luglio scorso dalla nostra eurodeputata Sabrina Pignedoli.
Continua a leggere “Nuovo inceneritore a Trento: centro-destra porta avanti l’involuzione ecologica”