Nei giorni scorsi la deputata M5S Emma Pavanelli ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere conto al ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica dei controlli effettuati rispetto alle scelte della giunta trentina in materia di incenerimento dei rifiuti al fine di valutare la conformità delle stesse con le direttive comunitarie e con il piano d’azione europeo sull’economia circolare. L’interrogazione riprende i contenuti della tempestiva risposta fornita dal commissario europeo all’ambiente Sinkevičius, a uno specifico atto presentato nel luglio scorso dalla nostra eurodeputata Sabrina Pignedoli.
Ecco la nota integrale di Emma Pavanelli che con prontezza si è presa a cuore la vicenda: “Invece di aumentare la raccolta differenziata e ridurre i quantitativi di prodotti di rifiuti urbani, l’amministrazione provinciale di centrodestra di Trento intende costruire un nuovo inceneritore. Una decisione assurda che si pone in contrasto con gli obiettivi del Green Deal europeo e con quelli previsti dal PNRR. Una scelta ancor più incomprensibile se consideriamo che si tratterebbe del secondo inceneritore per una regione da un milione di abitanti. Probabilmente l’intenzione è quella di importare rifiuti da altre regioni il tutto a danno dei cittadini che subirebbero l’aumento dei gas serra e dell’inquinamento in una zona già soggetta alle emissioni dei mezzi in transito sull’autostrada del Brennero. Ho presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Ambiente per chiedere conto di una decisione priva di qualsiasi senso logico. Mentre l’intera Europa va verso la transizione ecologica, il centrodestra continua ad andare in direzione contraria, poco importa se a pagarne le spese saranno come sempre gli incolpevoli cittadini”
Qui il testo integrale dell’interrogazione parlamentare 4/01533 del 6 settembre 2023


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